6.4 C
Roma
Sab, 16 Gennaio 2021

ROTATE FOR FULL CONTENT

MOBILE THEME

Home Parola di Dio Il Vangelo della Festa - Anno C XXXI Domenica Tempo Ordinario - Anno C - 30 ottobre 2016

XXXI Domenica Tempo Ordinario – Anno C – 30 ottobre 2016

- Advertisement -

IL VANGELO STRABICO

XXXI Domenica Tempo Ordinario – C

(Sapienza 11,22-12,2; 2 Tessalonicesi 1,11-2,2; Luca 19,1-10)

A  cura di Benito Giorgetta

Dio insaziabile cercatore dell’uomo peccatore

Ascoltiamo il Vangelo:

 

“In quel tempo, Gesù entrò nella città di Gèrico e la stava attraversando, quand’ecco un uomo, di nome Zacchèo, capo dei pubblicani e ricco, cercava di vedere chi era Gesù, ma non gli riusciva a causa della folla, perché era piccolo di statura. Allora corse avanti e, per riuscire a vederlo, salì su un sicomòro, perché doveva passare di là. 
Quando giunse sul luogo, Gesù alzò lo sguardo e gli disse: «Zacchèo, scendi subito, perché oggi devo fermarmi a casa tua». Scese in fretta e lo accolse pieno di gioia. Vedendo ciò, tutti mormoravano: «È entrato in casa di un peccatore!». 
Ma Zacchèo, alzatosi, disse al Signore: «Ecco, Signore, io do la metà di ciò che possiedo ai poveri e, se ho rubato a qualcuno, restituisco quattro volte tanto». 
Gesù gli rispose: «Oggi per questa casa è venuta la salvezza, perché anch’egli è figlio di Abramo. Il Figlio dell’uomo infatti è venuto a cercare e a salvare ciò che era perduto»”.

 

Dio ci sorprende sempre. E’ ovvio! E’ Padre e quindi ama i suoi figli fino a sacrificare se stesso. Una della manifestazioni più belle dell’amore, ammesso che si possa scegliere e fare una graduatoria in questo campo, è scoprire d’essere, pensati, cercati, desiderati.

Zaccheo, pubblicano ed inviso al popolo, è un uomo di bassa statura, vuole incontrare Gesù. La curiosità lo spinge a conoscerlo e, approfittando del fatto che passava nella sua città, Gerico, fa di tutto per vederlo. Sale su un albero, a motivo della calca e della sua bassa statura, e si posiziona favorevolmente per soddisfare la sua curiosità. La sorpresa è grande per lui quando, giunto sul posto, Gesù, alzando lo sguardo e chiamandolo per nome gli intima di scendere e si autoinvita per fermarsi a casa sua. Zaccheo “scese in fretta e lo accolse pieno di gioia”.

Ecco disegnati i due movimenti, non solo del corpo ma dell’animo e della mente, che occorre possedere per incontrare Dio: salire, elevarsi, sollevarsi da terra, abbandonare il recinto e, scendere, lasciare il proprio egoismo, disgregare l’orgoglio ed essere umili. Allora si fa esperienza dell’intimità di Dio. Zaccheo è mosso da curiosità, Gesù desidera incontrarlo. Due scelte, due atteggiamenti differenti per caratura, motivazioni ed intensità. La curiosità è passeggera, effimera, transitoria e si sazia subito perché appaga immediatamente. Il desiderio porta all’intimità, alla condivisione, non si sazia mai è famelico di relazione, trasforma perché in esso è nascosto l’amore. Ed è tanto vero questo per Zaccheo che quell’incontro voluto da Gesù lo trasforma: da peccatore a testimone, dalla pozzanghera alla sorgente, dal tramonto all’alba di una vita nuova.

Prima: dedito al denaro, avido di ricchezza, di guadagno anche disonesto; successivamente: prodigo, generoso, risarcitorio: “Ecco, Signore, io do la metà di ciò che possiedo ai poveri e, se ho rubato a qualcuno, restituisco quattro volte tanto”. Ogni incontro con Dio, vissuto nell’intimità che lui desidera e ci dona, trasforma inevitabilmente. Come il calore del sole, come la carezza, come l’intensità di un abbraccio generano e donano vita nuova ed entusiasmi inesplorati, così l’esperienza di Dio apre nuovi cammini, traccia percorsi inediti, fa conoscere vette mai raggiunte e intimità mai assaporate. Salire e scendere sono i movimenti che debbono possedere le nostre gambe ma soprattutto il nostro cuore. Il resto lo farà la misericordia di Dio che sempre e comunque è più grande, del più devastante dei nostri peccati. Saliamo per conoscerla e scendiamo per gustarla.  

 

B. Giorgetta
BENITO GIORGETTA (16 febbraio 1955 Montemitro, Campobasso), sacerdote della diocesi di Termoli-Larino, parroco di San Timoteo in Termoli (Campobasso), licenziato in sacra teologia con specializzazione in mariologia. Dottore in bioetica, è giornalista pubblicista. Vicario foraneo. Docente di Teologia morale della sessualità e Bioetica presso l'Istituto Teologico Abruzzese Molisano di Chieti. Presidente dell'Associazione "Iktus - Onlus".
Iscriviti
Notificami
guest
0 Commenti
Feedback in linea
Vedi tutti i commenti

XXXI Domenica Tempo Ordinario – Anno C – 30 ottobre 2016

- Advertisement -

IL VANGELO STRABICO

XXXI Domenica Tempo Ordinario – C

(Sapienza 11,22-12,2; 2 Tessalonicesi 1,11-2,2; Luca 19,1-10)

A  cura di Benito Giorgetta

Dio insaziabile cercatore dell’uomo peccatore

- Advertisement -

Ascoltiamo il Vangelo:

 

“In quel tempo, Gesù entrò nella città di Gèrico e la stava attraversando, quand’ecco un uomo, di nome Zacchèo, capo dei pubblicani e ricco, cercava di vedere chi era Gesù, ma non gli riusciva a causa della folla, perché era piccolo di statura. Allora corse avanti e, per riuscire a vederlo, salì su un sicomòro, perché doveva passare di là. 
Quando giunse sul luogo, Gesù alzò lo sguardo e gli disse: «Zacchèo, scendi subito, perché oggi devo fermarmi a casa tua». Scese in fretta e lo accolse pieno di gioia. Vedendo ciò, tutti mormoravano: «È entrato in casa di un peccatore!». 
Ma Zacchèo, alzatosi, disse al Signore: «Ecco, Signore, io do la metà di ciò che possiedo ai poveri e, se ho rubato a qualcuno, restituisco quattro volte tanto». 
Gesù gli rispose: «Oggi per questa casa è venuta la salvezza, perché anch’egli è figlio di Abramo. Il Figlio dell’uomo infatti è venuto a cercare e a salvare ciò che era perduto»”.

 

Dio ci sorprende sempre. E’ ovvio! E’ Padre e quindi ama i suoi figli fino a sacrificare se stesso. Una della manifestazioni più belle dell’amore, ammesso che si possa scegliere e fare una graduatoria in questo campo, è scoprire d’essere, pensati, cercati, desiderati.

Zaccheo, pubblicano ed inviso al popolo, è un uomo di bassa statura, vuole incontrare Gesù. La curiosità lo spinge a conoscerlo e, approfittando del fatto che passava nella sua città, Gerico, fa di tutto per vederlo. Sale su un albero, a motivo della calca e della sua bassa statura, e si posiziona favorevolmente per soddisfare la sua curiosità. La sorpresa è grande per lui quando, giunto sul posto, Gesù, alzando lo sguardo e chiamandolo per nome gli intima di scendere e si autoinvita per fermarsi a casa sua. Zaccheo “scese in fretta e lo accolse pieno di gioia”.

Ecco disegnati i due movimenti, non solo del corpo ma dell’animo e della mente, che occorre possedere per incontrare Dio: salire, elevarsi, sollevarsi da terra, abbandonare il recinto e, scendere, lasciare il proprio egoismo, disgregare l’orgoglio ed essere umili. Allora si fa esperienza dell’intimità di Dio. Zaccheo è mosso da curiosità, Gesù desidera incontrarlo. Due scelte, due atteggiamenti differenti per caratura, motivazioni ed intensità. La curiosità è passeggera, effimera, transitoria e si sazia subito perché appaga immediatamente. Il desiderio porta all’intimità, alla condivisione, non si sazia mai è famelico di relazione, trasforma perché in esso è nascosto l’amore. Ed è tanto vero questo per Zaccheo che quell’incontro voluto da Gesù lo trasforma: da peccatore a testimone, dalla pozzanghera alla sorgente, dal tramonto all’alba di una vita nuova.

Prima: dedito al denaro, avido di ricchezza, di guadagno anche disonesto; successivamente: prodigo, generoso, risarcitorio: “Ecco, Signore, io do la metà di ciò che possiedo ai poveri e, se ho rubato a qualcuno, restituisco quattro volte tanto”. Ogni incontro con Dio, vissuto nell’intimità che lui desidera e ci dona, trasforma inevitabilmente. Come il calore del sole, come la carezza, come l’intensità di un abbraccio generano e donano vita nuova ed entusiasmi inesplorati, così l’esperienza di Dio apre nuovi cammini, traccia percorsi inediti, fa conoscere vette mai raggiunte e intimità mai assaporate. Salire e scendere sono i movimenti che debbono possedere le nostre gambe ma soprattutto il nostro cuore. Il resto lo farà la misericordia di Dio che sempre e comunque è più grande, del più devastante dei nostri peccati. Saliamo per conoscerla e scendiamo per gustarla.  

 

- Advertisement -

Leggi qui il disclaimer sul materiale pubblicato da SpeSalvi.it

B. Giorgetta
BENITO GIORGETTA (16 febbraio 1955 Montemitro, Campobasso), sacerdote della diocesi di Termoli-Larino, parroco di San Timoteo in Termoli (Campobasso), licenziato in sacra teologia con specializzazione in mariologia. Dottore in bioetica, è giornalista pubblicista. Vicario foraneo. Docente di Teologia morale della sessualità e Bioetica presso l'Istituto Teologico Abruzzese Molisano di Chieti. Presidente dell'Associazione "Iktus - Onlus".
Iscriviti
Notificami
guest
0 Commenti
Feedback in linea
Vedi tutti i commenti
293FansMi piace
985FollowerSegui
13,000FollowerSegui
641FollowerSegui
169IscrittiIscriviti

Top News

Top Video

Ultimi Articoli

Articoli Popolari

Che differenza c’è tra “padre” e “don”?

E quale titolo si utilizza per monaci e frati? Gentile direttore, forse la mia le sembrerà una domanda banale. Può però spiegarmi la differenza tra...

X Domenica del Tempo Ordinario – Anno C – 5 giungo 2016

IL VANGELO STRABICO X Domenica del tempo Ordinario   - C A  cura di Benito Giorgetta (1Re 17,17-24; Galati 1,11-19; Luca 7,11-17) Imparare a suonare lo spartito della compassione Ascoltiamo...

Francesco in Armenia, preghiera con Karekin II

Dopo quattro ore di volo comincia il viaggio di Francesco in Armenia. L'aereo con a bordo il Pontefice è partito questa mattina alle 9.20...

Mamma Natuzza parlava proprio con Gesù. Ecco un suo colloquio con il Re dei...

Io ero inquieta, turbata… Gesù: Alzati e piglia il ritmo dei vecchi tempi. Natuzza: Come parlate, Gesù? Cosa devo fare? Gesù: Ci sono tante cose che puoi...

Qual è la differenza tra cattolico e cristiano?

Il cristiano è colui che ha Cristo come Signore Nel Nuovo Testamento si fa riferimento quattro volte ai seguaci di Cristo: 1. 1 Pt 4,16: “Ma...

Libri consigliati

Dai racconti orali ai Vangeli

Desiderio e sequela

Vincere ansietà e paure

Razzismo 2.0, l’odio online

Seguici su Instagram

Seguici su Facebook

Seguici su Twitter

Accessibility
0
Dicci il tuo pensiero, per favore commenta.x
()
x