25.5 C
Rome
domenica, 18 Agosto 2019

ROTATE FOR FULL CONTENT

MOBILE THEME

Home Parola di Dio Il Vangelo della Festa - Anno B XXVII Domenica del Tempo Ordinario - Anno B - 7 ottobre 2018

XXVII Domenica del Tempo Ordinario – Anno B – 7 ottobre 2018

Più preghiera e meno internet: più matrimoni salvi

- Advertisement -

Più preghiera e meno internet: più matrimoni salvi

(Genesi 2, 18-24; Ebrei 2, 9-11; Marco 10, 2-16)

Ascoltiamo il Vangelo:

“In quel tempo, alcuni farisei si avvicinarono e, per metterlo alla prova, domandavano a Gesù se è lecito a un marito ripudiare la propria moglie. Ma egli rispose loro: «Che cosa vi ha ordinato Mosè?». Dissero: «Mosè ha permesso di scrivere un atto di ripudio e di ripudiarla».
Gesù disse loro: «Per la durezza del vostro cuore egli scrisse per voi questa norma. Ma dall’inizio della creazione (Dio) li fece maschio e femmina; per questo l’uomo lascerà suo padre e sua madre e si unirà a sua moglie e i due diventeranno una carne sola. Così non sono più due, ma una sola carne. Dunque l’uomo non divida quello che Dio ha congiunto».
A casa, i discepoli lo interrogavano di nuovo su questo argomento. E disse loro: «Chi ripudia la propria moglie e ne sposa un’altra, commette adulterio verso di lei; e se lei, ripudiato il marito, ne sposa un altro, commette adulterio».

Gli presentavano dei bambini perché li toccasse, ma i discepoli li rimproverarono. Gesù, al vedere questo, s’indignò e disse loro: «Lasciate che i bambini vengano a me, non glielo impedite: a chi è come loro infatti appartiene il regno di Dio. In verità io vi dico: chi non accoglie il regno di Dio come lo accoglie un bambino, non entrerà in esso». E, prendendoli tra le braccia, li benediceva, imponendo le mani su di loro.”

Sembra che Gesù sia sempre sotto esame. Gli scribi, i farisei, lo interrogano per metterlo alla prova. Non cercatori di verità, ma provocatori sospetti e faziosi. L’oggetto d’esame del dialogo questa volta è il matrimonio. Una prescrizione mosaica prevedeva l’atto di ripudio da parte del marito nei confronti della moglie qualora essa si contaminava d’adulterio. Gesù superando la norma ne propone un’altra non fondata sulla legge ma sul cuore. Chi ama desidera stare, condividere, essere unito alla persona amata perché amore è attrazione, desiderio di unità. Al contrario del peccato che è separazione divisione.

La risposta di Gesù al quesito è chiara: “Chi ripudia la propria moglie e ne sposa un’altra, commette adulterio verso di lei; e se lei, ripudiato il marito, ne sposa un altro, commette adulterio”. Lui ristabilisce il primato del cuore, della fedeltà alla parola data e all’impegno assunto. Certo alcune divisioni avvengono perché si rompono le relazioni, si strappano i sentimenti, vengono devastati i progetti. E tutto questo è traumatico e genera sofferenza. Ma come ogni navigazione, anche il percorso matrimoniale, è minato da pericoli, funestato da rischi, ma occorre resistere combattere. Spesso nei matrimoni falliti si butta troppo facilmente la spugna e non si continua a lottare. Solo chi ama davvero lotta, resiste, cerca, riprova. Un monile d’oro, se invecchiato, se rotto, non lo si butta perché ha sempre in sé un valore intrinseco. Così il matrimonio, una unione, un incontro, una comunione di vita. Possono traballare, essere messi alla prova, devastati dal dolore, ma se l’amore ha cementificato quell’incontro è un valore da riscoprire, da valorizzare, da riesumare. Alla base non c’è cenere ma fuoco, allora si riprende, si aggiusta. Anche prendendosi una pausa. Il problema è che i matrimoni nascono dalla preghiera e non si nutrono di preghiera. Non si usano tutte le “armi” di cui si è stati dotati per conservarlo, custodirlo e farlo crescere. Se ci fosse più preghiera e meno internet molti matrimoni durerebbero di più. Se ci fosse meno whatsapp, chat, e altre relazioni mediatiche,  ma più dialogo, incontro, molti matrimoni sarebbero salvi.  Se ci fosse più dialogo, perdono reciproco, comprensione, se ci fosse più cuore, l’amore trionferebbe. Confidare nella grazia sacramentale del matrimonio è un’esperienza da implementare, perché solo così la garanzia di unità promessa si potrà nutrire e amplificare.

B. Giorgetta
BENITO GIORGETTA (16 febbraio 1955 Montemitro, Campobasso), sacerdote della diocesi di Termoli-Larino, parroco di San Timoteo in Termoli (Campobasso), licenziato in sacra teologia con specializzazione in mariologia. Dottore in bioetica, è giornalista pubblicista. Vicario foraneo. Docente di Teologia morale della sessualità e Bioetica presso l'Istituto Teologico Abruzzese Molisano di Chieti. Presidente dell'Associazione "Iktus - Onlus".

Commenta questo articolo

avatar
  Iscriviti  
Notificami

XXVII Domenica del Tempo Ordinario – Anno B – 7 ottobre 2018

Più preghiera e meno internet: più matrimoni salvi

  

- Advertisement -

Più preghiera e meno internet: più matrimoni salvi

(Genesi 2, 18-24; Ebrei 2, 9-11; Marco 10, 2-16)

Ascoltiamo il Vangelo:

“In quel tempo, alcuni farisei si avvicinarono e, per metterlo alla prova, domandavano a Gesù se è lecito a un marito ripudiare la propria moglie. Ma egli rispose loro: «Che cosa vi ha ordinato Mosè?». Dissero: «Mosè ha permesso di scrivere un atto di ripudio e di ripudiarla».
Gesù disse loro: «Per la durezza del vostro cuore egli scrisse per voi questa norma. Ma dall’inizio della creazione (Dio) li fece maschio e femmina; per questo l’uomo lascerà suo padre e sua madre e si unirà a sua moglie e i due diventeranno una carne sola. Così non sono più due, ma una sola carne. Dunque l’uomo non divida quello che Dio ha congiunto».
A casa, i discepoli lo interrogavano di nuovo su questo argomento. E disse loro: «Chi ripudia la propria moglie e ne sposa un’altra, commette adulterio verso di lei; e se lei, ripudiato il marito, ne sposa un altro, commette adulterio».

Gli presentavano dei bambini perché li toccasse, ma i discepoli li rimproverarono. Gesù, al vedere questo, s’indignò e disse loro: «Lasciate che i bambini vengano a me, non glielo impedite: a chi è come loro infatti appartiene il regno di Dio. In verità io vi dico: chi non accoglie il regno di Dio come lo accoglie un bambino, non entrerà in esso». E, prendendoli tra le braccia, li benediceva, imponendo le mani su di loro.”

- Advertisement -

Sembra che Gesù sia sempre sotto esame. Gli scribi, i farisei, lo interrogano per metterlo alla prova. Non cercatori di verità, ma provocatori sospetti e faziosi. L’oggetto d’esame del dialogo questa volta è il matrimonio. Una prescrizione mosaica prevedeva l’atto di ripudio da parte del marito nei confronti della moglie qualora essa si contaminava d’adulterio. Gesù superando la norma ne propone un’altra non fondata sulla legge ma sul cuore. Chi ama desidera stare, condividere, essere unito alla persona amata perché amore è attrazione, desiderio di unità. Al contrario del peccato che è separazione divisione.

La risposta di Gesù al quesito è chiara: “Chi ripudia la propria moglie e ne sposa un’altra, commette adulterio verso di lei; e se lei, ripudiato il marito, ne sposa un altro, commette adulterio”. Lui ristabilisce il primato del cuore, della fedeltà alla parola data e all’impegno assunto. Certo alcune divisioni avvengono perché si rompono le relazioni, si strappano i sentimenti, vengono devastati i progetti. E tutto questo è traumatico e genera sofferenza. Ma come ogni navigazione, anche il percorso matrimoniale, è minato da pericoli, funestato da rischi, ma occorre resistere combattere. Spesso nei matrimoni falliti si butta troppo facilmente la spugna e non si continua a lottare. Solo chi ama davvero lotta, resiste, cerca, riprova. Un monile d’oro, se invecchiato, se rotto, non lo si butta perché ha sempre in sé un valore intrinseco. Così il matrimonio, una unione, un incontro, una comunione di vita. Possono traballare, essere messi alla prova, devastati dal dolore, ma se l’amore ha cementificato quell’incontro è un valore da riscoprire, da valorizzare, da riesumare. Alla base non c’è cenere ma fuoco, allora si riprende, si aggiusta. Anche prendendosi una pausa. Il problema è che i matrimoni nascono dalla preghiera e non si nutrono di preghiera. Non si usano tutte le “armi” di cui si è stati dotati per conservarlo, custodirlo e farlo crescere. Se ci fosse più preghiera e meno internet molti matrimoni durerebbero di più. Se ci fosse meno whatsapp, chat, e altre relazioni mediatiche,  ma più dialogo, incontro, molti matrimoni sarebbero salvi.  Se ci fosse più dialogo, perdono reciproco, comprensione, se ci fosse più cuore, l’amore trionferebbe. Confidare nella grazia sacramentale del matrimonio è un’esperienza da implementare, perché solo così la garanzia di unità promessa si potrà nutrire e amplificare.

- Advertisement -

Leggi qui il disclaimer sul materiale pubblicato da SpeSalvi.it

B. Giorgetta
BENITO GIORGETTA (16 febbraio 1955 Montemitro, Campobasso), sacerdote della diocesi di Termoli-Larino, parroco di San Timoteo in Termoli (Campobasso), licenziato in sacra teologia con specializzazione in mariologia. Dottore in bioetica, è giornalista pubblicista. Vicario foraneo. Docente di Teologia morale della sessualità e Bioetica presso l'Istituto Teologico Abruzzese Molisano di Chieti. Presidente dell'Associazione "Iktus - Onlus".

Libri consigliati

Commenta questo articolo

avatar
  Iscriviti  
Notificami
277FansMi piace
842FollowerSegui
13,000FollowerSegui
586FollowerSegui
56IscrittiIscriviti

Top News

Top Video

Ultimi Articoli

Articoli Popolari

Che differenza c’è tra “padre” e “don”?

E quale titolo si utilizza per monaci e frati? Gentile direttore, forse la mia le sembrerà una domanda banale. Può però spiegarmi la differenza tra...

X Domenica del Tempo Ordinario – Anno C – 5 giungo 2016

IL VANGELO STRABICO X Domenica del tempo Ordinario   - C A  cura di Benito Giorgetta (1Re 17,17-24; Galati 1,11-19; Luca 7,11-17) Imparare a suonare lo spartito della compassione Ascoltiamo...

Francesco in Armenia, preghiera con Karekin II

Dopo quattro ore di volo comincia il viaggio di Francesco in Armenia. L'aereo con a bordo il Pontefice è partito questa mattina alle 9.20...

XXX Domenica del Tempo Ordinario – Anno B – 25 ottobre 2015

La 95° puntata del ciclo “Dalla vita alla Parola viva” – “Costruire comunità vive, aperte e accoglienti”. XXX Domenica del Tempo Ordinario – Anno B Colore...

Cos’è che rende il corpo umano tanto bello?

E' solo l’eros e il desiderio? Qual è la cosa più bella del mondo? Sono sicuro che se ponessimo questa domanda a mille pittori almeno...

Libri consigliati

Guida alla Grecia biblica

Bibbia: poeti e poesie

L’ateismo interroga la fede

Seguici su Facebook

Seguici su Instagram

Seguici su Twitter

È stato rilevato, nel tuo browser, un componente AdBlocker. SpeSalvi.it si mantiene in vita grazie alla pubblicità, ti preghiamo di disabilitarlo oppure di aggiungere il nostro sito alla lista dei siti attendibili.
Per continuare a navigare:
disabilita AdBlock e aggiorna la pagina.
Aiuta SpeSalvi.it
SpeSalvi.it desidera servire ed evangelizzare, ma non è in grado di sostenersi da solo.
Offri il tuo piccolo contributo affinché il sito possa continuare a diffondere il messaggio cristiano in tutto il mondo.
Grazie di cuore per il tuo sostegno!
Leggi la nostra informativa sulla Privacy.
Logo
ANDROID
APP
Scarica la nostra App Android per rimanere sempre aggiornato anche sul tuo smartphone.
2019 (C) Tutti i diritti riservati.
ISTRUZIONI
1. Clicca sul pulsante "Download" e scarica il file ".apk" sul tuo smartphone.
2. Esegui il file ".apk" e clicca su "Installa".
Utilizziamo i cookie per personalizzare contenuti ed annunci, per fornire funzionalità e per analizzare il nostro traffico. Navigando in SpeSalvi.it acconsenti al loro utilizzo e dichiari di aver letto e compreso la nostra Informativa sulla Privacy.
ACCONSENTO