12.4 C
Rome
sabato, 19 Ottobre 2019

ROTATE FOR FULL CONTENT

MOBILE THEME

Home Parola di Dio Il Vangelo della Festa - Anno A XXVI Domenica Tempo Ordinario  - Anno A - 1 ottobre 2017

XXVI Domenica Tempo Ordinario  – Anno A – 1 ottobre 2017

- Advertisement -

IL VANGELO STRABICO

XXVI Domenica Tempo Ordinario  – A  

(Ezechiele 18,25-28; Filippesi 2,1-11; Matteo 21,28-32)

A  cura di Benito Giorgetta  

Nella classifica di Dio tutti i posti sono in prima fila

 

Ascoltiamo il Vangelo:

“In quel tempo, disse Gesù ai principi dei sacerdoti e agli anziani del popolo: «Che ve ne pare? Un uomo aveva due figli; rivoltosi al primo disse: Figlio, va’ oggi a lavorare nella vigna. Ed egli rispose: Sì, signore; ma non andò. Rivoltosi al secondo, gli disse lo stesso. Ed egli rispose: Non ne ho voglia; ma poi, pentitosi, ci andò. Chi dei due ha compiuto la volontà del padre?». Dicono: «L’ultimo». 
E Gesù disse loro: «In verità vi dico: I pubblicani e le prostitute vi passano avanti nel regno di Dio. 
E` venuto a voi Giovanni nella via della giustizia e non gli avete creduto; i pubblicani e le prostitute invece gli hanno creduto. Voi, al contrario, pur avendo visto queste cose, non vi siete nemmeno pentiti per credergli»”. 

Chi sono i primi o chi gli ultimi agli occhi e al cuore di Dio? Nessuno! Per lui siamo tutti uguali, tutti figli, amati e prediletti; ma avendoci dotati di libertà rispetta le nostre scelte, i nostri desideri fino al punto d’essere disobbedito, abbandonato e tradito. Dio sa aspettare, auspicando, la nostra conversione, il nostro ritorno a lui per accoglierci, sempre da figli, e farci partecipi del suo amore, allo stesso modo di chi non l’ha mai abbandonato. Ecco perché non ci sono classifiche prestabilite ma il primo posto, non essendo riservato a nessuno, può essere anche per gli ultimi.

“I pubblicani e le prostitute vi passano avanti nel regno di Dio… “, nel suo regno non ci sono posti con scritto “riservato” perché appannaggio di qualche categoria in particolare, di qualche autorità, civile, religiosa, politica o militare. Per lui ci sono tutti posti in prima fila. Questo è bello, gratificante e stimolante. Posso concorrere per essere il primo, ma non è una mia prelazione. Come pure essendo caduto nel baratro, nel peccato, posso sempre sperare di recuperare e “vincere”.

La parabola dei due figli ci insegna che la possibilità del recupero e della conversione è possibile per tutti. Anche le prostitute, i carcerati, i pedofili, gli assassini, possono convertirsi, ridando il proprio cuore al Padre e ai fratelli. Quando la propria vita diventa la vigna di Dio, la terra di Dio, dove c’è posto per tutti: amore e accoglienza per chi ha necessità, premura per chi è solo, compagnia per chi cammina nella solitudine e nella malattia, allora si pensa come lui e si ama come ci ha insegnato e dato l’esempio.

Metterci nella condizione di dire di sì non solo con le parole, al progetto di Dio per noi, ma coronare con i frutti e le opere, significa crescere nell’obbedienza e nell’adesione a quello che Dio ci chiede. Lavorare nella sua vigna, essere servi ed operai sin dalla prima ora è necessario, bello e testimoniale. “Un semplice e umile servo nella vigna del Signore” furono le prime parole pronunciate da Benedetto XVI la sera della sua elezione a Papa. I grappoli generosi e succosi di questa vigna, saranno il coronamento della propria adesione e dell’impegno profuso da ciascuno di noi. Così non saremo cristiani di facciata, da museo, ma di sostanza e di adesione, di coinvolgimento, saremo concime che fa fecondare la vigna e la fa fruttificare. E se capitasse di dire di sì, come il primo figlio, e poi ci ritiriamo, c’è sempre la possibilità del recupero, della conversione e, come sempre, Dio ci aspetta per accoglierci e darci il posto in prima fila.

 

B. Giorgetta
BENITO GIORGETTA (16 febbraio 1955 Montemitro, Campobasso), sacerdote della diocesi di Termoli-Larino, parroco di San Timoteo in Termoli (Campobasso), licenziato in sacra teologia con specializzazione in mariologia. Dottore in bioetica, è giornalista pubblicista. Vicario foraneo. Docente di Teologia morale della sessualità e Bioetica presso l'Istituto Teologico Abruzzese Molisano di Chieti. Presidente dell'Associazione "Iktus - Onlus".

Commenta questo articolo

avatar
  Iscriviti  
Notificami

XXVI Domenica Tempo Ordinario  – Anno A – 1 ottobre 2017

  

- Advertisement -

IL VANGELO STRABICO

XXVI Domenica Tempo Ordinario  – A  

(Ezechiele 18,25-28; Filippesi 2,1-11; Matteo 21,28-32)

A  cura di Benito Giorgetta  

Nella classifica di Dio tutti i posti sono in prima fila

- Advertisement -

 

Ascoltiamo il Vangelo:

“In quel tempo, disse Gesù ai principi dei sacerdoti e agli anziani del popolo: «Che ve ne pare? Un uomo aveva due figli; rivoltosi al primo disse: Figlio, va’ oggi a lavorare nella vigna. Ed egli rispose: Sì, signore; ma non andò. Rivoltosi al secondo, gli disse lo stesso. Ed egli rispose: Non ne ho voglia; ma poi, pentitosi, ci andò. Chi dei due ha compiuto la volontà del padre?». Dicono: «L’ultimo». 
E Gesù disse loro: «In verità vi dico: I pubblicani e le prostitute vi passano avanti nel regno di Dio. 
E` venuto a voi Giovanni nella via della giustizia e non gli avete creduto; i pubblicani e le prostitute invece gli hanno creduto. Voi, al contrario, pur avendo visto queste cose, non vi siete nemmeno pentiti per credergli»”. 

Chi sono i primi o chi gli ultimi agli occhi e al cuore di Dio? Nessuno! Per lui siamo tutti uguali, tutti figli, amati e prediletti; ma avendoci dotati di libertà rispetta le nostre scelte, i nostri desideri fino al punto d’essere disobbedito, abbandonato e tradito. Dio sa aspettare, auspicando, la nostra conversione, il nostro ritorno a lui per accoglierci, sempre da figli, e farci partecipi del suo amore, allo stesso modo di chi non l’ha mai abbandonato. Ecco perché non ci sono classifiche prestabilite ma il primo posto, non essendo riservato a nessuno, può essere anche per gli ultimi.

“I pubblicani e le prostitute vi passano avanti nel regno di Dio… “, nel suo regno non ci sono posti con scritto “riservato” perché appannaggio di qualche categoria in particolare, di qualche autorità, civile, religiosa, politica o militare. Per lui ci sono tutti posti in prima fila. Questo è bello, gratificante e stimolante. Posso concorrere per essere il primo, ma non è una mia prelazione. Come pure essendo caduto nel baratro, nel peccato, posso sempre sperare di recuperare e “vincere”.

La parabola dei due figli ci insegna che la possibilità del recupero e della conversione è possibile per tutti. Anche le prostitute, i carcerati, i pedofili, gli assassini, possono convertirsi, ridando il proprio cuore al Padre e ai fratelli. Quando la propria vita diventa la vigna di Dio, la terra di Dio, dove c’è posto per tutti: amore e accoglienza per chi ha necessità, premura per chi è solo, compagnia per chi cammina nella solitudine e nella malattia, allora si pensa come lui e si ama come ci ha insegnato e dato l’esempio.

Metterci nella condizione di dire di sì non solo con le parole, al progetto di Dio per noi, ma coronare con i frutti e le opere, significa crescere nell’obbedienza e nell’adesione a quello che Dio ci chiede. Lavorare nella sua vigna, essere servi ed operai sin dalla prima ora è necessario, bello e testimoniale. “Un semplice e umile servo nella vigna del Signore” furono le prime parole pronunciate da Benedetto XVI la sera della sua elezione a Papa. I grappoli generosi e succosi di questa vigna, saranno il coronamento della propria adesione e dell’impegno profuso da ciascuno di noi. Così non saremo cristiani di facciata, da museo, ma di sostanza e di adesione, di coinvolgimento, saremo concime che fa fecondare la vigna e la fa fruttificare. E se capitasse di dire di sì, come il primo figlio, e poi ci ritiriamo, c’è sempre la possibilità del recupero, della conversione e, come sempre, Dio ci aspetta per accoglierci e darci il posto in prima fila.

 

- Advertisement -

Leggi qui il disclaimer sul materiale pubblicato da SpeSalvi.it

B. Giorgetta
BENITO GIORGETTA (16 febbraio 1955 Montemitro, Campobasso), sacerdote della diocesi di Termoli-Larino, parroco di San Timoteo in Termoli (Campobasso), licenziato in sacra teologia con specializzazione in mariologia. Dottore in bioetica, è giornalista pubblicista. Vicario foraneo. Docente di Teologia morale della sessualità e Bioetica presso l'Istituto Teologico Abruzzese Molisano di Chieti. Presidente dell'Associazione "Iktus - Onlus".

Libri consigliati

Commenta questo articolo

avatar
  Iscriviti  
Notificami
277FansMi piace
856FollowerSegui
13,000FollowerSegui
603FollowerSegui
57IscrittiIscriviti

Top News

Top Video

Ultimi Articoli

Articoli Popolari

Che differenza c’è tra “padre” e “don”?

E quale titolo si utilizza per monaci e frati? Gentile direttore, forse la mia le sembrerà una domanda banale. Può però spiegarmi la differenza tra...

X Domenica del Tempo Ordinario – Anno C – 5 giungo 2016

IL VANGELO STRABICO X Domenica del tempo Ordinario   - C A  cura di Benito Giorgetta (1Re 17,17-24; Galati 1,11-19; Luca 7,11-17) Imparare a suonare lo spartito della compassione Ascoltiamo...

Francesco in Armenia, preghiera con Karekin II

Dopo quattro ore di volo comincia il viaggio di Francesco in Armenia. L'aereo con a bordo il Pontefice è partito questa mattina alle 9.20...

XXX Domenica del Tempo Ordinario – Anno B – 25 ottobre 2015

La 95° puntata del ciclo “Dalla vita alla Parola viva” – “Costruire comunità vive, aperte e accoglienti”. XXX Domenica del Tempo Ordinario – Anno B Colore...

Cos’è che rende il corpo umano tanto bello?

E' solo l’eros e il desiderio? Qual è la cosa più bella del mondo? Sono sicuro che se ponessimo questa domanda a mille pittori almeno...

Libri consigliati

Seguici su Facebook

Seguici su Instagram

Seguici su Twitter

È stato rilevato, nel tuo browser, un componente AdBlocker. SpeSalvi.it si mantiene in vita grazie alla pubblicità, ti preghiamo di disabilitarlo oppure di aggiungere il nostro sito alla lista dei siti attendibili.
Per continuare a navigare:
disabilita AdBlock e aggiorna la pagina.
Aiuta SpeSalvi.it
SpeSalvi.it desidera servire ed evangelizzare, ma non è in grado di sostenersi da solo.
Offri il tuo piccolo contributo affinché il sito possa continuare a diffondere il messaggio cristiano in tutto il mondo.
Grazie di cuore per il tuo sostegno!
Leggi la nostra informativa sulla Privacy.
Logo
ANDROID
APP
Scarica la nostra App Android per rimanere sempre aggiornato anche sul tuo smartphone.
2019 (C) Tutti i diritti riservati.
ISTRUZIONI
1. Clicca sul pulsante "Download" e scarica il file ".apk" sul tuo smartphone.
2. Esegui il file ".apk" e clicca su "Installa".
Utilizziamo i cookie per personalizzare contenuti ed annunci, per fornire funzionalità e per analizzare il nostro traffico. Navigando in SpeSalvi.it acconsenti al loro utilizzo e dichiari di aver letto e compreso la nostra Informativa sulla Privacy.
ACCONSENTO