Cookie Consent by Free Privacy Policy website
10.6 C
Roma
Sab, 16 Ottobre 2021

ROTATE FOR FULL CONTENT

MOBILE THEME

HomeParola di DioIl Vangelo della Festa - Anno BXXVI Domenica del Tempo Ordinario - Anno B - 26 settembre 2021

XXVI Domenica del Tempo Ordinario – Anno B – 26 settembre 2021

Tutto in un bicchiere d’acqua






    Dal Vangelo secondo Marco

    “In quel tempo, Giovanni disse a Gesù: «Maestro, abbiamo visto uno che scacciava demòni nel tuo nome e volevamo impedirglielo, perché non ci seguiva». Ma Gesù disse: «Non glielo impedite, perché non c’è nessuno che faccia un miracolo nel mio nome e subito possa parlare male di me: chi non è contro di noi è per noi.

    Chiunque infatti vi darà da bere un bicchiere d’acqua nel mio nome perché siete di Cristo, in verità io vi dico, non perderà la sua ricompensa. Chi scandalizzerà uno solo di questi piccoli che credono in me, è molto meglio per lui che gli venga messa al collo una macina da mulino e sia gettato nel mare. Se la tua mano ti è motivo di scandalo, tagliala: è meglio per te entrare nella vita con una mano sola, anziché con le due mani andare nella Geenna, nel fuoco inestinguibile. E se il tuo piede ti è motivo di scandalo, taglialo: è meglio per te entrare nella vita con un piede solo, anziché con i due piedi essere gettato nella Geenna. E se il tuo occhio ti è motivo di scandalo, gettalo via: è meglio per te entrare nel regno di Dio con un occhio solo, anziché con due occhi essere gettato nella Geenna, dove il loro verme non muore e il fuoco non si estingue»”.




    Nella recente paralimpiade, svoltasi a Tokio, abbiamo avuto modo di vedere come delle persone, menomate nel fisico: chi senza braccia chi senza gambe, addirittura ciechi, ipoudenti e tante altre variazioni di disagio, hanno gareggiato e ottenuto primati insperati e forse non raggiungibili neppure dai normodotati. Laiuto delle protesi, il lungo allenamento, la tenacia, il desiderio di riscatto sono stati il carburante per alimentare la volontà e sopperire alla mancanza di un corpo atleticamente e fisicamente incompleto. Una delle protagoniste, Vio Bebe, ha conquistato due medaglie d oro nel fioretto femminile individuale, categoria B. Lei afferma: Se sembra impossibile allora si può fare. “… Se hai un sogno vai e prenditelo”. Potenza dellimpotenza. La forza della fragilità. Il riscatto del disagio fisico.

    Il vangelo odierno, per altre motivazioni, ci incita a rendere preferibilmente menomato il nostro corpo piuttosto che venire meno a fondamentali impegni di relazione, di attenzione, di premura nei confronti del prossimo. Se la tua mano ti è motivo di scandalo, tagliala. E se il tuo piede ti è motivo di scandalo, taglialo. E se il tuo occhio ti è motivo di scandalo, gettalo via. Quando una mano, un piede, un occhio ci può scandalizzare? Ogni volta gli arti del nostro corpo e gli occhi del nostro corpo non ci servono per vedere, raggiungere e soccorrere chi è nella necessità e nel bisogno è meglio, afferma il vangelo, non possederli, piuttosto che essere condannati con un corpo integro ed egoisticamente conservato solo per sé stessi.

    Certamente è una iperbole con cui si vuole affermare quanto sia necessario ed importante donare anche un solo bicchiere dacqua e non si perde la ricompensa promessa da colui a nome del quale compiamo tale gesto: Gesù Cristo letto ed individuato, rispettato ed accolto, nellaltrui persona. Chiunque infatti vi darà da bere un bicchiere d’acqua nel mio nome perché siete di Cristo, in verità io vi dico, non perderà la sua ricompensa.

    Tutto in bicchiere dacqua. Sorsi di fraternità. Gocce di solidarietà. Le cose piccole, le cose semplici portano con la ricchezza dellinfinito perché, come sempre la qualità supera la quantità. Limportante è donare, soccorrere al momento. Donare ciò che necessita in quellistante. Per un assetato un bicchiere dacqua può essere vitale, donandoglielo, iperbolicamente, gli doni la vita. Se questo atteggiamento ispira il nostro agire allora non solo non dobbiamo tagliare mani, piedi e gettare via occhi ma dovremmo moltiplicarli per andare incontro a tutte le necessità, e ne sono tante, di coloro che attendono i nostri gesti vitali in loro favore. Gesù semplifica la vita: tutto il Vangelo in un bicchiere d’acqua. Alla portata di tutti, quasi a dire: tutti possiamo fare del bene, solo se lo vogliamo. Solo se ci lasciamo commuovere dal desiderio di aiutare il prossimo.




    Consapevoli che saremo giudicati sulla testimonianza attiva del vangelo, preghiamo il Padre, dicendo insieme:

    Rendici testimoni del vangelo, Signore.

    Accompagna, o Signore, il cammino degli uomini verso di te. Purifica la loro fede, in modo che a ciò che dicono, corrisponda ciò che fanno. Preghiamo:

    Rendi, o Signore, la tua Chiesa fervida di opere sociali e caritative. Rendila attenta e sensibile a quei bisogni cui la società ancora non provvede. Preghiamo:

    Libera, o Signore, i nostri governanti dalla litigiosità e dalla discordia. Concedi loro un cuore saggio e un atteggiamento costruttivo per il bene comune. Preghiamo:

    Consola, o Signore, chi si trova a portare una croce pesante. Aiutalo a comprendere che la vita spesa per te, trasformerà il suo lutto in gioia. Preghiamo:

    Fortifica, o Signore, la nostra comunità nella sequela del tuo Cristo. La serenità e la pace siano il frutto della fiducia che ha posto in lui. Preghiamo:

    Per il rispetto delle minoranze etniche e religiose.
    Per una testimonianza coraggiosa della fede.

    Dio della salvezza, che ci chiami ad una testimonianza coraggiosa della nostra fede, aiutaci a portare apertamente e fieramente il nostro nome cristiano, perché Gesù tuo Figlio ci possa un giorno riconoscere davanti a te che sei Dio e vivi e regni nei secoli dei secoli. Amen.




    Questo sacramento di vita eterna + ci rinnovi, o Padre, nell’anima e nel corpo, * perché, annunciando la morte del tuo Figlio, partecipiamo alla sua passione * per diventare eredi con lui nella gloria. Egli vive e regna nei secoli dei secoli.





Dal Vangelo secondo Marco

“In quel tempo, Giovanni disse a Gesù: «Maestro, abbiamo visto uno che scacciava demòni nel tuo nome e volevamo impedirglielo, perché non ci seguiva». Ma Gesù disse: «Non glielo impedite, perché non c’è nessuno che faccia un miracolo nel mio nome e subito possa parlare male di me: chi non è contro di noi è per noi.

Chiunque infatti vi darà da bere un bicchiere d’acqua nel mio nome perché siete di Cristo, in verità io vi dico, non perderà la sua ricompensa. Chi scandalizzerà uno solo di questi piccoli che credono in me, è molto meglio per lui che gli venga messa al collo una macina da mulino e sia gettato nel mare. Se la tua mano ti è motivo di scandalo, tagliala: è meglio per te entrare nella vita con una mano sola, anziché con le due mani andare nella Geenna, nel fuoco inestinguibile. E se il tuo piede ti è motivo di scandalo, taglialo: è meglio per te entrare nella vita con un piede solo, anziché con i due piedi essere gettato nella Geenna. E se il tuo occhio ti è motivo di scandalo, gettalo via: è meglio per te entrare nel regno di Dio con un occhio solo, anziché con due occhi essere gettato nella Geenna, dove il loro verme non muore e il fuoco non si estingue»”.



Nella recente paralimpiade, svoltasi a Tokio, abbiamo avuto modo di vedere come delle persone, menomate nel fisico: chi senza braccia chi senza gambe, addirittura ciechi, ipoudenti e tante altre variazioni di disagio, hanno gareggiato e ottenuto primati insperati e forse non raggiungibili neppure dai normodotati. Laiuto delle protesi, il lungo allenamento, la tenacia, il desiderio di riscatto sono stati il carburante per alimentare la volontà e sopperire alla mancanza di un corpo atleticamente e fisicamente incompleto. Una delle protagoniste, Vio Bebe, ha conquistato due medaglie d oro nel fioretto femminile individuale, categoria B. Lei afferma: Se sembra impossibile allora si può fare. “… Se hai un sogno vai e prenditelo”. Potenza dellimpotenza. La forza della fragilità. Il riscatto del disagio fisico.

Il vangelo odierno, per altre motivazioni, ci incita a rendere preferibilmente menomato il nostro corpo piuttosto che venire meno a fondamentali impegni di relazione, di attenzione, di premura nei confronti del prossimo. Se la tua mano ti è motivo di scandalo, tagliala. E se il tuo piede ti è motivo di scandalo, taglialo. E se il tuo occhio ti è motivo di scandalo, gettalo via. Quando una mano, un piede, un occhio ci può scandalizzare? Ogni volta gli arti del nostro corpo e gli occhi del nostro corpo non ci servono per vedere, raggiungere e soccorrere chi è nella necessità e nel bisogno è meglio, afferma il vangelo, non possederli, piuttosto che essere condannati con un corpo integro ed egoisticamente conservato solo per sé stessi.

Certamente è una iperbole con cui si vuole affermare quanto sia necessario ed importante donare anche un solo bicchiere dacqua e non si perde la ricompensa promessa da colui a nome del quale compiamo tale gesto: Gesù Cristo letto ed individuato, rispettato ed accolto, nellaltrui persona. Chiunque infatti vi darà da bere un bicchiere d’acqua nel mio nome perché siete di Cristo, in verità io vi dico, non perderà la sua ricompensa.

Tutto in bicchiere dacqua. Sorsi di fraternità. Gocce di solidarietà. Le cose piccole, le cose semplici portano con la ricchezza dellinfinito perché, come sempre la qualità supera la quantità. Limportante è donare, soccorrere al momento. Donare ciò che necessita in quellistante. Per un assetato un bicchiere dacqua può essere vitale, donandoglielo, iperbolicamente, gli doni la vita. Se questo atteggiamento ispira il nostro agire allora non solo non dobbiamo tagliare mani, piedi e gettare via occhi ma dovremmo moltiplicarli per andare incontro a tutte le necessità, e ne sono tante, di coloro che attendono i nostri gesti vitali in loro favore. Gesù semplifica la vita: tutto il Vangelo in un bicchiere d’acqua. Alla portata di tutti, quasi a dire: tutti possiamo fare del bene, solo se lo vogliamo. Solo se ci lasciamo commuovere dal desiderio di aiutare il prossimo.



Consapevoli che saremo giudicati sulla testimonianza attiva del vangelo, preghiamo il Padre, dicendo insieme:

Rendici testimoni del vangelo, Signore.

Accompagna, o Signore, il cammino degli uomini verso di te. Purifica la loro fede, in modo che a ciò che dicono, corrisponda ciò che fanno. Preghiamo:

Rendi, o Signore, la tua Chiesa fervida di opere sociali e caritative. Rendila attenta e sensibile a quei bisogni cui la società ancora non provvede. Preghiamo:

Libera, o Signore, i nostri governanti dalla litigiosità e dalla discordia. Concedi loro un cuore saggio e un atteggiamento costruttivo per il bene comune. Preghiamo:

Consola, o Signore, chi si trova a portare una croce pesante. Aiutalo a comprendere che la vita spesa per te, trasformerà il suo lutto in gioia. Preghiamo:

Fortifica, o Signore, la nostra comunità nella sequela del tuo Cristo. La serenità e la pace siano il frutto della fiducia che ha posto in lui. Preghiamo:

Per il rispetto delle minoranze etniche e religiose.
Per una testimonianza coraggiosa della fede.

Dio della salvezza, che ci chiami ad una testimonianza coraggiosa della nostra fede, aiutaci a portare apertamente e fieramente il nostro nome cristiano, perché Gesù tuo Figlio ci possa un giorno riconoscere davanti a te che sei Dio e vivi e regni nei secoli dei secoli. Amen.



Questo sacramento di vita eterna + ci rinnovi, o Padre, nell’anima e nel corpo, * perché, annunciando la morte del tuo Figlio, partecipiamo alla sua passione * per diventare eredi con lui nella gloria. Egli vive e regna nei secoli dei secoli.

B. Giorgetta
BENITO GIORGETTA (16 febbraio 1955 Montemitro, Campobasso), sacerdote della diocesi di Termoli-Larino, parroco di San Timoteo in Termoli (Campobasso), licenziato in sacra teologia con specializzazione in mariologia. Dottore in bioetica, è giornalista pubblicista. Vicario foraneo. Docente di Teologia morale della sessualità e Bioetica presso l'Istituto Teologico Abruzzese Molisano di Chieti. Presidente dell'Associazione "Iktus - Onlus".
Iscriviti
Notificami
guest
0 Commenti
Feedback in linea
Vedi tutti i commenti

XXVI Domenica del Tempo Ordinario – Anno B – 26 settembre 2021

Tutto in un bicchiere d’acqua



Dal Vangelo secondo Marco

“In quel tempo, Giovanni disse a Gesù: «Maestro, abbiamo visto uno che scacciava demòni nel tuo nome e volevamo impedirglielo, perché non ci seguiva». Ma Gesù disse: «Non glielo impedite, perché non c’è nessuno che faccia un miracolo nel mio nome e subito possa parlare male di me: chi non è contro di noi è per noi.

Chiunque infatti vi darà da bere un bicchiere d’acqua nel mio nome perché siete di Cristo, in verità io vi dico, non perderà la sua ricompensa. Chi scandalizzerà uno solo di questi piccoli che credono in me, è molto meglio per lui che gli venga messa al collo una macina da mulino e sia gettato nel mare. Se la tua mano ti è motivo di scandalo, tagliala: è meglio per te entrare nella vita con una mano sola, anziché con le due mani andare nella Geenna, nel fuoco inestinguibile. E se il tuo piede ti è motivo di scandalo, taglialo: è meglio per te entrare nella vita con un piede solo, anziché con i due piedi essere gettato nella Geenna. E se il tuo occhio ti è motivo di scandalo, gettalo via: è meglio per te entrare nel regno di Dio con un occhio solo, anziché con due occhi essere gettato nella Geenna, dove il loro verme non muore e il fuoco non si estingue»”.



Nella recente paralimpiade, svoltasi a Tokio, abbiamo avuto modo di vedere come delle persone, menomate nel fisico: chi senza braccia chi senza gambe, addirittura ciechi, ipoudenti e tante altre variazioni di disagio, hanno gareggiato e ottenuto primati insperati e forse non raggiungibili neppure dai normodotati. Laiuto delle protesi, il lungo allenamento, la tenacia, il desiderio di riscatto sono stati il carburante per alimentare la volontà e sopperire alla mancanza di un corpo atleticamente e fisicamente incompleto. Una delle protagoniste, Vio Bebe, ha conquistato due medaglie d oro nel fioretto femminile individuale, categoria B. Lei afferma: Se sembra impossibile allora si può fare. “… Se hai un sogno vai e prenditelo”. Potenza dellimpotenza. La forza della fragilità. Il riscatto del disagio fisico.

Il vangelo odierno, per altre motivazioni, ci incita a rendere preferibilmente menomato il nostro corpo piuttosto che venire meno a fondamentali impegni di relazione, di attenzione, di premura nei confronti del prossimo. Se la tua mano ti è motivo di scandalo, tagliala. E se il tuo piede ti è motivo di scandalo, taglialo. E se il tuo occhio ti è motivo di scandalo, gettalo via. Quando una mano, un piede, un occhio ci può scandalizzare? Ogni volta gli arti del nostro corpo e gli occhi del nostro corpo non ci servono per vedere, raggiungere e soccorrere chi è nella necessità e nel bisogno è meglio, afferma il vangelo, non possederli, piuttosto che essere condannati con un corpo integro ed egoisticamente conservato solo per sé stessi.

Certamente è una iperbole con cui si vuole affermare quanto sia necessario ed importante donare anche un solo bicchiere dacqua e non si perde la ricompensa promessa da colui a nome del quale compiamo tale gesto: Gesù Cristo letto ed individuato, rispettato ed accolto, nellaltrui persona. Chiunque infatti vi darà da bere un bicchiere d’acqua nel mio nome perché siete di Cristo, in verità io vi dico, non perderà la sua ricompensa.

Tutto in bicchiere dacqua. Sorsi di fraternità. Gocce di solidarietà. Le cose piccole, le cose semplici portano con la ricchezza dellinfinito perché, come sempre la qualità supera la quantità. Limportante è donare, soccorrere al momento. Donare ciò che necessita in quellistante. Per un assetato un bicchiere dacqua può essere vitale, donandoglielo, iperbolicamente, gli doni la vita. Se questo atteggiamento ispira il nostro agire allora non solo non dobbiamo tagliare mani, piedi e gettare via occhi ma dovremmo moltiplicarli per andare incontro a tutte le necessità, e ne sono tante, di coloro che attendono i nostri gesti vitali in loro favore. Gesù semplifica la vita: tutto il Vangelo in un bicchiere d’acqua. Alla portata di tutti, quasi a dire: tutti possiamo fare del bene, solo se lo vogliamo. Solo se ci lasciamo commuovere dal desiderio di aiutare il prossimo.



Consapevoli che saremo giudicati sulla testimonianza attiva del vangelo, preghiamo il Padre, dicendo insieme:

Rendici testimoni del vangelo, Signore.

Accompagna, o Signore, il cammino degli uomini verso di te. Purifica la loro fede, in modo che a ciò che dicono, corrisponda ciò che fanno. Preghiamo:

Rendi, o Signore, la tua Chiesa fervida di opere sociali e caritative. Rendila attenta e sensibile a quei bisogni cui la società ancora non provvede. Preghiamo:

Libera, o Signore, i nostri governanti dalla litigiosità e dalla discordia. Concedi loro un cuore saggio e un atteggiamento costruttivo per il bene comune. Preghiamo:

Consola, o Signore, chi si trova a portare una croce pesante. Aiutalo a comprendere che la vita spesa per te, trasformerà il suo lutto in gioia. Preghiamo:

Fortifica, o Signore, la nostra comunità nella sequela del tuo Cristo. La serenità e la pace siano il frutto della fiducia che ha posto in lui. Preghiamo:

Per il rispetto delle minoranze etniche e religiose.
Per una testimonianza coraggiosa della fede.

Dio della salvezza, che ci chiami ad una testimonianza coraggiosa della nostra fede, aiutaci a portare apertamente e fieramente il nostro nome cristiano, perché Gesù tuo Figlio ci possa un giorno riconoscere davanti a te che sei Dio e vivi e regni nei secoli dei secoli. Amen.



Questo sacramento di vita eterna + ci rinnovi, o Padre, nell’anima e nel corpo, * perché, annunciando la morte del tuo Figlio, partecipiamo alla sua passione * per diventare eredi con lui nella gloria. Egli vive e regna nei secoli dei secoli.

Leggi qui il disclaimer sul materiale pubblicato da SpeSalvi.it

B. Giorgetta
BENITO GIORGETTA (16 febbraio 1955 Montemitro, Campobasso), sacerdote della diocesi di Termoli-Larino, parroco di San Timoteo in Termoli (Campobasso), licenziato in sacra teologia con specializzazione in mariologia. Dottore in bioetica, è giornalista pubblicista. Vicario foraneo. Docente di Teologia morale della sessualità e Bioetica presso l'Istituto Teologico Abruzzese Molisano di Chieti. Presidente dell'Associazione "Iktus - Onlus".
Iscriviti
Notificami
guest
0 Commenti
Feedback in linea
Vedi tutti i commenti
293FansMi piace
1,020FollowerSegui
13,000FollowerSegui
645FollowerSegui
319IscrittiIscriviti

Consigli pubblicitari

Top News

Top Video

Consigli pubblicitari

Ultimi Articoli

Articoli Popolari

Che differenza c’è tra “padre” e “don”?

E quale titolo si utilizza per monaci e frati? Gentile direttore, forse la mia le sembrerà una domanda banale. Può però spiegarmi la differenza tra...

X Domenica del Tempo Ordinario – Anno C – 5 giungo 2016

IL VANGELO STRABICO X Domenica del tempo Ordinario   - C A  cura di Benito Giorgetta (1Re 17,17-24; Galati 1,11-19; Luca 7,11-17) Imparare a suonare lo spartito della compassione Ascoltiamo...

Mamma Natuzza parlava proprio con Gesù. Ecco un suo colloquio con il Re dei...

Io ero inquieta, turbata… Gesù: Alzati e piglia il ritmo dei vecchi tempi. Natuzza: Come parlate, Gesù? Cosa devo fare? Gesù: Ci sono tante cose che puoi...

Francesco in Armenia, preghiera con Karekin II

Dopo quattro ore di volo comincia il viaggio di Francesco in Armenia. L'aereo con a bordo il Pontefice è partito questa mattina alle 9.20...

Preghiera per proteggere la tua casa e scacciare gli spiriti cattivi

E' una lunga invocazione che chiede anzitutto l'intervento della gloria di Gesù Cristo E’ una preghiera potente in cui si invocano Gesù Cristo, la Madonna...

Libri consigliati

Consigli pubblicitari

Seguici su Instagram

Seguici su Facebook

Seguici su Twitter

Consigli Pubblicitari

Accessibility
0
Dicci il tuo pensiero, per favore commenta.x
()
x