19.6 C
Rome
lunedì, 16 Settembre 2019

ROTATE FOR FULL CONTENT

MOBILE THEME

Home Parola di Dio Il Vangelo della Festa - Anno B XXIV Domenica del Tempo Ordinario – Anno B - 13 settembre 2015

XXIV Domenica del Tempo Ordinario – Anno B – 13 settembre 2015

- Advertisement -

Domatori o cercatori?

A volte non sono le risposte che cerchiamo che non ci vengono date, o ci vengono date male, ma le domande che facciamo e ci facciamo che devono avere contenuti nuovi e densi di significato. Cercare la Verità non significa chiedere tutto, pretendere ogni cosa, interrogare tutto e tutti parcellizzando ogni minima traccia di errore, ma significa mettersi nell’umiltà dell’ascolto.

Nel Vangelo di Marco siamo in cammino con Gesù tra i villaggi pagani, tra le città che portano il nome del dominatore straniero, di quelli che ci rendono schiavi, che ci opprimono, e conversiamo, o meglio è Lui che ci interpella, ci mette in discussione con due domande:
Cosa dice la gente di me? E quindi anche di voi che mi venite dietro, e cosa dite voi di me? In sintesi che idea, che immagine di Dio state coltivando mentre camminate con Lui, come fu per Adamo nella creazione.
Ha già fatto tanto Gesù fino ad adesso, miracoli, guarigioni, ha incontrato i poveri, gli ultimi, i peccatori eppure la confusione attorno a lui è tanta, nessuno ano ha capito chi è.

Il Battezzatore, Elia, un profeta qualsiasi, insomma tutto tranne quello che Gesù ha   detto è rivelato di sè e del Padre. Perché ancora tutta questa confusione? Perché allora, come oggi, come in tutta la storia, abbiamo sempre prima cercato di dire noi chi fosse Dio, senza imparare ad ascoltare ciò che Lui ci raccontava di sè in Gesù, abbiamo sempre voluto possedere noi il coltello dalla parte del manico, perché fa potere, successo, a volte anche soldi e ci siamo accomodati nella sovrastruttura a cui abbiamo dato tanti nomi, e invece per “fortuna”Gesù non ha mai smesso di smentirci, di dirci altro di Lui, di andare al di là delle nostre aspettative e infatti….quando Pietro crede di aver dato la risposta esatta, di aver vinto il primo premio si sovrappone al Maestro e si sente autorizzato a dirgli cosa deve o non deve fare, cosa deve o non deve dire, insomma detentore di una sua verità personale, compie l’errore della presunzione di assolutizzarla e di imporla a Gesù.

Quando Gesù non è quel che credi allora scatta lo scandalo, il rimprovero, il richiamo, il so io cosa devo dirti di fare, quale preghiera/pretesa realizzare, so io qual è il mio bene che tu devi permettere che accada, quando Gesù non è quel che credi te ne costruisci l’immagine, l’impianto, la struttura, la decorazione giusta per renderlo comprensibile, accettabile, addomesticato.

Il Dio di Gesù non è addomesticabile, non è la nostra lampada di Aladino, non è il burattinaio di Pinocchio, e Gesù ci invita a conoscerlo, a metterci ancora una volta dietro di lui per non perdere la direzione, per essere orientati su passi di vita, per avere la strada già spianata, per avere il sentirò indicato, per non perdere la stella polare che ci guida anche nella notte. Venite dietro, per non perdervi, per non fermarvi al già detto, per essere uomini e donne in ricerca, cercatori e esploratori della bellezza della vita.

E allora, ecco la non solo bella, ma meravigliosa notizia di questa domenica, solo in questo cammino di sequela le categorie si ribaltano, i valori fioriscono, la bellezza diventa visibile, perché la Vita diventa dono, è più diventa dono più è viva.diciamo che un bicchiere è pieno quadro l’acqua è al limite, ma se ne aggiungiamo ancora esce fuori, straripa ma il bicchiere non si svuota mai, resta sempre pieno fino al limite. Immagine casalinga per semplificare un dono, più si versa, più il bicchiere resta pieno.

Sr. Myriam del Monastero Benedettino di Sant’Anna – Bastia Umbra

XXIV Domenica del Tempo Ordinario – Anno B

Mc 8, 27-35
Dal Vangelo secondo Marco

In quel tempo, Gesù partì con i suoi discepoli verso i villaggi intorno a Cesarèa di Filippo, e per la strada interrogava i suoi discepoli dicendo: «La gente, chi dice che io sia?». Ed essi gli risposero: «Giovanni il Battista; altri dicono Elìa e altri uno dei profeti».
Ed egli domandava loro: «Ma voi, chi dite che io sia?». Pietro gli rispose: «Tu sei il Cristo». E ordinò loro severamente di non parlare di lui ad alcuno.
E cominciò a insegnare loro che il Figlio dell’uomo doveva soffrire molto, ed essere rifiutato dagli anziani, dai capi dei sacerdoti e dagli scribi, venire ucciso e, dopo tre giorni, risorgere.
Faceva questo discorso apertamente. Pietro lo prese in disparte e si mise a rimproverarlo. Ma egli, voltatosi e guardando i suoi discepoli, rimproverò Pietro e disse: «Va’ dietro a me, Satana! Perché tu non pensi secondo Dio, ma secondo gli uomini».
Convocata la folla insieme ai suoi discepoli, disse loro: «Se qualcuno vuol venire dietro a me, rinneghi se stesso, prenda la sua croce e mi segua. Perché chi vuole salvare la propria vita, la perderà; ma chi perderà la propria vita per causa mia e del Vangelo, la salverà».

C: Parola del Signore.
A: Lode a Te o Cristo.

  • 13 – 19 Settembre 2015
  • Tempo Ordinario XXIV, Colore verde
  • Lezionario: Ciclo B | Anno I, Salterio: sett. 4
Redazionehttps://www.spesalvi.it
SpeSalvi.it | Cultura e Informazione cattolica

Commenta questo articolo

avatar
  Iscriviti  
Notificami

XXIV Domenica del Tempo Ordinario – Anno B – 13 settembre 2015

  

- Advertisement -

Domatori o cercatori?

A volte non sono le risposte che cerchiamo che non ci vengono date, o ci vengono date male, ma le domande che facciamo e ci facciamo che devono avere contenuti nuovi e densi di significato. Cercare la Verità non significa chiedere tutto, pretendere ogni cosa, interrogare tutto e tutti parcellizzando ogni minima traccia di errore, ma significa mettersi nell’umiltà dell’ascolto.

Nel Vangelo di Marco siamo in cammino con Gesù tra i villaggi pagani, tra le città che portano il nome del dominatore straniero, di quelli che ci rendono schiavi, che ci opprimono, e conversiamo, o meglio è Lui che ci interpella, ci mette in discussione con due domande:
Cosa dice la gente di me? E quindi anche di voi che mi venite dietro, e cosa dite voi di me? In sintesi che idea, che immagine di Dio state coltivando mentre camminate con Lui, come fu per Adamo nella creazione.
Ha già fatto tanto Gesù fino ad adesso, miracoli, guarigioni, ha incontrato i poveri, gli ultimi, i peccatori eppure la confusione attorno a lui è tanta, nessuno ano ha capito chi è.

Il Battezzatore, Elia, un profeta qualsiasi, insomma tutto tranne quello che Gesù ha   detto è rivelato di sè e del Padre. Perché ancora tutta questa confusione? Perché allora, come oggi, come in tutta la storia, abbiamo sempre prima cercato di dire noi chi fosse Dio, senza imparare ad ascoltare ciò che Lui ci raccontava di sè in Gesù, abbiamo sempre voluto possedere noi il coltello dalla parte del manico, perché fa potere, successo, a volte anche soldi e ci siamo accomodati nella sovrastruttura a cui abbiamo dato tanti nomi, e invece per “fortuna”Gesù non ha mai smesso di smentirci, di dirci altro di Lui, di andare al di là delle nostre aspettative e infatti….quando Pietro crede di aver dato la risposta esatta, di aver vinto il primo premio si sovrappone al Maestro e si sente autorizzato a dirgli cosa deve o non deve fare, cosa deve o non deve dire, insomma detentore di una sua verità personale, compie l’errore della presunzione di assolutizzarla e di imporla a Gesù.

Quando Gesù non è quel che credi allora scatta lo scandalo, il rimprovero, il richiamo, il so io cosa devo dirti di fare, quale preghiera/pretesa realizzare, so io qual è il mio bene che tu devi permettere che accada, quando Gesù non è quel che credi te ne costruisci l’immagine, l’impianto, la struttura, la decorazione giusta per renderlo comprensibile, accettabile, addomesticato.

Il Dio di Gesù non è addomesticabile, non è la nostra lampada di Aladino, non è il burattinaio di Pinocchio, e Gesù ci invita a conoscerlo, a metterci ancora una volta dietro di lui per non perdere la direzione, per essere orientati su passi di vita, per avere la strada già spianata, per avere il sentirò indicato, per non perdere la stella polare che ci guida anche nella notte. Venite dietro, per non perdervi, per non fermarvi al già detto, per essere uomini e donne in ricerca, cercatori e esploratori della bellezza della vita.

- Advertisement -

E allora, ecco la non solo bella, ma meravigliosa notizia di questa domenica, solo in questo cammino di sequela le categorie si ribaltano, i valori fioriscono, la bellezza diventa visibile, perché la Vita diventa dono, è più diventa dono più è viva.diciamo che un bicchiere è pieno quadro l’acqua è al limite, ma se ne aggiungiamo ancora esce fuori, straripa ma il bicchiere non si svuota mai, resta sempre pieno fino al limite. Immagine casalinga per semplificare un dono, più si versa, più il bicchiere resta pieno.

Sr. Myriam del Monastero Benedettino di Sant’Anna – Bastia Umbra

XXIV Domenica del Tempo Ordinario – Anno B

Mc 8, 27-35
Dal Vangelo secondo Marco

In quel tempo, Gesù partì con i suoi discepoli verso i villaggi intorno a Cesarèa di Filippo, e per la strada interrogava i suoi discepoli dicendo: «La gente, chi dice che io sia?». Ed essi gli risposero: «Giovanni il Battista; altri dicono Elìa e altri uno dei profeti».
Ed egli domandava loro: «Ma voi, chi dite che io sia?». Pietro gli rispose: «Tu sei il Cristo». E ordinò loro severamente di non parlare di lui ad alcuno.
E cominciò a insegnare loro che il Figlio dell’uomo doveva soffrire molto, ed essere rifiutato dagli anziani, dai capi dei sacerdoti e dagli scribi, venire ucciso e, dopo tre giorni, risorgere.
Faceva questo discorso apertamente. Pietro lo prese in disparte e si mise a rimproverarlo. Ma egli, voltatosi e guardando i suoi discepoli, rimproverò Pietro e disse: «Va’ dietro a me, Satana! Perché tu non pensi secondo Dio, ma secondo gli uomini».
Convocata la folla insieme ai suoi discepoli, disse loro: «Se qualcuno vuol venire dietro a me, rinneghi se stesso, prenda la sua croce e mi segua. Perché chi vuole salvare la propria vita, la perderà; ma chi perderà la propria vita per causa mia e del Vangelo, la salverà».

C: Parola del Signore.
A: Lode a Te o Cristo.

  • 13 – 19 Settembre 2015
  • Tempo Ordinario XXIV, Colore verde
  • Lezionario: Ciclo B | Anno I, Salterio: sett. 4
- Advertisement -

Leggi qui il disclaimer sul materiale pubblicato da SpeSalvi.it

Redazionehttps://www.spesalvi.it
SpeSalvi.it | Cultura e Informazione cattolica

Libri consigliati

Commenta questo articolo

avatar
  Iscriviti  
Notificami
277FansMi piace
847FollowerSegui
13,000FollowerSegui
603FollowerSegui
56IscrittiIscriviti

Top News

Top Video

Ultimi Articoli

Articoli Popolari

Che differenza c’è tra “padre” e “don”?

E quale titolo si utilizza per monaci e frati? Gentile direttore, forse la mia le sembrerà una domanda banale. Può però spiegarmi la differenza tra...

X Domenica del Tempo Ordinario – Anno C – 5 giungo 2016

IL VANGELO STRABICO X Domenica del tempo Ordinario   - C A  cura di Benito Giorgetta (1Re 17,17-24; Galati 1,11-19; Luca 7,11-17) Imparare a suonare lo spartito della compassione Ascoltiamo...

Francesco in Armenia, preghiera con Karekin II

Dopo quattro ore di volo comincia il viaggio di Francesco in Armenia. L'aereo con a bordo il Pontefice è partito questa mattina alle 9.20...

XXX Domenica del Tempo Ordinario – Anno B – 25 ottobre 2015

La 95° puntata del ciclo “Dalla vita alla Parola viva” – “Costruire comunità vive, aperte e accoglienti”. XXX Domenica del Tempo Ordinario – Anno B Colore...

Cos’è che rende il corpo umano tanto bello?

E' solo l’eros e il desiderio? Qual è la cosa più bella del mondo? Sono sicuro che se ponessimo questa domanda a mille pittori almeno...

Libri consigliati

Parrocchia e civiltà urbana

Libri consigliati – Aprile 2019

Matino: L’allegria

Accompagnare gli adulti nella fede

Seguici su Facebook

Seguici su Instagram

Seguici su Twitter

È stato rilevato, nel tuo browser, un componente AdBlocker. SpeSalvi.it si mantiene in vita grazie alla pubblicità, ti preghiamo di disabilitarlo oppure di aggiungere il nostro sito alla lista dei siti attendibili.
Per continuare a navigare:
disabilita AdBlock e aggiorna la pagina.
Aiuta SpeSalvi.it
SpeSalvi.it desidera servire ed evangelizzare, ma non è in grado di sostenersi da solo.
Offri il tuo piccolo contributo affinché il sito possa continuare a diffondere il messaggio cristiano in tutto il mondo.
Grazie di cuore per il tuo sostegno!
Leggi la nostra informativa sulla Privacy.
Logo
ANDROID
APP
Scarica la nostra App Android per rimanere sempre aggiornato anche sul tuo smartphone.
2019 (C) Tutti i diritti riservati.
ISTRUZIONI
1. Clicca sul pulsante "Download" e scarica il file ".apk" sul tuo smartphone.
2. Esegui il file ".apk" e clicca su "Installa".
Utilizziamo i cookie per personalizzare contenuti ed annunci, per fornire funzionalità e per analizzare il nostro traffico. Navigando in SpeSalvi.it acconsenti al loro utilizzo e dichiari di aver letto e compreso la nostra Informativa sulla Privacy.
ACCONSENTO