23.9 C
Rome
giovedì, 27 Giugno 2019

ROTATE FOR FULL CONTENT

MOBILE THEME

Home Argomenti Carità e Missioni XIV Domenica Per Annum - Anno C - 7 luglio 2013

XIV Domenica Per Annum – Anno C – 7 luglio 2013

- Advertisement -

Missionarietà
Missionarietà

Un cristianesimo senza missione è un diamante senza valore.

 

Is 66, 10; Gal 6, 14-18; Lc 10, 1-12.17-20

 

La Chiesa oggi ci invita a riflettere su una pagina originale del Vangelo di Luca; infatti, essa ci narra un episodio non presente negli altri tre vangeli. Durante il suo viaggio verso la città di Gerusalemme, Gesù si accosta a molte più persone di quante ne abbia incontrate nel corso dei suoi usuali spostamenti; compie un vero e proprio “sforzo” evangelizzatore e missionario, il quale fungerà da futuro insegnamento per la sua Chiesa. Realizza inoltre, una vera e propria opera di discernimento, sceglie tra il gran numero dei suoi discepoli, settantadue persone inviandole a due a due – come prassi del tempo – «in ogni città e luogo dove stava per recarsi» (Lc 10, 1).

Gli inviati del Signore dovranno annunciare a tutti che «il regno di Dio è vicino» (Lc 10, 9), segno della portata universale della salvezza offerta da Dio a tutti i popoli. Settantadue inoltre, secondo l’Antico Testamento, sono gli inviati ad indicare la totalità dei popoli del mondo; in questo numero è dunque simboleggiata l’estensione della missione a tutto il mondo conosciuto: il Vangelo è opera riguardante tutti i popoli della Terra.

Ai discepoli designati da Gesù a partire come primi missionari del vangelo, vengono affidati alcuni dettami molto importanti, sulla cui base si fonderanno gli insegnamenti evangelizzatori per i cristiani di tutti i tempi: i bisognosi dell’annuncio della Parola sono numerosi, i missionari pochi ed è necessario allora, pregare Dio che invii ferventi annunciatori della sua Parola. L’impegno a proclamare il messaggio di Gesù porterà con sé sofferenze e angosce: i missionari saranno come agnelli in mezzo ai lupi; tuttavia, l’evangelizzatore è allo stesso tempo un portatore e costruttore di pace. La pace cristiana è la gioia e la felicità che scaturiscono dall’incontro con Dio.

Una delle difficoltà maggiori del nostro tempo consiste nel fatto che, molti cristiani – indubbiamente – sono portati persino ad accettare il messaggio di Gesù, ma non avvertono la necessità di testimoniare ciò che hanno ricevuto. Di conseguenza, tutto ciò si produce in un cristianesimo annacquato e fai da te; infatti, un cristianesimo privo della dimensione missionaria non è cristianesimo. Al cristianesimo – delle sue sfaccettature poliedriche – non può essere tolto nulla; difatti, queste, non sono zavorre o semplici ambiti in cui trovare una fonte di realizzazione e ispirazione. Esse, interdipendenti tra loro, ne costituiscono l’essenza stessa e l’architettura ontologica. Il diamante, rimane tale, ma perderebbe valore se riuscissimo a privarlo di uno dei suoi tagli simmetrici.

Il Concilio Vaticano II rimarca con forza il ruolo missionario di ciascuno, soprattutto dei laici, rivalutando il senso della presenza cristiana nel mondo secolarizzato, nei luoghi di lavoro, per le strade, nelle città. Fin dai primordi del cristianesimo – ricorda il Catechismo degli Adulti – gli apostoli insegnano che la missione è affidata al popolo di Dio nella sua globalità: «Voi siete il popolo che Dio si è acquistato perché proclami le opere meravigliose di lui che vi ha chiamati dalle tenebre alla sua ammirabile luce» (1Pt 2, 9), di fatto, al tempo delle origini, è vivissima in tutti i credenti la coscienza missionaria.

Guardando alla comunità delle origini, la Chiesa oggi può ritrovare la coscienza della comune vocazione missionaria. La gioia del cristiano che porta la bella notizia nasce dalla consapevolezza di annunciare una salvezza di cui si è fatto esperienza. Ogni cristiano che ha fatto esperienza dall’incontro con Cristo trova il proprio “vanto” nell’annunciare il Crocifisso risorto, unica parola-persona che non muta, salvatore che dona gioia vera.

Giuseppe Gravante

 

 

 

G. Gravante
Teologo della Liturgia. È docente di Liturgia presso l'Istituto di Musica Sacra e presso l'Istituto per la formazione laicale "J. Ratzinger" della Diocesi di Termoli-Larino. Nell'Arcidiocesi di Chieti-Vasto, è docente di Religione Cattolica. Ha studiato Filosofia e Teologia presso la Pontificia Università Lateranense; Archivistica Storica e Biblioteconomia presso l'Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano e ha approfondito la propria formazione liturgica (attraverso seminari e corsi) presso i Pontifici Istituti Liturgici di "S. Anselmo" in Roma e di "S. Giustina" in Padova. È direttore del sito web di cultura e informazione cattolica SpeSalvi.it; collabora con diverse testate online di natura filosofico-teologico e con testate giornalistiche locali. Per Tau Editrice (febbraio 2016): Culmine e Fonte. L’evoluzione della Messa dal Concilio di Trento alla riforma del Vaticano II.

Commenta questo articolo

avatar
  Iscriviti  
Notificami

XIV Domenica Per Annum – Anno C – 7 luglio 2013

  

- Advertisement -

Missionarietà
Missionarietà

Un cristianesimo senza missione è un diamante senza valore.

 

Is 66, 10; Gal 6, 14-18; Lc 10, 1-12.17-20

 

- Advertisement -

La Chiesa oggi ci invita a riflettere su una pagina originale del Vangelo di Luca; infatti, essa ci narra un episodio non presente negli altri tre vangeli. Durante il suo viaggio verso la città di Gerusalemme, Gesù si accosta a molte più persone di quante ne abbia incontrate nel corso dei suoi usuali spostamenti; compie un vero e proprio “sforzo” evangelizzatore e missionario, il quale fungerà da futuro insegnamento per la sua Chiesa. Realizza inoltre, una vera e propria opera di discernimento, sceglie tra il gran numero dei suoi discepoli, settantadue persone inviandole a due a due – come prassi del tempo – «in ogni città e luogo dove stava per recarsi» (Lc 10, 1).

Gli inviati del Signore dovranno annunciare a tutti che «il regno di Dio è vicino» (Lc 10, 9), segno della portata universale della salvezza offerta da Dio a tutti i popoli. Settantadue inoltre, secondo l’Antico Testamento, sono gli inviati ad indicare la totalità dei popoli del mondo; in questo numero è dunque simboleggiata l’estensione della missione a tutto il mondo conosciuto: il Vangelo è opera riguardante tutti i popoli della Terra.

Ai discepoli designati da Gesù a partire come primi missionari del vangelo, vengono affidati alcuni dettami molto importanti, sulla cui base si fonderanno gli insegnamenti evangelizzatori per i cristiani di tutti i tempi: i bisognosi dell’annuncio della Parola sono numerosi, i missionari pochi ed è necessario allora, pregare Dio che invii ferventi annunciatori della sua Parola. L’impegno a proclamare il messaggio di Gesù porterà con sé sofferenze e angosce: i missionari saranno come agnelli in mezzo ai lupi; tuttavia, l’evangelizzatore è allo stesso tempo un portatore e costruttore di pace. La pace cristiana è la gioia e la felicità che scaturiscono dall’incontro con Dio.

Una delle difficoltà maggiori del nostro tempo consiste nel fatto che, molti cristiani – indubbiamente – sono portati persino ad accettare il messaggio di Gesù, ma non avvertono la necessità di testimoniare ciò che hanno ricevuto. Di conseguenza, tutto ciò si produce in un cristianesimo annacquato e fai da te; infatti, un cristianesimo privo della dimensione missionaria non è cristianesimo. Al cristianesimo – delle sue sfaccettature poliedriche – non può essere tolto nulla; difatti, queste, non sono zavorre o semplici ambiti in cui trovare una fonte di realizzazione e ispirazione. Esse, interdipendenti tra loro, ne costituiscono l’essenza stessa e l’architettura ontologica. Il diamante, rimane tale, ma perderebbe valore se riuscissimo a privarlo di uno dei suoi tagli simmetrici.

Il Concilio Vaticano II rimarca con forza il ruolo missionario di ciascuno, soprattutto dei laici, rivalutando il senso della presenza cristiana nel mondo secolarizzato, nei luoghi di lavoro, per le strade, nelle città. Fin dai primordi del cristianesimo – ricorda il Catechismo degli Adulti – gli apostoli insegnano che la missione è affidata al popolo di Dio nella sua globalità: «Voi siete il popolo che Dio si è acquistato perché proclami le opere meravigliose di lui che vi ha chiamati dalle tenebre alla sua ammirabile luce» (1Pt 2, 9), di fatto, al tempo delle origini, è vivissima in tutti i credenti la coscienza missionaria.

Guardando alla comunità delle origini, la Chiesa oggi può ritrovare la coscienza della comune vocazione missionaria. La gioia del cristiano che porta la bella notizia nasce dalla consapevolezza di annunciare una salvezza di cui si è fatto esperienza. Ogni cristiano che ha fatto esperienza dall’incontro con Cristo trova il proprio “vanto” nell’annunciare il Crocifisso risorto, unica parola-persona che non muta, salvatore che dona gioia vera.

Giuseppe Gravante

 

 

 

- Advertisement -

Leggi qui il disclaimer sul materiale pubblicato di SpeSalvi.it

G. Gravante
Teologo della Liturgia. È docente di Liturgia presso l'Istituto di Musica Sacra e presso l'Istituto per la formazione laicale "J. Ratzinger" della Diocesi di Termoli-Larino. Nell'Arcidiocesi di Chieti-Vasto, è docente di Religione Cattolica. Ha studiato Filosofia e Teologia presso la Pontificia Università Lateranense; Archivistica Storica e Biblioteconomia presso l'Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano e ha approfondito la propria formazione liturgica (attraverso seminari e corsi) presso i Pontifici Istituti Liturgici di "S. Anselmo" in Roma e di "S. Giustina" in Padova. È direttore del sito web di cultura e informazione cattolica SpeSalvi.it; collabora con diverse testate online di natura filosofico-teologico e con testate giornalistiche locali. Per Tau Editrice (febbraio 2016): Culmine e Fonte. L’evoluzione della Messa dal Concilio di Trento alla riforma del Vaticano II.

Libri consigliati

Commenta questo articolo

avatar
  Iscriviti  
Notificami
273FansMi piace
803FollowerSegui
13,000FollowerSegui
582FollowerSegui
56IscrittiIscriviti

Top News

Top Video

Ultimi Articoli

Articoli Popolari

Che differenza c’è tra “padre” e “don”?

E quale titolo si utilizza per monaci e frati? Gentile direttore, forse la mia le sembrerà una domanda banale. Può però spiegarmi la differenza tra...

X Domenica del Tempo Ordinario – Anno C – 5 giungo 2016

IL VANGELO STRABICO X Domenica del tempo Ordinario   - C A  cura di Benito Giorgetta (1Re 17,17-24; Galati 1,11-19; Luca 7,11-17) Imparare a suonare lo spartito della compassione Ascoltiamo...

Francesco in Armenia, preghiera con Karekin II

Dopo quattro ore di volo comincia il viaggio di Francesco in Armenia. L'aereo con a bordo il Pontefice è partito questa mattina alle 9.20...

XXX Domenica del Tempo Ordinario – Anno B – 25 ottobre 2015

La 95° puntata del ciclo “Dalla vita alla Parola viva” – “Costruire comunità vive, aperte e accoglienti”. XXX Domenica del Tempo Ordinario – Anno B Colore...

Cos’è che rende il corpo umano tanto bello?

E' solo l’eros e il desiderio? Qual è la cosa più bella del mondo? Sono sicuro che se ponessimo questa domanda a mille pittori almeno...

Libri consigliati

Sposati e sii sottomessa, 2011

Il Libro della Sapienza

“Beati” nel nostro tempo

Libri Consigliati – Luglio 2018

Perché le suore indossano il velo?

Seguici su Facebook

Seguici su Instagram

Seguici su Twitter

È stato rilevato, nel tuo browser, un componente AdBlocker. SpeSalvi.it si mantiene in vita grazie alla pubblicità, ti preghiamo di disabilitarlo oppure di aggiungere il nostro sito alla lista dei siti attendibili.
Per continuare a navigare:
disabilita AdBlock e aggiorna la pagina.
Aiuta SpeSalvi.it
SpeSalvi.it desidera servire ed evangelizzare, ma non è in grado di sostenersi da solo.
Offri il tuo piccolo contributo affinché il sito possa continuare a diffondere il messaggio cristiano in tutto il mondo.
Grazie di cuore per il tuo sostegno!
Leggi la nostra informativa sulla Privacy.
Logo
ANDROID
APP
Scarica la nostra App Android per rimanere sempre aggiornato anche sul tuo smartphone.
2019 (C) Tutti i diritti riservati.
ISTRUZIONI
1. Clicca sul pulsante "Download" e scarica il file ".apk" sul tuo smartphone.
2. Esegui il file ".apk" e clicca su "Installa".
Utilizziamo i cookie per personalizzare contenuti ed annunci, per fornire funzionalità e per analizzare il nostro traffico. Navigando in SpeSalvi.it acconsenti al loro utilizzo e dichiari di aver letto e compreso la nostra Informativa sulla Privacy.
ACCONSENTO