12.8 C
Rome
lunedì, 18 20 Novembre19

ROTATE FOR FULL CONTENT

MOBILE THEME

Home Parola di Dio Il Vangelo della Festa - Anno C V Domenica del Tempo Ordinario - Anno C - 10 febbraio 2019

V Domenica del Tempo Ordinario – Anno C – 10 febbraio 2019

...ma sulla tua parola getterò le reti!






    Dal Vangelo secondo Luca.

    “In quel tempo, mentre la folla gli faceva ressa attorno per ascoltare la parola di Dio, Gesù, stando presso il lago di Gennèsaret, vide due barche accostate alla sponda. I pescatori erano scesi e lavavano le reti. Salì in una barca, che era di Simone, e lo pregò di scostarsi un poco da terra. Sedette e insegnava alle folle dalla barca.
    Quando ebbe finito di parlare, disse a Simone: «Prendi il largo e gettate le vostre reti per la pesca». Simone rispose: «Maestro, abbiamo faticato tutta la notte e non abbiamo preso nulla; ma sulla tua parola getterò le reti». Fecero così e presero una quantità enorme di pesci e le loro reti quasi si rompevano. Allora fecero cenno ai compagni dell’altra barca, che venissero ad aiutarli. Essi vennero e riempirono tutte e due le barche fino a farle quasi affondare.
    Al vedere questo, Simon Pietro si gettò alle ginocchia di Gesù, dicendo: «Signore, allontànati da me, perché sono un peccatore». Lo stupore infatti aveva invaso lui e tutti quelli che erano con lui, per la pesca che avevano fatto; così pure Giacomo e Giovanni, figli di Zebedèo, che erano soci di Simone. Gesù disse a Simone: «Non temere; d’ora in poi sarai pescatore di uomini».
    E, tirate le barche a terra, lasciarono tutto e lo seguirono”.




    Quante delusioni, purtroppo, la vita ci pone innanzi. Quante sconfitte, nostro malgrado, siamo chiamati ad accettare. Soprattutto dopo tante fatiche, notti insonni, sofferenze patite, non ottenere i risultati auspicati ci fa sprofondare in un abisso, ci immobilizza e tormenta. Ma è esperienza di tanti, forse molti, addirittura di tutti. La differenza è data dal fatto, non del raggiungimento dei traguardi, non sempre perseguibili, ma dalla capacità di iniziare di nuovo, senza scoraggiarci, casomai mettendo in pratica buoni consigli ricevuti.

    E’ capitato anche a Simone. Una nottata intera di pesca senza risultato alcuno. Delusione! Ma l’incontro con Gesù, soprattutto, il suo invito a prendere il largo e gettare nuovamente le reti, l’averlo ascoltato, ha portato frutti. Mai abbattersi, mai darsi per vinti, In tutto, sempre c’è un oltre, la possibilità di un superamento delle difficoltà. È necessario non arrendersi mai! La paura paralizza, la voglia di fare mette le ali alla volontà, riaccende i motori, ridona vita perché infonde speranza.

    Occorre fidarsi di Dio anche quando abbiamo esperito ogni mezzo, abbiamo profuso ogni fatica, abbiamo esaurito la speranza a dato fondo ad ogni fantasia. E’ necessario essere sempre pronti a buttare le reti. E’ un gesto di speranza, è un investimento, è fiducia. Ma la fiducia si dà solo se nel cuore è posseduta una certezza: quella di essere amati. Solo allora, con stupore, sarà possibile riempire le reti, quasi fino a spezzarle perché chi confida nel Signore non rimane deluso. Ogni sua promessa viene compiuta, ogni suo intervento non è mai di stretta misura ma connotato dall’abbondanza. Perché il Signore non ci ripaga secondo i nostri meriti e le nostre attese, lui sa stupirci al di là di quanto e quando meritiamo e in maniera più abbondante di quello che perfino speriamo. Raggiunto da questa abbondanza, Pietro si riconosce peccatore e chiede al Signore di allontanarsi da lui, peccatore. Ma Gesù, sorprendendolo ulteriormente, gli promette che farà pesche diverse da quella appena vissuta. Non pescherà più pesci, ma uomini. E’ necessario buttare le reti dell’annuncio, dei gesti profetici, delle parole belle che donano vita e speranza. Solo allora si riempiranno le reti del regno di Dio che pulluleranno di vite pescate, recuperate, raggiunte, accolte, rispettate, onorate. Allora anche noi con Pietro di oggi diciamo: “… ma sulla tua parole getterò le reti”.




    Noi, cristiani di oggi, abbiamo la gioia di proclamare e testimoniare la nostra fede perché c’è stato quel primo annuncio, perché ci sono stati quegli uomini umili e coraggiosi che hanno risposto generosamente alla chiamata di Gesù. Sulle rive del lago, in una terra impensabile, è nata la prima comunità dei discepoli di Cristo. La consapevolezza di questi inizi susciti in noi il desiderio di portare la parola, l’amore e la tenerezza di Gesù in ogni contesto, anche il più impervio e resistente. Portare la Parola a tutte le periferie!

    (Angelus 22 gennaio 2017)




    O Dio, che ci hai resi partecipi di un solo pane e di un solo calice, fa’ che uniti al Cristo in un solo corpo portiamo con gioia frutti di vita eterna per la salvezza del mondo. Per Cristo nostro Signore.



- Advertisement -
B. Giorgetta
BENITO GIORGETTA (16 febbraio 1955 Montemitro, Campobasso), sacerdote della diocesi di Termoli-Larino, parroco di San Timoteo in Termoli (Campobasso), licenziato in sacra teologia con specializzazione in mariologia. Dottore in bioetica, è giornalista pubblicista. Vicario foraneo. Docente di Teologia morale della sessualità e Bioetica presso l'Istituto Teologico Abruzzese Molisano di Chieti. Presidente dell'Associazione "Iktus - Onlus".

Commenta questo articolo

avatar
  Iscriviti  
Notificami

V Domenica del Tempo Ordinario – Anno C – 10 febbraio 2019

...ma sulla tua parola getterò le reti!






    Dal Vangelo secondo Luca.

    “In quel tempo, mentre la folla gli faceva ressa attorno per ascoltare la parola di Dio, Gesù, stando presso il lago di Gennèsaret, vide due barche accostate alla sponda. I pescatori erano scesi e lavavano le reti. Salì in una barca, che era di Simone, e lo pregò di scostarsi un poco da terra. Sedette e insegnava alle folle dalla barca.
    Quando ebbe finito di parlare, disse a Simone: «Prendi il largo e gettate le vostre reti per la pesca». Simone rispose: «Maestro, abbiamo faticato tutta la notte e non abbiamo preso nulla; ma sulla tua parola getterò le reti». Fecero così e presero una quantità enorme di pesci e le loro reti quasi si rompevano. Allora fecero cenno ai compagni dell’altra barca, che venissero ad aiutarli. Essi vennero e riempirono tutte e due le barche fino a farle quasi affondare.
    Al vedere questo, Simon Pietro si gettò alle ginocchia di Gesù, dicendo: «Signore, allontànati da me, perché sono un peccatore». Lo stupore infatti aveva invaso lui e tutti quelli che erano con lui, per la pesca che avevano fatto; così pure Giacomo e Giovanni, figli di Zebedèo, che erano soci di Simone. Gesù disse a Simone: «Non temere; d’ora in poi sarai pescatore di uomini».
    E, tirate le barche a terra, lasciarono tutto e lo seguirono”.




    Quante delusioni, purtroppo, la vita ci pone innanzi. Quante sconfitte, nostro malgrado, siamo chiamati ad accettare. Soprattutto dopo tante fatiche, notti insonni, sofferenze patite, non ottenere i risultati auspicati ci fa sprofondare in un abisso, ci immobilizza e tormenta. Ma è esperienza di tanti, forse molti, addirittura di tutti. La differenza è data dal fatto, non del raggiungimento dei traguardi, non sempre perseguibili, ma dalla capacità di iniziare di nuovo, senza scoraggiarci, casomai mettendo in pratica buoni consigli ricevuti.

    E’ capitato anche a Simone. Una nottata intera di pesca senza risultato alcuno. Delusione! Ma l’incontro con Gesù, soprattutto, il suo invito a prendere il largo e gettare nuovamente le reti, l’averlo ascoltato, ha portato frutti. Mai abbattersi, mai darsi per vinti, In tutto, sempre c’è un oltre, la possibilità di un superamento delle difficoltà. È necessario non arrendersi mai! La paura paralizza, la voglia di fare mette le ali alla volontà, riaccende i motori, ridona vita perché infonde speranza.

    Occorre fidarsi di Dio anche quando abbiamo esperito ogni mezzo, abbiamo profuso ogni fatica, abbiamo esaurito la speranza a dato fondo ad ogni fantasia. E’ necessario essere sempre pronti a buttare le reti. E’ un gesto di speranza, è un investimento, è fiducia. Ma la fiducia si dà solo se nel cuore è posseduta una certezza: quella di essere amati. Solo allora, con stupore, sarà possibile riempire le reti, quasi fino a spezzarle perché chi confida nel Signore non rimane deluso. Ogni sua promessa viene compiuta, ogni suo intervento non è mai di stretta misura ma connotato dall’abbondanza. Perché il Signore non ci ripaga secondo i nostri meriti e le nostre attese, lui sa stupirci al di là di quanto e quando meritiamo e in maniera più abbondante di quello che perfino speriamo. Raggiunto da questa abbondanza, Pietro si riconosce peccatore e chiede al Signore di allontanarsi da lui, peccatore. Ma Gesù, sorprendendolo ulteriormente, gli promette che farà pesche diverse da quella appena vissuta. Non pescherà più pesci, ma uomini. E’ necessario buttare le reti dell’annuncio, dei gesti profetici, delle parole belle che donano vita e speranza. Solo allora si riempiranno le reti del regno di Dio che pulluleranno di vite pescate, recuperate, raggiunte, accolte, rispettate, onorate. Allora anche noi con Pietro di oggi diciamo: “… ma sulla tua parole getterò le reti”.




    Noi, cristiani di oggi, abbiamo la gioia di proclamare e testimoniare la nostra fede perché c’è stato quel primo annuncio, perché ci sono stati quegli uomini umili e coraggiosi che hanno risposto generosamente alla chiamata di Gesù. Sulle rive del lago, in una terra impensabile, è nata la prima comunità dei discepoli di Cristo. La consapevolezza di questi inizi susciti in noi il desiderio di portare la parola, l’amore e la tenerezza di Gesù in ogni contesto, anche il più impervio e resistente. Portare la Parola a tutte le periferie!

    (Angelus 22 gennaio 2017)




    O Dio, che ci hai resi partecipi di un solo pane e di un solo calice, fa’ che uniti al Cristo in un solo corpo portiamo con gioia frutti di vita eterna per la salvezza del mondo. Per Cristo nostro Signore.



- Advertisement -
- Advertisement -

Leggi qui il disclaimer sul materiale pubblicato da SpeSalvi.it

B. Giorgetta
BENITO GIORGETTA (16 febbraio 1955 Montemitro, Campobasso), sacerdote della diocesi di Termoli-Larino, parroco di San Timoteo in Termoli (Campobasso), licenziato in sacra teologia con specializzazione in mariologia. Dottore in bioetica, è giornalista pubblicista. Vicario foraneo. Docente di Teologia morale della sessualità e Bioetica presso l'Istituto Teologico Abruzzese Molisano di Chieti. Presidente dell'Associazione "Iktus - Onlus".

Libri consigliati

Commenta questo articolo

avatar
  Iscriviti  
Notificami
278FansMi piace
870FollowerSegui
13,000FollowerSegui
606FollowerSegui
58IscrittiIscriviti

Top News

Top Video

Ultimi Articoli

Articoli Popolari

Che differenza c’è tra “padre” e “don”?

E quale titolo si utilizza per monaci e frati? Gentile direttore, forse la mia le sembrerà una domanda banale. Può però spiegarmi la differenza tra...

X Domenica del Tempo Ordinario – Anno C – 5 giungo 2016

IL VANGELO STRABICO X Domenica del tempo Ordinario   - C A  cura di Benito Giorgetta (1Re 17,17-24; Galati 1,11-19; Luca 7,11-17) Imparare a suonare lo spartito della compassione Ascoltiamo...

Francesco in Armenia, preghiera con Karekin II

Dopo quattro ore di volo comincia il viaggio di Francesco in Armenia. L'aereo con a bordo il Pontefice è partito questa mattina alle 9.20...

XXX Domenica del Tempo Ordinario – Anno B – 25 ottobre 2015

La 95° puntata del ciclo “Dalla vita alla Parola viva” – “Costruire comunità vive, aperte e accoglienti”. XXX Domenica del Tempo Ordinario – Anno B Colore...

Cos’è che rende il corpo umano tanto bello?

E' solo l’eros e il desiderio? Qual è la cosa più bella del mondo? Sono sicuro che se ponessimo questa domanda a mille pittori almeno...

Libri consigliati

Seguici su Facebook

Seguici su Twitter

Seguici su Instagram

Consigli Pubblicitari

È stato rilevato, nel tuo browser, un componente AdBlocker. SpeSalvi.it si mantiene in vita grazie alla pubblicità, ti preghiamo di disabilitarlo oppure di aggiungere il nostro sito alla lista dei siti attendibili.
Per continuare a navigare:
disabilita AdBlock e aggiorna la pagina.
Aiuta SpeSalvi.it
SpeSalvi.it desidera servire ed evangelizzare, ma non è in grado di sostenersi da solo.
Offri il tuo piccolo contributo affinché il sito possa continuare a diffondere il messaggio cristiano in tutto il mondo.
Grazie di cuore per il tuo sostegno!
Leggi la nostra informativa sulla Privacy.
Logo
ANDROID
APP
Scarica la nostra App Android per rimanere sempre aggiornato anche sul tuo smartphone.
2019 (C) Tutti i diritti riservati.
ISTRUZIONI
1. Clicca sul pulsante "Download" e scarica il file ".apk" sul tuo smartphone.
2. Esegui il file ".apk" e clicca su "Installa".
Utilizziamo i cookie per personalizzare contenuti ed annunci, per fornire funzionalità e per analizzare il nostro traffico. Navigando in SpeSalvi.it acconsenti al loro utilizzo e dichiari di aver letto e compreso la nostra Informativa sulla Privacy.
ACCONSENTO