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Una bambina di 8 anni scrive a una marca di whisky prima di morire

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“Per favore, allontanati da papà e lasciaci essere di nuovo felici”

Laura aveva appena 8 anni quando è morta dopo essere stata aggredita dal padre alcolizzato.

Poco prima di morire, ha scritto una lettera a una famosa marca di whisky. In quello che è purtroppo diventato una sorta di testamento spirituale, chiedeva che “Jack” – e si capisce subito perché lo chiamasse così – uscisse dalla sua casa e dalla sua vita, restituendole il papà che aveva una volta.

Stanca dell’alcolismo, raccontava il punto di vista di una bambina che assiste quotidianamente alla violenza domestica, l’assenza paterna e tanti altri effetti collaterali provocati dall’alcolismo.

“Caro Jack, non dire a papà che ti ho mandato questa lettera, potrebbe arrabbiarsi con me”, inizia il testo.

“Mamma ha detto che non dobbiamo odiare nessuno. Nonostante tutto, non riesco a odiarti. Volevo solo chiederti un favore: esci dalla nostra vita”.

“Papà ha perso il lavoro per causa tua. Abbiamo dovuto vendere la casa per pagare i conti. Senza lavoro, c’era poco denaro in casa per comprare del cibo. Molte volte mia madre ha passato la fame perché io e mia sorella potessimo mangiare”.

“Quando sono caduta dalla bicicletta, volevo che papà mi prendesse in braccio, ma lui stava con te. Non lo hai fatto venire al mio esame, né al mio saggio di danza, e questo mi ha reso molto triste”.

“Da quando papà ti ha conosciuto, non torna a casa prima di mezzanotte. Che diavolo fate fino a quell’ora?”, chiedeva Laura.

E poi la violenza: “Ha iniziato a far male alla mamma, prima a parole, poi con la cinta. Quando succedeva dovevamo nasconderci dalla vicina, se non ce n’era anche per noi. Man mano che crescevo mi hai presa come un punching ball. Non c’erano più giocattoli che potesse ancora rompere. Non so cosa gli hai detto per farlo cambiare tanto. So solo che mamma rivuole il papà che ha sposato”.

“Per favore, allontanati da lui e lasciaci essere di nuovo felici”, concludeva la bambina. “Spero che capirai. Laura”.

Quella di Laura è una storia abbastanza forte da poter fungere da esempio per chiunque. L’alcolismo è una dipendenza grave, e per combatterlo bisogna chiedere aiuto. Perché non ci siano altri bambini come Laura, che aveva ancora tutta una vita davanti ed è morta a causa di un mostro che “nonostante tutto” non riusciva a odiare.

Redazionehttps://www.spesalvi.it
SpeSalvi.it | Cultura e Informazione cattolica

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“Per favore, allontanati da papà e lasciaci essere di nuovo felici”

Laura aveva appena 8 anni quando è morta dopo essere stata aggredita dal padre alcolizzato.

Poco prima di morire, ha scritto una lettera a una famosa marca di whisky. In quello che è purtroppo diventato una sorta di testamento spirituale, chiedeva che “Jack” – e si capisce subito perché lo chiamasse così – uscisse dalla sua casa e dalla sua vita, restituendole il papà che aveva una volta.

Stanca dell’alcolismo, raccontava il punto di vista di una bambina che assiste quotidianamente alla violenza domestica, l’assenza paterna e tanti altri effetti collaterali provocati dall’alcolismo.

“Caro Jack, non dire a papà che ti ho mandato questa lettera, potrebbe arrabbiarsi con me”, inizia il testo.

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“Mamma ha detto che non dobbiamo odiare nessuno. Nonostante tutto, non riesco a odiarti. Volevo solo chiederti un favore: esci dalla nostra vita”.

“Papà ha perso il lavoro per causa tua. Abbiamo dovuto vendere la casa per pagare i conti. Senza lavoro, c’era poco denaro in casa per comprare del cibo. Molte volte mia madre ha passato la fame perché io e mia sorella potessimo mangiare”.

“Quando sono caduta dalla bicicletta, volevo che papà mi prendesse in braccio, ma lui stava con te. Non lo hai fatto venire al mio esame, né al mio saggio di danza, e questo mi ha reso molto triste”.

“Da quando papà ti ha conosciuto, non torna a casa prima di mezzanotte. Che diavolo fate fino a quell’ora?”, chiedeva Laura.

E poi la violenza: “Ha iniziato a far male alla mamma, prima a parole, poi con la cinta. Quando succedeva dovevamo nasconderci dalla vicina, se non ce n’era anche per noi. Man mano che crescevo mi hai presa come un punching ball. Non c’erano più giocattoli che potesse ancora rompere. Non so cosa gli hai detto per farlo cambiare tanto. So solo che mamma rivuole il papà che ha sposato”.

“Per favore, allontanati da lui e lasciaci essere di nuovo felici”, concludeva la bambina. “Spero che capirai. Laura”.

Quella di Laura è una storia abbastanza forte da poter fungere da esempio per chiunque. L’alcolismo è una dipendenza grave, e per combatterlo bisogna chiedere aiuto. Perché non ci siano altri bambini come Laura, che aveva ancora tutta una vita davanti ed è morta a causa di un mostro che “nonostante tutto” non riusciva a odiare.

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