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Tutto può cambiare, 2013, John Carney

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Tutto può cambiare, 2013, John Carney

xUna pellicola abbastanza criticata che a dispetto della banalità o superficialità di cui è stata tacciata, è invece una deliziosa commedia moderna, costruita con tatto e buon gusto morale, senza eccessi espressivi ma proponendo con chiarezza tutti i complessi temi del mondo dello spettacolo. Inoltre il regista ci dona una Keira Knightley totalmente nuova, stanca di interpretare eroine tragiche (l’ultima è Anna Karenina), si getta nel ruolo di protagonista canterina e solare con entusiasmo.

Dopo aver già realizzato un film sentimentale che utilizza la musica in modo creativo e innovativo, l’acclamato Once, l’irlandese John Carney ci riprova con Tutto può cambiare, titolo originale Begin Again.

Amore e musica, sentimenti e passione per l’arte: una commedia entusiasmante che racconta cosa può succedere quando due anime perdute si incontrano e fanno musica insieme.

Nella New York di oggi Keira è Greta, cantautrice che condivide la passione della musica con il fidanzato Dave, Adam Levine  (il frontman dei Maroon 5). Quando il fama inebria Dave, le loro strade si separano. Il rapido e travolgente successo porta Dave ad allontanarsi da Greta, che si ritrova così sola nella Grande Mela e a ricominciare tutto da capo con una vita da ricostruire. Quando il fidanzato ottiene un grosso contratto da solista, accecato dalla popolarità, la tradisce con una collega della casa discografica a Los Angeles durante il periodo di registrazione e Greta intuisce il tradimento ascoltando un suo nuovo pezzo.

Sconvolta decide di scappare nel cuore della notte da un suo amico che suona per strada; dopo essersi sistemata per la notte i due decidono di andare in un locale dove l’amico si esibirà per farsi conoscere e a sorpresa inviterà Greta sul palco per cantare una sua canzone. Tutto sembra perso per Greta e New York una città che brucia i cuori, ma in questo locale dell’East Village dove Greta interpreta con chitarra la sua ultima canzone malinconica  c’è Dan Mulligan (Mark Ruffalo), produttore discografico che negli anni ’90 ha lanciato tanti musicisti. Dan è un uomo che ha perso la rotta: è stato cacciato dal lavoro è stato tradito da sua moglie ed è costantemente ubriaco  trascurando così la  figlia Violet (Hailee Steinfeld).
Come per magia, però, tutto cambia. Dan è folgorato da Greta e crede in lei come cantante e le promette un avvenire. Non avendo i soldi per una demo, avvia la registrazione di un intero album on the road, nei vicoli, sulle terrazze, nei sottopassaggi… Raccatta musicisti disposti a suonare per niente e addirittura a mollare lavori retribuiti, utilizza ragazzi di strada come coro.

 Le canzoni sulle labbra di Keira sono gradevoli ballate pop-rock realizzate da Gregg Alexander (Lost Stars e Coming Up Roses).

Lo splitter, dispositivo per collegare due paia di cuffie allo stesso lettore mp3, è il simbolo di una guarigione emotiva vissuta a braccetto, Greta e Dan insieme.

Intanto risuonano Sinatra con Luck Be a Lady, Arthur “Dooley” Wilson con As Time Goes By… In scena nei panni di un musicista affermato che supporta Dan c’è anche il rapper Cee Lo Green.

Questo gradevolissimo film è una sorta di musical contemporaneo ottimista: la musica è salvifica ed é protagonista costante, in maniera autentica e fresca. Tutto può cambiare ha un slancio penetrante ed é tutt’altro che scontato sul finale.

Egidia Simonetti

E. Simonetti
Ha conseguito il Baccalaureato in S. Teologia presso l'Istituto Teologico Abruzzese-Molisano di Chieti affiliato alla Pontificia Università Lateranense - Roma.
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xUna pellicola abbastanza criticata che a dispetto della banalità o superficialità di cui è stata tacciata, è invece una deliziosa commedia moderna, costruita con tatto e buon gusto morale, senza eccessi espressivi ma proponendo con chiarezza tutti i complessi temi del mondo dello spettacolo. Inoltre il regista ci dona una Keira Knightley totalmente nuova, stanca di interpretare eroine tragiche (l’ultima è Anna Karenina), si getta nel ruolo di protagonista canterina e solare con entusiasmo.

Dopo aver già realizzato un film sentimentale che utilizza la musica in modo creativo e innovativo, l’acclamato Once, l’irlandese John Carney ci riprova con Tutto può cambiare, titolo originale Begin Again.

Amore e musica, sentimenti e passione per l’arte: una commedia entusiasmante che racconta cosa può succedere quando due anime perdute si incontrano e fanno musica insieme.

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Nella New York di oggi Keira è Greta, cantautrice che condivide la passione della musica con il fidanzato Dave, Adam Levine  (il frontman dei Maroon 5). Quando il fama inebria Dave, le loro strade si separano. Il rapido e travolgente successo porta Dave ad allontanarsi da Greta, che si ritrova così sola nella Grande Mela e a ricominciare tutto da capo con una vita da ricostruire. Quando il fidanzato ottiene un grosso contratto da solista, accecato dalla popolarità, la tradisce con una collega della casa discografica a Los Angeles durante il periodo di registrazione e Greta intuisce il tradimento ascoltando un suo nuovo pezzo.

Sconvolta decide di scappare nel cuore della notte da un suo amico che suona per strada; dopo essersi sistemata per la notte i due decidono di andare in un locale dove l’amico si esibirà per farsi conoscere e a sorpresa inviterà Greta sul palco per cantare una sua canzone. Tutto sembra perso per Greta e New York una città che brucia i cuori, ma in questo locale dell’East Village dove Greta interpreta con chitarra la sua ultima canzone malinconica  c’è Dan Mulligan (Mark Ruffalo), produttore discografico che negli anni ’90 ha lanciato tanti musicisti. Dan è un uomo che ha perso la rotta: è stato cacciato dal lavoro è stato tradito da sua moglie ed è costantemente ubriaco  trascurando così la  figlia Violet (Hailee Steinfeld).
Come per magia, però, tutto cambia. Dan è folgorato da Greta e crede in lei come cantante e le promette un avvenire. Non avendo i soldi per una demo, avvia la registrazione di un intero album on the road, nei vicoli, sulle terrazze, nei sottopassaggi… Raccatta musicisti disposti a suonare per niente e addirittura a mollare lavori retribuiti, utilizza ragazzi di strada come coro.

 Le canzoni sulle labbra di Keira sono gradevoli ballate pop-rock realizzate da Gregg Alexander (Lost Stars e Coming Up Roses).

Lo splitter, dispositivo per collegare due paia di cuffie allo stesso lettore mp3, è il simbolo di una guarigione emotiva vissuta a braccetto, Greta e Dan insieme.

Intanto risuonano Sinatra con Luck Be a Lady, Arthur “Dooley” Wilson con As Time Goes By… In scena nei panni di un musicista affermato che supporta Dan c’è anche il rapper Cee Lo Green.

Questo gradevolissimo film è una sorta di musical contemporaneo ottimista: la musica è salvifica ed é protagonista costante, in maniera autentica e fresca. Tutto può cambiare ha un slancio penetrante ed é tutt’altro che scontato sul finale.

Egidia Simonetti

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E. Simonetti
Ha conseguito il Baccalaureato in S. Teologia presso l'Istituto Teologico Abruzzese-Molisano di Chieti affiliato alla Pontificia Università Lateranense - Roma.
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