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HomeArgomentiFede e DevozioneTi fidi della parola di Gesù? O meglio: rischi per credere?

Ti fidi della parola di Gesù? O meglio: rischi per credere?

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Fede e fiducia (che in ebraico significano la stessa cosa) sono le parole d’ordine di ogni autentica esperienza spirituale. Questo perché, come dice il Vangelo di Giovanni, Dio nessuno l’ha mai visto. Il Logos, tuttavia, lo ha rivelato: per questo l’appello è a fidarsi della parola di Gesù. E Lui, nella testimonianza degli evangelisti, parla di fede a ogni pie’ sospinto.
Una fede non facile: il Cristo stesso è passato attraverso una via fatta di incognite e di ostacoli, è stato contrastato e abbandonato, è morto solo, in seguito a una forma infamante di esecuzione capitale. Quanti, al posto suo, si sarebbero fidati? Eppure è stata proprio la fiducia assoluta a permettere il miracolo dell’alba della domenica mattina, l’evento della Pasqua di Risurrezione.

E noi, siamo disposti a fidarci? Il mio padre spirituale diceva che la fede non è vera finché non si apre al primo atto vissuto come rischio. Fino ad allora sono solo premesse, quelli che un tempo venivano chiamati i “preambula fidei”.
Come fare per salire il gradino che conduce alla nuova dimensione?

Come sempre, fermiamoci in silenzio davanti al Volto di Gesù, restando in ascolto di ciò che vuole dirci: ha qualcosa in serbo per noi? Vuole proporci un’esperienza in cui mettere da parte le certezze e aderire alla sua volontà?
È questo il momento della svolta, quando il suo criterio prende il posto del nostro, consentendoci, come detto in precedenti interventi, di “scivolare” in un’altra dimensione.

Rischiare per credere
: ecco il momento in cui Gesù ci chiama a una scelta di vita che non torna indietro.

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Una fede non facile: il Cristo stesso è passato attraverso una via fatta di incognite e di ostacoli, è stato contrastato e abbandonato, è morto solo, in seguito a una forma infamante di esecuzione capitale. Quanti, al posto suo, si sarebbero fidati? Eppure è stata proprio la fiducia assoluta a permettere il miracolo dell’alba della domenica mattina, l’evento della Pasqua di Risurrezione.

E noi, siamo disposti a fidarci? Il mio padre spirituale diceva che la fede non è vera finché non si apre al primo atto vissuto come rischio. Fino ad allora sono solo premesse, quelli che un tempo venivano chiamati i “preambula fidei”.
Come fare per salire il gradino che conduce alla nuova dimensione?

Come sempre, fermiamoci in silenzio davanti al Volto di Gesù, restando in ascolto di ciò che vuole dirci: ha qualcosa in serbo per noi? Vuole proporci un’esperienza in cui mettere da parte le certezze e aderire alla sua volontà?
È questo il momento della svolta, quando il suo criterio prende il posto del nostro, consentendoci, come detto in precedenti interventi, di “scivolare” in un’altra dimensione.

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: ecco il momento in cui Gesù ci chiama a una scelta di vita che non torna indietro.

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