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Home Argomenti Meeting Rimini Strigliata di Bassetti: troppi cristiani opportunisti e con delirio di onnipotenza

Strigliata di Bassetti: troppi cristiani opportunisti e con delirio di onnipotenza

Duro richiamo del presidente della Cei in conclusione del Meeting di Rimini di Comunione e Liberazione.

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Molti si dichiarano cristiani ma hanno fatto del cristianesimo un armadio, dal quale di volta in volta prendono quello che gli torna più comodo – ha spiegato il cardinale, concludendo il 41° Meeting di Rimini – Ogni desiderio diventa un diritto o una rivendicazione. È il delirio di onnipotenza dell’uomo moderno».

Il presidente della Conferenza Episcopale Italiana, il cardinale Gualtiero Bassetti, ha lanciato un monito contro la deriva utilitaristica che ci rende «sordi al sublime», come ricorda il titolo della kermesse riminese.

Fare a meno di Dio

«L’illusione della autosufficienza è pericolosa – spiega Bassetti – perché la pandemia ci ha fatto capire in maniera drammatica che un piccolo virus può sconvolgere il mondo e che le sue conseguenze diventano ancora più dannose se ci chiudiamo in noi stessi, se prevale l’autoreferenzialità, se ci illudiamo di potere fare a meno di Dio» (Avvenire, 24 agosto).

Profeti e bambini

I profeti – afferma Bassetti – «si lasciano meravigliare e sono capaci di scorgere la presenza di Dio nel mondo e nel tempo in cui vivono, e comprenderne così fino in fondo il senso».

Ecco perché, ha aggiunto il cardinale, «oggi più che mai è richiesta ai cristiani la forza di scrutare i segni dei tempi e di dire parole profetiche con le labbra e, contemporaneamente, con la testimonianza di vita. Dai bambini possiamo imparare una posizione umana capace di stupirsi, di guardare le cose senza i filtri del pregiudizio, delle ideologie e dei falsi miti che dominano l’esistenza degli adulti. Per questo Gesù invita a ritornare come bambini» (Agensir, 24 agosto).

Lockdown e preghiera

Il presidente della Cei si è soffermato anche su fatti di cronaca, ricordando, a proposito della sospensione delle messe durante il lockdown, che «se vogliamo essere dei credenti coerenti che non possiamo contribuire alla inutilità che c’è nel mondo con pretese parziali. Ci vuole un colpo d’ala, attraverso la preghiera che – mettiamocelo in testa – è il più grande atto di carità verso il prossimo».

Originale: Aleteia.org
Redazionehttps://www.spesalvi.it
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Il presidente della Conferenza Episcopale Italiana, il cardinale Gualtiero Bassetti, ha lanciato un monito contro la deriva utilitaristica che ci rende «sordi al sublime», come ricorda il titolo della kermesse riminese.

Fare a meno di Dio

«L’illusione della autosufficienza è pericolosa – spiega Bassetti – perché la pandemia ci ha fatto capire in maniera drammatica che un piccolo virus può sconvolgere il mondo e che le sue conseguenze diventano ancora più dannose se ci chiudiamo in noi stessi, se prevale l’autoreferenzialità, se ci illudiamo di potere fare a meno di Dio» (Avvenire, 24 agosto).

Profeti e bambini

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Ecco perché, ha aggiunto il cardinale, «oggi più che mai è richiesta ai cristiani la forza di scrutare i segni dei tempi e di dire parole profetiche con le labbra e, contemporaneamente, con la testimonianza di vita. Dai bambini possiamo imparare una posizione umana capace di stupirsi, di guardare le cose senza i filtri del pregiudizio, delle ideologie e dei falsi miti che dominano l’esistenza degli adulti. Per questo Gesù invita a ritornare come bambini» (Agensir, 24 agosto).

Lockdown e preghiera

Il presidente della Cei si è soffermato anche su fatti di cronaca, ricordando, a proposito della sospensione delle messe durante il lockdown, che «se vogliamo essere dei credenti coerenti che non possiamo contribuire alla inutilità che c’è nel mondo con pretese parziali. Ci vuole un colpo d’ala, attraverso la preghiera che – mettiamocelo in testa – è il più grande atto di carità verso il prossimo».

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