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“Si può trasmettere la fede solo nel dialetto della famigliaˮ

Il Papa nella Festa del Battesimo di Gesù

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Il Papa battezza 34 neonati nella Cappella Sistina: “Poi verranno i catechisti a sviluppare con idee e spiegazioni. Ma non dimenticatevi: se a casa non si parla fra i genitori il dialetto dell’amore, non si potrà trasmettereˮ ciò in cui crediamo
 
ANDREA TORNIELLI
CITTÀ DEL VATICANO
 

Si può trasmettere la fede «solo nel dialetto della famiglia», nella «lingua dell’amore» fra i genitori. Papa Francesco celebra com’è tradizione il rito del battesimo per 34 neonati sotto la volta michelangiolesca della Cappella Sistina, nel giorno in cui la Chiesa fa memoria del battesimo di Gesù sulle rive del fiume Giordano. Sono 18 bambine e 16 bambini, molti dei quali figli di dipendenti della Santa Sede: le loro voci e i loro pianti si sono fatti sentire e hanno accompagnato buona parte della cerimonia. All’inizio del rito il Pontefice ha tracciato sulla fronte di ciascun bambino il segno della croce, subito dopo lo hanno fatto i due genitori e Francesco ha voluto che, se c’erano fratellini o sorelline, compissero anche loro questo gesto, guidati dalla mano del loro papà. Anche questa volta il Papa ha concluso invitando le mamme ad allattare i piccoli che reclamano il pasto.

Leggi anche: L’amore è il criterio con cui verremo giudicati 

«Cari genitori, voi portate al battesimo i vostri figli e questo è il primo passo – ha detto Francesco – Voi avete il compito della trasmissione della fede. I vostri bambini ricevono la Trinità: Padre, Figlio e Spirito Santo, che abiterà nei loro cuori». Poi il Papa ha aggiunto: «Vorrei dirvi una cosa che tocca a voi: la trasmissione della fede soltanto si può fare in dialetto, nel dialetto della famiglia, nel dialetto di papà e mamma, di nonno e nonna. Poi verranno i catechisti a sviluppare questa prima trasmissione con idee, spiegazioni. Ma non dimenticatevi questo: si fa in dialetto e se manca il dialetto, se a casa non si parla fra i genitori quella lingua dell’amore, la trasmissione non è tanto facile, non si potrà fare».  

«Non dimenticatevi – ha proseguito Bergoglio – che il vostro compito è trasmettere la fede, ma bisogna farlo col dialetto dell’amore, di casa vostra, della famiglia». Poi il Pontefice ha fatto notare che anche i bambini hanno il loro «proprio dialetto, che ci fa bene sentire. Adesso tutti stanno zitti ma è sufficiente che uno dia il tono e poi l’orchestra segue. È il dialetto dei bambini e Gesù ci consiglia di essere come loro, di parlare come loro. Noi non dobbiamo dimenticare questa lingua dei bambini, che parlano come possono. È la lingua che piace tanto a Gesù. E nelle vostre preghiere – ha consigliato Francesco – siate semplici come loro: dite a Gesù quello che viene nel vostro cuore, come lo dicono loro. Oggi lo diranno col pianto, come bambini».  

Leggi anche: A Natale, la grazia di quel bambino rivelata a un anziano.

Infine il Papa ha invitato le mamme ad allattare i loro piccoli: «Se loro incominciano a fare il concerto è perché hanno caldo o non sono a proprio agio. Se hanno fame allattateli senza paura, dategli da mangiare, anche questo è un linguaggio di amore». 

Per la messa battesimale, Francesco come negli anni precedenti ha utilizzato l’antico altare della Sistina rivolto ad Oriente. E  ha dunque celebrato dando le spalle ai fedeli come avveniva nella maggior parte dei casi fino alla riforma liturgica post-conciliare. 

Originale: Vatican Insider
Redazionehttps://www.spesalvi.it
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Si può trasmettere la fede «solo nel dialetto della famiglia», nella «lingua dell’amore» fra i genitori. Papa Francesco celebra com’è tradizione il rito del battesimo per 34 neonati sotto la volta michelangiolesca della Cappella Sistina, nel giorno in cui la Chiesa fa memoria del battesimo di Gesù sulle rive del fiume Giordano. Sono 18 bambine e 16 bambini, molti dei quali figli di dipendenti della Santa Sede: le loro voci e i loro pianti si sono fatti sentire e hanno accompagnato buona parte della cerimonia. All’inizio del rito il Pontefice ha tracciato sulla fronte di ciascun bambino il segno della croce, subito dopo lo hanno fatto i due genitori e Francesco ha voluto che, se c’erano fratellini o sorelline, compissero anche loro questo gesto, guidati dalla mano del loro papà. Anche questa volta il Papa ha concluso invitando le mamme ad allattare i piccoli che reclamano il pasto.

Leggi anche: L’amore è il criterio con cui verremo giudicati 

«Cari genitori, voi portate al battesimo i vostri figli e questo è il primo passo – ha detto Francesco – Voi avete il compito della trasmissione della fede. I vostri bambini ricevono la Trinità: Padre, Figlio e Spirito Santo, che abiterà nei loro cuori». Poi il Papa ha aggiunto: «Vorrei dirvi una cosa che tocca a voi: la trasmissione della fede soltanto si può fare in dialetto, nel dialetto della famiglia, nel dialetto di papà e mamma, di nonno e nonna. Poi verranno i catechisti a sviluppare questa prima trasmissione con idee, spiegazioni. Ma non dimenticatevi questo: si fa in dialetto e se manca il dialetto, se a casa non si parla fra i genitori quella lingua dell’amore, la trasmissione non è tanto facile, non si potrà fare».  

«Non dimenticatevi – ha proseguito Bergoglio – che il vostro compito è trasmettere la fede, ma bisogna farlo col dialetto dell’amore, di casa vostra, della famiglia». Poi il Pontefice ha fatto notare che anche i bambini hanno il loro «proprio dialetto, che ci fa bene sentire. Adesso tutti stanno zitti ma è sufficiente che uno dia il tono e poi l’orchestra segue. È il dialetto dei bambini e Gesù ci consiglia di essere come loro, di parlare come loro. Noi non dobbiamo dimenticare questa lingua dei bambini, che parlano come possono. È la lingua che piace tanto a Gesù. E nelle vostre preghiere – ha consigliato Francesco – siate semplici come loro: dite a Gesù quello che viene nel vostro cuore, come lo dicono loro. Oggi lo diranno col pianto, come bambini».  

Leggi anche: A Natale, la grazia di quel bambino rivelata a un anziano.

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Infine il Papa ha invitato le mamme ad allattare i loro piccoli: «Se loro incominciano a fare il concerto è perché hanno caldo o non sono a proprio agio. Se hanno fame allattateli senza paura, dategli da mangiare, anche questo è un linguaggio di amore». 

Per la messa battesimale, Francesco come negli anni precedenti ha utilizzato l’antico altare della Sistina rivolto ad Oriente. E  ha dunque celebrato dando le spalle ai fedeli come avveniva nella maggior parte dei casi fino alla riforma liturgica post-conciliare. 

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