23.1 C
Roma
Sab, 4 Luglio 2020

ROTATE FOR FULL CONTENT

MOBILE THEME

Home Argomenti Papa “Senza Gesù il Natale è una festa vuota”

“Senza Gesù il Natale è una festa vuota”

Il Papa all'Angelus

- Advertisement -
 
Francesco benedice i «Bambinelli» all’Angelus e invoca la liberazione delle sei suore rapite un mese fa in Nigeria: «Possano finalmente tornare nelle loro case» per le Feste natalizie.
 
GIACOMO GALEAZZI
CITTÀ DEL VATICANO
 

«Se togliamo Gesù, che cosa rimane del Natale? Una festa vuota. La gioia del cristiano non si compra, non perdiamola nemmeno nelle difficoltà», afferma Francesco all’Angelus. «Il cristiano, avendo incontrato Gesù, non può essere un profeta di sventura, ma un testimone e un araldo di una gioia contagiosa da condividere con gli altri che rende meno faticoso il cammino della vita», avverte. E «gioia, preghiera, gratitudine sono tre atteggiamenti che ci preparano a vivere il Natale in modo autentico».  

 

Perciò «in questo ultimo tratto del tempo di Avvento, ci affidiamo alla materna intercessione della Vergine Maria che è causa della nostra gioia, non solo perché ha generato Gesù, ma perché ci rimanda continuamente a Lui».  

Poi Francesco invoca la liberazione delle religiose rapite in Nigeria e tutti gli altri sequestrati. «Mi unisco di cuore all’appello dei vescovi della Nigeria per la liberazione delle sei suore del Cuore Eucaristico di Cristo, rapite circa un mese fa dal loro convento a Iguoriakhi- sostiene il Papa- Prego con insistenza per loro e per tutte le altre persone che si trovano in questa dolorosa condizione: possano, in occasione del Natale, ritornare finalmente alle loro case».  

Chiede ai fedeli di recitare insieme un’Ave Maria.  

In piazza San Pietro, con i pellegrini riuniti per la preghiera mariana, ci sono anche i bambini del Centro Oratori Romani, delle parrocchie e famiglie di Roma per la benedizione dei «Bambinelli» dei presepi. A loro il Papa rivolge un saluto e una riflessione. «Cari bambini, vi ringrazio della vostra presenza gioiosae vi auguro buon Natale: quando pregherete a casa, davanti al presepe con i vostri familiari, lasciatevi attirare dalla tenerezza di Gesù Bambino, nato povero e fragile in mezzo a noi, per darci il suo amore», raccomanda. Questo è «il vero Natale», assicura Francesco. «É bello che io posso leggere da qua, l’oratorio è proprio per ognuno di noi “sempre c’è un posto per te”, dice il cartello», aggiunge a braccio guardando la piazza, poi benedice i bambinelli.  

«Nelle scorse domeniche la liturgia ha sottolineato che cosa significhi porsi in atteggiamento di vigilanza e che cosa comporti concretamente preparare la strada del Signore – spiega il Pontefice – In questa terza domenica di Avvento, detta “domenica della gioia”, la liturgia ci invita a cogliere lo spirito con cui avviene tutto questo, cioè, appunto, la gioia. San Paolo ci invita a preparare la venuta del Signore assumendo tre atteggiamenti: la gioia costante, la preghiera perseverante e il continuo rendimento di grazie».  

 

Il primo atteggiamento, sottolinea Jorge Mario Bergoglio, è la gioia costante: «Siate sempre lieti», esorta l’Apostolo. «Vale a dire rimanere sempre nella gioia, anche quando le cose non vanno secondo i nostri desideri – precisa il Pontefice – Le angosce, le difficoltà e le sofferenze attraversano la vita di ciascuno, e tante volte la realtà che ci circonda sembra essere inospitale e arida, simile al deserto nel quale risuonava la voce di Giovanni Battista, come ricorda il Vangelo di oggi». 

Ma, evidenzia Francesco, proprio le parole del Battista rivelano che «la nostra gioia» poggia sulla certezza che questo deserto è abitato: «In mezzo a voi sta uno che voi non conoscete». Si tratta di Gesù, l’inviato del Padre che viene, come sottolinea Isaia, a «portare il lieto annuncio ai miseri, a fasciare le piaghe dei cuori spezzati, a proclamare la libertà degli schiavi, la scarcerazione dei prigionieri, a promulgare l’anno di grazia del Signore».  

Secondo il Papa, queste parole, che Gesù farà sue nel discorso della sinagoga di Nazaret chiariscono che la sua missione nel mondo consiste nella liberazione dal peccato e dalle schiavitù personali e sociali che esso produce. «Egli è venuto sulla terra per ridare agli uomini la dignità e la libertà dei figli di Dio, che solo Lui può comunicare – sostiene il Pontefice – La gioia che caratterizza l’attesa del Messia si basa sulla preghiera perseverante: questo è il secondo atteggiamento. “Pregate ininterrottamente”, dice Paolo. Per mezzo della preghiera possiamo entrare in una relazione stabile con Dio, che è la fonte della vera gioia». E, prosegue Francesco, «la gioia del cristiano viene dalla fede e dall’incontro con Gesù Cristo, ragione della nostra felicità». Perciò «quanto più siamo radicati in Cristo, tanto più ritroviamo la serenità interiore, pur in mezzo alle contraddizioni quotidiane»

Il terzo atteggiamento indicato da Paolo è, aggiunge Francesco, «il continuo rendimento di grazie, cioè l’amore riconoscente nei confronti di Dio». Egli infatti è «molto generoso con noi, e noi siamo invitati a riconoscere sempre i suoi benefici, il suo amore misericordioso, la sua pazienza e bontà, vivendo così in un incessante ringraziamento». 

Dopo l’Angelus Francesco saluta «tutti voi, famiglie, gruppi parrocchiali e associazioni, che siete venuti da Roma, dall’Italia e da tante parti del mondo». In particolare saluta il gruppo di «Lobitos» del Portogallo e quello di pellegrini boliviani, i fedeli di Salamanca e di Pernumia (Padova). Dalla piazza si alza un coro di «Tanti auguri» per il compleanno del Papa, che risponde «grazie tante».  

Augura a «tutti una buona domenica e un buon cammino verso il Natale di Gesù». E, conclude, «per favore, non dimenticatevi di pregare per me. Buon pranzo e arrivederci». 

Originale: Vatican Insider
Redazionehttps://www.spesalvi.it
SpeSalvi.it | Cultura e Informazione cattolica
Iscriviti
Notificami
guest
0 Commenti
Feedback in linea
Vedi tutti i commenti

“Senza Gesù il Natale è una festa vuota”

Il Papa all'Angelus

  

- Advertisement -
 
Francesco benedice i «Bambinelli» all’Angelus e invoca la liberazione delle sei suore rapite un mese fa in Nigeria: «Possano finalmente tornare nelle loro case» per le Feste natalizie.
 
GIACOMO GALEAZZI
CITTÀ DEL VATICANO
 

«Se togliamo Gesù, che cosa rimane del Natale? Una festa vuota. La gioia del cristiano non si compra, non perdiamola nemmeno nelle difficoltà», afferma Francesco all’Angelus. «Il cristiano, avendo incontrato Gesù, non può essere un profeta di sventura, ma un testimone e un araldo di una gioia contagiosa da condividere con gli altri che rende meno faticoso il cammino della vita», avverte. E «gioia, preghiera, gratitudine sono tre atteggiamenti che ci preparano a vivere il Natale in modo autentico».  

 

Perciò «in questo ultimo tratto del tempo di Avvento, ci affidiamo alla materna intercessione della Vergine Maria che è causa della nostra gioia, non solo perché ha generato Gesù, ma perché ci rimanda continuamente a Lui».  

Poi Francesco invoca la liberazione delle religiose rapite in Nigeria e tutti gli altri sequestrati. «Mi unisco di cuore all’appello dei vescovi della Nigeria per la liberazione delle sei suore del Cuore Eucaristico di Cristo, rapite circa un mese fa dal loro convento a Iguoriakhi- sostiene il Papa- Prego con insistenza per loro e per tutte le altre persone che si trovano in questa dolorosa condizione: possano, in occasione del Natale, ritornare finalmente alle loro case».  

Chiede ai fedeli di recitare insieme un’Ave Maria.  

In piazza San Pietro, con i pellegrini riuniti per la preghiera mariana, ci sono anche i bambini del Centro Oratori Romani, delle parrocchie e famiglie di Roma per la benedizione dei «Bambinelli» dei presepi. A loro il Papa rivolge un saluto e una riflessione. «Cari bambini, vi ringrazio della vostra presenza gioiosae vi auguro buon Natale: quando pregherete a casa, davanti al presepe con i vostri familiari, lasciatevi attirare dalla tenerezza di Gesù Bambino, nato povero e fragile in mezzo a noi, per darci il suo amore», raccomanda. Questo è «il vero Natale», assicura Francesco. «É bello che io posso leggere da qua, l’oratorio è proprio per ognuno di noi “sempre c’è un posto per te”, dice il cartello», aggiunge a braccio guardando la piazza, poi benedice i bambinelli.  

- Advertisement -

«Nelle scorse domeniche la liturgia ha sottolineato che cosa significhi porsi in atteggiamento di vigilanza e che cosa comporti concretamente preparare la strada del Signore – spiega il Pontefice – In questa terza domenica di Avvento, detta “domenica della gioia”, la liturgia ci invita a cogliere lo spirito con cui avviene tutto questo, cioè, appunto, la gioia. San Paolo ci invita a preparare la venuta del Signore assumendo tre atteggiamenti: la gioia costante, la preghiera perseverante e il continuo rendimento di grazie».  

 

Il primo atteggiamento, sottolinea Jorge Mario Bergoglio, è la gioia costante: «Siate sempre lieti», esorta l’Apostolo. «Vale a dire rimanere sempre nella gioia, anche quando le cose non vanno secondo i nostri desideri – precisa il Pontefice – Le angosce, le difficoltà e le sofferenze attraversano la vita di ciascuno, e tante volte la realtà che ci circonda sembra essere inospitale e arida, simile al deserto nel quale risuonava la voce di Giovanni Battista, come ricorda il Vangelo di oggi». 

Ma, evidenzia Francesco, proprio le parole del Battista rivelano che «la nostra gioia» poggia sulla certezza che questo deserto è abitato: «In mezzo a voi sta uno che voi non conoscete». Si tratta di Gesù, l’inviato del Padre che viene, come sottolinea Isaia, a «portare il lieto annuncio ai miseri, a fasciare le piaghe dei cuori spezzati, a proclamare la libertà degli schiavi, la scarcerazione dei prigionieri, a promulgare l’anno di grazia del Signore».  

Secondo il Papa, queste parole, che Gesù farà sue nel discorso della sinagoga di Nazaret chiariscono che la sua missione nel mondo consiste nella liberazione dal peccato e dalle schiavitù personali e sociali che esso produce. «Egli è venuto sulla terra per ridare agli uomini la dignità e la libertà dei figli di Dio, che solo Lui può comunicare – sostiene il Pontefice – La gioia che caratterizza l’attesa del Messia si basa sulla preghiera perseverante: questo è il secondo atteggiamento. “Pregate ininterrottamente”, dice Paolo. Per mezzo della preghiera possiamo entrare in una relazione stabile con Dio, che è la fonte della vera gioia». E, prosegue Francesco, «la gioia del cristiano viene dalla fede e dall’incontro con Gesù Cristo, ragione della nostra felicità». Perciò «quanto più siamo radicati in Cristo, tanto più ritroviamo la serenità interiore, pur in mezzo alle contraddizioni quotidiane»

Il terzo atteggiamento indicato da Paolo è, aggiunge Francesco, «il continuo rendimento di grazie, cioè l’amore riconoscente nei confronti di Dio». Egli infatti è «molto generoso con noi, e noi siamo invitati a riconoscere sempre i suoi benefici, il suo amore misericordioso, la sua pazienza e bontà, vivendo così in un incessante ringraziamento». 

Dopo l’Angelus Francesco saluta «tutti voi, famiglie, gruppi parrocchiali e associazioni, che siete venuti da Roma, dall’Italia e da tante parti del mondo». In particolare saluta il gruppo di «Lobitos» del Portogallo e quello di pellegrini boliviani, i fedeli di Salamanca e di Pernumia (Padova). Dalla piazza si alza un coro di «Tanti auguri» per il compleanno del Papa, che risponde «grazie tante».  

Augura a «tutti una buona domenica e un buon cammino verso il Natale di Gesù». E, conclude, «per favore, non dimenticatevi di pregare per me. Buon pranzo e arrivederci». 

- Advertisement -
Originale: Vatican Insider

Leggi qui il disclaimer sul materiale pubblicato da SpeSalvi.it

Redazionehttps://www.spesalvi.it
SpeSalvi.it | Cultura e Informazione cattolica
Iscriviti
Notificami
guest
0 Commenti
Feedback in linea
Vedi tutti i commenti
287FansMi piace
949FollowerSegui
13,000FollowerSegui
627FollowerSegui
96IscrittiIscriviti

Top News

Top Video

Ultimi Articoli

Articoli Popolari

Che differenza c’è tra “padre” e “don”?

E quale titolo si utilizza per monaci e frati? Gentile direttore, forse la mia le sembrerà una domanda banale. Può però spiegarmi la differenza tra...

X Domenica del Tempo Ordinario – Anno C – 5 giungo 2016

IL VANGELO STRABICO X Domenica del tempo Ordinario   - C A  cura di Benito Giorgetta (1Re 17,17-24; Galati 1,11-19; Luca 7,11-17) Imparare a suonare lo spartito della compassione Ascoltiamo...

Francesco in Armenia, preghiera con Karekin II

Dopo quattro ore di volo comincia il viaggio di Francesco in Armenia. L'aereo con a bordo il Pontefice è partito questa mattina alle 9.20...

XXX Domenica del Tempo Ordinario – Anno B – 25 ottobre 2015

La 95° puntata del ciclo “Dalla vita alla Parola viva” – “Costruire comunità vive, aperte e accoglienti”. XXX Domenica del Tempo Ordinario – Anno B Colore...

Cos’è che rende il corpo umano tanto bello?

E' solo l’eros e il desiderio? Qual è la cosa più bella del mondo? Sono sicuro che se ponessimo questa domanda a mille pittori almeno...

Libri consigliati

A scuola di preghiera

Parrocchia e civiltà urbana

Le sei parole di Maria

Seguici su Facebook

Seguici su Twitter

Seguici su Instagram

0
Dicci il tuo pensiero, per favore commenta.x
()
x
È stato rilevato, nel tuo browser, un componente AdBlocker. SpeSalvi.it si mantiene in vita grazie alla pubblicità, ti preghiamo di disabilitarlo oppure di aggiungere il nostro sito alla lista dei siti attendibili.
Per continuare a navigare:
disabilita AdBlock e aggiorna la pagina.
Aiuta SpeSalvi.it
SpeSalvi.it desidera servire ed evangelizzare, ma non è in grado di sostenersi da solo.
Offri il tuo piccolo contributo affinché il sito possa continuare a diffondere il messaggio cristiano in tutto il mondo.
Grazie di cuore per il tuo sostegno!
Leggi la nostra informativa sulla Privacy.
Logo
ANDROID
APP
Scarica la nostra App Android per rimanere sempre aggiornato anche sul tuo smartphone.
2019 (C) Tutti i diritti riservati.
ISTRUZIONI
1. Clicca sul pulsante "Download" e scarica il file ".apk" sul tuo smartphone.
2. Esegui il file ".apk" e clicca su "Installa".
Utilizziamo i cookie per personalizzare contenuti ed annunci, per fornire funzionalità e per analizzare il nostro traffico. Navigando in SpeSalvi.it acconsenti al loro utilizzo e dichiari di aver letto e compreso la nostra Informativa sulla Privacy.
ACCONSENTO