17.1 C
Roma
Sab, 24 Ottobre 2020

ROTATE FOR FULL CONTENT

MOBILE THEME

Home Argomenti Vita Ecclesiale Secondo il “Padre Nostro”, Dio ci perdona solo se prima perdoniamo i...

Secondo il “Padre Nostro”, Dio ci perdona solo se prima perdoniamo i nostri “debitori”

Attenzione alla frase: “Rimetti a noi i nostri debiti, come noi li rimettiamo ai nostri debitori”. Dobbiamo conoscere bene il suo significato.

- Advertisement -

“Rimetti a noi i nostri debiti, come noi li rimettiamo ai nostri debitori”. Questa frase del Padre Nostro, ci consegna una domanda importante, a cui dobbiamo rispondere: Gesù ci chiede di aver già perdonato, prima di implorare il perdono per noi?

Secondo il biblista Jean Carmignac (1914-1986), nel libro postumo “Ascoltiamo il Padre Nostro” (edizioni Ares), i critici sono d’accordo nel riconoscere che, malgrado le varianti di taluni manoscritti, il testo originale del Padre Nostro portava un verbo al passato: «come noi abbiamo perdonato».

In tal modo il perdono che noi dobbiamo accordare ai nostri debitori (per i peccati commessi contro di noi) è presentato come anteriore a quello che Dio ci accorda (per sanare i nostri peccati).

Matteo, Gesù e il perdono

Bisogna riconoscere che questa presentazione è in accordo profondo con il pensiero evangelico: nel commento che segue il Padre Nostro, Matteo 6, 14-15 riproduce sotto un’altra forma l’anteriorità:

«se voi perdonate agli uomini le loro offese, il vostro Padre celeste perdonerà (futuro) anche a voi; ma se voi non perdonate agli uomini, il vostro Padre non perdonerà (futuro) neppure le vostre offese».

Alla fine della parabola del creditore senza pietà, Gesù ne fa scaturire lui stesso la lezione: «Così farà [futuro] verso di voi anche il mio Padre celeste, se voi non perdonate con tutto il cuore ai vostri fratelli» (Matteo 18, 35).

5. Imparate l’importanza del perdono. È un atteggiamento rivolto al passato che ci permette di non rimanere ancorati ad esso e di poter vivere un presente sano. Inserite questa azione nella vostra vita, imparate a perdonare e godete della gratificazione personale che proverete nel farlo.

Le indicazioni de l’Ecclesiastico

Questa anteriorità è un dato fermo e costante del Vangelo di san Matteo. D’altra parte si avrebbe torto a meravigliarci che il perdono dell’uomo debba precedere quello di Dio.

Il Vangelo non dice esattamente questo, dice piuttosto, come già faceva l’Ecclesiastico 28, 2-41che il perdono ai nostri fratelli deve precedere la nostra richiesta di perdono a Dio.

Il valore della nostra supplica a Dio e cosa la condiziona

Non è che il perdono di Dio sia condizionato dal nostro, ma è il valore della nostra supplica che è condizionato dal nostro perdono preliminare.

Dio non dipende dall’uomo, ma è la nostra preghiera che dipende dalla nostra sincerità effettiva: la preghiera sarebbe ipocrita (come è il caso in Matteo 18, 23-35se non fosse preceduta dalla concessione di un perdono assolutamente reale.

Originale: Aleteia.org
Redazionehttps://www.spesalvi.it
SpeSalvi.it | Cultura e Informazione cattolica
Iscriviti
Notificami
guest
0 Commenti
Feedback in linea
Vedi tutti i commenti

Secondo il “Padre Nostro”, Dio ci perdona solo se prima perdoniamo i nostri “debitori”

Attenzione alla frase: “Rimetti a noi i nostri debiti, come noi li rimettiamo ai nostri debitori”. Dobbiamo conoscere bene il suo significato.

  

- Advertisement -

“Rimetti a noi i nostri debiti, come noi li rimettiamo ai nostri debitori”. Questa frase del Padre Nostro, ci consegna una domanda importante, a cui dobbiamo rispondere: Gesù ci chiede di aver già perdonato, prima di implorare il perdono per noi?

Secondo il biblista Jean Carmignac (1914-1986), nel libro postumo “Ascoltiamo il Padre Nostro” (edizioni Ares), i critici sono d’accordo nel riconoscere che, malgrado le varianti di taluni manoscritti, il testo originale del Padre Nostro portava un verbo al passato: «come noi abbiamo perdonato».

In tal modo il perdono che noi dobbiamo accordare ai nostri debitori (per i peccati commessi contro di noi) è presentato come anteriore a quello che Dio ci accorda (per sanare i nostri peccati).

Matteo, Gesù e il perdono

Bisogna riconoscere che questa presentazione è in accordo profondo con il pensiero evangelico: nel commento che segue il Padre Nostro, Matteo 6, 14-15 riproduce sotto un’altra forma l’anteriorità:

- Advertisement -

«se voi perdonate agli uomini le loro offese, il vostro Padre celeste perdonerà (futuro) anche a voi; ma se voi non perdonate agli uomini, il vostro Padre non perdonerà (futuro) neppure le vostre offese».

Alla fine della parabola del creditore senza pietà, Gesù ne fa scaturire lui stesso la lezione: «Così farà [futuro] verso di voi anche il mio Padre celeste, se voi non perdonate con tutto il cuore ai vostri fratelli» (Matteo 18, 35).

5. Imparate l’importanza del perdono. È un atteggiamento rivolto al passato che ci permette di non rimanere ancorati ad esso e di poter vivere un presente sano. Inserite questa azione nella vostra vita, imparate a perdonare e godete della gratificazione personale che proverete nel farlo.

Le indicazioni de l’Ecclesiastico

Questa anteriorità è un dato fermo e costante del Vangelo di san Matteo. D’altra parte si avrebbe torto a meravigliarci che il perdono dell’uomo debba precedere quello di Dio.

Il Vangelo non dice esattamente questo, dice piuttosto, come già faceva l’Ecclesiastico 28, 2-41che il perdono ai nostri fratelli deve precedere la nostra richiesta di perdono a Dio.

Il valore della nostra supplica a Dio e cosa la condiziona

Non è che il perdono di Dio sia condizionato dal nostro, ma è il valore della nostra supplica che è condizionato dal nostro perdono preliminare.

Dio non dipende dall’uomo, ma è la nostra preghiera che dipende dalla nostra sincerità effettiva: la preghiera sarebbe ipocrita (come è il caso in Matteo 18, 23-35se non fosse preceduta dalla concessione di un perdono assolutamente reale.

- Advertisement -
Originale: Aleteia.org

Leggi qui il disclaimer sul materiale pubblicato da SpeSalvi.it

Redazionehttps://www.spesalvi.it
SpeSalvi.it | Cultura e Informazione cattolica
Iscriviti
Notificami
guest
0 Commenti
Feedback in linea
Vedi tutti i commenti
286FansMi piace
985FollowerSegui
13,000FollowerSegui
631FollowerSegui
123IscrittiIscriviti

Top News

Top Video

Ultimi Articoli

Articoli Popolari

Che differenza c’è tra “padre” e “don”?

E quale titolo si utilizza per monaci e frati? Gentile direttore, forse la mia le sembrerà una domanda banale. Può però spiegarmi la differenza tra...

X Domenica del Tempo Ordinario – Anno C – 5 giungo 2016

IL VANGELO STRABICO X Domenica del tempo Ordinario   - C A  cura di Benito Giorgetta (1Re 17,17-24; Galati 1,11-19; Luca 7,11-17) Imparare a suonare lo spartito della compassione Ascoltiamo...

Francesco in Armenia, preghiera con Karekin II

Dopo quattro ore di volo comincia il viaggio di Francesco in Armenia. L'aereo con a bordo il Pontefice è partito questa mattina alle 9.20...

XXX Domenica del Tempo Ordinario – Anno B – 25 ottobre 2015

La 95° puntata del ciclo “Dalla vita alla Parola viva” – “Costruire comunità vive, aperte e accoglienti”. XXX Domenica del Tempo Ordinario – Anno B Colore...

Mamma Natuzza parlava proprio con Gesù. Ecco un suo colloquio con il Re dei...

Io ero inquieta, turbata… Gesù: Alzati e piglia il ritmo dei vecchi tempi. Natuzza: Come parlate, Gesù? Cosa devo fare? Gesù: Ci sono tante cose che puoi...

Libri consigliati

Seguici su Instagram

Seguici su Facebook

Seguici su Twitter

Accessibility
0
Dicci il tuo pensiero, per favore commenta.x
()
x