12.4 C
Rome
sabato, 19 Ottobre 2019

ROTATE FOR FULL CONTENT

MOBILE THEME

Home Argomenti Vita Ecclesiale Scendono coloro che firmano per l’8 per 1000, ma cosa si fa...

Scendono coloro che firmano per l’8 per 1000, ma cosa si fa con quei soldi?

Qui le somme per i principali capitoli di spesa della CEI

- Advertisement -

Si sostiene il clero cattolico in primis, ma soprattutto si aiutano italiani e stranieri in difficoltà. Un esempio? La Caritas.

L’8 per 1000, croce e delizia degli infuocati dibattiti pro o contro la Chiesa italiana, è lo strumento con cui, senza togliere un euro in più di tasse ai contribuenti, si aiutano le confessioni religiose che hanno stipulato un accordo concordatario con lo Stato, a finanziare le proprie attività. In un paese a maggioranza cattolica come il nostro, questo meccanismo ha sempre favorito i cattolici, anche per come lo stesso strumento è concepito, tuttavia negli ultimi sette anni, le persone che – al momento della dichiarazione dei redditi – opta, mettendo la firma nell’apposita casella, per la Chiesa Cattolica italiana è diminuito di circa due milioni di contribuenti. Le cause non sono note, e per fortuna la CEI – a cui va il ricavato di questo provvedimento – non ha visto calare l’elargizione in maniera sensibile, tuttavia è un peccato per le molte cose importanti che la Chiesa italiana fa per tutti, con quei soldi.

Qui le somme per i principali capitoli di spesa della CEI:

ESIGENZE DI CULTO E PASTORALE euro 436.473.000, di cui:

alle diocesi (per culto e pastorale) 156.000.000;

edilizia di culto 132.000.000 (di cui: esistente e nuova edilizia di culto 107.000.000; tutela beni culturali ecclesiastici 25.000.000);

fondo per la catechesi e l’educazione cristiana 73.473.000;

Tribunali Ecclesiastici Regionali 13.500.000;

esigenze di rilievo nazionale 61.500.000

INTERVENTI CARITATIVI euro 285.000.000, di cui:

alle diocesi (per la carità) 150.000.000;

Terzo Mondo 70.000.000;

esigenze di rilievo nazionale 65.000.000

SOSTENTAMENTO DEL CLERO euro 384.000.000

Accantonamento a futura destinazione per culto, pastorale e carità euro 27.601.000

(Fonte: Avvenire)

Come si calcola l’8×1000?

Su un totale di circa 40,8 milioni di contribuenti, poco più del 43 per cento ha espresso una preferenza meno di una persona su due, ma su quei circa 14 milioni di contribuenti che decidono cosa fare del proprio 8 per 1000, la larghissima maggioranza ha sempre indicato la Chiesa cattolica, ancora oggi nonostante il lieve calo, l’ordine di grandezza è l’80%, per la precisione il 79.9% (ma stiamo parlando delle dichiarazioni dei redditi del 2016 su redditi 2015, non sappiamo ancora quanti hanno optato nel 2018 né tanto meno nell’anno in corso). La differenza (contribuenti totali e totale delle opzioni) tra le due percentuali è importante perché la Cei, a differenza di quanto fanno altre confessioni, ha scelto di ricevere anche l’Irpef dei contribuenti che non hanno espresso preferenze, la quale viene ugualmente ripartita in base alle indicazioni effettivamente date. Ecco quindi che alla Chiesa cattolica andranno oltre 1,1 miliardi, contro i quasi 200 milioni dello Stato, i 43 dei valdesi e gli importi via via più modesti che andranno alle altre confessioni (tra cui ortodossi, buddhisti ed ebrei) (Messaggero).

Le cifre erogate quest’anno

Rispetto all’anno precedente, le “fette” aumentano per tutti per il buon motivo che aumenta, e di molto, la torta complessiva: 1,4 miliardi contro 1,23 dell’anno precedente. Un dato che a sua volta dipende dall’incremento anomalo dell’Irpef, legato a nuove regole di compensazione per i sostituti d’imposta. Come comunicato dal Ministero dell’Economia e delle Finanze, la somma relativa all’otto per mille dell’Irpef assegnata alla Chiesa Cattolica per il 2019 risulta pari ad euro 1.133.074.425,15 determinati da euro 1.072.457.725,79 a titolo di anticipo per l’anno in corso, ed un conguaglio sulle somme riferite all’anno 2016 di euro 60.616.699,36 (Sole 24 Ore).

Come si usa l’8 per 1000?

La Chiesa lo usa oltre che per i propri compiti istituzionali sul territorio italiano, anche per i momenti di crisi o di calamità, numerosi sono stati gli interventi della CEI in occasioni di alluvioni e terremoti in giro per l’Italia o per aiutare le famiglie in difficoltà tramite la Caritas, financo per sostenere i paesi poveri del Sud del mondo, aiutandoli così ad evitare (o almeno a mitigare) gli effetti delle emigrazioni di massa.

Originale: Aleteia.org
Redazionehttps://www.spesalvi.it
SpeSalvi.it | Cultura e Informazione cattolica

Commenta questo articolo

avatar
  Iscriviti  
Notificami

Scendono coloro che firmano per l’8 per 1000, ma cosa si fa con quei soldi?

Qui le somme per i principali capitoli di spesa della CEI

  

- Advertisement -

Si sostiene il clero cattolico in primis, ma soprattutto si aiutano italiani e stranieri in difficoltà. Un esempio? La Caritas.

L’8 per 1000, croce e delizia degli infuocati dibattiti pro o contro la Chiesa italiana, è lo strumento con cui, senza togliere un euro in più di tasse ai contribuenti, si aiutano le confessioni religiose che hanno stipulato un accordo concordatario con lo Stato, a finanziare le proprie attività. In un paese a maggioranza cattolica come il nostro, questo meccanismo ha sempre favorito i cattolici, anche per come lo stesso strumento è concepito, tuttavia negli ultimi sette anni, le persone che – al momento della dichiarazione dei redditi – opta, mettendo la firma nell’apposita casella, per la Chiesa Cattolica italiana è diminuito di circa due milioni di contribuenti. Le cause non sono note, e per fortuna la CEI – a cui va il ricavato di questo provvedimento – non ha visto calare l’elargizione in maniera sensibile, tuttavia è un peccato per le molte cose importanti che la Chiesa italiana fa per tutti, con quei soldi.

Qui le somme per i principali capitoli di spesa della CEI:

ESIGENZE DI CULTO E PASTORALE euro 436.473.000, di cui:

alle diocesi (per culto e pastorale) 156.000.000;

- Advertisement -

edilizia di culto 132.000.000 (di cui: esistente e nuova edilizia di culto 107.000.000; tutela beni culturali ecclesiastici 25.000.000);

fondo per la catechesi e l’educazione cristiana 73.473.000;

Tribunali Ecclesiastici Regionali 13.500.000;

esigenze di rilievo nazionale 61.500.000

INTERVENTI CARITATIVI euro 285.000.000, di cui:

alle diocesi (per la carità) 150.000.000;

Terzo Mondo 70.000.000;

esigenze di rilievo nazionale 65.000.000

SOSTENTAMENTO DEL CLERO euro 384.000.000

Accantonamento a futura destinazione per culto, pastorale e carità euro 27.601.000

(Fonte: Avvenire)

Come si calcola l’8×1000?

Su un totale di circa 40,8 milioni di contribuenti, poco più del 43 per cento ha espresso una preferenza meno di una persona su due, ma su quei circa 14 milioni di contribuenti che decidono cosa fare del proprio 8 per 1000, la larghissima maggioranza ha sempre indicato la Chiesa cattolica, ancora oggi nonostante il lieve calo, l’ordine di grandezza è l’80%, per la precisione il 79.9% (ma stiamo parlando delle dichiarazioni dei redditi del 2016 su redditi 2015, non sappiamo ancora quanti hanno optato nel 2018 né tanto meno nell’anno in corso). La differenza (contribuenti totali e totale delle opzioni) tra le due percentuali è importante perché la Cei, a differenza di quanto fanno altre confessioni, ha scelto di ricevere anche l’Irpef dei contribuenti che non hanno espresso preferenze, la quale viene ugualmente ripartita in base alle indicazioni effettivamente date. Ecco quindi che alla Chiesa cattolica andranno oltre 1,1 miliardi, contro i quasi 200 milioni dello Stato, i 43 dei valdesi e gli importi via via più modesti che andranno alle altre confessioni (tra cui ortodossi, buddhisti ed ebrei) (Messaggero).

Le cifre erogate quest’anno

Rispetto all’anno precedente, le “fette” aumentano per tutti per il buon motivo che aumenta, e di molto, la torta complessiva: 1,4 miliardi contro 1,23 dell’anno precedente. Un dato che a sua volta dipende dall’incremento anomalo dell’Irpef, legato a nuove regole di compensazione per i sostituti d’imposta. Come comunicato dal Ministero dell’Economia e delle Finanze, la somma relativa all’otto per mille dell’Irpef assegnata alla Chiesa Cattolica per il 2019 risulta pari ad euro 1.133.074.425,15 determinati da euro 1.072.457.725,79 a titolo di anticipo per l’anno in corso, ed un conguaglio sulle somme riferite all’anno 2016 di euro 60.616.699,36 (Sole 24 Ore).

Come si usa l’8 per 1000?

La Chiesa lo usa oltre che per i propri compiti istituzionali sul territorio italiano, anche per i momenti di crisi o di calamità, numerosi sono stati gli interventi della CEI in occasioni di alluvioni e terremoti in giro per l’Italia o per aiutare le famiglie in difficoltà tramite la Caritas, financo per sostenere i paesi poveri del Sud del mondo, aiutandoli così ad evitare (o almeno a mitigare) gli effetti delle emigrazioni di massa.

- Advertisement -
Originale: Aleteia.org

Leggi qui il disclaimer sul materiale pubblicato da SpeSalvi.it

Redazionehttps://www.spesalvi.it
SpeSalvi.it | Cultura e Informazione cattolica

Libri consigliati

Commenta questo articolo

avatar
  Iscriviti  
Notificami
277FansMi piace
856FollowerSegui
13,000FollowerSegui
603FollowerSegui
57IscrittiIscriviti

Top News

Top Video

Ultimi Articoli

Articoli Popolari

Che differenza c’è tra “padre” e “don”?

E quale titolo si utilizza per monaci e frati? Gentile direttore, forse la mia le sembrerà una domanda banale. Può però spiegarmi la differenza tra...

X Domenica del Tempo Ordinario – Anno C – 5 giungo 2016

IL VANGELO STRABICO X Domenica del tempo Ordinario   - C A  cura di Benito Giorgetta (1Re 17,17-24; Galati 1,11-19; Luca 7,11-17) Imparare a suonare lo spartito della compassione Ascoltiamo...

Francesco in Armenia, preghiera con Karekin II

Dopo quattro ore di volo comincia il viaggio di Francesco in Armenia. L'aereo con a bordo il Pontefice è partito questa mattina alle 9.20...

XXX Domenica del Tempo Ordinario – Anno B – 25 ottobre 2015

La 95° puntata del ciclo “Dalla vita alla Parola viva” – “Costruire comunità vive, aperte e accoglienti”. XXX Domenica del Tempo Ordinario – Anno B Colore...

Cos’è che rende il corpo umano tanto bello?

E' solo l’eros e il desiderio? Qual è la cosa più bella del mondo? Sono sicuro che se ponessimo questa domanda a mille pittori almeno...

Libri consigliati

Rut, la moabita

La simbolica del grido nel Vangelo di Marco

Le tre lettere di Giovanni

Seguici su Facebook

Seguici su Instagram

Seguici su Twitter

È stato rilevato, nel tuo browser, un componente AdBlocker. SpeSalvi.it si mantiene in vita grazie alla pubblicità, ti preghiamo di disabilitarlo oppure di aggiungere il nostro sito alla lista dei siti attendibili.
Per continuare a navigare:
disabilita AdBlock e aggiorna la pagina.
Aiuta SpeSalvi.it
SpeSalvi.it desidera servire ed evangelizzare, ma non è in grado di sostenersi da solo.
Offri il tuo piccolo contributo affinché il sito possa continuare a diffondere il messaggio cristiano in tutto il mondo.
Grazie di cuore per il tuo sostegno!
Leggi la nostra informativa sulla Privacy.
Logo
ANDROID
APP
Scarica la nostra App Android per rimanere sempre aggiornato anche sul tuo smartphone.
2019 (C) Tutti i diritti riservati.
ISTRUZIONI
1. Clicca sul pulsante "Download" e scarica il file ".apk" sul tuo smartphone.
2. Esegui il file ".apk" e clicca su "Installa".
Utilizziamo i cookie per personalizzare contenuti ed annunci, per fornire funzionalità e per analizzare il nostro traffico. Navigando in SpeSalvi.it acconsenti al loro utilizzo e dichiari di aver letto e compreso la nostra Informativa sulla Privacy.
ACCONSENTO