16.3 C
Roma
Lun, 17 Maggio 2021

ROTATE FOR FULL CONTENT

MOBILE THEME

HomeParola di DioIl Vangelo della Festa - Anno BSanta Famiglia di Gesù Giuseppe e Maria - Anno B - 31 dicembre...

Santa Famiglia di Gesù Giuseppe e Maria – Anno B – 31 dicembre 2017

Il Vangelo Strabico

- Advertisement -

IL VANGELO STRABICO   

Santa Famiglia di Gesù Giuseppe e Maria – B 

A  cura di Benito Giorgetta

(Genesi 15,1-6;21, 1-3; Ebrei 11,8.11-12.17-19; Luca 2,22-40)

La famiglia umana di Gesù Giuseppe e Maria

Ascoltiamo il Vangelo:

“Quando furono compiuti i giorni della loro purificazione rituale, secondo la legge di Mosè, (Maria e Giuseppe) portarono il bambino (Gesù) a Gerusalemme per presentarlo al Signore – come è scritto nella legge del Signore: «Ogni maschio primogenito sarà sacro al Signore» – e per offrire in sacrificio una coppia di tortore o due giovani colombi, come prescrive la legge del Signore.]

Ora a Gerusalemme c’era un uomo di nome Simeone, uomo giusto e pio, che aspettava la consolazione d’Israele, e lo Spirito Santo era su di lui. Lo Spirito Santo gli aveva preannunciato che non avrebbe visto la morte senza prima aver veduto il Cristo del Signore. Mosso dallo Spirito, si recò al tempio e, mentre i genitori vi portavano il bambino Gesù per fare ciò che la Legge prescriveva a suo riguardo, anch’egli lo accolse tra le braccia e benedisse Dio, dicendo: «Ora puoi lasciare, o Signore, che il tuo servo vada in pace, secondo la tua parola, perché i miei occhi hanno visto la tua salvezza, preparata da te davanti a tutti i popoli: luce per rivelarti alle genti e gloria del tuo popolo, Israele». Il padre e la madre di Gesù si stupivano delle cose che si dicevano di lui. Simeone li benedisse e a Maria, sua madre, disse: «Ecco, egli è qui per la caduta e la risurrezione di molti in Israele e come segno di contraddizione – e anche a te una spada trafiggerà l’anima –, affinché siano svelati i pensieri di molti cuori». C’era anche una profetessa, Anna, figlia di Fanuèle, della tribù di Aser. Era molto avanzata in età, aveva vissuto con il marito sette anni dopo il suo matrimonio, era poi rimasta vedova e ora aveva ottantaquattro anni. Non si allontanava mai dal tempio, servendo Dio notte e giorno con digiuni e preghiere. Sopraggiunta in quel momento, si mise anche lei a lodare Dio e parlava del bambino a quanti aspettavano la redenzione di Gerusalemme.

[Quando ebbero adempiuto ogni cosa secondo la legge del Signore, fecero ritorno in Galilea, alla loro città di Nàzaret. Il bambino cresceva e si fortificava, pieno di sapienza, e la grazia di Dio era su di lui”.

Leggi anche: La Sacra Famiglia, vero modello di vita per le coppie cristiane.

Per potersi incarnare Gesù ha voluto servirsi di una famiglia. La Mamma: Maria di Nazareth, nel cui grembo, per opera dello Spirito Santo, ha aggrappato la sua vita, come ogni uomo che nasce. Giuseppe: che, per disegno divino, è stato chiamato ad essere il padre giuridico del Figlio di Dio. Una cornice familiare di tutto rispetto per via dei componenti così unici, particolari e saturi di santità.

Il quadro familiare offertoci dalla santa famiglia nazaretana non deve, però, rimanere nascosto e relegato nella pinacoteca dei ricordi, delle belle devozioni, casomai in bella evidenza; ma occorre che sia vera icona della famiglia solida, radicata nell’amore che è capace di superare tutte le difficoltà facendo trionfare l’unità, la disponibilità reciproca e la comunione relazionale. Non certo priva di asperità è stata la storia familiare di Maria e Giuseppe a cui si è aggiunto Gesù! Incarnazione misteriosa, accettazione di una gravidanza a dir poco strana, nascita nella povertà, fuga in Egitto, custodia della vita umana di Dio, accompagnamento fino alla croce… . Anche in tutto questo, la famiglia di Nazareth, è maestra e compagna di percorso nel superare difficoltà, incertezze, ostacoli a cui tante famiglie, costituite col sacramento del matrimonio, sono, anche oggi, chiamate a vivere

La solidità e il fondamento sull’amore hanno garantito la vittoria su ogni attentato e destabilizzazione che poteva intervenire nelle vicende umane e nei disegni disposti da Dio. Allo stesso modo, ogni famiglia, sull’esempio di quella nazaretana, se vuole risultare vittoriosa, deve confidare nell’amore reciproco, nel sacramento celebrato e nella lotta comune. Un ingrediente che non deve mai mancare è il dialogo ispirato all’amore, condito di perdono, alimentato dal discernimento. Tenerezza dell’amore sponsale ad immagine di quello di Dio per la famiglia umana.

B. Giorgetta
BENITO GIORGETTA (16 febbraio 1955 Montemitro, Campobasso), sacerdote della diocesi di Termoli-Larino, parroco di San Timoteo in Termoli (Campobasso), licenziato in sacra teologia con specializzazione in mariologia. Dottore in bioetica, è giornalista pubblicista. Vicario foraneo. Docente di Teologia morale della sessualità e Bioetica presso l'Istituto Teologico Abruzzese Molisano di Chieti. Presidente dell'Associazione "Iktus - Onlus".

8 Commenti

Iscriviti
Notificami
guest
8 Commenti
Più nuovi
Più vecchi Più votati
Feedback in linea
Vedi tutti i commenti

Santa Famiglia di Gesù Giuseppe e Maria – Anno B – 31 dicembre 2017

Il Vangelo Strabico

- Advertisement -

IL VANGELO STRABICO   

Santa Famiglia di Gesù Giuseppe e Maria – B 

A  cura di Benito Giorgetta

(Genesi 15,1-6;21, 1-3; Ebrei 11,8.11-12.17-19; Luca 2,22-40)

La famiglia umana di Gesù Giuseppe e Maria

- Advertisement -

Ascoltiamo il Vangelo:

“Quando furono compiuti i giorni della loro purificazione rituale, secondo la legge di Mosè, (Maria e Giuseppe) portarono il bambino (Gesù) a Gerusalemme per presentarlo al Signore – come è scritto nella legge del Signore: «Ogni maschio primogenito sarà sacro al Signore» – e per offrire in sacrificio una coppia di tortore o due giovani colombi, come prescrive la legge del Signore.]

Ora a Gerusalemme c’era un uomo di nome Simeone, uomo giusto e pio, che aspettava la consolazione d’Israele, e lo Spirito Santo era su di lui. Lo Spirito Santo gli aveva preannunciato che non avrebbe visto la morte senza prima aver veduto il Cristo del Signore. Mosso dallo Spirito, si recò al tempio e, mentre i genitori vi portavano il bambino Gesù per fare ciò che la Legge prescriveva a suo riguardo, anch’egli lo accolse tra le braccia e benedisse Dio, dicendo: «Ora puoi lasciare, o Signore, che il tuo servo vada in pace, secondo la tua parola, perché i miei occhi hanno visto la tua salvezza, preparata da te davanti a tutti i popoli: luce per rivelarti alle genti e gloria del tuo popolo, Israele». Il padre e la madre di Gesù si stupivano delle cose che si dicevano di lui. Simeone li benedisse e a Maria, sua madre, disse: «Ecco, egli è qui per la caduta e la risurrezione di molti in Israele e come segno di contraddizione – e anche a te una spada trafiggerà l’anima –, affinché siano svelati i pensieri di molti cuori». C’era anche una profetessa, Anna, figlia di Fanuèle, della tribù di Aser. Era molto avanzata in età, aveva vissuto con il marito sette anni dopo il suo matrimonio, era poi rimasta vedova e ora aveva ottantaquattro anni. Non si allontanava mai dal tempio, servendo Dio notte e giorno con digiuni e preghiere. Sopraggiunta in quel momento, si mise anche lei a lodare Dio e parlava del bambino a quanti aspettavano la redenzione di Gerusalemme.

[Quando ebbero adempiuto ogni cosa secondo la legge del Signore, fecero ritorno in Galilea, alla loro città di Nàzaret. Il bambino cresceva e si fortificava, pieno di sapienza, e la grazia di Dio era su di lui”.

Leggi anche: La Sacra Famiglia, vero modello di vita per le coppie cristiane.

Per potersi incarnare Gesù ha voluto servirsi di una famiglia. La Mamma: Maria di Nazareth, nel cui grembo, per opera dello Spirito Santo, ha aggrappato la sua vita, come ogni uomo che nasce. Giuseppe: che, per disegno divino, è stato chiamato ad essere il padre giuridico del Figlio di Dio. Una cornice familiare di tutto rispetto per via dei componenti così unici, particolari e saturi di santità.

Il quadro familiare offertoci dalla santa famiglia nazaretana non deve, però, rimanere nascosto e relegato nella pinacoteca dei ricordi, delle belle devozioni, casomai in bella evidenza; ma occorre che sia vera icona della famiglia solida, radicata nell’amore che è capace di superare tutte le difficoltà facendo trionfare l’unità, la disponibilità reciproca e la comunione relazionale. Non certo priva di asperità è stata la storia familiare di Maria e Giuseppe a cui si è aggiunto Gesù! Incarnazione misteriosa, accettazione di una gravidanza a dir poco strana, nascita nella povertà, fuga in Egitto, custodia della vita umana di Dio, accompagnamento fino alla croce… . Anche in tutto questo, la famiglia di Nazareth, è maestra e compagna di percorso nel superare difficoltà, incertezze, ostacoli a cui tante famiglie, costituite col sacramento del matrimonio, sono, anche oggi, chiamate a vivere

La solidità e il fondamento sull’amore hanno garantito la vittoria su ogni attentato e destabilizzazione che poteva intervenire nelle vicende umane e nei disegni disposti da Dio. Allo stesso modo, ogni famiglia, sull’esempio di quella nazaretana, se vuole risultare vittoriosa, deve confidare nell’amore reciproco, nel sacramento celebrato e nella lotta comune. Un ingrediente che non deve mai mancare è il dialogo ispirato all’amore, condito di perdono, alimentato dal discernimento. Tenerezza dell’amore sponsale ad immagine di quello di Dio per la famiglia umana.

- Advertisement -

Leggi qui il disclaimer sul materiale pubblicato da SpeSalvi.it

B. Giorgetta
BENITO GIORGETTA (16 febbraio 1955 Montemitro, Campobasso), sacerdote della diocesi di Termoli-Larino, parroco di San Timoteo in Termoli (Campobasso), licenziato in sacra teologia con specializzazione in mariologia. Dottore in bioetica, è giornalista pubblicista. Vicario foraneo. Docente di Teologia morale della sessualità e Bioetica presso l'Istituto Teologico Abruzzese Molisano di Chieti. Presidente dell'Associazione "Iktus - Onlus".

8 Commenti

Iscriviti
Notificami
guest
8 Commenti
Più nuovi
Più vecchi Più votati
Feedback in linea
Vedi tutti i commenti
293FansMi piace
1,020FollowerSegui
13,000FollowerSegui
650FollowerSegui
303IscrittiIscriviti

Consigli pubblicitari

Top News

Top Video

Consigli pubblicitari

Ultimi Articoli

Articoli Popolari

Che differenza c’è tra “padre” e “don”?

E quale titolo si utilizza per monaci e frati? Gentile direttore, forse la mia le sembrerà una domanda banale. Può però spiegarmi la differenza tra...

X Domenica del Tempo Ordinario – Anno C – 5 giungo 2016

IL VANGELO STRABICO X Domenica del tempo Ordinario   - C A  cura di Benito Giorgetta (1Re 17,17-24; Galati 1,11-19; Luca 7,11-17) Imparare a suonare lo spartito della compassione Ascoltiamo...

Francesco in Armenia, preghiera con Karekin II

Dopo quattro ore di volo comincia il viaggio di Francesco in Armenia. L'aereo con a bordo il Pontefice è partito questa mattina alle 9.20...

Mamma Natuzza parlava proprio con Gesù. Ecco un suo colloquio con il Re dei...

Io ero inquieta, turbata… Gesù: Alzati e piglia il ritmo dei vecchi tempi. Natuzza: Come parlate, Gesù? Cosa devo fare? Gesù: Ci sono tante cose che puoi...

Qual è la differenza tra cattolico e cristiano?

Il cristiano è colui che ha Cristo come Signore Nel Nuovo Testamento si fa riferimento quattro volte ai seguaci di Cristo: 1. 1 Pt 4,16: “Ma...

Libri consigliati

La Shoah alla luce del Sinai

La simbolica del grido nel Vangelo di Marco

Il Padre nostro e la tentazione

Consigli pubblicitari

Seguici su Instagram

Seguici su Facebook

Seguici su Twitter

Consigli Pubblicitari

Accessibility
8
0
Dicci il tuo pensiero, per favore commenta.x
()
x