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Santa Bernardette: “Le mie distrazioni? Mi corregge San Giuseppe”

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La veggente di Lourdes avvertiva la presenza di San Giuseppe. Ecco alcuni dialoghi che lo testimoniano

Santa Bernardette Soubirous nacque il 7 gennaio 1844 a Lourdes in una famiglia povera. Ella era gracile, ma presto dovette prestare a Bartrés i suoi servigi alla nutrice Aravant che l’aveva accolta per sollevare economicamente la numerosa famiglia di Bernardette.

Di giorno santa Bernardette custodiva il gregge e la sera veniva istruita alla religione dalla nutrice, la quale, di fronte alla sua difficoltà di appendere aveva ben ragione di scoraggiarsi. Bernardette era però una ragazza buona, affabile e desiderava ricevere la prima comunione. Fu così deciso il suo rientro in famiglia per darle la possibilità di frequentare la scuola a Lourdes.

11 febbraio 1958

Dopo le apparizioni raggiunse le più alte vette della virtù. Fu una santa nascita e umile. Entrata fra le suore della carità di Nevers il 4 luglio 1866, fu semplice aiuto infermeria e sacrestana; la morte la colse a soli trentacinque anni il 16 aprile 1879. La Madonna apparve alla ragazza l’11 febbraio 1858 mentre con la sorella minore e l’amica Jeanne Obedie, si trovava sulle rive del Gave, presso la grotta di Massabielle per raccogliere la legna. Bernardette sulla via del ritorno raccontò tutto alla sorella Tonietta, la quale riferì’ in casa l’accaduto: le fu impedito di ritornare alla grotta e solo la domenica seguente poté recarvisi: ebbe così luogo la seconda apparizione e poi la terza, il 18 febbraio.

La sorgente miracolosa

Durante la quale Bernardette promise alla Madonna di ritornare alla grotta per quindici giorni di seguito. Quindici apparizioni si susseguirono giorno dopo giorno e numerose persone vi assistevano. Le autorità civili decisero di esaminare il fatto, e Bernardette fu sottoposta a duri interrogatori. Fu il 25 febbraio che la “Dame” indicò alla veggente il luogo dal quale scaturì una sorgente d’acqua miracolosa. Il giorno seguente la Madonna rinnovò a Bernardette il medesimo appello de la Salette: di fare penitenza per i peccatori.

Il primo miracolo

Il 27 febbraio si verificò il primo miracolo dovuto all’uso di quell’acqua. Il carpentiere Louis Bourriette, ferito agli occhi per l’esplosione di una mina, riebbe il dono della vista; testimone del fatto fu il dott. Dozous. Successivamente la Madonna richiese a santa Bernardette di fare costruire una cappella quale meta di pellegrinaggi. Questi si organizzarono poi spontaneamente ancor prima della costruzione della cappella. Nell’apparizione del 4 marzo, la “Dame” rivelò il suo nome: “Io sono l’Immacolata Concezione”, quattro anni prima il Pontefice Pio IX, dopo le apparizioni del 1830, aveva proclamato il dogma della Immacolata Concezione.

La commissione d’inchiesta

La diciottesima e ultima apparizione ebbe luogo il 16 luglio, festa di Nostre Dame du Mont – Carmel. Le autorità civili, dopo essersi accertati circa l’onestà della ragazza, la fecero sottoporre ad un esame medico per rivelare il suo stato di salute mentale. Il rapporto che rilasciarono parlava di “ipotesi di allucinazioni”. Fu istituita dal vescovo di Torbes una commissione di inchiesta, la quale, dopo quattro anni di lavoro, rilasciò invece un giudizio positivo.

La guarigione di Marie Ferrand

Il 18 giugno 1862 comparve la dichiarazione di Monsignor Laurence che affermava la realtà delle apparizioni e delle verità proclamate in esse, era quindi doveroso il prestarvi fede. I numerosi miracoli, che lo stesso “Bureau des constatations” di Lourdes ha registrato, sono di un’importanza apologetica grandissima.

Tra essi ricordiamo quello, avvenuto nel 1907, dalla guarigione di Marie Férrand affetta da tubercolosi intestinale. Ella ritrovò anche la salute dell’anima ed entrò tra le Figlie della carità per la cura dei malati. Il medico dott. Alexis Carrel, che la curava, ritrovò anche egli la fede.

“La Santa Vergine e il suo Sposo sono perfettamente d’accordo”

Riguardo la devozione a san Giuseppe, una volta una di quelle austere madri la trovò inginocchiata davanti ad un’immagine di San Giuseppe: “Suor Marie – Bernard, siete distratta! Non era quella la statua!…” L’apostrofò la superiora quando santa Bernardette si levò in piedi. E la ragazza con un sorriso enigmatico: “Ma Madre, la Santa Vergine e il suo Sposo sono perfettamente d’accordo…”.

I due luoghi dove si rifugiava Bernardette

Come risulta da altri episodi, per lei la sintonia famigliare in Cielo era tale, che la preghiera alla Sposa era in qualche modo intercambiabile come quella dello Sposo. Non casualmente erano due i luoghi dove si rifugiava a pregare in solitudine appena possibile: davanti alla statua della Madonna che le ricordava la bellezza della Signora di Lourdes, nell’angolo più appartato del giardino, oppure in mezzo allo stesso giardino alla Cappella di San Giuseppe, dove fu poi sepolta per trent’anni, dal 1879 al 1909, quando si procedette alla prima ricognizione del cadavere.

Santa Bernardette parlava solo il dialetto di Lourdes e una certa Julie Garrow era incaricata di insegnarle il francese. Julie chiese a Bernardette: “Ha delle distrazioni nella preghiera? “Si”, risponde Bernardette. “Questo la infastidisce?” “Oh no! Le passo a San Giuseppe e se ne occupa lui. Nessun problema”.

Originale: Aleteia.org
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Santa Bernardette: “Le mie distrazioni? Mi corregge San Giuseppe”

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La veggente di Lourdes avvertiva la presenza di San Giuseppe. Ecco alcuni dialoghi che lo testimoniano

Santa Bernardette Soubirous nacque il 7 gennaio 1844 a Lourdes in una famiglia povera. Ella era gracile, ma presto dovette prestare a Bartrés i suoi servigi alla nutrice Aravant che l’aveva accolta per sollevare economicamente la numerosa famiglia di Bernardette.

Di giorno santa Bernardette custodiva il gregge e la sera veniva istruita alla religione dalla nutrice, la quale, di fronte alla sua difficoltà di appendere aveva ben ragione di scoraggiarsi. Bernardette era però una ragazza buona, affabile e desiderava ricevere la prima comunione. Fu così deciso il suo rientro in famiglia per darle la possibilità di frequentare la scuola a Lourdes.

11 febbraio 1958

Dopo le apparizioni raggiunse le più alte vette della virtù. Fu una santa nascita e umile. Entrata fra le suore della carità di Nevers il 4 luglio 1866, fu semplice aiuto infermeria e sacrestana; la morte la colse a soli trentacinque anni il 16 aprile 1879. La Madonna apparve alla ragazza l’11 febbraio 1858 mentre con la sorella minore e l’amica Jeanne Obedie, si trovava sulle rive del Gave, presso la grotta di Massabielle per raccogliere la legna. Bernardette sulla via del ritorno raccontò tutto alla sorella Tonietta, la quale riferì’ in casa l’accaduto: le fu impedito di ritornare alla grotta e solo la domenica seguente poté recarvisi: ebbe così luogo la seconda apparizione e poi la terza, il 18 febbraio.

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La sorgente miracolosa

Durante la quale Bernardette promise alla Madonna di ritornare alla grotta per quindici giorni di seguito. Quindici apparizioni si susseguirono giorno dopo giorno e numerose persone vi assistevano. Le autorità civili decisero di esaminare il fatto, e Bernardette fu sottoposta a duri interrogatori. Fu il 25 febbraio che la “Dame” indicò alla veggente il luogo dal quale scaturì una sorgente d’acqua miracolosa. Il giorno seguente la Madonna rinnovò a Bernardette il medesimo appello de la Salette: di fare penitenza per i peccatori.

Il primo miracolo

Il 27 febbraio si verificò il primo miracolo dovuto all’uso di quell’acqua. Il carpentiere Louis Bourriette, ferito agli occhi per l’esplosione di una mina, riebbe il dono della vista; testimone del fatto fu il dott. Dozous. Successivamente la Madonna richiese a santa Bernardette di fare costruire una cappella quale meta di pellegrinaggi. Questi si organizzarono poi spontaneamente ancor prima della costruzione della cappella. Nell’apparizione del 4 marzo, la “Dame” rivelò il suo nome: “Io sono l’Immacolata Concezione”, quattro anni prima il Pontefice Pio IX, dopo le apparizioni del 1830, aveva proclamato il dogma della Immacolata Concezione.

La commissione d’inchiesta

La diciottesima e ultima apparizione ebbe luogo il 16 luglio, festa di Nostre Dame du Mont – Carmel. Le autorità civili, dopo essersi accertati circa l’onestà della ragazza, la fecero sottoporre ad un esame medico per rivelare il suo stato di salute mentale. Il rapporto che rilasciarono parlava di “ipotesi di allucinazioni”. Fu istituita dal vescovo di Torbes una commissione di inchiesta, la quale, dopo quattro anni di lavoro, rilasciò invece un giudizio positivo.

La guarigione di Marie Ferrand

Il 18 giugno 1862 comparve la dichiarazione di Monsignor Laurence che affermava la realtà delle apparizioni e delle verità proclamate in esse, era quindi doveroso il prestarvi fede. I numerosi miracoli, che lo stesso “Bureau des constatations” di Lourdes ha registrato, sono di un’importanza apologetica grandissima.

Tra essi ricordiamo quello, avvenuto nel 1907, dalla guarigione di Marie Férrand affetta da tubercolosi intestinale. Ella ritrovò anche la salute dell’anima ed entrò tra le Figlie della carità per la cura dei malati. Il medico dott. Alexis Carrel, che la curava, ritrovò anche egli la fede.

“La Santa Vergine e il suo Sposo sono perfettamente d’accordo”

Riguardo la devozione a san Giuseppe, una volta una di quelle austere madri la trovò inginocchiata davanti ad un’immagine di San Giuseppe: “Suor Marie – Bernard, siete distratta! Non era quella la statua!…” L’apostrofò la superiora quando santa Bernardette si levò in piedi. E la ragazza con un sorriso enigmatico: “Ma Madre, la Santa Vergine e il suo Sposo sono perfettamente d’accordo…”.

I due luoghi dove si rifugiava Bernardette

Come risulta da altri episodi, per lei la sintonia famigliare in Cielo era tale, che la preghiera alla Sposa era in qualche modo intercambiabile come quella dello Sposo. Non casualmente erano due i luoghi dove si rifugiava a pregare in solitudine appena possibile: davanti alla statua della Madonna che le ricordava la bellezza della Signora di Lourdes, nell’angolo più appartato del giardino, oppure in mezzo allo stesso giardino alla Cappella di San Giuseppe, dove fu poi sepolta per trent’anni, dal 1879 al 1909, quando si procedette alla prima ricognizione del cadavere.

Santa Bernardette parlava solo il dialetto di Lourdes e una certa Julie Garrow era incaricata di insegnarle il francese. Julie chiese a Bernardette: “Ha delle distrazioni nella preghiera? “Si”, risponde Bernardette. “Questo la infastidisce?” “Oh no! Le passo a San Giuseppe e se ne occupa lui. Nessun problema”.

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