17.6 C
Roma
Lun, 6 Aprile 2020

ROTATE FOR FULL CONTENT

MOBILE THEME

Home Argomenti Vita Ecclesiale Ratzinger disse: la Chiesa non è al mondo per cambiare i governi

Ratzinger disse: la Chiesa non è al mondo per cambiare i governi

- Advertisement -

Nel 2012 Benedetto XVI commentò con il cardinale Ortega Alamino il suo recente viaggio a Cuba: il dialogo è l’unica via

«La Chiesa non è al mondo per cambiare i governi» ma «per penetrare con il Vangelo il cuore degli uomini». Sono parole di Benedetto XVI, che fotografano l’atteggiamento seguito fino a oggi dal Vaticano con Cuba. La morte di Fidel, uscito di scena da un decennio, probabilmente non porterà immediate novità. I cambiamenti sono infatti attesi sul fronte interno quando avverrà il ricambio generazionale ai vertici del partito comunista, mentre sul fronte esterno essi dipenderanno dall’atteggiamento seguito dalla nuova amministrazione statunitense. Di certo Papa Francesco, la diplomazia vaticana e la Chiesa cattolica cubana continueranno nella via del dialogo e dei piccoli passi. Una via inaugurata da Giovanni Paolo II e continuata da Papa Ratzinger, come aveva a suo tempo rivelato il cardinale Jaime Ortega Alamino, oggi arcivescovo emerito dell’Avana.

«Nell’ultima conversazione che abbiamo avuto, in giugno o luglio 2012 – ha raccontato Ortega – Papa Benedetto ha ricordato la sua visita a Cuba e ha detto: “È stato molto interessante l’incontro con il Presidente Raul Castro. Lui è un uomo che vuole fare diversi cambiamenti. Bisogna aiutarlo. La Chiesa deve essere per il dialogo. La Chiesa non è al mondo per cambiare i governi, ma per penetrare con il Vangelo il cuore degli uomini. Questa dovrebbe essere sempre la via della Chiesa”. Lo diceva facendo un bilancio per il fatto di aver potuto visitare Cuba, e prima di lui, Giovanni Paolo II, perché noi avevamo mantenuto questa posizione dialogica. Diceva che non c’è un altra via se non questa». Pochi mesi dopo, durante il conclave del 2013, il cardinale Ortega raccontò le parole di Ratzinger a Bergoglio, che rispose dicendo: «Questa frase di Papa Benedetto sarebbe da mettere su uno striscione all’ingresso di ogni città del mondo».

Ortega per oltre trent’anni è stato un punto di riferimento importante all’Avana. Oggi ha passato il testimone al nuovo arcivescovo dell’Avana, Juan de la Caridad García, ma resta un personaggio chiave. L’interfaccia della Santa Sede nell’isola è il nunzio Giorgio Lingua, nel Paese da un anno e mezzo, dopo essere stato rappresentante pontificio in Giordania e Iraq.

Negli anni diversi «ambasciatori» ufficiosi hanno compiuto visite a Cuba. E non si può dimenticare che proprio tra i collaboratori più vicini a Papa Bergoglio oggi ci sono due diplomatici che sono passati per la nunziatura dell’Avana e hanno mantenuto contatti con la Chiesa locale. C’è il Prefetto della Congregazione del clero, il cardinale Beniamino Stella, che ha rappresentato il Papa a Cuba dal 1992 al 1999 e dunque ha preparato la visita di Giovanni Paolo II. E c’è l’arcivescovo Angelo Becciu, Sostituto della Segreteria di Stato – incarico che prevede un contatto costante con il Pontefice – che è stato nunzio a Cuba dal 2009 al 2011. Proprio Becciu, intervistato da Tv2000 alla vigilia del viaggio di Francesco nel settembre 2015, aveva detto: « Per 50 anni hanno sofferto a causa dell’embargo. La Santa Sede si è sempre espressa contro l’embargo sia a Cuba come in altri Paesi. Perché chi soffre sono i poveri e il popolo, non tanto gli altri».

Questo articolo è stato pubblicato nell’edizione odierna del quotidiano La Stampa

Redazionehttps://www.spesalvi.it
SpeSalvi.it | Cultura e Informazione cattolica

1 commento

1
Commenta questo articolo

avatar
0 Comment threads
0 Risposte al thread
0 Followers
 
Commenti con più interazioni
Commenti ai thread più caldi
0 Autori dei commenti
Autori dei commenti più recenti
  Iscriviti  
Più nuovi Più vecchi Più votati
Notificami

Ratzinger disse: la Chiesa non è al mondo per cambiare i governi

  

- Advertisement -

Nel 2012 Benedetto XVI commentò con il cardinale Ortega Alamino il suo recente viaggio a Cuba: il dialogo è l’unica via

«La Chiesa non è al mondo per cambiare i governi» ma «per penetrare con il Vangelo il cuore degli uomini». Sono parole di Benedetto XVI, che fotografano l’atteggiamento seguito fino a oggi dal Vaticano con Cuba. La morte di Fidel, uscito di scena da un decennio, probabilmente non porterà immediate novità. I cambiamenti sono infatti attesi sul fronte interno quando avverrà il ricambio generazionale ai vertici del partito comunista, mentre sul fronte esterno essi dipenderanno dall’atteggiamento seguito dalla nuova amministrazione statunitense. Di certo Papa Francesco, la diplomazia vaticana e la Chiesa cattolica cubana continueranno nella via del dialogo e dei piccoli passi. Una via inaugurata da Giovanni Paolo II e continuata da Papa Ratzinger, come aveva a suo tempo rivelato il cardinale Jaime Ortega Alamino, oggi arcivescovo emerito dell’Avana.

«Nell’ultima conversazione che abbiamo avuto, in giugno o luglio 2012 – ha raccontato Ortega – Papa Benedetto ha ricordato la sua visita a Cuba e ha detto: “È stato molto interessante l’incontro con il Presidente Raul Castro. Lui è un uomo che vuole fare diversi cambiamenti. Bisogna aiutarlo. La Chiesa deve essere per il dialogo. La Chiesa non è al mondo per cambiare i governi, ma per penetrare con il Vangelo il cuore degli uomini. Questa dovrebbe essere sempre la via della Chiesa”. Lo diceva facendo un bilancio per il fatto di aver potuto visitare Cuba, e prima di lui, Giovanni Paolo II, perché noi avevamo mantenuto questa posizione dialogica. Diceva che non c’è un altra via se non questa». Pochi mesi dopo, durante il conclave del 2013, il cardinale Ortega raccontò le parole di Ratzinger a Bergoglio, che rispose dicendo: «Questa frase di Papa Benedetto sarebbe da mettere su uno striscione all’ingresso di ogni città del mondo».

- Advertisement -

Ortega per oltre trent’anni è stato un punto di riferimento importante all’Avana. Oggi ha passato il testimone al nuovo arcivescovo dell’Avana, Juan de la Caridad García, ma resta un personaggio chiave. L’interfaccia della Santa Sede nell’isola è il nunzio Giorgio Lingua, nel Paese da un anno e mezzo, dopo essere stato rappresentante pontificio in Giordania e Iraq.

Negli anni diversi «ambasciatori» ufficiosi hanno compiuto visite a Cuba. E non si può dimenticare che proprio tra i collaboratori più vicini a Papa Bergoglio oggi ci sono due diplomatici che sono passati per la nunziatura dell’Avana e hanno mantenuto contatti con la Chiesa locale. C’è il Prefetto della Congregazione del clero, il cardinale Beniamino Stella, che ha rappresentato il Papa a Cuba dal 1992 al 1999 e dunque ha preparato la visita di Giovanni Paolo II. E c’è l’arcivescovo Angelo Becciu, Sostituto della Segreteria di Stato – incarico che prevede un contatto costante con il Pontefice – che è stato nunzio a Cuba dal 2009 al 2011. Proprio Becciu, intervistato da Tv2000 alla vigilia del viaggio di Francesco nel settembre 2015, aveva detto: « Per 50 anni hanno sofferto a causa dell’embargo. La Santa Sede si è sempre espressa contro l’embargo sia a Cuba come in altri Paesi. Perché chi soffre sono i poveri e il popolo, non tanto gli altri».

Questo articolo è stato pubblicato nell’edizione odierna del quotidiano La Stampa

- Advertisement -

Leggi qui il disclaimer sul materiale pubblicato da SpeSalvi.it

Redazionehttps://www.spesalvi.it
SpeSalvi.it | Cultura e Informazione cattolica

1 commento

1
Commenta questo articolo

avatar
  Iscriviti  
Più nuovi Più vecchi Più votati
Notificami
285FansMi piace
930FollowerSegui
13,000FollowerSegui
631FollowerSegui
70IscrittiIscriviti

Top News

Top Video

Ultimi Articoli

Articoli Popolari

Che differenza c’è tra “padre” e “don”?

E quale titolo si utilizza per monaci e frati? Gentile direttore, forse la mia le sembrerà una domanda banale. Può però spiegarmi la differenza tra...

X Domenica del Tempo Ordinario – Anno C – 5 giungo 2016

IL VANGELO STRABICO X Domenica del tempo Ordinario   - C A  cura di Benito Giorgetta (1Re 17,17-24; Galati 1,11-19; Luca 7,11-17) Imparare a suonare lo spartito della compassione Ascoltiamo...

Francesco in Armenia, preghiera con Karekin II

Dopo quattro ore di volo comincia il viaggio di Francesco in Armenia. L'aereo con a bordo il Pontefice è partito questa mattina alle 9.20...

XXX Domenica del Tempo Ordinario – Anno B – 25 ottobre 2015

La 95° puntata del ciclo “Dalla vita alla Parola viva” – “Costruire comunità vive, aperte e accoglienti”. XXX Domenica del Tempo Ordinario – Anno B Colore...

Cos’è che rende il corpo umano tanto bello?

E' solo l’eros e il desiderio? Qual è la cosa più bella del mondo? Sono sicuro che se ponessimo questa domanda a mille pittori almeno...

Libri consigliati

Dai racconti orali ai Vangeli

Vincere ansietà e paure

Lo scandalo della tenerezza

Seguici su Facebook

Seguici su Twitter

Seguici su Instagram

È stato rilevato, nel tuo browser, un componente AdBlocker. SpeSalvi.it si mantiene in vita grazie alla pubblicità, ti preghiamo di disabilitarlo oppure di aggiungere il nostro sito alla lista dei siti attendibili.
Per continuare a navigare:
disabilita AdBlock e aggiorna la pagina.
Aiuta SpeSalvi.it
SpeSalvi.it desidera servire ed evangelizzare, ma non è in grado di sostenersi da solo.
Offri il tuo piccolo contributo affinché il sito possa continuare a diffondere il messaggio cristiano in tutto il mondo.
Grazie di cuore per il tuo sostegno!
Leggi la nostra informativa sulla Privacy.
Logo
ANDROID
APP
Scarica la nostra App Android per rimanere sempre aggiornato anche sul tuo smartphone.
2019 (C) Tutti i diritti riservati.
ISTRUZIONI
1. Clicca sul pulsante "Download" e scarica il file ".apk" sul tuo smartphone.
2. Esegui il file ".apk" e clicca su "Installa".
Utilizziamo i cookie per personalizzare contenuti ed annunci, per fornire funzionalità e per analizzare il nostro traffico. Navigando in SpeSalvi.it acconsenti al loro utilizzo e dichiari di aver letto e compreso la nostra Informativa sulla Privacy.
ACCONSENTO