10.9 C
Roma
Gio, 3 Dicembre 2020

ROTATE FOR FULL CONTENT

MOBILE THEME

Home Rubriche Risponde il teologo Quali sono le opere di misericordia spirituale?

Quali sono le opere di misericordia spirituale?

- Advertisement -

Risponde don Diego Pancaldo, docente di Teologia spirituale alla Facoltà teologica dell’Italia centrale.

Domenica scorsa il mio parroco, facendo riferimento all’Anno della Misericordia, ha parlato delle opere di misericordia citando anche le «opere di misericordia spirituale» che sinceramente non conoscevo: quali sono?

Antonio Fortunato

Nella Bolla di indizione del Giubileo straordinario della Misericordia, Papa Francesco ci invita ad aprire il cuore a quanti vivono nelle più disparate periferie esistenziali, ad alleviare le ferite dell’umanità con «l’olio della consolazione, a fasciarle con la misericordia, a curarle con la solidarietà e l’attenzione dovuta» (Misericordiae Vultus, 5) Ci invita a non essere indifferenti di fronte a situazioni di sofferenza che possono toccare l’uomo nel corpo o nell’anima, tenendo presente le sue esigenze di guarigione integrale. Da qui nasce l’invito a riflettere sulle opere di misericordia corporale e spirituale e a metterle in pratica. Le prime, che riprendono il testo paradigmatico di Mt 25, sono le più note: dare da mangiare agli affamati, dare da bere agli assetati, vestire gli ignudi, ospitare i forestieri, assistere gli ammalati, visitare i carcerati, seppellire i morti. Le seconde, riprese da vari brani biblici, sono le seguenti: consigliare i dubbiosi, insegnare agli ignoranti, ammonire i peccatori, consolare gli afflitti, perdonare le offese, sopportare pazientemente le persone moleste, pregare Dio per i vivi e per i morti.

Il Papa riprende quanto scritto nel Catechismo della Chiesa cattolica al n. 2447: «Le opere di misericordia sono azioni caritatevoli mediante le quali aiutiamo il nostro prossimo nelle sue necessità corporali e spirituali. Istruire, consigliare, consolare, confortare, sono opere spirituali di misericordia, come lo sono altrettanto, il perdonare e il soffrire con pazienza.» Il testo è inserito nella sezione dedicata all’amore per i poveri (2442-2449) in cui si ricorda, al n. 2448, che «la miseria umana suscita la compassione di Cristo Salvatore, che ha voluto caricarla su di sé e  a voluto identificarsi con i più piccoli dei suoi fratelli. Anche per questo, coloro che sono oppressi dalla miseria sono oggetto di amore preferenziale da parte della Chiesa».

Nella tradizione ecclesiale vari autori elencano opere di misericordia che comprendono anche azioni di carità spirituale. Tra questi Origene che, nel III secolo, commentando Mt 25, afferma che «oltre al pane e al vestito che servono al corpo, si devono alimentare le anime con alimenti spirituali…, con l’abbigliamento di diverse virtù mediante l’insegnamento della dottrina per accogliere il prossimo con un cuore pieno di virtù, e, infine, dedicarsi ai deboli per confortarli, istruirli, consolarli, e correggerli; e ciascuna di queste azioni appartiene a Cristo.» (In Matthaeum, 72) Per Lattanzio chi compie i doveri della misericordia «offre a Dio un sacrificio autentico e gradito.» (cfr. Epitome, 60, 6s). Nel XIII secolo con Pietro Mangiatori si forma il duplice settenario di opere di misericordia corporale e spirituale, caratterizzato da una serie di verbi espressi in forma imperativa. Per le opere di misericordia spirituale essi sono: consule, carpe, doce, solare, remitte, fer, ora (cfr. In Evangelia, n. 145). Tommaso d’Aquino infine, nel XIII secolo, ne sottolinea il fondamento teologico, affermando che «la misericordia è la più elevata virtù». (Summa Theologiae, q. 23, art. 2-3)

Le opere di misericordia spirituale ci invitano dunque a vivere la carità fraterna, attraverso la vigilanza, la riconciliazione, la preghiera. La loro importanza risulta oggi ancor più evidente.

Diego Pancaldo

Redazionehttps://www.spesalvi.it
SpeSalvi.it | Cultura e Informazione cattolica
Iscriviti
Notificami
guest
0 Commenti
Feedback in linea
Vedi tutti i commenti

Quali sono le opere di misericordia spirituale?

- Advertisement -

Risponde don Diego Pancaldo, docente di Teologia spirituale alla Facoltà teologica dell’Italia centrale.

Domenica scorsa il mio parroco, facendo riferimento all’Anno della Misericordia, ha parlato delle opere di misericordia citando anche le «opere di misericordia spirituale» che sinceramente non conoscevo: quali sono?

Antonio Fortunato

Nella Bolla di indizione del Giubileo straordinario della Misericordia, Papa Francesco ci invita ad aprire il cuore a quanti vivono nelle più disparate periferie esistenziali, ad alleviare le ferite dell’umanità con «l’olio della consolazione, a fasciarle con la misericordia, a curarle con la solidarietà e l’attenzione dovuta» (Misericordiae Vultus, 5) Ci invita a non essere indifferenti di fronte a situazioni di sofferenza che possono toccare l’uomo nel corpo o nell’anima, tenendo presente le sue esigenze di guarigione integrale. Da qui nasce l’invito a riflettere sulle opere di misericordia corporale e spirituale e a metterle in pratica. Le prime, che riprendono il testo paradigmatico di Mt 25, sono le più note: dare da mangiare agli affamati, dare da bere agli assetati, vestire gli ignudi, ospitare i forestieri, assistere gli ammalati, visitare i carcerati, seppellire i morti. Le seconde, riprese da vari brani biblici, sono le seguenti: consigliare i dubbiosi, insegnare agli ignoranti, ammonire i peccatori, consolare gli afflitti, perdonare le offese, sopportare pazientemente le persone moleste, pregare Dio per i vivi e per i morti.

Il Papa riprende quanto scritto nel Catechismo della Chiesa cattolica al n. 2447: «Le opere di misericordia sono azioni caritatevoli mediante le quali aiutiamo il nostro prossimo nelle sue necessità corporali e spirituali. Istruire, consigliare, consolare, confortare, sono opere spirituali di misericordia, come lo sono altrettanto, il perdonare e il soffrire con pazienza.» Il testo è inserito nella sezione dedicata all’amore per i poveri (2442-2449) in cui si ricorda, al n. 2448, che «la miseria umana suscita la compassione di Cristo Salvatore, che ha voluto caricarla su di sé e  a voluto identificarsi con i più piccoli dei suoi fratelli. Anche per questo, coloro che sono oppressi dalla miseria sono oggetto di amore preferenziale da parte della Chiesa».

Nella tradizione ecclesiale vari autori elencano opere di misericordia che comprendono anche azioni di carità spirituale. Tra questi Origene che, nel III secolo, commentando Mt 25, afferma che «oltre al pane e al vestito che servono al corpo, si devono alimentare le anime con alimenti spirituali…, con l’abbigliamento di diverse virtù mediante l’insegnamento della dottrina per accogliere il prossimo con un cuore pieno di virtù, e, infine, dedicarsi ai deboli per confortarli, istruirli, consolarli, e correggerli; e ciascuna di queste azioni appartiene a Cristo.» (In Matthaeum, 72) Per Lattanzio chi compie i doveri della misericordia «offre a Dio un sacrificio autentico e gradito.» (cfr. Epitome, 60, 6s). Nel XIII secolo con Pietro Mangiatori si forma il duplice settenario di opere di misericordia corporale e spirituale, caratterizzato da una serie di verbi espressi in forma imperativa. Per le opere di misericordia spirituale essi sono: consule, carpe, doce, solare, remitte, fer, ora (cfr. In Evangelia, n. 145). Tommaso d’Aquino infine, nel XIII secolo, ne sottolinea il fondamento teologico, affermando che «la misericordia è la più elevata virtù». (Summa Theologiae, q. 23, art. 2-3)

- Advertisement -

Le opere di misericordia spirituale ci invitano dunque a vivere la carità fraterna, attraverso la vigilanza, la riconciliazione, la preghiera. La loro importanza risulta oggi ancor più evidente.

Diego Pancaldo

- Advertisement -

Leggi qui il disclaimer sul materiale pubblicato da SpeSalvi.it

Redazionehttps://www.spesalvi.it
SpeSalvi.it | Cultura e Informazione cattolica
Iscriviti
Notificami
guest
0 Commenti
Feedback in linea
Vedi tutti i commenti
291FansMi piace
985FollowerSegui
13,000FollowerSegui
640FollowerSegui
140IscrittiIscriviti

Top News

Top Video

Ultimi Articoli

Articoli Popolari

Che differenza c’è tra “padre” e “don”?

E quale titolo si utilizza per monaci e frati? Gentile direttore, forse la mia le sembrerà una domanda banale. Può però spiegarmi la differenza tra...

X Domenica del Tempo Ordinario – Anno C – 5 giungo 2016

IL VANGELO STRABICO X Domenica del tempo Ordinario   - C A  cura di Benito Giorgetta (1Re 17,17-24; Galati 1,11-19; Luca 7,11-17) Imparare a suonare lo spartito della compassione Ascoltiamo...

Francesco in Armenia, preghiera con Karekin II

Dopo quattro ore di volo comincia il viaggio di Francesco in Armenia. L'aereo con a bordo il Pontefice è partito questa mattina alle 9.20...

Mamma Natuzza parlava proprio con Gesù. Ecco un suo colloquio con il Re dei...

Io ero inquieta, turbata… Gesù: Alzati e piglia il ritmo dei vecchi tempi. Natuzza: Come parlate, Gesù? Cosa devo fare? Gesù: Ci sono tante cose che puoi...

XXX Domenica del Tempo Ordinario – Anno B – 25 ottobre 2015

La 95° puntata del ciclo “Dalla vita alla Parola viva” – “Costruire comunità vive, aperte e accoglienti”. XXX Domenica del Tempo Ordinario – Anno B Colore...

Libri consigliati

Immergersi nella storicità di Gesù

Dai racconti orali ai Vangeli

Perché le suore indossano il velo?

Le 217 domande di Gesù

Seguici su Instagram

Seguici su Facebook

Seguici su Twitter

Accessibility
0
Dicci il tuo pensiero, per favore commenta.x
()
x