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Home Argomenti Giubileo Misericordia 1/2: Quali sono i tre segni che identificano un Giubileo?

1/2: Quali sono i tre segni che identificano un Giubileo?

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L’ 11 aprile la consegna e la lettura della Bolla dell’Anno Santo della Misericordia

La Porta Santa, le indulgenze e il pellegrinaggio. Sono i tre segni che caratterizzano ogni Giubileo e che saranno al centro anche dell’Anno Santo della misericordia voluto da papa Francesco a partire dall’8 dicembre 2015 (Avvenire, 10 aprile).

LE PORTE SANTE DELLE QUATTRO BASILICHE
Le Porte Sante vengono aperte solo durante i Giubilei. A Roma saranno aperte quella di San Pietro, e delle altre tre basiliche maggiori: San Giovanni in Laterano, Santa Maria Maggiore e San Paolo fuori le Mura. La Porta, come ricorda il quotidiano dei vescovi, rimanda al passaggio che ogni cristiano è chiamato a compiere dal peccato alla grazia, guardando a Cristo che di sé dice: «Io sono la porta». Papa Francesco varcherà per primo la Porta Santa in San Pietro nel giorno di apertura dell’Anno giubilare e poi spalancherà le Porte delle altre tre basiliche.

CONDIZIONI PER OTTENERE L’INDULGENZA
L’indulgenza è un altro dei segni del Giubileo. Ci sono una serie di condizioni che permettono di ottenerla. E’ necessario prima di tutto essere in stato di Grazia; poi serve aver assimilato il completo distacco dal peccato; accostarsi al sacramento della Riconciliazione; ricevere l’Eucaristia; pregare secondo le intenzioni del Papa.

LE TRE TIPOLOGIE DI OPERE
Infine, è necessario compiere un'”opera”, che sia di pietà, misericordia  penitenza.

Opere di pietà come un pellegrinaggio in un santuario o luogo giubilare (sarà possibile ottenere l’indulgenza compiendo questa opera non solo a Roma – nelle basiliche maggiori e in altre chiese o santuari della città eterna – ma anche in luoghi delle proprie diocesi in tutti e cinque i continenti, solitamente nelle Cattedrali o nei santuari).
Opere di misericordia come visitare chi è in difficoltà (carcerati, anziani soli, disabili), sostenere un’iniziativa religiosa o sociale (per l’infanzia abbandonata, i giovani in difficoltà, gli anziani bisognosi, gli stranieri nei Paesi poveri), dedicare una buona parte del tempo libero ad attività per la comunità.
Opera di penitenza, cioè astenersi da consumi superflui (fumo, bevande alcoliche…), digiunare o astenersi dalle carni devolvendo una somma ai bisognosi.

PELLEGRINAGGIO NEI LUOGHI SANTI
Ultimo segno del Giubileo, già accennato nell’indulgenza, è il pellegrinaggio. Per il credente, il pellegrinaggio evoca il percorso personale sulle orme del Redentore: è itinerario di ascesi, di pentimento per le fragilità, di rinnovamento del cuore. Nell’Anno Santo le mete principali del pellegrinaggio sono le quattro basiliche maggiori di Roma (San Pietro in Vaticano, San Giovanni in Laterano, Santa Maria Maggiore e San Paolo fuori le Mura) dove è possibile ottenere l’indulgenza. Ma in ogni diocesi possono essere indicati luoghi di pellegrinaggio legati al Giubileo.

GIUBILEO “DECENTRATO”
Nello stile di Francesco, infatti, il Giubileo non sarà incentrato su Roma, ma decentrato in ogni diocesi. Questa non è una novità: anche i precedenti Anni Santi si potevano celebrare nelle Chiese locali. È probabile però che questo aspetto sia ulteriormente accentuato. I gesti del Papa, gli eventi in calendario nella Chiesa di Roma ancora in via di definizione, saranno ripetuti in tutte le Chiese del mondo (Vatican Insider, 8 aprile).

LA CONSEGNA DELLA BOLLA DI INDIZIONE
Intanto sabato 11 aprile, nella basilica di San Pietro, alle ore 17.30, il Santo Padre presiederà i primi vespri della seconda Domenica di Pasqua (o della Divina Misericordia), in occasione della consegna e della lettura della Bolla di indizione del Giubileo straordinario della Misericordia, la “Misericordiae vultus”.

Successivamente, il Papa presiederà la celebrazione dei Primi Vespri della Domenica della Divina Misericordia, «sottolineando con ciò in maniera peculiare quello che sarà il tema fondamentale dell’Anno Santo straordinario: la misericordia di Dio».

SCARICA IL LIBRETTO PER LA CELEBRAZIONE DEI PRIMI VESPRI

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L’ 11 aprile la consegna e la lettura della Bolla dell’Anno Santo della Misericordia

La Porta Santa, le indulgenze e il pellegrinaggio. Sono i tre segni che caratterizzano ogni Giubileo e che saranno al centro anche dell’Anno Santo della misericordia voluto da papa Francesco a partire dall’8 dicembre 2015 (Avvenire, 10 aprile).

LE PORTE SANTE DELLE QUATTRO BASILICHE
Le Porte Sante vengono aperte solo durante i Giubilei. A Roma saranno aperte quella di San Pietro, e delle altre tre basiliche maggiori: San Giovanni in Laterano, Santa Maria Maggiore e San Paolo fuori le Mura. La Porta, come ricorda il quotidiano dei vescovi, rimanda al passaggio che ogni cristiano è chiamato a compiere dal peccato alla grazia, guardando a Cristo che di sé dice: «Io sono la porta». Papa Francesco varcherà per primo la Porta Santa in San Pietro nel giorno di apertura dell’Anno giubilare e poi spalancherà le Porte delle altre tre basiliche.

CONDIZIONI PER OTTENERE L’INDULGENZA
L’indulgenza è un altro dei segni del Giubileo. Ci sono una serie di condizioni che permettono di ottenerla. E’ necessario prima di tutto essere in stato di Grazia; poi serve aver assimilato il completo distacco dal peccato; accostarsi al sacramento della Riconciliazione; ricevere l’Eucaristia; pregare secondo le intenzioni del Papa.

LE TRE TIPOLOGIE DI OPERE
Infine, è necessario compiere un'”opera”, che sia di pietà, misericordia  penitenza.

Opere di pietà come un pellegrinaggio in un santuario o luogo giubilare (sarà possibile ottenere l’indulgenza compiendo questa opera non solo a Roma – nelle basiliche maggiori e in altre chiese o santuari della città eterna – ma anche in luoghi delle proprie diocesi in tutti e cinque i continenti, solitamente nelle Cattedrali o nei santuari).
Opere di misericordia come visitare chi è in difficoltà (carcerati, anziani soli, disabili), sostenere un’iniziativa religiosa o sociale (per l’infanzia abbandonata, i giovani in difficoltà, gli anziani bisognosi, gli stranieri nei Paesi poveri), dedicare una buona parte del tempo libero ad attività per la comunità.
Opera di penitenza, cioè astenersi da consumi superflui (fumo, bevande alcoliche…), digiunare o astenersi dalle carni devolvendo una somma ai bisognosi.

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PELLEGRINAGGIO NEI LUOGHI SANTI
Ultimo segno del Giubileo, già accennato nell’indulgenza, è il pellegrinaggio. Per il credente, il pellegrinaggio evoca il percorso personale sulle orme del Redentore: è itinerario di ascesi, di pentimento per le fragilità, di rinnovamento del cuore. Nell’Anno Santo le mete principali del pellegrinaggio sono le quattro basiliche maggiori di Roma (San Pietro in Vaticano, San Giovanni in Laterano, Santa Maria Maggiore e San Paolo fuori le Mura) dove è possibile ottenere l’indulgenza. Ma in ogni diocesi possono essere indicati luoghi di pellegrinaggio legati al Giubileo.

GIUBILEO “DECENTRATO”
Nello stile di Francesco, infatti, il Giubileo non sarà incentrato su Roma, ma decentrato in ogni diocesi. Questa non è una novità: anche i precedenti Anni Santi si potevano celebrare nelle Chiese locali. È probabile però che questo aspetto sia ulteriormente accentuato. I gesti del Papa, gli eventi in calendario nella Chiesa di Roma ancora in via di definizione, saranno ripetuti in tutte le Chiese del mondo (Vatican Insider, 8 aprile).

LA CONSEGNA DELLA BOLLA DI INDIZIONE
Intanto sabato 11 aprile, nella basilica di San Pietro, alle ore 17.30, il Santo Padre presiederà i primi vespri della seconda Domenica di Pasqua (o della Divina Misericordia), in occasione della consegna e della lettura della Bolla di indizione del Giubileo straordinario della Misericordia, la “Misericordiae vultus”.

Successivamente, il Papa presiederà la celebrazione dei Primi Vespri della Domenica della Divina Misericordia, «sottolineando con ciò in maniera peculiare quello che sarà il tema fondamentale dell’Anno Santo straordinario: la misericordia di Dio».

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