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Qualcosa è cambiato

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2Qualcosa è cambiato.  (As Good as It Gets1997

«Ok. In sostanza io osservo. Hai mai guardato qualcuno che non sa di essere osservato? Una vecchia signora sull’autobus, dei ragazzini che vanno a scuola o qualcuno che sta lì che aspetta e vedi un lampo che gli arriva addosso. Capisci immediatamente che non ha nulla a che vedere con un qualcosa di esterno, perché intorno non è cambiato assolutamente niente. E quando vedi quel lampo le persone diventano più reali. Sono più vive. Insomma se guardi qualcuno abbastanza a lungo scopri la sua umanità.»
(Greg Kinnear; nel ruolo di Simon l’artista)

Presentare una pellicola Premio Oscar non è cosa priva di rischi e ancor meno lo è se l’impresa vuole essere fatta a distanza di quasi un ventennio.
Il Cinema è arte. Al pari di tutte le forme d’arte esso ha la libertà e la responsabilità di portare sullo schermo non solo prodotti della fantasia – con lo scopo di distrarre e intrattenere piacevolmente gli spettatori – ma anche la realtà o forme di essa, che diano al pubblico la possibilità di confrontarsi con il mondo reale. Così; come ebbi il piacere di presentarvi nel novembre 2012, Mr. Beaver; oggi vorrei farvi riscoprire una altra pellicola che ci presenta in modo straordinariamente artistico ed rispettoso un altro problema della sfera cognitivo-comportamentale.
Qualcosa è cambiato è un film del 1997 ed è  interpretato da Jack Nicholson (3 Premi Oscar, 6 Golden Globe, 80 pellicole) e Helen Hunt ( Il dottor T e le donneUn sogno per domaniWhat Women Want – Quello che le donne voglionoCast AwayLa maledizione dello scorpione di giadaLe seduttrici e Bobby.). Entrambe le star si aggiudicarono il Premio Oscar. Il nostro protagonista Melvin Udall è un affermato scrittore di romanzi rosa, di indiscutibile intelligenza – linguistica e culturale – e anche raffinato,  che soffre di un grave disturbo. Il nostro interprete è affetto da turbe ossessive-compulsive quartive.  Si tratta di un impedimento mentale di notevole peso esistenziale. I disturbi ossessivo compulsivi sono di natura psichica e includono turbe ideative e comportamentali, caratterizzate da rituali e azioni ripetute in modo irrefrenabile, spesso associate ad ansia e fobie multiple.  Alcuni sintomi, che vengono straordinariamente rappresentati nella performance  di  Nicholson,   sono il “doversi  lavare ripetutamente le mani” associato alla rupiofobia (paura dello sporco e della contaminazione) e il dover “controllare incessantemente le chiusure”, associato a paura eccessiva di infrazioni o di attentati alla propria incolumità.
La International OCD Foundation introduce la sua informativa sulla D.O.C. (Disturbo Ossessivo-Compulsivo) invitando a riflettere: «Immagina che la tua mente rimanga bloccata su un determinato pensiero o immagine … e che questo pensiero o immagine si ripeta nella tua mente in continuazione, non importa cosa tu faccia.. non vuoi avere questi pensieri nella testa – sono come una valanga … assieme a questi pensieri l’ansia si fa sempre più intensa … l’ansia è il sistema di allerta del cervello. Quando si è ansiosi, ci si sente come se si fosse in pericolo. L’ansia è un emozione che ti dice di rispondere in qualche modo, reagire, proteggerti, fare qualcosa. Da un lato è possibile riconoscere che la paura non ha senso, che non sembra ragionevole o sensata, ma dall’altro la senti reale, intensa e vera … Perché il cervello dovrebbe mentire? Perché dovresti provare emozioni, sentimenti se essi non sono veri? I sentimenti non mentono … Sfortunatamente, se hai il D.O.C., essi mentono. Se hai il D.O.C., il sistema di allerta del tuo cervello non funziona bene. Il tuo cervello ti dice che sei in pericolo quando in realtà non lo sei. Gli individui affetti da questo disturbo tentano disperatamente di scappare, fuggire da un’ansia paralizzante e senza fine. Non esistono esami di laboratorio o immagini del cervello in grado di diagnosticare il D.O.C. La diagnosi viene fatta sulla base dell’osservazione e valutazione dei sintomi nella persona. Ricerche scientifiche indicano che il D.O.C. comporta problemi di comunicazione tra lobo frontale del cervello e le strutture più interne. Queste ultime usano un messaggero chimico chiamato serotonina. »
Melvin Udall è uno standard quasi perfetto di tutto quello che la International OCD Foundation ci ha così minuziosamente descritto ma anche molto di più.  Non solo percepisce questo suo disturbo in modo pervasivo e alienante, ma cerca al contempo una soluzione. La soluzione non sta solo nel seguire le terapie del Dott. Green – una Terapia Cognitivo-Comportamentale  (TCC) più una Terapia Farmacologica –ma anche in una ragione per farlo. Queste persone soffrono profondamente e in modo paralizzante ma anche se ansie e paure sono una costante destabilizzante e pervasiva della loro esistenza questo non impedisce che sappiano e sentano il bisogno di avere anche sentimenti sani e “positivi”, passione inclusa.
Diverse sono le dichiarazioni “sane” che Melvin – sotto effetto delle pillole – riesce finalmente ad esternare a Carol: «Mi fai venire voglia di essere un uomo migliore.» «Io forse sono l’unica persona sulla faccia della terra che sa che sei la donna più in gamba della terra. Io forse sono l’unico che capisce ed apprezza quanto tu sia straordinaria per ogni singola cosa che fai. Per quello che fai con Spencer, Spence, e per ogni singolo pensiero che hai e per come dici quello che hai in mente. Perché quello che dici è quasi sempre legato profondamente con l’essere onesti e buoni. E io credo che a molte persone questo sfugga di te. E io le osservo e mi chiedo come facciano mentre porti loro da mangiare  e sparecchi i loro tavoli  a non  accorgersi  di aver appena incontrato la donna più straordinaria che esista. E il fatto che io lo capisca mi fa sentire bene con me stesso». Quando non si sottoponeva alle cure di protocollo era un essere umano del tutto intrattabile, offendeva e umiliava costantemente gli altri. Il nostro personaggio era un misantropo razzista che mal tollerava il mondo intero e sopratutto i neri, i gay, gli ebrei, le vecchiette e i cani.
Per strada evita di farsi urtare dalle persone, segue i perimetri dei marciapiedi e salta le giunture dell’asfalto perché rappresentano una discontinuità – una rottura di sequenza che la sua mente percepisce come un disturbo del pensiero sia visivo che percettivo, non sopporta racconti forti pur essendo un asso dell’insulto nei confronti altrui. Simon (Greg Kinnear,C’è post@ per teMystery Men, Qualcuno come te, Betty Love e The Gift – Il donoFratelli per la pelleFast Food Nation,Little Miss Sunshine), il suo vicino di casa gay, è un pittore che subisce un’aggressione in casa e, per pagare l’assistenza sanitaria ha dilapidato tutto il suo patrimonio e, durante la convalescenza, è  costretto ad affidare il suo amato cagnolino Verdell  al nostro Nicholson. Carol è una madre single di una bambino asmatico con gravi problemi immunitari che fa la cameriera in un locale dove Udall  va a pranzo ogni giorno portandosi dietro le posate di plastica per la sua paura dei germi.  Un giorno Carol è costretta a rinunciare al lavoro per assistere suo figlio in malattia, ma questo fatto stravolge le abitudini di Melvin.  Per risolvere il problema, lo scrittore invia a casa di Carol il suo medico personale – marito della sua Editor che non può opporsi al suo ricatto visto che lui le ha già procurato “62 romanzi rosa” campioni d’incassi – con l’ordine di non badare a spese e fare tutto il possibile per far guarire il piccolo bambino in modo che Carol possa tornare a servigli il pranzo e a sopportare le sue cattiverie. Intanto Simon è stato sfrattato e chiede al “inumano Udall” di ospitarlo nel suo appartamento. Simon che dopo l’aggressione, ferito e traumatizzato non riesce più a dipingere, viene convinto dalla sua ex segretaria ad andare dai suoi genitori a Baltimora, per chiedere loro il denaro che gli occorre. Visto che non può guidare, il suo curatore ed amico Frank (Cuba Gooding Jr.Jerry MaguireOscar al miglior attore non protagonista)– che ormai ha compreso che il nostro scrittore deve essere preso come un toro per le corna – convince Melvin ad accompagnare Simon nel viaggio. Melvin – ossessionato da eventuali coinvolgimenti omosessuali – trascina,  ricattando psicologicamente, Carol  nel viaggio e intanto si prepara con estrema precisione – lui sa; «che lei … è una donna che basta che la farai ridere ..e lei ti darà la vita» – ad affascinarla (la colonna sonora, di cui una buona parte ci viene proposta proprio nel corso del viaggio a Baltimora, raffinata e scanzonata e curata daHans Zimmer, 125 colonne sonore, 7 nomination, 1 Premio Oscar per il Re Leone) approfittando del viaggio, ma non riesce mai a mostrarsi migliore di quello che vorrebbe essere, diventando perfino geloso dell’amicizia tra Carol  e Simon.  Al rientro a New York,  Carol  gli dice chiaro e tondo che non vuole più doverlo  sopportare. Ma Simon, che è riuscito a ritrovare l’ispirazione – proprio grazie ad una notte con Carol – sprona l’amico a reagire. Il nostro scrittore “rosa” si rende conto di come la presenza di Carol sia determinante. Lei gli ricorda cosa significa avere una vita “sana” e quindi implicitamente lei lo sta aiutando a vincere le sue ossessioni e riesce finalmente a confessare a Carol il suo amore per lei.  Riesce persino ad accettare il linguaggio nuovo, ma sincero e pulito, quando Simon – sconvolto dalla commozione di non essere abbandonato proprio da quel  “malvagio” vicino di casa che Udall per anni si è sempre dimostrato di essere – gli dice: «Tu mi travolgi Melvin. Io ti amo.» Nicholson risponde: «Ti giuro amico mio che sarei l’uomo più fortunato del mondo se questo potesse bastarmi.» Comprende che Lei lo ha sfrattato dalla vecchia vita; lui ha preso in casa con se un gay e un cane, lui ha dimenticato di chiudere a chiave, lui è di nuovo un uomo che ama, percepisce la passione e questo non lo “paralizza più”.
Qualcosa è cambiato è una pellicola caleidoscopica, dove colori e forme non sono surreali, bensì dove le immagini fantastiche sono date dalle assurdità e queste sono la puntuale rappresentazione di circostanze apparentemente incredibili ma che invece sono la realtà più genuina di tutte quelle condizioni sociali non sempre trattate dalle statistiche. Il grottesco si confonde con la poesia più profonda. Tutti i personaggi –  persino le comparse – hanno una battuta speciale.  Con nessuno di loro il copione è stato avaro; a nessuno di loro sono stati negati momenti di singolare tenerezza con scene e parole che per lo spettatore resteranno indelebili. Una pellicola che non lascerà nessuno senza nuove ricchezze. Per riprendere le parole di Simon: “Di ciascuno ci sarà dato di scoprire la sua umanità.”

E. Simonetti
Ha conseguito il Baccalaureato in S. Teologia presso l'Istituto Teologico Abruzzese-Molisano di Chieti affiliato alla Pontificia Università Lateranense - Roma.

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2Qualcosa è cambiato.  (As Good as It Gets1997

«Ok. In sostanza io osservo. Hai mai guardato qualcuno che non sa di essere osservato? Una vecchia signora sull’autobus, dei ragazzini che vanno a scuola o qualcuno che sta lì che aspetta e vedi un lampo che gli arriva addosso. Capisci immediatamente che non ha nulla a che vedere con un qualcosa di esterno, perché intorno non è cambiato assolutamente niente. E quando vedi quel lampo le persone diventano più reali. Sono più vive. Insomma se guardi qualcuno abbastanza a lungo scopri la sua umanità.»
(Greg Kinnear; nel ruolo di Simon l’artista)

Presentare una pellicola Premio Oscar non è cosa priva di rischi e ancor meno lo è se l’impresa vuole essere fatta a distanza di quasi un ventennio.
Il Cinema è arte. Al pari di tutte le forme d’arte esso ha la libertà e la responsabilità di portare sullo schermo non solo prodotti della fantasia – con lo scopo di distrarre e intrattenere piacevolmente gli spettatori – ma anche la realtà o forme di essa, che diano al pubblico la possibilità di confrontarsi con il mondo reale. Così; come ebbi il piacere di presentarvi nel novembre 2012, Mr. Beaver; oggi vorrei farvi riscoprire una altra pellicola che ci presenta in modo straordinariamente artistico ed rispettoso un altro problema della sfera cognitivo-comportamentale.
Qualcosa è cambiato è un film del 1997 ed è  interpretato da Jack Nicholson (3 Premi Oscar, 6 Golden Globe, 80 pellicole) e Helen Hunt ( Il dottor T e le donneUn sogno per domaniWhat Women Want – Quello che le donne voglionoCast AwayLa maledizione dello scorpione di giadaLe seduttrici e Bobby.). Entrambe le star si aggiudicarono il Premio Oscar. Il nostro protagonista Melvin Udall è un affermato scrittore di romanzi rosa, di indiscutibile intelligenza – linguistica e culturale – e anche raffinato,  che soffre di un grave disturbo. Il nostro interprete è affetto da turbe ossessive-compulsive quartive.  Si tratta di un impedimento mentale di notevole peso esistenziale. I disturbi ossessivo compulsivi sono di natura psichica e includono turbe ideative e comportamentali, caratterizzate da rituali e azioni ripetute in modo irrefrenabile, spesso associate ad ansia e fobie multiple.  Alcuni sintomi, che vengono straordinariamente rappresentati nella performance  di  Nicholson,   sono il “doversi  lavare ripetutamente le mani” associato alla rupiofobia (paura dello sporco e della contaminazione) e il dover “controllare incessantemente le chiusure”, associato a paura eccessiva di infrazioni o di attentati alla propria incolumità.
La International OCD Foundation introduce la sua informativa sulla D.O.C. (Disturbo Ossessivo-Compulsivo) invitando a riflettere: «Immagina che la tua mente rimanga bloccata su un determinato pensiero o immagine … e che questo pensiero o immagine si ripeta nella tua mente in continuazione, non importa cosa tu faccia.. non vuoi avere questi pensieri nella testa – sono come una valanga … assieme a questi pensieri l’ansia si fa sempre più intensa … l’ansia è il sistema di allerta del cervello. Quando si è ansiosi, ci si sente come se si fosse in pericolo. L’ansia è un emozione che ti dice di rispondere in qualche modo, reagire, proteggerti, fare qualcosa. Da un lato è possibile riconoscere che la paura non ha senso, che non sembra ragionevole o sensata, ma dall’altro la senti reale, intensa e vera … Perché il cervello dovrebbe mentire? Perché dovresti provare emozioni, sentimenti se essi non sono veri? I sentimenti non mentono … Sfortunatamente, se hai il D.O.C., essi mentono. Se hai il D.O.C., il sistema di allerta del tuo cervello non funziona bene. Il tuo cervello ti dice che sei in pericolo quando in realtà non lo sei. Gli individui affetti da questo disturbo tentano disperatamente di scappare, fuggire da un’ansia paralizzante e senza fine. Non esistono esami di laboratorio o immagini del cervello in grado di diagnosticare il D.O.C. La diagnosi viene fatta sulla base dell’osservazione e valutazione dei sintomi nella persona. Ricerche scientifiche indicano che il D.O.C. comporta problemi di comunicazione tra lobo frontale del cervello e le strutture più interne. Queste ultime usano un messaggero chimico chiamato serotonina. »
Melvin Udall è uno standard quasi perfetto di tutto quello che la International OCD Foundation ci ha così minuziosamente descritto ma anche molto di più.  Non solo percepisce questo suo disturbo in modo pervasivo e alienante, ma cerca al contempo una soluzione. La soluzione non sta solo nel seguire le terapie del Dott. Green – una Terapia Cognitivo-Comportamentale  (TCC) più una Terapia Farmacologica –ma anche in una ragione per farlo. Queste persone soffrono profondamente e in modo paralizzante ma anche se ansie e paure sono una costante destabilizzante e pervasiva della loro esistenza questo non impedisce che sappiano e sentano il bisogno di avere anche sentimenti sani e “positivi”, passione inclusa.
Diverse sono le dichiarazioni “sane” che Melvin – sotto effetto delle pillole – riesce finalmente ad esternare a Carol: «Mi fai venire voglia di essere un uomo migliore.» «Io forse sono l’unica persona sulla faccia della terra che sa che sei la donna più in gamba della terra. Io forse sono l’unico che capisce ed apprezza quanto tu sia straordinaria per ogni singola cosa che fai. Per quello che fai con Spencer, Spence, e per ogni singolo pensiero che hai e per come dici quello che hai in mente. Perché quello che dici è quasi sempre legato profondamente con l’essere onesti e buoni. E io credo che a molte persone questo sfugga di te. E io le osservo e mi chiedo come facciano mentre porti loro da mangiare  e sparecchi i loro tavoli  a non  accorgersi  di aver appena incontrato la donna più straordinaria che esista. E il fatto che io lo capisca mi fa sentire bene con me stesso». Quando non si sottoponeva alle cure di protocollo era un essere umano del tutto intrattabile, offendeva e umiliava costantemente gli altri. Il nostro personaggio era un misantropo razzista che mal tollerava il mondo intero e sopratutto i neri, i gay, gli ebrei, le vecchiette e i cani.
Per strada evita di farsi urtare dalle persone, segue i perimetri dei marciapiedi e salta le giunture dell’asfalto perché rappresentano una discontinuità – una rottura di sequenza che la sua mente percepisce come un disturbo del pensiero sia visivo che percettivo, non sopporta racconti forti pur essendo un asso dell’insulto nei confronti altrui. Simon (Greg Kinnear,C’è post@ per teMystery Men, Qualcuno come te, Betty Love e The Gift – Il donoFratelli per la pelleFast Food Nation,Little Miss Sunshine), il suo vicino di casa gay, è un pittore che subisce un’aggressione in casa e, per pagare l’assistenza sanitaria ha dilapidato tutto il suo patrimonio e, durante la convalescenza, è  costretto ad affidare il suo amato cagnolino Verdell  al nostro Nicholson. Carol è una madre single di una bambino asmatico con gravi problemi immunitari che fa la cameriera in un locale dove Udall  va a pranzo ogni giorno portandosi dietro le posate di plastica per la sua paura dei germi.  Un giorno Carol è costretta a rinunciare al lavoro per assistere suo figlio in malattia, ma questo fatto stravolge le abitudini di Melvin.  Per risolvere il problema, lo scrittore invia a casa di Carol il suo medico personale – marito della sua Editor che non può opporsi al suo ricatto visto che lui le ha già procurato “62 romanzi rosa” campioni d’incassi – con l’ordine di non badare a spese e fare tutto il possibile per far guarire il piccolo bambino in modo che Carol possa tornare a servigli il pranzo e a sopportare le sue cattiverie. Intanto Simon è stato sfrattato e chiede al “inumano Udall” di ospitarlo nel suo appartamento. Simon che dopo l’aggressione, ferito e traumatizzato non riesce più a dipingere, viene convinto dalla sua ex segretaria ad andare dai suoi genitori a Baltimora, per chiedere loro il denaro che gli occorre. Visto che non può guidare, il suo curatore ed amico Frank (Cuba Gooding Jr.Jerry MaguireOscar al miglior attore non protagonista)– che ormai ha compreso che il nostro scrittore deve essere preso come un toro per le corna – convince Melvin ad accompagnare Simon nel viaggio. Melvin – ossessionato da eventuali coinvolgimenti omosessuali – trascina,  ricattando psicologicamente, Carol  nel viaggio e intanto si prepara con estrema precisione – lui sa; «che lei … è una donna che basta che la farai ridere ..e lei ti darà la vita» – ad affascinarla (la colonna sonora, di cui una buona parte ci viene proposta proprio nel corso del viaggio a Baltimora, raffinata e scanzonata e curata daHans Zimmer, 125 colonne sonore, 7 nomination, 1 Premio Oscar per il Re Leone) approfittando del viaggio, ma non riesce mai a mostrarsi migliore di quello che vorrebbe essere, diventando perfino geloso dell’amicizia tra Carol  e Simon.  Al rientro a New York,  Carol  gli dice chiaro e tondo che non vuole più doverlo  sopportare. Ma Simon, che è riuscito a ritrovare l’ispirazione – proprio grazie ad una notte con Carol – sprona l’amico a reagire. Il nostro scrittore “rosa” si rende conto di come la presenza di Carol sia determinante. Lei gli ricorda cosa significa avere una vita “sana” e quindi implicitamente lei lo sta aiutando a vincere le sue ossessioni e riesce finalmente a confessare a Carol il suo amore per lei.  Riesce persino ad accettare il linguaggio nuovo, ma sincero e pulito, quando Simon – sconvolto dalla commozione di non essere abbandonato proprio da quel  “malvagio” vicino di casa che Udall per anni si è sempre dimostrato di essere – gli dice: «Tu mi travolgi Melvin. Io ti amo.» Nicholson risponde: «Ti giuro amico mio che sarei l’uomo più fortunato del mondo se questo potesse bastarmi.» Comprende che Lei lo ha sfrattato dalla vecchia vita; lui ha preso in casa con se un gay e un cane, lui ha dimenticato di chiudere a chiave, lui è di nuovo un uomo che ama, percepisce la passione e questo non lo “paralizza più”.
Qualcosa è cambiato è una pellicola caleidoscopica, dove colori e forme non sono surreali, bensì dove le immagini fantastiche sono date dalle assurdità e queste sono la puntuale rappresentazione di circostanze apparentemente incredibili ma che invece sono la realtà più genuina di tutte quelle condizioni sociali non sempre trattate dalle statistiche. Il grottesco si confonde con la poesia più profonda. Tutti i personaggi –  persino le comparse – hanno una battuta speciale.  Con nessuno di loro il copione è stato avaro; a nessuno di loro sono stati negati momenti di singolare tenerezza con scene e parole che per lo spettatore resteranno indelebili. Una pellicola che non lascerà nessuno senza nuove ricchezze. Per riprendere le parole di Simon: “Di ciascuno ci sarà dato di scoprire la sua umanità.”

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