8.5 C
Roma
Dom, 18 Aprile 2021

ROTATE FOR FULL CONTENT

MOBILE THEME

HomeRubrichePreghieraPreghiera per trovare la luce: i dieci consigli di san Giovanni della...

Preghiera per trovare la luce: i dieci consigli di san Giovanni della Croce

San Giovanni della Croce, la cui festa ricorre il 14 dicembre, è uno dei più grandi mistici della storia della Chiesa.

- Advertisement -

San Giovanni della Croce, la cui festa ricorre il 14 dicembre, è uno dei più grandi mistici della storia della Chiesa. Come tutte le grandi sapienze, la sua è stata profonda e costante fonte d’ispirazione nel corso dei secoli, e conserva tuttora una forza sorprendente. Presi in una vita frenetica, facciamo già fatica a trovare il tempo di pregare. E allora perché spingerci oltre chiedendo consiglio addirittura a un mistico? Non sarà un’asticella troppo alta? No, perché secondo il santo carmelitano tutti i cristiani sono dei mistici, almeno in potenza.

La mistica di san Giovanni della Croce ci indica una via per l’intima unione a Dio nell’orazione. Una via dunque che conduce all’unione con Lui. Ciò che più conta è desiderare questo incontro. Nelle sue opere consacrate alla vita spirituale – tra cui La salita al monte Carmelo, che è il viaggio mistico dell’anima verso l’unione con Dio – san Giovanni della Croce sottolinea una cosa essenziale: il nostro desiderio di Dio deve cambiare profondamente. Finché i nostri desideri sono dominati dalla voglia di possedere, essi agiscono come delle frecce che ci attraggono verso quel che bramiamo. Dio però non può essere desiderato così. Le nostre frecce devono trasformarsi in mani vuote e tese verso Lui. Invece di dire a Dio “sei mio” bisognerebbe dirgli “io sono Tuo”.

Per il mistico spagnolo, questo cammino verso l’unione con Dio passa per un’inevitabile tappa di tenebre spirituali – ciò che egli chiama “la notte oscura”: un’esperienza di scoramento, di solitudine e di vuoto che può spingere fino alla disperazione. Negli scritti di san Giovanni della Croce, la parola “notte” non è mai lontana da “purificazione”, perché la notte purifica. Quando si dice “Dio mi ha abbandonato” il santo carmelitano rettifica e dice piuttosto: «Dio mi purifica».

L’unione con Dio è per il nostro “io interiore” una gioia profonda. Soltanto, come descrive il santo carmelitano, il nostro “io esteriore” – quell’io egoista che vuole possedere Dio – si rivolta perché capisce che va a morire. Cosa che può sembrare una catastrofe ma è invece la salvezza. La notte si squarcerà, la luce tornerà:

Prendimi, Signore, nella divina ricchezza del tuo silenzio, pienezza capace di colmare tutto nel mio animo. Fa’ tacere in me quel che non sei Tu, quel che non è la tua presenza. Imponi anche il silenzio alla mia preghiera, perché essa sia slancio verso Te.

Così prega san Giovanni della Croce in uno dei suoi poemi. Nessun precipizio, per quanto vertiginoso, nessuna montagna, per quanto alta, è un ostacolo per l’uomo sul suo cammino verso Dio. Colui che ha sete di vita spirituale troverà autentici tesori leggendo i pensieri di san Giovanni della Croce. 

Originale: Aleteia.org
Redazionehttps://www.spesalvi.it
SpeSalvi.it | Cultura e Informazione cattolica
Iscriviti
Notificami
guest
0 Commenti
Feedback in linea
Vedi tutti i commenti

Preghiera per trovare la luce: i dieci consigli di san Giovanni della Croce

San Giovanni della Croce, la cui festa ricorre il 14 dicembre, è uno dei più grandi mistici della storia della Chiesa.

- Advertisement -

San Giovanni della Croce, la cui festa ricorre il 14 dicembre, è uno dei più grandi mistici della storia della Chiesa. Come tutte le grandi sapienze, la sua è stata profonda e costante fonte d’ispirazione nel corso dei secoli, e conserva tuttora una forza sorprendente. Presi in una vita frenetica, facciamo già fatica a trovare il tempo di pregare. E allora perché spingerci oltre chiedendo consiglio addirittura a un mistico? Non sarà un’asticella troppo alta? No, perché secondo il santo carmelitano tutti i cristiani sono dei mistici, almeno in potenza.

La mistica di san Giovanni della Croce ci indica una via per l’intima unione a Dio nell’orazione. Una via dunque che conduce all’unione con Lui. Ciò che più conta è desiderare questo incontro. Nelle sue opere consacrate alla vita spirituale – tra cui La salita al monte Carmelo, che è il viaggio mistico dell’anima verso l’unione con Dio – san Giovanni della Croce sottolinea una cosa essenziale: il nostro desiderio di Dio deve cambiare profondamente. Finché i nostri desideri sono dominati dalla voglia di possedere, essi agiscono come delle frecce che ci attraggono verso quel che bramiamo. Dio però non può essere desiderato così. Le nostre frecce devono trasformarsi in mani vuote e tese verso Lui. Invece di dire a Dio “sei mio” bisognerebbe dirgli “io sono Tuo”.

Per il mistico spagnolo, questo cammino verso l’unione con Dio passa per un’inevitabile tappa di tenebre spirituali – ciò che egli chiama “la notte oscura”: un’esperienza di scoramento, di solitudine e di vuoto che può spingere fino alla disperazione. Negli scritti di san Giovanni della Croce, la parola “notte” non è mai lontana da “purificazione”, perché la notte purifica. Quando si dice “Dio mi ha abbandonato” il santo carmelitano rettifica e dice piuttosto: «Dio mi purifica».

L’unione con Dio è per il nostro “io interiore” una gioia profonda. Soltanto, come descrive il santo carmelitano, il nostro “io esteriore” – quell’io egoista che vuole possedere Dio – si rivolta perché capisce che va a morire. Cosa che può sembrare una catastrofe ma è invece la salvezza. La notte si squarcerà, la luce tornerà:

Prendimi, Signore, nella divina ricchezza del tuo silenzio, pienezza capace di colmare tutto nel mio animo. Fa’ tacere in me quel che non sei Tu, quel che non è la tua presenza. Imponi anche il silenzio alla mia preghiera, perché essa sia slancio verso Te.

Così prega san Giovanni della Croce in uno dei suoi poemi. Nessun precipizio, per quanto vertiginoso, nessuna montagna, per quanto alta, è un ostacolo per l’uomo sul suo cammino verso Dio. Colui che ha sete di vita spirituale troverà autentici tesori leggendo i pensieri di san Giovanni della Croce. 

- Advertisement -
Originale: Aleteia.org

Leggi qui il disclaimer sul materiale pubblicato da SpeSalvi.it

Redazionehttps://www.spesalvi.it
SpeSalvi.it | Cultura e Informazione cattolica
Iscriviti
Notificami
guest
0 Commenti
Feedback in linea
Vedi tutti i commenti
293FansMi piace
1,020FollowerSegui
13,000FollowerSegui
647FollowerSegui
226IscrittiIscriviti

Consigli pubblicitari

Top News

Top Video

Consigli pubblicitari

Ultimi Articoli

Articoli Popolari

Che differenza c’è tra “padre” e “don”?

E quale titolo si utilizza per monaci e frati? Gentile direttore, forse la mia le sembrerà una domanda banale. Può però spiegarmi la differenza tra...

X Domenica del Tempo Ordinario – Anno C – 5 giungo 2016

IL VANGELO STRABICO X Domenica del tempo Ordinario   - C A  cura di Benito Giorgetta (1Re 17,17-24; Galati 1,11-19; Luca 7,11-17) Imparare a suonare lo spartito della compassione Ascoltiamo...

Francesco in Armenia, preghiera con Karekin II

Dopo quattro ore di volo comincia il viaggio di Francesco in Armenia. L'aereo con a bordo il Pontefice è partito questa mattina alle 9.20...

Mamma Natuzza parlava proprio con Gesù. Ecco un suo colloquio con il Re dei...

Io ero inquieta, turbata… Gesù: Alzati e piglia il ritmo dei vecchi tempi. Natuzza: Come parlate, Gesù? Cosa devo fare? Gesù: Ci sono tante cose che puoi...

Qual è la differenza tra cattolico e cristiano?

Il cristiano è colui che ha Cristo come Signore Nel Nuovo Testamento si fa riferimento quattro volte ai seguaci di Cristo: 1. 1 Pt 4,16: “Ma...

Libri consigliati

La simbolica del grido nel Vangelo di Marco

Libri Consigliati – Luglio 2018

Morandini: Cambiare rotta

Salire a Gerusalemme

Dai racconti orali ai Vangeli

Consigli pubblicitari

Seguici su Instagram

Seguici su Facebook

Seguici su Twitter

Consigli Pubblicitari

Accessibility
0
Dicci il tuo pensiero, per favore commenta.x
()
x