9 C
Rome
lunedì, 18 20 Novembre19

ROTATE FOR FULL CONTENT

MOBILE THEME

Home Rubriche Preghiera Perché le mie preghiere non funzionano?

Perché le mie preghiere non funzionano?

- Advertisement -

Seconda parte di una serie di contributi sulla preghiera di intercessione: imparare a pregare con l’obiettivo, la tempistica e il cuore giusti

“Perché le mie preghiere non funzionano? Perché non ottengo da Dio quello che voglio?” È difficile rispondere a questa domanda, soprattutto quando la persona inizia a leggere Luca 18, 35-43, che si può riassumere dicendo: “Gesù dice: ‘Cosa vuoi che faccia per te?’ Il cieco risponde: ‘Signore, che io riabbia la vista’. Gesù replica: ‘Eccoti la vista’”.

Perché non si può rispondere in modo così semplice, chiaro e diretto a tutte le preghiere di intercessione (di cui ho scritto la settimana scorsa nella Parte 1)? Spesso la nostra preghiera non “funziona”, e allora potremmo essere tentati di lamentarci dicendo: “Signore, non sto chiedendo niente di male. Non chiedo la morte del mio rivale o di diventare il tiranno della Terra. Non chiedo niente di impossibile. Chiedo solo cose degne di lode, come un buon coniuge cattolico o l’eccellenza negli studi o la pace in famiglia. Perché non mi tratti come il cieco?”

Le domande sulle preghiere rimaste apparentemente senza risposta possono essere le più sentite, e quindi le più dolorose. Ci presentiamo a Dio nella nostra necessità e vulnerabilità, e Dio sembra non rispondere o rimanere indifferente.

Che significa se Dio non è tempestivo o chiaro nel rispondere alle nostre richieste? Se la richiesta è sbagliata Dio dice “No”. Possiamo esserci concentrati su qualcosa che non ha in mente per noi, e Dio nella sua bontà dice “No”. Dio dirà sempre di no a qualsiasi richiesta che ci separerebbe da Lui.

Se è sbagliata la tempistica, Dio dice “Con calma”. La tempistica è importante. Una cosa buona al momento sbagliato è una cosa negativa. Possiamo chiedere cose che non siamo ancora pronti a ricevere e a curare in modo adeguato.

Se la persona che prega è in errore, allora Dio dirà “Cresci”. Dio ci esorterà sempre a superare un cuore diviso (l’esempio più famoso è Sant’Agostino prima della conversione: “Signore, rendimi casto ma non subito”). A volte siamo ambivalenti riguardo al fatto di ricevere una grazia che richiede una conversione, o chiediamo di essere liberati dal ricevere una grazia che richiede la conversione, o ancora di essere liberati da un desiderio peccaminoso che ancora amiamo. Dio può lavorare al meglio in un cuore indiviso, che non traccia un confine tra il “Questo è per me” e il “Questo è per Dio”. Se preghiamo per ottenere la grazia ma non la vogliamo davvero, allora San Giacomo dice che siamo instabili e doppi (vogliamo e non vogliamo allo stesso tempo), e quindi non dovremmo aspettarci di ricevere niente da Dio, perché non gli abbiamo dato un luogo in cui porlo.

San Paolo è ancora più diretto, dicendo in Romani 12, 1-2 che non possiamo adorare bene o discernere la volontà di Dio se ci aggrappiamo a ciò che è indegno della nostra chiamata cristiana: “Vi esorto dunque, fratelli, per la misericordia di Dio, ad offrire i vostri corpi come sacrificio vivente, santo e gradito a Dio; è questo il vostro culto spirituale. Non conformatevi alla mentalità di questo secolo, ma trasformatevi rinnovando la vostra mente, per poter discernere la volontà di Dio, ciò che è buono, a lui gradito e perfetto”.

A volte possiamo ritenere la chiamata divina all’integrità e alla crescita spirituale come condizione per ricevere le migliori benedizioni di Dio frustrante, umiliante o che fa arrabbiare. Darci quello che vogliamo ucciderebbe Dio?

Sì. Lo farebbe. Dalla caduta di Adamo ed Eva, noi umani abbiamo concentrato il nostro cuore, la nostra mente e le nostre mani su ciò che non è Dio, insistendo su idoli, giochi e piaceri che pensiamo di meritare o di cui crediamo di avere bisogno. Quando ci siamo chiusi nella morte spirituale insistendo su ciò che volevamo noi indipendentemente dal fatto che fosse davvero buono per noi o meno, la nostra unica speranza di riscatto era un intervento divino. Gesù è morto per spezzare i legami della nostra disobbedienza che avevamo forgiato con tanto orgoglio. Solo un Dio amorevole può esortarci ad essere maturi e non accontentare ogni nostro capriccio. Solo un Dio sorprendente può darci una seconda possibilità di felicità e santità, comprata dal Sangue versato dal Figlio di Dio.

Se la richiesta è giusta, la tempistica e giusta e noi non siamo in errore, allora Dio dirà “Sì! Ricevi il desiderio del tuo cuore – un cuore concentrato su ciò che è meglio per te. Tuo Padre te lo dà volentieri”.

Quando preghiamo, ricordiamo che ci stiamo rivolgendo al Dio che ha scelto liberamente di crearci, salvarci e santificarci. Ci stiamo rivolgendo al Dio che ci chiama alla gloria. Se ricordiamo questo, allora preghiamo con decisione e prontezza “Gesù, confido in Te”.

Redazionehttps://www.spesalvi.it
SpeSalvi.it | Cultura e Informazione cattolica

Commenta questo articolo

avatar
  Iscriviti  
Notificami

Perché le mie preghiere non funzionano?

  

- Advertisement -

Seconda parte di una serie di contributi sulla preghiera di intercessione: imparare a pregare con l’obiettivo, la tempistica e il cuore giusti

“Perché le mie preghiere non funzionano? Perché non ottengo da Dio quello che voglio?” È difficile rispondere a questa domanda, soprattutto quando la persona inizia a leggere Luca 18, 35-43, che si può riassumere dicendo: “Gesù dice: ‘Cosa vuoi che faccia per te?’ Il cieco risponde: ‘Signore, che io riabbia la vista’. Gesù replica: ‘Eccoti la vista’”.

Perché non si può rispondere in modo così semplice, chiaro e diretto a tutte le preghiere di intercessione (di cui ho scritto la settimana scorsa nella Parte 1)? Spesso la nostra preghiera non “funziona”, e allora potremmo essere tentati di lamentarci dicendo: “Signore, non sto chiedendo niente di male. Non chiedo la morte del mio rivale o di diventare il tiranno della Terra. Non chiedo niente di impossibile. Chiedo solo cose degne di lode, come un buon coniuge cattolico o l’eccellenza negli studi o la pace in famiglia. Perché non mi tratti come il cieco?”

Le domande sulle preghiere rimaste apparentemente senza risposta possono essere le più sentite, e quindi le più dolorose. Ci presentiamo a Dio nella nostra necessità e vulnerabilità, e Dio sembra non rispondere o rimanere indifferente.

Che significa se Dio non è tempestivo o chiaro nel rispondere alle nostre richieste? Se la richiesta è sbagliata Dio dice “No”. Possiamo esserci concentrati su qualcosa che non ha in mente per noi, e Dio nella sua bontà dice “No”. Dio dirà sempre di no a qualsiasi richiesta che ci separerebbe da Lui.

- Advertisement -

Se è sbagliata la tempistica, Dio dice “Con calma”. La tempistica è importante. Una cosa buona al momento sbagliato è una cosa negativa. Possiamo chiedere cose che non siamo ancora pronti a ricevere e a curare in modo adeguato.

Se la persona che prega è in errore, allora Dio dirà “Cresci”. Dio ci esorterà sempre a superare un cuore diviso (l’esempio più famoso è Sant’Agostino prima della conversione: “Signore, rendimi casto ma non subito”). A volte siamo ambivalenti riguardo al fatto di ricevere una grazia che richiede una conversione, o chiediamo di essere liberati dal ricevere una grazia che richiede la conversione, o ancora di essere liberati da un desiderio peccaminoso che ancora amiamo. Dio può lavorare al meglio in un cuore indiviso, che non traccia un confine tra il “Questo è per me” e il “Questo è per Dio”. Se preghiamo per ottenere la grazia ma non la vogliamo davvero, allora San Giacomo dice che siamo instabili e doppi (vogliamo e non vogliamo allo stesso tempo), e quindi non dovremmo aspettarci di ricevere niente da Dio, perché non gli abbiamo dato un luogo in cui porlo.

San Paolo è ancora più diretto, dicendo in Romani 12, 1-2 che non possiamo adorare bene o discernere la volontà di Dio se ci aggrappiamo a ciò che è indegno della nostra chiamata cristiana: “Vi esorto dunque, fratelli, per la misericordia di Dio, ad offrire i vostri corpi come sacrificio vivente, santo e gradito a Dio; è questo il vostro culto spirituale. Non conformatevi alla mentalità di questo secolo, ma trasformatevi rinnovando la vostra mente, per poter discernere la volontà di Dio, ciò che è buono, a lui gradito e perfetto”.

A volte possiamo ritenere la chiamata divina all’integrità e alla crescita spirituale come condizione per ricevere le migliori benedizioni di Dio frustrante, umiliante o che fa arrabbiare. Darci quello che vogliamo ucciderebbe Dio?

Sì. Lo farebbe. Dalla caduta di Adamo ed Eva, noi umani abbiamo concentrato il nostro cuore, la nostra mente e le nostre mani su ciò che non è Dio, insistendo su idoli, giochi e piaceri che pensiamo di meritare o di cui crediamo di avere bisogno. Quando ci siamo chiusi nella morte spirituale insistendo su ciò che volevamo noi indipendentemente dal fatto che fosse davvero buono per noi o meno, la nostra unica speranza di riscatto era un intervento divino. Gesù è morto per spezzare i legami della nostra disobbedienza che avevamo forgiato con tanto orgoglio. Solo un Dio amorevole può esortarci ad essere maturi e non accontentare ogni nostro capriccio. Solo un Dio sorprendente può darci una seconda possibilità di felicità e santità, comprata dal Sangue versato dal Figlio di Dio.

Se la richiesta è giusta, la tempistica e giusta e noi non siamo in errore, allora Dio dirà “Sì! Ricevi il desiderio del tuo cuore – un cuore concentrato su ciò che è meglio per te. Tuo Padre te lo dà volentieri”.

Quando preghiamo, ricordiamo che ci stiamo rivolgendo al Dio che ha scelto liberamente di crearci, salvarci e santificarci. Ci stiamo rivolgendo al Dio che ci chiama alla gloria. Se ricordiamo questo, allora preghiamo con decisione e prontezza “Gesù, confido in Te”.

- Advertisement -

Leggi qui il disclaimer sul materiale pubblicato da SpeSalvi.it

Redazionehttps://www.spesalvi.it
SpeSalvi.it | Cultura e Informazione cattolica

Libri consigliati

Commenta questo articolo

avatar
  Iscriviti  
Notificami
278FansMi piace
870FollowerSegui
13,000FollowerSegui
606FollowerSegui
58IscrittiIscriviti

Top News

Top Video

Ultimi Articoli

Articoli Popolari

Che differenza c’è tra “padre” e “don”?

E quale titolo si utilizza per monaci e frati? Gentile direttore, forse la mia le sembrerà una domanda banale. Può però spiegarmi la differenza tra...

X Domenica del Tempo Ordinario – Anno C – 5 giungo 2016

IL VANGELO STRABICO X Domenica del tempo Ordinario   - C A  cura di Benito Giorgetta (1Re 17,17-24; Galati 1,11-19; Luca 7,11-17) Imparare a suonare lo spartito della compassione Ascoltiamo...

Francesco in Armenia, preghiera con Karekin II

Dopo quattro ore di volo comincia il viaggio di Francesco in Armenia. L'aereo con a bordo il Pontefice è partito questa mattina alle 9.20...

XXX Domenica del Tempo Ordinario – Anno B – 25 ottobre 2015

La 95° puntata del ciclo “Dalla vita alla Parola viva” – “Costruire comunità vive, aperte e accoglienti”. XXX Domenica del Tempo Ordinario – Anno B Colore...

Cos’è che rende il corpo umano tanto bello?

E' solo l’eros e il desiderio? Qual è la cosa più bella del mondo? Sono sicuro che se ponessimo questa domanda a mille pittori almeno...

Libri consigliati

Giovani all’ombra della luce

I profeti minori “quadriformi”

L’ateismo interroga la fede

Il Vangelo di Marco

Seguici su Facebook

Seguici su Twitter

Seguici su Instagram

Consigli Pubblicitari

È stato rilevato, nel tuo browser, un componente AdBlocker. SpeSalvi.it si mantiene in vita grazie alla pubblicità, ti preghiamo di disabilitarlo oppure di aggiungere il nostro sito alla lista dei siti attendibili.
Per continuare a navigare:
disabilita AdBlock e aggiorna la pagina.
Aiuta SpeSalvi.it
SpeSalvi.it desidera servire ed evangelizzare, ma non è in grado di sostenersi da solo.
Offri il tuo piccolo contributo affinché il sito possa continuare a diffondere il messaggio cristiano in tutto il mondo.
Grazie di cuore per il tuo sostegno!
Leggi la nostra informativa sulla Privacy.
Logo
ANDROID
APP
Scarica la nostra App Android per rimanere sempre aggiornato anche sul tuo smartphone.
2019 (C) Tutti i diritti riservati.
ISTRUZIONI
1. Clicca sul pulsante "Download" e scarica il file ".apk" sul tuo smartphone.
2. Esegui il file ".apk" e clicca su "Installa".
Utilizziamo i cookie per personalizzare contenuti ed annunci, per fornire funzionalità e per analizzare il nostro traffico. Navigando in SpeSalvi.it acconsenti al loro utilizzo e dichiari di aver letto e compreso la nostra Informativa sulla Privacy.
ACCONSENTO