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Perché festeggiamo il Natale il 25 dicembre?

Gli studiosi respingono la teoria secondo cui questa data è stata scelta come un’alternativa alle celebrazioni pagane romane

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“Per quanto possa sembrare strano, la chiave per datare la nascita di Gesù potrebbe risiedere nella datazione della sua morte a Pasqua”, scrive McGowan. “Questo punto di vista è stato suggerito per la prima volta al mondo moderno dallo studioso francese Louis Duchesne all’inizio del XX secolo e pienamente sviluppato dallo statunitense Thomas Talley più di recente. Ma non sono stati sicuramente i primi a notare un legame tra la data tradizionale della morte di Gesù e la sua nascita”.

McGowan spiega che secondo il Vangelo di San Giovanni Gesù venne crocifisso mentre gli agnelli pasquali venivano sacrificati. “Ciò sarebbe accaduto il 14° giorno del mese ebraico di Nisan, proprio prima che la festa ebraica iniziasse al tramonto (considerato l’inizio del 15° giorno perché nel calendario ebraico i giorni iniziano al tramonto)”, scrive McGowan. “In Matteo, Marco e Luca, però, l’Ultima Cena si svolge dopo il calar del sole, all’inizio del 15° giorno. Gesù viene crocifisso la mattina dopo, sempre il 15° giorno”.

Tertulliano di Cartagine, verso l’anno 200, riferiva il calcolo per il quale il 14° giorno del mese di Nisan equivaleva al 25 marzo del calendario romano. Questa data venne in seguito riconosciuta come la festa dell’Annunciazione – nove mesi prima del 25 dicembre.

Nel suo libro del 2000 Lo Spirito della Liturgia, Papa Benedetto XVI sostiene questo legame: “Il fattore decisivo [per stabilire la data del Natale] era il legame tra la creazione e la Croce, tra la creazione e il concepimento di Cristo”, ha scritto Benedetto quando era ancora noto come cardinale Joseph Ratzinger.

McGowan afferma che anche nell’Oriente cristiano le date del concepimento e della morte di Gesù erano collegate, “ma anziché operare dal 14° giorno di Nisan nel calendario ebraico, gli orientali usavano il 14° del primo mese primaverile (Artemisios) nel loro calendario greco locale – il 6 aprile per noi”, scrive. “Il 6 aprile, ovviamente, esattamente nove mesi prima del 6 gennaio – la data orientale per il Natale”.

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Anche in Oriente abbiamo prove del fatto che aprile era associato al concepimento e alla crocifissione di Gesù. Il vescovo Epifanio di Salamina scrive che il 6 aprile “l’agnello entrò nel grembo senza macchia della santa vergine, lui che tolse e toglie nel sacrificio perpetuo i peccati del mondo”. Anche oggi, la Chiesa armena celebra l’Annunciazione all’inizio di aprile (il 7, non il 6), e il Natale il 6 gennaio.

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McGowan spiega che secondo il Vangelo di San Giovanni Gesù venne crocifisso mentre gli agnelli pasquali venivano sacrificati. “Ciò sarebbe accaduto il 14° giorno del mese ebraico di Nisan, proprio prima che la festa ebraica iniziasse al tramonto (considerato l’inizio del 15° giorno perché nel calendario ebraico i giorni iniziano al tramonto)”, scrive McGowan. “In Matteo, Marco e Luca, però, l’Ultima Cena si svolge dopo il calar del sole, all’inizio del 15° giorno. Gesù viene crocifisso la mattina dopo, sempre il 15° giorno”.

Tertulliano di Cartagine, verso l’anno 200, riferiva il calcolo per il quale il 14° giorno del mese di Nisan equivaleva al 25 marzo del calendario romano. Questa data venne in seguito riconosciuta come la festa dell’Annunciazione – nove mesi prima del 25 dicembre.

Nel suo libro del 2000 Lo Spirito della Liturgia, Papa Benedetto XVI sostiene questo legame: “Il fattore decisivo [per stabilire la data del Natale] era il legame tra la creazione e la Croce, tra la creazione e il concepimento di Cristo”, ha scritto Benedetto quando era ancora noto come cardinale Joseph Ratzinger.

McGowan afferma che anche nell’Oriente cristiano le date del concepimento e della morte di Gesù erano collegate, “ma anziché operare dal 14° giorno di Nisan nel calendario ebraico, gli orientali usavano il 14° del primo mese primaverile (Artemisios) nel loro calendario greco locale – il 6 aprile per noi”, scrive. “Il 6 aprile, ovviamente, esattamente nove mesi prima del 6 gennaio – la data orientale per il Natale”.

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