9.3 C
Rome
lunedì, 18 20 Novembre19

ROTATE FOR FULL CONTENT

MOBILE THEME

Home Argomenti Papa Pazienza? “Penso ai fedeli perseguitati”, a chi ha figli malati

Pazienza? “Penso ai fedeli perseguitati”, a chi ha figli malati

Il Papa a Santa Marta

- Advertisement -
 
Francesco a Santa Marta: non è sconfitta o rassegnazione, ma dialogo con i propri limiti. È l’atteggiamento di chi di fronte a un figlio disabile dice «grazie a Dio che è vivo»
 

DOMENICO AGASSO JR
CITTÀ DEL VATICANO

Bisogna chiedere «al Signore la virtù della pazienza», che non è una sconfitta o rassegnazione, ma dialogo con i propri limiti. È propria di chi è in cammino e deve affrontare difficoltà anche tremende, come i cristiani perseguitati o i genitori di bambini disabili. Lo afferma papa Francesco nella Messa di questa mattina, 12 febbraio 2018, a Casa Santa Marta. 

Nella Prima Lettura odierna San Giacomo Apostolo scrive: «La vostra fede, messa alla prova, produce pazienza». È il passo da cui il Pontefice ricava l’omelia, come riporta Vatican News . 
 
Che cosa significa essere pazienti nella vita e davanti alle sofferenze? Innanzitutto il Vescovo di Roma riconosce che non è semplice comprenderlo; poi distingue con forza la pazienza cristiana dalla «rassegnazione» e dall’atteggiamento della «sconfitta»: al contrario, Bergoglio definisce la pazienza come la «virtù» di «chi è in cammino», e non di chi è «fermo» e «chiuso».  
 
Perché «quando si va in cammino capitano tante cose che non sempre sono buone. A me dice tanto sulla pazienza come virtù in cammino, l’atteggiamento dei genitori quando viene un figlio ammalato o disabile, nasce così. “Ma grazie a Dio che è vivo!”: questi sono i pazienti. E portano tutta la vita quel figlio con amore, fino alla fine». Il Papa sottolinea che «non è facile portare per anni e anni e anni un figlio disabile, un figlio ammalato… Ma la gioia di avere quel figlio dà loro la forza di portare avanti e questo è pazienza, non è rassegnazione: cioè, è la virtù che viene quando uno è in cammino».  
 
Esclama dunque Francesco: «La pazienza cristiana non va per la strada della sconfitta».  
 
Jorge Mario Bergoglio si sofferma poi sull’etimologia della parola «pazienza»: il significato comprende il senso di responsabilità, perché il «paziente non lascia la sofferenza, la porta su», e «con gioia, letizia, “perfetta letizia”», come «dice l’apostolo». 
 
La pazienza «significa “portare su” e non affidare a un altro che porti il problema, che porti la difficoltà: “La porto io, questa è la mia difficoltà, è il mio problema. Mi fa soffrire? Eh, certo! Ma lo porto”. Portare su. E anche la pazienza è la sapienza di saper dialogare con il limite». Francesco osserva che «ci sono tanti limiti nella vita ma l’impaziente non li vuole, li ignora perché non sa dialogare con i limiti. C’è qualche fantasia di onnipotenza o di pigrizia, non sappiamo… Ma non sa». 
 
Il Pontefice precisa poi che la pazienza di cui parla San Giacomo non è un «consiglio per i cristiani: se guardiamo alla storia della Salvezza», infatti, si può vedere «la pazienza di Dio, nostro Padre», che ha portato in avanti il suo «popolo testardo» ogni volta che «faceva un idolo e andava da una parte all’altra».  
 
Inoltre, la virtù della pazienza è pure quella che Dio ha con «ognuno di noi, accompagnandoci» e «aspettando i nostri tempi». Proprio il Signore che ha addirittura mandato Suo Figlio affinché «entrasse in pazienza, prendesse la sua missione», offrendosi, donandosi «con decisione» alla Passione.  
 
A questo punto papa Francesco pensa «ai nostri fratelli perseguitati nel Medio Oriente, cacciati via per essere cristiani… E loro ci tengono di (ad) essere cristiani: sono entrati in pazienza come il Signore è entrato in pazienza».  
 
Per il Pontefice «con queste idee, forse, possiamo oggi pregare, pregare per il nostro popolo: “Signore, dà al tuo popolo pazienza per portare su le prove”. E anche pregare per noi».  
 
Nota ed esorta infine il Vescovo di Roma: «Tante volte siamo impazienti: quando una cosa non va, sgridiamo… “Ma, fermati un po’, pensa alla pazienza di Dio Padre, entra in pazienza come Gesù”. È una bella virtù la pazienza, chiediamola al Signore». 

Originale: Vatican Insider
Redazionehttps://www.spesalvi.it
SpeSalvi.it | Cultura e Informazione cattolica

Commenta questo articolo

avatar
  Iscriviti  
Notificami

Pazienza? “Penso ai fedeli perseguitati”, a chi ha figli malati

Il Papa a Santa Marta

  

- Advertisement -
 
Francesco a Santa Marta: non è sconfitta o rassegnazione, ma dialogo con i propri limiti. È l’atteggiamento di chi di fronte a un figlio disabile dice «grazie a Dio che è vivo»
 

DOMENICO AGASSO JR
CITTÀ DEL VATICANO

Bisogna chiedere «al Signore la virtù della pazienza», che non è una sconfitta o rassegnazione, ma dialogo con i propri limiti. È propria di chi è in cammino e deve affrontare difficoltà anche tremende, come i cristiani perseguitati o i genitori di bambini disabili. Lo afferma papa Francesco nella Messa di questa mattina, 12 febbraio 2018, a Casa Santa Marta. 

Nella Prima Lettura odierna San Giacomo Apostolo scrive: «La vostra fede, messa alla prova, produce pazienza». È il passo da cui il Pontefice ricava l’omelia, come riporta Vatican News . 
 
Che cosa significa essere pazienti nella vita e davanti alle sofferenze? Innanzitutto il Vescovo di Roma riconosce che non è semplice comprenderlo; poi distingue con forza la pazienza cristiana dalla «rassegnazione» e dall’atteggiamento della «sconfitta»: al contrario, Bergoglio definisce la pazienza come la «virtù» di «chi è in cammino», e non di chi è «fermo» e «chiuso».  
 
Perché «quando si va in cammino capitano tante cose che non sempre sono buone. A me dice tanto sulla pazienza come virtù in cammino, l’atteggiamento dei genitori quando viene un figlio ammalato o disabile, nasce così. “Ma grazie a Dio che è vivo!”: questi sono i pazienti. E portano tutta la vita quel figlio con amore, fino alla fine». Il Papa sottolinea che «non è facile portare per anni e anni e anni un figlio disabile, un figlio ammalato… Ma la gioia di avere quel figlio dà loro la forza di portare avanti e questo è pazienza, non è rassegnazione: cioè, è la virtù che viene quando uno è in cammino».  
 
Esclama dunque Francesco: «La pazienza cristiana non va per la strada della sconfitta».  
 
Jorge Mario Bergoglio si sofferma poi sull’etimologia della parola «pazienza»: il significato comprende il senso di responsabilità, perché il «paziente non lascia la sofferenza, la porta su», e «con gioia, letizia, “perfetta letizia”», come «dice l’apostolo». 
 
La pazienza «significa “portare su” e non affidare a un altro che porti il problema, che porti la difficoltà: “La porto io, questa è la mia difficoltà, è il mio problema. Mi fa soffrire? Eh, certo! Ma lo porto”. Portare su. E anche la pazienza è la sapienza di saper dialogare con il limite». Francesco osserva che «ci sono tanti limiti nella vita ma l’impaziente non li vuole, li ignora perché non sa dialogare con i limiti. C’è qualche fantasia di onnipotenza o di pigrizia, non sappiamo… Ma non sa». 
 
Il Pontefice precisa poi che la pazienza di cui parla San Giacomo non è un «consiglio per i cristiani: se guardiamo alla storia della Salvezza», infatti, si può vedere «la pazienza di Dio, nostro Padre», che ha portato in avanti il suo «popolo testardo» ogni volta che «faceva un idolo e andava da una parte all’altra».  
 
Inoltre, la virtù della pazienza è pure quella che Dio ha con «ognuno di noi, accompagnandoci» e «aspettando i nostri tempi». Proprio il Signore che ha addirittura mandato Suo Figlio affinché «entrasse in pazienza, prendesse la sua missione», offrendosi, donandosi «con decisione» alla Passione.  
 
A questo punto papa Francesco pensa «ai nostri fratelli perseguitati nel Medio Oriente, cacciati via per essere cristiani… E loro ci tengono di (ad) essere cristiani: sono entrati in pazienza come il Signore è entrato in pazienza».  
 
Per il Pontefice «con queste idee, forse, possiamo oggi pregare, pregare per il nostro popolo: “Signore, dà al tuo popolo pazienza per portare su le prove”. E anche pregare per noi».  
 
Nota ed esorta infine il Vescovo di Roma: «Tante volte siamo impazienti: quando una cosa non va, sgridiamo… “Ma, fermati un po’, pensa alla pazienza di Dio Padre, entra in pazienza come Gesù”. È una bella virtù la pazienza, chiediamola al Signore». 

- Advertisement -
Originale: Vatican Insider

Leggi qui il disclaimer sul materiale pubblicato da SpeSalvi.it

Redazionehttps://www.spesalvi.it
SpeSalvi.it | Cultura e Informazione cattolica

Libri consigliati

Commenta questo articolo

avatar
  Iscriviti  
Notificami
278FansMi piace
870FollowerSegui
13,000FollowerSegui
606FollowerSegui
58IscrittiIscriviti

Top News

Top Video

Ultimi Articoli

Articoli Popolari

Che differenza c’è tra “padre” e “don”?

E quale titolo si utilizza per monaci e frati? Gentile direttore, forse la mia le sembrerà una domanda banale. Può però spiegarmi la differenza tra...

X Domenica del Tempo Ordinario – Anno C – 5 giungo 2016

IL VANGELO STRABICO X Domenica del tempo Ordinario   - C A  cura di Benito Giorgetta (1Re 17,17-24; Galati 1,11-19; Luca 7,11-17) Imparare a suonare lo spartito della compassione Ascoltiamo...

Francesco in Armenia, preghiera con Karekin II

Dopo quattro ore di volo comincia il viaggio di Francesco in Armenia. L'aereo con a bordo il Pontefice è partito questa mattina alle 9.20...

XXX Domenica del Tempo Ordinario – Anno B – 25 ottobre 2015

La 95° puntata del ciclo “Dalla vita alla Parola viva” – “Costruire comunità vive, aperte e accoglienti”. XXX Domenica del Tempo Ordinario – Anno B Colore...

Cos’è che rende il corpo umano tanto bello?

E' solo l’eros e il desiderio? Qual è la cosa più bella del mondo? Sono sicuro che se ponessimo questa domanda a mille pittori almeno...

Libri consigliati

Gibran: Lazzaro e la sua amata

La simbolica del grido nel Vangelo di Marco

Eva e il serpente

Seguici su Facebook

Seguici su Twitter

Seguici su Instagram

Consigli Pubblicitari

È stato rilevato, nel tuo browser, un componente AdBlocker. SpeSalvi.it si mantiene in vita grazie alla pubblicità, ti preghiamo di disabilitarlo oppure di aggiungere il nostro sito alla lista dei siti attendibili.
Per continuare a navigare:
disabilita AdBlock e aggiorna la pagina.
Aiuta SpeSalvi.it
SpeSalvi.it desidera servire ed evangelizzare, ma non è in grado di sostenersi da solo.
Offri il tuo piccolo contributo affinché il sito possa continuare a diffondere il messaggio cristiano in tutto il mondo.
Grazie di cuore per il tuo sostegno!
Leggi la nostra informativa sulla Privacy.
Logo
ANDROID
APP
Scarica la nostra App Android per rimanere sempre aggiornato anche sul tuo smartphone.
2019 (C) Tutti i diritti riservati.
ISTRUZIONI
1. Clicca sul pulsante "Download" e scarica il file ".apk" sul tuo smartphone.
2. Esegui il file ".apk" e clicca su "Installa".
Utilizziamo i cookie per personalizzare contenuti ed annunci, per fornire funzionalità e per analizzare il nostro traffico. Navigando in SpeSalvi.it acconsenti al loro utilizzo e dichiari di aver letto e compreso la nostra Informativa sulla Privacy.
ACCONSENTO