25.5 C
Rome
domenica, 18 Agosto 2019

ROTATE FOR FULL CONTENT

MOBILE THEME

Home Argomenti Etica e Vita Papa: non consegnare la vita alla logica della tecnica

Papa: non consegnare la vita alla logica della tecnica

Non cadere nella logica dei dispositivi

- Advertisement -
Il Papa ha ricevuto in udienza la Pontificia Accademia per la Vita che oggi pomeriggio aprirà la sua Plenaria nell’Aula Nuova del Sinodo sul tema “Roboetica. Persone, macchine e salute”. Il monito: I diritti umani siano il terreno per la ricerca di un’etica universale
 

Cecilia Seppia – Città del Vaticano

Tecnologia al servizio e per il bene dell’uomo e dell’opera di promozione e difesa della vita: è il monito del Papa ai membri della Pontificia Accademia per la Vita in apertura dell’Assemblea generale in Vaticano, quest’anno sul tema “Roboetica. Persone, macchine e salute”. Francesco va subito al nocciolo della questione sottolineando il drammatico paradosso che vive il mondo di oggi: se da un lato infatti, nota il Pontefice, l’umanità è arrivata a possedere le capacità scientifiche e tecniche per ottenere un benessere equamente diffuso, dall’altro vive un inasprimento dei conflitti e una crescita smisurata delle disuguaglianze che minano l’unità della famiglia umana e il suo futuro. 

Non cadere nella logica dei dispositivi

Notando il bilico in cui si trovano oggi le macchine, tra la risoluzione di problemi fino a poco fa insormontabili e l’emergere di minacce più insidiose delle precedenti, il Papa mette di nuovo l’accento sulla persona e sul bisogno che anche il sistema tecnocratico prenda le distanze dal mero criterio dell’efficienza: è importante – afferma – che il ‘poter fare’ non oscuri il ‘chi fa e il per chi si fa’; altrettanto lo è considerare la tecnica come una caratteristica dell’essere umano, un prodotto del suo ingegno e non come una forza che gli è estranea o ostile:

L’odierna evoluzione della capacità tecnica produce un incantamento pericoloso: invece di consegnare alla vita umana gli strumenti che ne migliorano la cura, si corre il rischio di consegnare la vita alla logica dei dispositivi che ne decidono il valore. Questo rovesciamento è destinato a produrre esiti nefasti: la macchina non si limita a guidarsi da sola, ma finisce per guidare l’uomo. La ragione umana viene così ridotta a una razionalità alienata degli effetti, che non può essere considerata degna dell’uomo.

Costruire un fronte comune

Riprendendo l’Enciclica Laudato si’, Francesco pone all’attenzione dei presenti i gravi danni causati al Pianeta dall’impiego indiscriminato dei mezzi tecnici e definisce la bioetica un fronte importante su cui impegnarsi a livello globale, cercando di costruire una rete tra la Chiesa e la società civile:

Occor­re portare il nostro specifico contributo di credenti alla ricerca di criteri operativi universalmente condivisibili, che siano punti di riferimento comuni per le scelte di chi ha la grave responsabilità di decisioni da prendere sul piano nazionale e internazionale. Questo significa anche coinvolgersi nel dialogo che riguarda i diritti umani, mettendo chiaramente in luce i loro corrispettivi doveri.

Al servizio dell’umanità e del Pianeta

I diritti umani: è questo secondo il Papa, il terreno su cui costruire un’etica universale, mentre ripete che l’uomo e la sua dignità  devono essere posti sempre al centro di ogni azione e riflessione:

L’intelligenza artificiale, la robotica e altre innovazioni tecnologiche devono essere impiegate in modo da contribuire al servizio dell’umanità e alla protezione della nostra casa comune invece che per l’esatto opposto, come purtroppo prevedono alcune stime

I pericoli

Francesco mette poi in guardia dall’uso di termini che possono essere fuorvianti come quello ormai noto e inflazionato di “intelligenza artificiale” e dal rischio di tecnologizzare l’uomo anziché umanizzare la tecnica. Per evitare certe aberrazioni è fondamentale – prosegue il Pontefice – comprendere meglio cosa significano in questo contesto l’intelligenza, la coscienza, l’emotività, l’intenzionalità affettiva e l’autonomia dell’agire morale.

No a manipolazioni

Occorre anche cercare un’interazione costruttiva ed equa tra gli esseri umani e le macchine cosicché queste ultime possano irradiare i loro benefici su ogni persona e sull’umanità intera. Altro pericolo che il Papa invita a riconoscere riguarda le derive dell’abuso tecnologico come nella manipolazione del corredo genetico e delle funzioni cerebrali. Da qui il monito a scienziati ed esperti a porsi sulla via intrapresa dal Concilio Vaticano II, che sollecita il rinnovamento delle discipline teologiche e una riflessione critica sul rapporto tra fede cristiana e agire morale.

Il nostro impegno – anche intellettuale e specialistico – sarà un punto d’onore della nostra partecipazione all’alleanza etica in favore della vita umana. Un progetto che ora, in un contesto in cui dispositivi tecnologici sempre più sofisticati coinvolgono direttamente le qualità umane del corpo e della psiche, diventa urgente condividere con tutti gli uomini e le donne impegnati nella ricerca scientifica e nel lavoro di cura.

Originale: Vatican News
Redazionehttps://www.spesalvi.it
SpeSalvi.it | Cultura e Informazione cattolica

Commenta questo articolo

avatar
  Iscriviti  
Notificami

Papa: non consegnare la vita alla logica della tecnica

Non cadere nella logica dei dispositivi

  

- Advertisement -
Il Papa ha ricevuto in udienza la Pontificia Accademia per la Vita che oggi pomeriggio aprirà la sua Plenaria nell’Aula Nuova del Sinodo sul tema “Roboetica. Persone, macchine e salute”. Il monito: I diritti umani siano il terreno per la ricerca di un’etica universale
 

Cecilia Seppia – Città del Vaticano

Tecnologia al servizio e per il bene dell’uomo e dell’opera di promozione e difesa della vita: è il monito del Papa ai membri della Pontificia Accademia per la Vita in apertura dell’Assemblea generale in Vaticano, quest’anno sul tema “Roboetica. Persone, macchine e salute”. Francesco va subito al nocciolo della questione sottolineando il drammatico paradosso che vive il mondo di oggi: se da un lato infatti, nota il Pontefice, l’umanità è arrivata a possedere le capacità scientifiche e tecniche per ottenere un benessere equamente diffuso, dall’altro vive un inasprimento dei conflitti e una crescita smisurata delle disuguaglianze che minano l’unità della famiglia umana e il suo futuro. 

Non cadere nella logica dei dispositivi

Notando il bilico in cui si trovano oggi le macchine, tra la risoluzione di problemi fino a poco fa insormontabili e l’emergere di minacce più insidiose delle precedenti, il Papa mette di nuovo l’accento sulla persona e sul bisogno che anche il sistema tecnocratico prenda le distanze dal mero criterio dell’efficienza: è importante – afferma – che il ‘poter fare’ non oscuri il ‘chi fa e il per chi si fa’; altrettanto lo è considerare la tecnica come una caratteristica dell’essere umano, un prodotto del suo ingegno e non come una forza che gli è estranea o ostile:

L’odierna evoluzione della capacità tecnica produce un incantamento pericoloso: invece di consegnare alla vita umana gli strumenti che ne migliorano la cura, si corre il rischio di consegnare la vita alla logica dei dispositivi che ne decidono il valore. Questo rovesciamento è destinato a produrre esiti nefasti: la macchina non si limita a guidarsi da sola, ma finisce per guidare l’uomo. La ragione umana viene così ridotta a una razionalità alienata degli effetti, che non può essere considerata degna dell’uomo.

Costruire un fronte comune

Riprendendo l’Enciclica Laudato si’, Francesco pone all’attenzione dei presenti i gravi danni causati al Pianeta dall’impiego indiscriminato dei mezzi tecnici e definisce la bioetica un fronte importante su cui impegnarsi a livello globale, cercando di costruire una rete tra la Chiesa e la società civile:

- Advertisement -

Occor­re portare il nostro specifico contributo di credenti alla ricerca di criteri operativi universalmente condivisibili, che siano punti di riferimento comuni per le scelte di chi ha la grave responsabilità di decisioni da prendere sul piano nazionale e internazionale. Questo significa anche coinvolgersi nel dialogo che riguarda i diritti umani, mettendo chiaramente in luce i loro corrispettivi doveri.

Al servizio dell’umanità e del Pianeta

I diritti umani: è questo secondo il Papa, il terreno su cui costruire un’etica universale, mentre ripete che l’uomo e la sua dignità  devono essere posti sempre al centro di ogni azione e riflessione:

L’intelligenza artificiale, la robotica e altre innovazioni tecnologiche devono essere impiegate in modo da contribuire al servizio dell’umanità e alla protezione della nostra casa comune invece che per l’esatto opposto, come purtroppo prevedono alcune stime

I pericoli

Francesco mette poi in guardia dall’uso di termini che possono essere fuorvianti come quello ormai noto e inflazionato di “intelligenza artificiale” e dal rischio di tecnologizzare l’uomo anziché umanizzare la tecnica. Per evitare certe aberrazioni è fondamentale – prosegue il Pontefice – comprendere meglio cosa significano in questo contesto l’intelligenza, la coscienza, l’emotività, l’intenzionalità affettiva e l’autonomia dell’agire morale.

No a manipolazioni

Occorre anche cercare un’interazione costruttiva ed equa tra gli esseri umani e le macchine cosicché queste ultime possano irradiare i loro benefici su ogni persona e sull’umanità intera. Altro pericolo che il Papa invita a riconoscere riguarda le derive dell’abuso tecnologico come nella manipolazione del corredo genetico e delle funzioni cerebrali. Da qui il monito a scienziati ed esperti a porsi sulla via intrapresa dal Concilio Vaticano II, che sollecita il rinnovamento delle discipline teologiche e una riflessione critica sul rapporto tra fede cristiana e agire morale.

Il nostro impegno – anche intellettuale e specialistico – sarà un punto d’onore della nostra partecipazione all’alleanza etica in favore della vita umana. Un progetto che ora, in un contesto in cui dispositivi tecnologici sempre più sofisticati coinvolgono direttamente le qualità umane del corpo e della psiche, diventa urgente condividere con tutti gli uomini e le donne impegnati nella ricerca scientifica e nel lavoro di cura.

- Advertisement -
Originale: Vatican News

Leggi qui il disclaimer sul materiale pubblicato da SpeSalvi.it

Redazionehttps://www.spesalvi.it
SpeSalvi.it | Cultura e Informazione cattolica

Libri consigliati

Commenta questo articolo

avatar
  Iscriviti  
Notificami
277FansMi piace
842FollowerSegui
13,000FollowerSegui
586FollowerSegui
56IscrittiIscriviti

Top News

Top Video

Ultimi Articoli

Articoli Popolari

Che differenza c’è tra “padre” e “don”?

E quale titolo si utilizza per monaci e frati? Gentile direttore, forse la mia le sembrerà una domanda banale. Può però spiegarmi la differenza tra...

X Domenica del Tempo Ordinario – Anno C – 5 giungo 2016

IL VANGELO STRABICO X Domenica del tempo Ordinario   - C A  cura di Benito Giorgetta (1Re 17,17-24; Galati 1,11-19; Luca 7,11-17) Imparare a suonare lo spartito della compassione Ascoltiamo...

Francesco in Armenia, preghiera con Karekin II

Dopo quattro ore di volo comincia il viaggio di Francesco in Armenia. L'aereo con a bordo il Pontefice è partito questa mattina alle 9.20...

XXX Domenica del Tempo Ordinario – Anno B – 25 ottobre 2015

La 95° puntata del ciclo “Dalla vita alla Parola viva” – “Costruire comunità vive, aperte e accoglienti”. XXX Domenica del Tempo Ordinario – Anno B Colore...

Cos’è che rende il corpo umano tanto bello?

E' solo l’eros e il desiderio? Qual è la cosa più bella del mondo? Sono sicuro che se ponessimo questa domanda a mille pittori almeno...

Libri consigliati

12 storie di ordinaria santità

Il Libro della Sapienza

Lo Spirito nell’agire umano

“Beati” nel nostro tempo

“Non fare come gli ipocriti”

Seguici su Facebook

Seguici su Instagram

Seguici su Twitter

È stato rilevato, nel tuo browser, un componente AdBlocker. SpeSalvi.it si mantiene in vita grazie alla pubblicità, ti preghiamo di disabilitarlo oppure di aggiungere il nostro sito alla lista dei siti attendibili.
Per continuare a navigare:
disabilita AdBlock e aggiorna la pagina.
Aiuta SpeSalvi.it
SpeSalvi.it desidera servire ed evangelizzare, ma non è in grado di sostenersi da solo.
Offri il tuo piccolo contributo affinché il sito possa continuare a diffondere il messaggio cristiano in tutto il mondo.
Grazie di cuore per il tuo sostegno!
Leggi la nostra informativa sulla Privacy.
Logo
ANDROID
APP
Scarica la nostra App Android per rimanere sempre aggiornato anche sul tuo smartphone.
2019 (C) Tutti i diritti riservati.
ISTRUZIONI
1. Clicca sul pulsante "Download" e scarica il file ".apk" sul tuo smartphone.
2. Esegui il file ".apk" e clicca su "Installa".
Utilizziamo i cookie per personalizzare contenuti ed annunci, per fornire funzionalità e per analizzare il nostro traffico. Navigando in SpeSalvi.it acconsenti al loro utilizzo e dichiari di aver letto e compreso la nostra Informativa sulla Privacy.
ACCONSENTO