10.9 C
Roma
Lun, 30 Novembre 2020

ROTATE FOR FULL CONTENT

MOBILE THEME

Home Argomenti Papa Papa: l'amore di Gesù apre orizzonti di speranza

Papa: l’amore di Gesù apre orizzonti di speranza

Il suo amore rende capaci di perdonare e amare i nemici.

- Advertisement -
Gesù chiede di amarci non tanto con il nostro amore ma con il suo che fa diventare uomini nuovi. Il suo amore infatti rende capaci di perdonare e amare i nemici, crea ponti, insegna nuove vie e fa superare le barriere. Lo ricorda il Papa al Regina Coeli

Debora Donnini – Città del Vaticano

Dio “ci ama molto di più di quanto noi amiamo noi stessi” ed è proprio questo amore che “fa diventare uomini nuovi”: così “possiamo diffondere dappertutto il seme dell’amore che rinnova i rapporti tra le persone e apre orizzonti di speranza”. Le parole del Papa stamani al Regina Coeli risuonano con forza in Piazza San Pietro. Il Papa parla dell’amore di Gesù che, afferma, “fa di noi il nuovo Popolo di Dio, cioè la Chiesa, nella quale tutti sono chiamati ad amare Cristo e in Lui ad amarsi a vicenda”. (Ascolta il servizio con la voce del Papa)

L’amore che si è manifestato nella croce di Cristo e che Egli ci chiama a vivere è l’unica forza che trasforma il nostro cuore di pietra in cuore di carne; l’unica forza capace di trasformare il nostro cuore è l’amore di Gesù, se noi pure amiamo con questo amore. E questo amore ci rende capaci di amare i nemici e perdonare chi ci ha offeso. Io vi farò una domanda, ognuno risponda nel suo cuore. Io sono capace di amare i miei nemici? Tutti abbiamo gente, non so se nemici, ma che non va d’accordo con noi, che sta “dall’altra parte”; o qualcuno ha gente che gli ha fatto del male… Io sono capace di amare quella gente? Quell’uomo, quella donna che mi ha fatto del male, che mi ha offeso? Sono capace di perdonarlo? Ognuno risponda nel suo cuore. 

L’amore di Gesù, infatti, “ci fa vedere l’altro come membro attuale o futuro della comunità degli amici di Gesù”, “ci stimola al dialogo e ci aiuta ad ascoltarci e conoscerci reciprocamente”. E’ un amore che, aprendoci verso l’altro, diventa “la base delle relazioni umane” e rende capaci di “superare le barriere delle proprie debolezze e dei propri pregiudizi”. “L’amore di Gesù in noi”, prosegue, “crea ponti, insegna nuove vie, innesca il dinamismo della fraternità”, ribadisce Papa Francesco.

Il comandamento nuovo

La sua riflessione parte dal “comandamento nuovo” che Gesù dà ai discepoli prima della Passione, come ricorda il Vangelo odierno: “Come io ho amato voi, così amatevi anche voi gli uni gli altri”. Già nell’Antico Testamento Dio aveva comandato di amare il prossimo come sé stessi. La novità, evidenzia il Papa, consiste dunque nell’aggiunta “come io ho amato voi”, cioè dando la vita per noi. “Si tratta dell’amore di Dio, universale, senza condizioni e senza limiti, che trova l’apice sulla croce”, prosegue il Papa che sottolinea come proprio in quel momento di estremo abbassamento e di abbandono al Padre, il Figlio di Dio abbia donato al mondo la pienezza dell’amore.

Dio ci ama immensamente di più di quanto noi amiamo noi stessi

Gesù, quindi, “ci ha amati per primo”, nonostante limiti e fragilità, facendo sì che “diventassimo degni del suo amore che non conosce limiti e non finisce mai”.

Dandoci il comandamento nuovo, Egli ci chiede di amarci tra noi non solo e non tanto con il nostro amore, ma con il suo, che lo Spirito Santo infonde nei nostri cuori se lo invochiamo con fede. In questo modo – e solo così – noi possiamo amarci tra di noi non solo come amiamo noi stessi, ma come Lui ci ha amati, cioè immensamente di più. Dio infatti ci ama molto di più di quanto noi amiamo noi stessi. E così possiamo diffondere dappertutto il seme dell’amore che rinnova i rapporti tra le persone e apre orizzonti di speranza. Gesù sempre apre orizzonti di speranza, il suo amore apre orizzonti di speranza.

La beata Maria Guadalupe Ortiz de Landázuri

Dopo la Preghiera mariana, il Papa ha ricordato la beatificazione, ieri a Madrid, di Maria Guadalupe Ortiz de Landázuri, fedele laica dell’Opus Dei, chiedendo ai presenti un applauso per la nuova Beata che ha coniugato “insegnamento e annuncio del Vangelo”. “La sua testimonianza – dice – è un esempio per le donne cristiane impegnate nel sociale e nella ricerca scientifica”. Fra i saluti rivolti ai diversi gruppi, ha ricordato in particolare gli scout, accompagnati dall’Ordinario Militare, venuti nel 75° anniversario della battaglia di Montecassino.

Originale: Vatican News
Redazionehttps://www.spesalvi.it
SpeSalvi.it | Cultura e Informazione cattolica
Iscriviti
Notificami
guest
0 Commenti
Feedback in linea
Vedi tutti i commenti

Papa: l’amore di Gesù apre orizzonti di speranza

Il suo amore rende capaci di perdonare e amare i nemici.

- Advertisement -
Gesù chiede di amarci non tanto con il nostro amore ma con il suo che fa diventare uomini nuovi. Il suo amore infatti rende capaci di perdonare e amare i nemici, crea ponti, insegna nuove vie e fa superare le barriere. Lo ricorda il Papa al Regina Coeli

Debora Donnini – Città del Vaticano

Dio “ci ama molto di più di quanto noi amiamo noi stessi” ed è proprio questo amore che “fa diventare uomini nuovi”: così “possiamo diffondere dappertutto il seme dell’amore che rinnova i rapporti tra le persone e apre orizzonti di speranza”. Le parole del Papa stamani al Regina Coeli risuonano con forza in Piazza San Pietro. Il Papa parla dell’amore di Gesù che, afferma, “fa di noi il nuovo Popolo di Dio, cioè la Chiesa, nella quale tutti sono chiamati ad amare Cristo e in Lui ad amarsi a vicenda”. (Ascolta il servizio con la voce del Papa)

L’amore che si è manifestato nella croce di Cristo e che Egli ci chiama a vivere è l’unica forza che trasforma il nostro cuore di pietra in cuore di carne; l’unica forza capace di trasformare il nostro cuore è l’amore di Gesù, se noi pure amiamo con questo amore. E questo amore ci rende capaci di amare i nemici e perdonare chi ci ha offeso. Io vi farò una domanda, ognuno risponda nel suo cuore. Io sono capace di amare i miei nemici? Tutti abbiamo gente, non so se nemici, ma che non va d’accordo con noi, che sta “dall’altra parte”; o qualcuno ha gente che gli ha fatto del male… Io sono capace di amare quella gente? Quell’uomo, quella donna che mi ha fatto del male, che mi ha offeso? Sono capace di perdonarlo? Ognuno risponda nel suo cuore. 

L’amore di Gesù, infatti, “ci fa vedere l’altro come membro attuale o futuro della comunità degli amici di Gesù”, “ci stimola al dialogo e ci aiuta ad ascoltarci e conoscerci reciprocamente”. E’ un amore che, aprendoci verso l’altro, diventa “la base delle relazioni umane” e rende capaci di “superare le barriere delle proprie debolezze e dei propri pregiudizi”. “L’amore di Gesù in noi”, prosegue, “crea ponti, insegna nuove vie, innesca il dinamismo della fraternità”, ribadisce Papa Francesco.

Il comandamento nuovo

La sua riflessione parte dal “comandamento nuovo” che Gesù dà ai discepoli prima della Passione, come ricorda il Vangelo odierno: “Come io ho amato voi, così amatevi anche voi gli uni gli altri”. Già nell’Antico Testamento Dio aveva comandato di amare il prossimo come sé stessi. La novità, evidenzia il Papa, consiste dunque nell’aggiunta “come io ho amato voi”, cioè dando la vita per noi. “Si tratta dell’amore di Dio, universale, senza condizioni e senza limiti, che trova l’apice sulla croce”, prosegue il Papa che sottolinea come proprio in quel momento di estremo abbassamento e di abbandono al Padre, il Figlio di Dio abbia donato al mondo la pienezza dell’amore.

Dio ci ama immensamente di più di quanto noi amiamo noi stessi

- Advertisement -

Gesù, quindi, “ci ha amati per primo”, nonostante limiti e fragilità, facendo sì che “diventassimo degni del suo amore che non conosce limiti e non finisce mai”.

Dandoci il comandamento nuovo, Egli ci chiede di amarci tra noi non solo e non tanto con il nostro amore, ma con il suo, che lo Spirito Santo infonde nei nostri cuori se lo invochiamo con fede. In questo modo – e solo così – noi possiamo amarci tra di noi non solo come amiamo noi stessi, ma come Lui ci ha amati, cioè immensamente di più. Dio infatti ci ama molto di più di quanto noi amiamo noi stessi. E così possiamo diffondere dappertutto il seme dell’amore che rinnova i rapporti tra le persone e apre orizzonti di speranza. Gesù sempre apre orizzonti di speranza, il suo amore apre orizzonti di speranza.

La beata Maria Guadalupe Ortiz de Landázuri

Dopo la Preghiera mariana, il Papa ha ricordato la beatificazione, ieri a Madrid, di Maria Guadalupe Ortiz de Landázuri, fedele laica dell’Opus Dei, chiedendo ai presenti un applauso per la nuova Beata che ha coniugato “insegnamento e annuncio del Vangelo”. “La sua testimonianza – dice – è un esempio per le donne cristiane impegnate nel sociale e nella ricerca scientifica”. Fra i saluti rivolti ai diversi gruppi, ha ricordato in particolare gli scout, accompagnati dall’Ordinario Militare, venuti nel 75° anniversario della battaglia di Montecassino.

- Advertisement -
Originale: Vatican News

Leggi qui il disclaimer sul materiale pubblicato da SpeSalvi.it

Redazionehttps://www.spesalvi.it
SpeSalvi.it | Cultura e Informazione cattolica
Iscriviti
Notificami
guest
0 Commenti
Feedback in linea
Vedi tutti i commenti
289FansMi piace
985FollowerSegui
13,000FollowerSegui
638FollowerSegui
138IscrittiIscriviti

Top News

Top Video

Ultimi Articoli

Articoli Popolari

Che differenza c’è tra “padre” e “don”?

E quale titolo si utilizza per monaci e frati? Gentile direttore, forse la mia le sembrerà una domanda banale. Può però spiegarmi la differenza tra...

X Domenica del Tempo Ordinario – Anno C – 5 giungo 2016

IL VANGELO STRABICO X Domenica del tempo Ordinario   - C A  cura di Benito Giorgetta (1Re 17,17-24; Galati 1,11-19; Luca 7,11-17) Imparare a suonare lo spartito della compassione Ascoltiamo...

Francesco in Armenia, preghiera con Karekin II

Dopo quattro ore di volo comincia il viaggio di Francesco in Armenia. L'aereo con a bordo il Pontefice è partito questa mattina alle 9.20...

XXX Domenica del Tempo Ordinario – Anno B – 25 ottobre 2015

La 95° puntata del ciclo “Dalla vita alla Parola viva” – “Costruire comunità vive, aperte e accoglienti”. XXX Domenica del Tempo Ordinario – Anno B Colore...

Mamma Natuzza parlava proprio con Gesù. Ecco un suo colloquio con il Re dei...

Io ero inquieta, turbata… Gesù: Alzati e piglia il ritmo dei vecchi tempi. Natuzza: Come parlate, Gesù? Cosa devo fare? Gesù: Ci sono tante cose che puoi...

Libri consigliati

Dai racconti orali ai Vangeli

La grande città e la salvezza

Razzismo 2.0, l’odio online

Seguici su Instagram

Seguici su Facebook

Seguici su Twitter

Accessibility
0
Dicci il tuo pensiero, per favore commenta.x
()
x