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Papa: la Madonna non è un optional, accogliamo nella vita la Regina della pace

Oggi dobbiamo avere stupore: possiamo ricominciare

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Papa Francesco, nella Messa per la solennità di Maria Santissima Madre di Dio, sottolinea che, grazie alla Vergine, “Dio si è legato all’umanità per sempre”. Il suo sguardo ci ricorda che “per la fede è essenziale la tenerezza” argine alla tiepidezza, il suo abbraccio è rimedio alla solitudine e la sua mano ci conduce sulle vie del bene
 

Alessandro Di Bussolo – Città del Vaticano

Oggi è il giorno per stupirci davanti al Bambino nato per noi, ma anche davanti alla Madre di Dio, grazie alla quale “Dio si è legato all’umanità per sempre”. Il suo sguardo ci ricorda che “per la fede è essenziale la tenerezza” argine alla tiepidezza, il suo abbraccio è rimedio alla solitudine e la sua mano ci conduce sulle vie del bene. Così Papa Francesco nell’omelia della Messa per la solennità di Maria Santissima Madre di Dio, celebrata nella Basilica di San Pietro il primo giorno del 2019. (Ascolta e scarica il servizio con la voce del Papa)

Oggi dobbiamo avere stupore: possiamo ricominciare

Stupore, ricorda il Papa “è l’atteggiamento da avere all’inizio dell’anno, perché la vita è un dono che ci dà la possibilità di ricominciare sempre, anche dal più basso”. Francesco indica la statua della Madonna Nera con bambino del Sacro Monte di Viggiano, protettrice della Basilicata, in San Pietro già nel 2010 e venerata poco prima, che “mostra la Madre e il Bambino così uniti da sembrare una cosa sola”. Questo, spiega, “è il mistero di oggi, che desta uno stupore infinito: Dio si è legato all’umanità, per sempre”.

“ Dio e l’uomo sempre insieme, ecco la buona notizia d’inizio anno ”

Dio non è un signore distante che abita solitario i cieli, ma l’Amore incarnato, nato come noi da una madre per essere fratello di ciascuno. Per essere vicino, il Dio della vicinanza. Sta sulle ginocchia di sua madre, che è anche nostra madre, e da lì riversa sull’umanità una tenerezza nuova. E noi capiamo meglio l’amore divino, che è paterno e materno, come quello di una madre che non smette di credere nei figli e mai li abbandona.

Dio sempre con l’uomo, anche se sbaglia

Il Dio-con-noi, prosegue il Pontefice, “ci ama indipendentemente dai nostri sbagli, dai nostri peccati, da come facciamo andare il mondo. Dio crede nell’umanità, dove si staglia, prima e ineguagliabile, la sua Madre”. La madre che ha generato il Signore, spiega ancora Papa Francesco, “genera noi al Signore. È madre e rigenera nei figli lo stupore della fede. perché la fede è un incontro, non è una religione. La vita, senza stupore, diventa grigia, abitudinaria; così la fede”. E anche la Chiesa, chiarisce il Papa “ha bisogno di rinnovare lo stupore di essere dimora del Dio vivente, Sposa del Signore, Madre che genera figli”. Altrimenti, rischia di essere “la Chiesa museo”. La Madonna, invece, “porta nella Chiesa l’atmosfera di casa, di una casa abitata dal Dio della novità”. Ecco allora l’invito di Francesco: “Dalla Madre di Dio lasciamoci guardare, lasciamoci abbracciare, lasciamoci prendere per mano”.

Originale: Vatican News
Redazionehttps://www.spesalvi.it
SpeSalvi.it | Cultura e Informazione cattolica

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Oggi dobbiamo avere stupore: possiamo ricominciare

  

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Papa Francesco, nella Messa per la solennità di Maria Santissima Madre di Dio, sottolinea che, grazie alla Vergine, “Dio si è legato all’umanità per sempre”. Il suo sguardo ci ricorda che “per la fede è essenziale la tenerezza” argine alla tiepidezza, il suo abbraccio è rimedio alla solitudine e la sua mano ci conduce sulle vie del bene
 

Alessandro Di Bussolo – Città del Vaticano

Oggi è il giorno per stupirci davanti al Bambino nato per noi, ma anche davanti alla Madre di Dio, grazie alla quale “Dio si è legato all’umanità per sempre”. Il suo sguardo ci ricorda che “per la fede è essenziale la tenerezza” argine alla tiepidezza, il suo abbraccio è rimedio alla solitudine e la sua mano ci conduce sulle vie del bene. Così Papa Francesco nell’omelia della Messa per la solennità di Maria Santissima Madre di Dio, celebrata nella Basilica di San Pietro il primo giorno del 2019. (Ascolta e scarica il servizio con la voce del Papa)

Oggi dobbiamo avere stupore: possiamo ricominciare

Stupore, ricorda il Papa “è l’atteggiamento da avere all’inizio dell’anno, perché la vita è un dono che ci dà la possibilità di ricominciare sempre, anche dal più basso”. Francesco indica la statua della Madonna Nera con bambino del Sacro Monte di Viggiano, protettrice della Basilicata, in San Pietro già nel 2010 e venerata poco prima, che “mostra la Madre e il Bambino così uniti da sembrare una cosa sola”. Questo, spiega, “è il mistero di oggi, che desta uno stupore infinito: Dio si è legato all’umanità, per sempre”.

“ Dio e l’uomo sempre insieme, ecco la buona notizia d’inizio anno ”

Dio non è un signore distante che abita solitario i cieli, ma l’Amore incarnato, nato come noi da una madre per essere fratello di ciascuno. Per essere vicino, il Dio della vicinanza. Sta sulle ginocchia di sua madre, che è anche nostra madre, e da lì riversa sull’umanità una tenerezza nuova. E noi capiamo meglio l’amore divino, che è paterno e materno, come quello di una madre che non smette di credere nei figli e mai li abbandona.

Dio sempre con l’uomo, anche se sbaglia

Il Dio-con-noi, prosegue il Pontefice, “ci ama indipendentemente dai nostri sbagli, dai nostri peccati, da come facciamo andare il mondo. Dio crede nell’umanità, dove si staglia, prima e ineguagliabile, la sua Madre”. La madre che ha generato il Signore, spiega ancora Papa Francesco, “genera noi al Signore. È madre e rigenera nei figli lo stupore della fede. perché la fede è un incontro, non è una religione. La vita, senza stupore, diventa grigia, abitudinaria; così la fede”. E anche la Chiesa, chiarisce il Papa “ha bisogno di rinnovare lo stupore di essere dimora del Dio vivente, Sposa del Signore, Madre che genera figli”. Altrimenti, rischia di essere “la Chiesa museo”. La Madonna, invece, “porta nella Chiesa l’atmosfera di casa, di una casa abitata dal Dio della novità”. Ecco allora l’invito di Francesco: “Dalla Madre di Dio lasciamoci guardare, lasciamoci abbracciare, lasciamoci prendere per mano”.

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