15.3 C
Rome
martedì, 15 Ottobre 2019

ROTATE FOR FULL CONTENT

MOBILE THEME

Home Argomenti Papa Papa Francesco spiega il "Non ci indurre in tentazione"

Papa Francesco spiega il “Non ci indurre in tentazione”

Il Padre non è autore del male

- Advertisement -
All’Udienza generale, il Pontefice spiega la penultima invocazione del Padre nostro tradotta dal greco con “Non ci indurre in tentazione”. “Comunque si comprenda il testo”, afferma, “dobbiamo escludere che sia Dio il protagonista delle tentazioni che incombono sul cammino dell’uomo”
 

Emanuela Campanile – Città del Vaticano

È la penultima invocazione del Padre Nostro “Non abbandonarci alla tentazione” il cuore della catechesi di oggi, la 14ma che Papa Francesco dedica alla preghiera insegnata da Gesù. In una Piazza San Pietro assolata e festosa, il Pontefice ha ricordato che “è con questa penultima invocazione che il nostro dialogo con il Padre celeste entra, per così dire, nel vivo del dramma” e cioè “sul terreno del confronto tra la nostra libertà e le insidie del maligno”.

Il Padre non è autore del male

Ma, a questo punto, fondamentale la spiegazione di Francesco su quella traduzione che non rende in maniera esatta l’espressione greca riportata nei Vangeli:

L’espressione originale greca contenuta nei Vangeli è difficile da rendere in maniera esatta, e tutte le traduzioni moderne sono un po’ zoppicanti. Su un elemento però possiamo convergere in maniera unanime: comunque si comprenda il testo, dobbiamo escludere che sia Dio il protagonista delle tentazioni che incombono sul cammino dell’uomo.

A dimostrazione che si tratta di una interpretazione “lontana dall’immagine di Dio che Gesù ci ha rivelato”, il Papa cita la Lettera di Giacomo (1,13) in cui si afferma: “Nessuno, quando è tentato, dica: ‘Sono tentato da Dio’; perché Dio non può essere tentato al male ed egli non tenta nessuno”.

“ Un Dio che sempre combatte per noi, non contro di noi. È il Padre! È in questo senso che noi preghiamo il Padre nostro ”

Il nostro conforto nella prova

Nella vita del Figlio di Dio, prosegue Francesco, la prova e la tentazione sono stati misteriosamente presenti: 

In questa esperienza il Figlio di Dio si è fatto completamente nostro fratello, in una maniera che sfiora lo scandalo. E sono proprio questi brani evangelici a dimostrarci che le invocazioni più difficili del ‘Padre nostro’, quelle che chiudono il testo, sono già state esaudite: 

Dio non ci ha lasciato soli, ma in Gesù Egli si manifesta come il ‘Dio-con-noi’ fino alle estreme conseguenze. 

Il nostro conforto, dunque, risiede proprio nella presenza di Dio anche nei momenti più bui quando, invece, l’uomo non è in grado di vegliare:

Nel tempo dell’agonia, Dio chiede all’uomo di non abbandonarlo, e l’uomo invece dorme. Nel tempo in cui l’uomo conosce la sua prova, Dio invece veglia (…) Perché? Perché è Padre. Così abbiamo incominciato la preghiera: ‘Padre nostro’. E un padre non abbandona i suoi figli. Quella notte di dolore di Gesù, e di lotta sono l’ultimo sigillo dell’Incarnazione: Dio scende a trovarci nei nostri abissi e nei travagli che costellano la storia. È il nostro conforto nell’ora della prova: sapere che quella valle, da quando Gesù l’ha attraversata, non è più desolata, ma è benedetta dalla presenza del Figlio di Dio. 

Fiducia nell’amore del Padre

“Lui non ci abbandonerà mai!”. E’ questa la certezza che il Papa ricorda ad ognuno di noi, anche durante il tempo della prova e della tentazione perchè, conclude, “Cristo ha già preso su di sé anche il peso di quella croce, e ci chiama a portarla con Lui, abbandonandoci fiduciosi all’amore del Padre”.

“ È con noi quando ci dà la vita, è con noi durante la vita, è con noi nella gioia, è con noi nelle prove, è con noi nelle tristezze, è con noi nelle sconfitte, quando noi pecchiamo, ma sempre è con noi, perché è Padre e non può abbandonarci ”

Originale: Vatican News
Redazionehttps://www.spesalvi.it
SpeSalvi.it | Cultura e Informazione cattolica

Commenta questo articolo

avatar
  Iscriviti  
Notificami

Papa Francesco spiega il “Non ci indurre in tentazione”

Il Padre non è autore del male

  

- Advertisement -
All’Udienza generale, il Pontefice spiega la penultima invocazione del Padre nostro tradotta dal greco con “Non ci indurre in tentazione”. “Comunque si comprenda il testo”, afferma, “dobbiamo escludere che sia Dio il protagonista delle tentazioni che incombono sul cammino dell’uomo”
 

Emanuela Campanile – Città del Vaticano

È la penultima invocazione del Padre Nostro “Non abbandonarci alla tentazione” il cuore della catechesi di oggi, la 14ma che Papa Francesco dedica alla preghiera insegnata da Gesù. In una Piazza San Pietro assolata e festosa, il Pontefice ha ricordato che “è con questa penultima invocazione che il nostro dialogo con il Padre celeste entra, per così dire, nel vivo del dramma” e cioè “sul terreno del confronto tra la nostra libertà e le insidie del maligno”.

Il Padre non è autore del male

Ma, a questo punto, fondamentale la spiegazione di Francesco su quella traduzione che non rende in maniera esatta l’espressione greca riportata nei Vangeli:

L’espressione originale greca contenuta nei Vangeli è difficile da rendere in maniera esatta, e tutte le traduzioni moderne sono un po’ zoppicanti. Su un elemento però possiamo convergere in maniera unanime: comunque si comprenda il testo, dobbiamo escludere che sia Dio il protagonista delle tentazioni che incombono sul cammino dell’uomo.

A dimostrazione che si tratta di una interpretazione “lontana dall’immagine di Dio che Gesù ci ha rivelato”, il Papa cita la Lettera di Giacomo (1,13) in cui si afferma: “Nessuno, quando è tentato, dica: ‘Sono tentato da Dio’; perché Dio non può essere tentato al male ed egli non tenta nessuno”.

“ Un Dio che sempre combatte per noi, non contro di noi. È il Padre! È in questo senso che noi preghiamo il Padre nostro ”

Il nostro conforto nella prova

- Advertisement -

Nella vita del Figlio di Dio, prosegue Francesco, la prova e la tentazione sono stati misteriosamente presenti: 

In questa esperienza il Figlio di Dio si è fatto completamente nostro fratello, in una maniera che sfiora lo scandalo. E sono proprio questi brani evangelici a dimostrarci che le invocazioni più difficili del ‘Padre nostro’, quelle che chiudono il testo, sono già state esaudite: 

Dio non ci ha lasciato soli, ma in Gesù Egli si manifesta come il ‘Dio-con-noi’ fino alle estreme conseguenze. 

Il nostro conforto, dunque, risiede proprio nella presenza di Dio anche nei momenti più bui quando, invece, l’uomo non è in grado di vegliare:

Nel tempo dell’agonia, Dio chiede all’uomo di non abbandonarlo, e l’uomo invece dorme. Nel tempo in cui l’uomo conosce la sua prova, Dio invece veglia (…) Perché? Perché è Padre. Così abbiamo incominciato la preghiera: ‘Padre nostro’. E un padre non abbandona i suoi figli. Quella notte di dolore di Gesù, e di lotta sono l’ultimo sigillo dell’Incarnazione: Dio scende a trovarci nei nostri abissi e nei travagli che costellano la storia. È il nostro conforto nell’ora della prova: sapere che quella valle, da quando Gesù l’ha attraversata, non è più desolata, ma è benedetta dalla presenza del Figlio di Dio. 

Fiducia nell’amore del Padre

“Lui non ci abbandonerà mai!”. E’ questa la certezza che il Papa ricorda ad ognuno di noi, anche durante il tempo della prova e della tentazione perchè, conclude, “Cristo ha già preso su di sé anche il peso di quella croce, e ci chiama a portarla con Lui, abbandonandoci fiduciosi all’amore del Padre”.

“ È con noi quando ci dà la vita, è con noi durante la vita, è con noi nella gioia, è con noi nelle prove, è con noi nelle tristezze, è con noi nelle sconfitte, quando noi pecchiamo, ma sempre è con noi, perché è Padre e non può abbandonarci ”

- Advertisement -
Originale: Vatican News

Leggi qui il disclaimer sul materiale pubblicato da SpeSalvi.it

Redazionehttps://www.spesalvi.it
SpeSalvi.it | Cultura e Informazione cattolica

Libri consigliati

Commenta questo articolo

avatar
  Iscriviti  
Notificami
277FansMi piace
838FollowerSegui
13,000FollowerSegui
601FollowerSegui
57IscrittiIscriviti

Top News

Top Video

Ultimi Articoli

Articoli Popolari

Che differenza c’è tra “padre” e “don”?

E quale titolo si utilizza per monaci e frati? Gentile direttore, forse la mia le sembrerà una domanda banale. Può però spiegarmi la differenza tra...

X Domenica del Tempo Ordinario – Anno C – 5 giungo 2016

IL VANGELO STRABICO X Domenica del tempo Ordinario   - C A  cura di Benito Giorgetta (1Re 17,17-24; Galati 1,11-19; Luca 7,11-17) Imparare a suonare lo spartito della compassione Ascoltiamo...

Francesco in Armenia, preghiera con Karekin II

Dopo quattro ore di volo comincia il viaggio di Francesco in Armenia. L'aereo con a bordo il Pontefice è partito questa mattina alle 9.20...

XXX Domenica del Tempo Ordinario – Anno B – 25 ottobre 2015

La 95° puntata del ciclo “Dalla vita alla Parola viva” – “Costruire comunità vive, aperte e accoglienti”. XXX Domenica del Tempo Ordinario – Anno B Colore...

Cos’è che rende il corpo umano tanto bello?

E' solo l’eros e il desiderio? Qual è la cosa più bella del mondo? Sono sicuro che se ponessimo questa domanda a mille pittori almeno...

Libri consigliati

Seguici su Facebook

Seguici su Instagram

Seguici su Twitter

È stato rilevato, nel tuo browser, un componente AdBlocker. SpeSalvi.it si mantiene in vita grazie alla pubblicità, ti preghiamo di disabilitarlo oppure di aggiungere il nostro sito alla lista dei siti attendibili.
Per continuare a navigare:
disabilita AdBlock e aggiorna la pagina.
Aiuta SpeSalvi.it
SpeSalvi.it desidera servire ed evangelizzare, ma non è in grado di sostenersi da solo.
Offri il tuo piccolo contributo affinché il sito possa continuare a diffondere il messaggio cristiano in tutto il mondo.
Grazie di cuore per il tuo sostegno!
Leggi la nostra informativa sulla Privacy.
Logo
ANDROID
APP
Scarica la nostra App Android per rimanere sempre aggiornato anche sul tuo smartphone.
2019 (C) Tutti i diritti riservati.
ISTRUZIONI
1. Clicca sul pulsante "Download" e scarica il file ".apk" sul tuo smartphone.
2. Esegui il file ".apk" e clicca su "Installa".
Utilizziamo i cookie per personalizzare contenuti ed annunci, per fornire funzionalità e per analizzare il nostro traffico. Navigando in SpeSalvi.it acconsenti al loro utilizzo e dichiari di aver letto e compreso la nostra Informativa sulla Privacy.
ACCONSENTO