13.7 C
Rome
giovedì, 17 Ottobre 2019

ROTATE FOR FULL CONTENT

MOBILE THEME

Home Argomenti Ecumenismo Il Papa celebra una messa con il patriarca melkita: “Offriamola per i cristiani...

Il Papa celebra una messa con il patriarca melkita: “Offriamola per i cristiani perseguitati” 

Ecumenismo

- Advertisement -

A Santa Marta, questa mattina, i vescovi del Sinodo greco-melkita. Francesco non tiene l’omelia: «Questa è una celebrazione di comunione. Preghiamo per chi soffre»

SALVATORE CERNUZIO
CITTÀ DEL VATICANO
 
«Offriamo questa messa per il popolo, per il popolo che soffre, per i cristiani perseguitati in Medio Oriente, che danno la vita, danno i beni, le proprietà perché sono cacciati via». Una celebrazione speciale quella di oggi nella Casa Santa Marta, che ha visto il Papa e il patriarca della Chiesa di Antiochia dei greco-melkiti, Youssef Absi, pregare insieme per tutte le popolazioni che oggi risentono degli squilibri di quella polveriera che è divenuto il Medio Oriente. 

 Il 71enne Absi, eletto come patriarca nel giugno 2017 e salutato come simbolo dell’avvio di una nuova stagione nel cammino travagliato della Chiesa cattolica greco-melkita (e delle comunità della diaspora), è in questi giorni in pellegrinaggio a Roma insieme ai vescovi che hanno partecipato al Sinodo greco-melkita che si è svolto nei primi giorni di febbraio in Libano. 

Nella messa di stamane, nella cappella della residenza vaticana, Papa Francesco non ha tenuto l’omelia ma ha pronunciato brevi parole a braccio per sottolineare l’importanza della celebrazione. «Questa messa con il nostro fratello, patriarca Youssef, farà la apostolica communio: lui è padre di una Chiesa, di una Chiesa antichissima e viene ad abbracciare Pietro, a dire “io sono in comunione con Pietro”. Questo è quello che significa la cerimonia di oggi: l’abbraccio del padre di una Chiesa con Pietro», ha detto.  

«Una Chiesa ricca, con la propria teologia dentro la teologia cattolica, con la propria liturgia meravigliosa e con un popolo, in questo momento gran parte di questo popolo è crocifisso, come Gesù», ha aggiunto il Pontefice. Che ha offerto la messa, oltre che per i cristiani perseguitati nelle regioni del Medio Oriente, anche «per il ministero del nostro fratello Youssef».  

Da parte sua il patriarca, al termine della celebrazione, ha espresso in francese a nome di tutti i vescovi presenti la gratitudine al Papa «per questa bella messa di comunione», aggiungendo la sua personale commozione per «la carità fraterna, i gesti di fraternità e di solidarietà che ha dimostrato alla nostra Chiesa».  

Di qui la promessa «di tenerla sempre nei nostri cuori, nel cuore di noi tutti, clero e fedeli, e ricorderemo sempre questo evento, questi istanti storici, questo momento che non riesco a descrivere per quanto è bello: questa fraternità, questa comunione che lega tutti i discepoli di Cristo. Grazie, Santità». Papa e patriarca hanno infine impartito insieme la benedizione finale, su richiesta dello stesso Bergoglio.  

Già ieri mattina il Papa aveva ricevuto in udienza il patriarca Absi e i vescovi greco-melkiti nel Palazzo apostolico; nel suo discorso Francesco aveva ribadito la propria vicinanza alle popolazioni sofferenti del Medio Oriente, specialmente i cristiani e specialmente quelli della Siria, e si era rivolto ai vescovi neo-eletti ricordando loro che «mai come in questi momenti, i pastori sono chiamati a manifestare, davanti al popolo di Dio che soffre, comunione, unità, vicinanza, solidarietà, trasparenza e testimonianza». 

Originale: Vatican Insider
Redazionehttps://www.spesalvi.it
SpeSalvi.it | Cultura e Informazione cattolica

Commenta questo articolo

avatar
  Iscriviti  
Notificami

Il Papa celebra una messa con il patriarca melkita: “Offriamola per i cristiani perseguitati” 

Ecumenismo

  

- Advertisement -

A Santa Marta, questa mattina, i vescovi del Sinodo greco-melkita. Francesco non tiene l’omelia: «Questa è una celebrazione di comunione. Preghiamo per chi soffre»

SALVATORE CERNUZIO
CITTÀ DEL VATICANO
 
«Offriamo questa messa per il popolo, per il popolo che soffre, per i cristiani perseguitati in Medio Oriente, che danno la vita, danno i beni, le proprietà perché sono cacciati via». Una celebrazione speciale quella di oggi nella Casa Santa Marta, che ha visto il Papa e il patriarca della Chiesa di Antiochia dei greco-melkiti, Youssef Absi, pregare insieme per tutte le popolazioni che oggi risentono degli squilibri di quella polveriera che è divenuto il Medio Oriente. 

 Il 71enne Absi, eletto come patriarca nel giugno 2017 e salutato come simbolo dell’avvio di una nuova stagione nel cammino travagliato della Chiesa cattolica greco-melkita (e delle comunità della diaspora), è in questi giorni in pellegrinaggio a Roma insieme ai vescovi che hanno partecipato al Sinodo greco-melkita che si è svolto nei primi giorni di febbraio in Libano. 

Nella messa di stamane, nella cappella della residenza vaticana, Papa Francesco non ha tenuto l’omelia ma ha pronunciato brevi parole a braccio per sottolineare l’importanza della celebrazione. «Questa messa con il nostro fratello, patriarca Youssef, farà la apostolica communio: lui è padre di una Chiesa, di una Chiesa antichissima e viene ad abbracciare Pietro, a dire “io sono in comunione con Pietro”. Questo è quello che significa la cerimonia di oggi: l’abbraccio del padre di una Chiesa con Pietro», ha detto.  

«Una Chiesa ricca, con la propria teologia dentro la teologia cattolica, con la propria liturgia meravigliosa e con un popolo, in questo momento gran parte di questo popolo è crocifisso, come Gesù», ha aggiunto il Pontefice. Che ha offerto la messa, oltre che per i cristiani perseguitati nelle regioni del Medio Oriente, anche «per il ministero del nostro fratello Youssef».  

Da parte sua il patriarca, al termine della celebrazione, ha espresso in francese a nome di tutti i vescovi presenti la gratitudine al Papa «per questa bella messa di comunione», aggiungendo la sua personale commozione per «la carità fraterna, i gesti di fraternità e di solidarietà che ha dimostrato alla nostra Chiesa».  

- Advertisement -

Di qui la promessa «di tenerla sempre nei nostri cuori, nel cuore di noi tutti, clero e fedeli, e ricorderemo sempre questo evento, questi istanti storici, questo momento che non riesco a descrivere per quanto è bello: questa fraternità, questa comunione che lega tutti i discepoli di Cristo. Grazie, Santità». Papa e patriarca hanno infine impartito insieme la benedizione finale, su richiesta dello stesso Bergoglio.  

Già ieri mattina il Papa aveva ricevuto in udienza il patriarca Absi e i vescovi greco-melkiti nel Palazzo apostolico; nel suo discorso Francesco aveva ribadito la propria vicinanza alle popolazioni sofferenti del Medio Oriente, specialmente i cristiani e specialmente quelli della Siria, e si era rivolto ai vescovi neo-eletti ricordando loro che «mai come in questi momenti, i pastori sono chiamati a manifestare, davanti al popolo di Dio che soffre, comunione, unità, vicinanza, solidarietà, trasparenza e testimonianza». 

- Advertisement -
Originale: Vatican Insider

Leggi qui il disclaimer sul materiale pubblicato da SpeSalvi.it

Redazionehttps://www.spesalvi.it
SpeSalvi.it | Cultura e Informazione cattolica

Libri consigliati

Commenta questo articolo

avatar
  Iscriviti  
Notificami
277FansMi piace
838FollowerSegui
13,000FollowerSegui
603FollowerSegui
57IscrittiIscriviti

Top News

Top Video

Ultimi Articoli

Articoli Popolari

Che differenza c’è tra “padre” e “don”?

E quale titolo si utilizza per monaci e frati? Gentile direttore, forse la mia le sembrerà una domanda banale. Può però spiegarmi la differenza tra...

X Domenica del Tempo Ordinario – Anno C – 5 giungo 2016

IL VANGELO STRABICO X Domenica del tempo Ordinario   - C A  cura di Benito Giorgetta (1Re 17,17-24; Galati 1,11-19; Luca 7,11-17) Imparare a suonare lo spartito della compassione Ascoltiamo...

Francesco in Armenia, preghiera con Karekin II

Dopo quattro ore di volo comincia il viaggio di Francesco in Armenia. L'aereo con a bordo il Pontefice è partito questa mattina alle 9.20...

XXX Domenica del Tempo Ordinario – Anno B – 25 ottobre 2015

La 95° puntata del ciclo “Dalla vita alla Parola viva” – “Costruire comunità vive, aperte e accoglienti”. XXX Domenica del Tempo Ordinario – Anno B Colore...

Cos’è che rende il corpo umano tanto bello?

E' solo l’eros e il desiderio? Qual è la cosa più bella del mondo? Sono sicuro che se ponessimo questa domanda a mille pittori almeno...

Libri consigliati

Seguici su Facebook

Seguici su Instagram

Seguici su Twitter

È stato rilevato, nel tuo browser, un componente AdBlocker. SpeSalvi.it si mantiene in vita grazie alla pubblicità, ti preghiamo di disabilitarlo oppure di aggiungere il nostro sito alla lista dei siti attendibili.
Per continuare a navigare:
disabilita AdBlock e aggiorna la pagina.
Aiuta SpeSalvi.it
SpeSalvi.it desidera servire ed evangelizzare, ma non è in grado di sostenersi da solo.
Offri il tuo piccolo contributo affinché il sito possa continuare a diffondere il messaggio cristiano in tutto il mondo.
Grazie di cuore per il tuo sostegno!
Leggi la nostra informativa sulla Privacy.
Logo
ANDROID
APP
Scarica la nostra App Android per rimanere sempre aggiornato anche sul tuo smartphone.
2019 (C) Tutti i diritti riservati.
ISTRUZIONI
1. Clicca sul pulsante "Download" e scarica il file ".apk" sul tuo smartphone.
2. Esegui il file ".apk" e clicca su "Installa".
Utilizziamo i cookie per personalizzare contenuti ed annunci, per fornire funzionalità e per analizzare il nostro traffico. Navigando in SpeSalvi.it acconsenti al loro utilizzo e dichiari di aver letto e compreso la nostra Informativa sulla Privacy.
ACCONSENTO