13.7 C
Rome
giovedì, 17 Ottobre 2019

ROTATE FOR FULL CONTENT

MOBILE THEME

Home Argomenti Ecumenismo Papa: cattolici e luterani testimonino insieme misericordia di Dio

Papa: cattolici e luterani testimonino insieme misericordia di Dio

- Advertisement -

Il mondo attende una testimonianza comune dai cristiani, cattolici e luterani annuncino assieme la Parola di Dio. E’ l’esortazione levata da Papa Francesco nella Cattedrale luterana di Lund, in Svezia, dove si è svolta la preghiera ecumenica comune, nell’ambito della commemorazione luterano-cattolica della Riforma. Nella sua omelia, il Pontefice ha sottolineato che la separazione è stata “un’immensa fonte di sofferenze” ma ha anche fatto capire che senza il Signore “non possiamo fare nulla”. L’intervento del Papa è stato preceduto dall’omelia del segretario della Federazione Luterana Mondiale, il reverendo Martin Junge.

“Dio è il padrone della vigna” e “l’unica cosa che egli desidera è che rimaniamo uniti come tralci vivi a suo Figlio Gesù”. Il Papa ha sottolineato così il significato più profondo del movimento ecumenico che, nella Cattedrale di Lund, ha vissuto una sua tappa storica. Francesco ha subito voluto evidenziare che la sua visita vuole “manifestare il comune desiderio di rimanere uniti” a Gesù per “avere la vita”.

“Católicos y luteranos hemos empezado a caminar juntos…”
“Cattolici e luterani – ha detto il Papa – abbiamo cominciato a camminare insieme sulla via della riconciliazione. Ora, nel contesto della commemorazione comune della Riforma del 1517, abbiamo una nuova opportunità di accogliere un percorso comune, che ha preso forma negli ultimi cinquant’anni nel dialogo ecumenico”. “Non possiamo rassegnarci alla divisione e alla distanza – ha ripreso – che la separazione ha prodotto tra noi. Abbiamo la possibilità di riparare ad un momento cruciale della nostra storia, superando controversie e malintesi che spesso ci hanno impedito di comprenderci gli uni gli altri”.

“También nosotros debemos mirar con amor…”
“Anche noi – ha avvertito – dobbiamo guardare con amore e onestà al nostro passato e riconoscere l’errore e chiedere perdono: Dio solo è il giudice”. Si deve riconoscere, ha soggiunto, “con la stessa onestà e amore che la nostra divisione si allontanava dalla intuizione originaria del popolo di Dio, che aspira naturalmente a rimanere unito, ed è stata storicamente perpetuata da uomini di potere di questo mondo più che per la volontà del popolo fedele”. Tuttavia, ha osservato, “c’era una sincera volontà da entrambe le parti di professare e difendere la vera fede, ma siamo anche consapevoli che ci siamo chiusi in noi stessi per paura o pregiudizio verso la fede che gli altri professano con un accento e un linguaggio diversi”.

“Sin duda la separación ha sido una fuente inmensa de sufrimientos…”
“Indubbiamente – ha detto con rammarico – la separazione è stata un’immensa fonte di sofferenze e di incomprensioni, ma al tempo stesso ci ha portato a prendere coscienza sinceramente che senza di lui non possiamo fare nulla, dandoci la possibilità di capire meglio alcuni aspetti della nostra fede”. Con gratitudine, ha detto ancora, “riconosciamo che la Riforma ha contribuito a dare maggiore centralità alla Sacra Scrittura nella vita della Chiesa”. “Come posso avere un Dio misericordioso?”. Questa, ha soggiunto il Papa, “è la domanda che costantemente tormentava Lutero”. In effetti, la questione del giusto rapporto con Dio “è la questione decisiva della vita”. Lutero, è stata la riflessione di Francesco, “ha scoperto questo Dio misericordioso nella Buona Novella di Gesù Cristo incarnato, morto e risorto”. Con il concetto di “solo per grazia divina”,  ha ripreso, “ci viene ricordato che Dio ha sempre l’iniziativa e che precede qualsiasi risposta umana, nel momento stesso in cui cerca di suscitare tale risposta. La dottrina della giustificazione, quindi, esprime l’essenza dell’esistenza umana di fronte a Dio”.

“Esto es el testimonio que el mundo esta esperando…”
“Questa ha detto Francesco – è la testimonianza che il mondo sta aspettando da noi. Come cristiani saremo testimonianza credibile della misericordia nella misura in cui il perdono, il rinnovamento e la riconciliazione saranno un’esperienza quotidiana tra noi”. Insieme, ha ribadito, “possiamo annunciare e manifestare concretamente e con gioia la misericordia di Dio, difendendo e servendo la dignità di ogni persona. Senza questo servizio al mondo e nel mondo, la fede cristiana è incompleta”. Luterani e cattolici, ha concluso, “chiediamo il suo aiuto per essere membra vive unite a Lui, sempre bisognosi della sua grazia per poter portare insieme la sua Parola al mondo, che ha bisogno della sua tenerezza e della sua misericordia”.

Redazionehttps://www.spesalvi.it
SpeSalvi.it | Cultura e Informazione cattolica

Commenta questo articolo

avatar
  Iscriviti  
Notificami

Papa: cattolici e luterani testimonino insieme misericordia di Dio

  

- Advertisement -

Il mondo attende una testimonianza comune dai cristiani, cattolici e luterani annuncino assieme la Parola di Dio. E’ l’esortazione levata da Papa Francesco nella Cattedrale luterana di Lund, in Svezia, dove si è svolta la preghiera ecumenica comune, nell’ambito della commemorazione luterano-cattolica della Riforma. Nella sua omelia, il Pontefice ha sottolineato che la separazione è stata “un’immensa fonte di sofferenze” ma ha anche fatto capire che senza il Signore “non possiamo fare nulla”. L’intervento del Papa è stato preceduto dall’omelia del segretario della Federazione Luterana Mondiale, il reverendo Martin Junge.

“Dio è il padrone della vigna” e “l’unica cosa che egli desidera è che rimaniamo uniti come tralci vivi a suo Figlio Gesù”. Il Papa ha sottolineato così il significato più profondo del movimento ecumenico che, nella Cattedrale di Lund, ha vissuto una sua tappa storica. Francesco ha subito voluto evidenziare che la sua visita vuole “manifestare il comune desiderio di rimanere uniti” a Gesù per “avere la vita”.

“Católicos y luteranos hemos empezado a caminar juntos…”
“Cattolici e luterani – ha detto il Papa – abbiamo cominciato a camminare insieme sulla via della riconciliazione. Ora, nel contesto della commemorazione comune della Riforma del 1517, abbiamo una nuova opportunità di accogliere un percorso comune, che ha preso forma negli ultimi cinquant’anni nel dialogo ecumenico”. “Non possiamo rassegnarci alla divisione e alla distanza – ha ripreso – che la separazione ha prodotto tra noi. Abbiamo la possibilità di riparare ad un momento cruciale della nostra storia, superando controversie e malintesi che spesso ci hanno impedito di comprenderci gli uni gli altri”.

“También nosotros debemos mirar con amor…”
“Anche noi – ha avvertito – dobbiamo guardare con amore e onestà al nostro passato e riconoscere l’errore e chiedere perdono: Dio solo è il giudice”. Si deve riconoscere, ha soggiunto, “con la stessa onestà e amore che la nostra divisione si allontanava dalla intuizione originaria del popolo di Dio, che aspira naturalmente a rimanere unito, ed è stata storicamente perpetuata da uomini di potere di questo mondo più che per la volontà del popolo fedele”. Tuttavia, ha osservato, “c’era una sincera volontà da entrambe le parti di professare e difendere la vera fede, ma siamo anche consapevoli che ci siamo chiusi in noi stessi per paura o pregiudizio verso la fede che gli altri professano con un accento e un linguaggio diversi”.

“Sin duda la separación ha sido una fuente inmensa de sufrimientos…”
“Indubbiamente – ha detto con rammarico – la separazione è stata un’immensa fonte di sofferenze e di incomprensioni, ma al tempo stesso ci ha portato a prendere coscienza sinceramente che senza di lui non possiamo fare nulla, dandoci la possibilità di capire meglio alcuni aspetti della nostra fede”. Con gratitudine, ha detto ancora, “riconosciamo che la Riforma ha contribuito a dare maggiore centralità alla Sacra Scrittura nella vita della Chiesa”. “Come posso avere un Dio misericordioso?”. Questa, ha soggiunto il Papa, “è la domanda che costantemente tormentava Lutero”. In effetti, la questione del giusto rapporto con Dio “è la questione decisiva della vita”. Lutero, è stata la riflessione di Francesco, “ha scoperto questo Dio misericordioso nella Buona Novella di Gesù Cristo incarnato, morto e risorto”. Con il concetto di “solo per grazia divina”,  ha ripreso, “ci viene ricordato che Dio ha sempre l’iniziativa e che precede qualsiasi risposta umana, nel momento stesso in cui cerca di suscitare tale risposta. La dottrina della giustificazione, quindi, esprime l’essenza dell’esistenza umana di fronte a Dio”.

- Advertisement -

“Esto es el testimonio que el mundo esta esperando…”
“Questa ha detto Francesco – è la testimonianza che il mondo sta aspettando da noi. Come cristiani saremo testimonianza credibile della misericordia nella misura in cui il perdono, il rinnovamento e la riconciliazione saranno un’esperienza quotidiana tra noi”. Insieme, ha ribadito, “possiamo annunciare e manifestare concretamente e con gioia la misericordia di Dio, difendendo e servendo la dignità di ogni persona. Senza questo servizio al mondo e nel mondo, la fede cristiana è incompleta”. Luterani e cattolici, ha concluso, “chiediamo il suo aiuto per essere membra vive unite a Lui, sempre bisognosi della sua grazia per poter portare insieme la sua Parola al mondo, che ha bisogno della sua tenerezza e della sua misericordia”.

- Advertisement -

Leggi qui il disclaimer sul materiale pubblicato da SpeSalvi.it

Redazionehttps://www.spesalvi.it
SpeSalvi.it | Cultura e Informazione cattolica

Libri consigliati

Commenta questo articolo

avatar
  Iscriviti  
Notificami
277FansMi piace
838FollowerSegui
13,000FollowerSegui
603FollowerSegui
57IscrittiIscriviti

Top News

Top Video

Ultimi Articoli

Articoli Popolari

Che differenza c’è tra “padre” e “don”?

E quale titolo si utilizza per monaci e frati? Gentile direttore, forse la mia le sembrerà una domanda banale. Può però spiegarmi la differenza tra...

X Domenica del Tempo Ordinario – Anno C – 5 giungo 2016

IL VANGELO STRABICO X Domenica del tempo Ordinario   - C A  cura di Benito Giorgetta (1Re 17,17-24; Galati 1,11-19; Luca 7,11-17) Imparare a suonare lo spartito della compassione Ascoltiamo...

Francesco in Armenia, preghiera con Karekin II

Dopo quattro ore di volo comincia il viaggio di Francesco in Armenia. L'aereo con a bordo il Pontefice è partito questa mattina alle 9.20...

XXX Domenica del Tempo Ordinario – Anno B – 25 ottobre 2015

La 95° puntata del ciclo “Dalla vita alla Parola viva” – “Costruire comunità vive, aperte e accoglienti”. XXX Domenica del Tempo Ordinario – Anno B Colore...

Cos’è che rende il corpo umano tanto bello?

E' solo l’eros e il desiderio? Qual è la cosa più bella del mondo? Sono sicuro che se ponessimo questa domanda a mille pittori almeno...

Libri consigliati

Cosentino: Non è quel che credi

Le 110 parabole di papa Francesco

La tenerezza nel vangelo di Marco

Rut, la moabita

Seguici su Facebook

Seguici su Instagram

Seguici su Twitter

È stato rilevato, nel tuo browser, un componente AdBlocker. SpeSalvi.it si mantiene in vita grazie alla pubblicità, ti preghiamo di disabilitarlo oppure di aggiungere il nostro sito alla lista dei siti attendibili.
Per continuare a navigare:
disabilita AdBlock e aggiorna la pagina.
Aiuta SpeSalvi.it
SpeSalvi.it desidera servire ed evangelizzare, ma non è in grado di sostenersi da solo.
Offri il tuo piccolo contributo affinché il sito possa continuare a diffondere il messaggio cristiano in tutto il mondo.
Grazie di cuore per il tuo sostegno!
Leggi la nostra informativa sulla Privacy.
Logo
ANDROID
APP
Scarica la nostra App Android per rimanere sempre aggiornato anche sul tuo smartphone.
2019 (C) Tutti i diritti riservati.
ISTRUZIONI
1. Clicca sul pulsante "Download" e scarica il file ".apk" sul tuo smartphone.
2. Esegui il file ".apk" e clicca su "Installa".
Utilizziamo i cookie per personalizzare contenuti ed annunci, per fornire funzionalità e per analizzare il nostro traffico. Navigando in SpeSalvi.it acconsenti al loro utilizzo e dichiari di aver letto e compreso la nostra Informativa sulla Privacy.
ACCONSENTO