20.7 C
Rome
mercoledì, 16 Ottobre 2019

ROTATE FOR FULL CONTENT

MOBILE THEME

Home Rubriche Culmen et Fons Il Papa all'udienza generale: arrivate a Messa in anticipo non in ritardo

Il Papa all’udienza generale: arrivate a Messa in anticipo non in ritardo

Catechesi del Papa

- Advertisement -
I riti introduttivi della Messa al centro della catechesi del Papa all’udienza generale: il Papa ha invitato a insegnare ai bambini a fare bene il segno della Croce
 

Debora Donnini – Città del Vaticano

Riconoscersi peccatori per poter risorgere con il Signore a vita nuova. Nella catechesi all’udienza generale in Aula Paolo VI, Papa Francesco si sofferma stamani in particolare sui riti di introduzione della Messa. Il Papa prosegue, dunque, la riflessione sulla Celebrazione eucaristica, iniziata con l’udienza dello scorso 11 novembre.

Non arrivare in ritardo a Messa
Due le parti fondamentali: Liturgia della Parola e Liturgia eucaristica, un unico corpo che non si può separare. E’ importante conoscere i segni, i vari momenti, sottolinea Francesco, per “vivere pienamente la Messa” e assaporarne la bellezza. Il primo punto sono i riti introduttivi, il cui scopo è far sì che i fedeli formino una comunità: come l’atto penitenziale, l’orazione colletta, quella colletta dell’intenzione dei popoli che sale al Cielo come preghiera. E’ poi importante non arrivare in ritardo, sottolinea Francesco:

La Messa incomincia con il segno della Croce, con questi riti introduttivi, perché lì incominciamo ad adorare Dio come comunità. E per questo è importante prevedere di non arrivare in ritardo, bensì in anticipo, per preparare il cuore a questo rito, a questa celebrazione della comunità.

Insegnare ai bambini a fare bene il segno della Croce
La Messa è quindi “incontro di amore con Cristo” e questo è testimoniato anche dal sacerdote che entra, bacia e incensa l’altare, che è figura di Cristo. L’invito, quindi, è a non “guardarsi la faccia” ma  “guardare Cristo”, che non è lontano dalla comunità. E ancora il segno della croce, che richiama la Santa Trinità, e afferma che la preghiera liturgica “è l’incontro con Dio in Gesù Cristo, che per noi si è incarnato, è morto in croce ed è risorto glorioso”. A volte, però, i bambini fanno un disegno che non è il segno della Croce, avverte il Papa.

Per favore: mamma e papà, nonni, insegnate ai bambini, dall’inizio, da piccolini, a fare bene il segno della croce. E spiegategli che è avere come protezione la croce di Gesù. E la Messa incomincia con il segno della croce.

Una sinfonia con varie tonalità
La fede comune e il desiderio vicendevole di stare con il Signore si esprime anche con il saluto liturgico e l’espressione “Il Signore sia con voi”. “Stiamo entrando – nota il Papa – in una ‘sinfonia nella quale risuonano varie tonalità di voci, compresi tempi di silenzio, in vista di creare l’’accordo’ tra tutti i partecipanti”, cioè di riconoscersi animati da un unico Spirito e per un medesimo fine.

Riconoscersi peccatori per risorgere con il Signore a vita nuova
Centrale è, infine,  l’atto penitenziale nel quale si invita a riconoscere i propri peccati. “E’ l’invito a confessarsi peccatori davanti a Dio e ai fratelli”, come il pubblicano al tempio, perché tutti siamo peccatori, ribadisce:

Se veramente l’Eucaristia rende presente il mistero pasquale, vale a dire il passaggio di Cristo dalla morte alla vita, allora la prima cosa che dobbiamo fare è riconoscere quali sono le nostre situazioni di morte per poter risorgere con Lui a vita nuova. 

I saluti e il Circo di Cuba
Infine nei saluti il Papa auspica che la Notte di Natale illumini con la gioia e la pace “la vita di ciascuno” e in particolare delle persone sole, sofferenti e senza tetto. E, in conclusione, ringrazia alcuni artisti del circo di Cuba che si sono esibiti in danze colorate, rallegrando ancor più l’atmosfera già gioiosa di questa udienza generale prima del Natale. 

Originale: Vatican News
Redazionehttps://www.spesalvi.it
SpeSalvi.it | Cultura e Informazione cattolica

Commenta questo articolo

avatar
  Iscriviti  
Notificami

Il Papa all’udienza generale: arrivate a Messa in anticipo non in ritardo

Catechesi del Papa

  

- Advertisement -
I riti introduttivi della Messa al centro della catechesi del Papa all’udienza generale: il Papa ha invitato a insegnare ai bambini a fare bene il segno della Croce
 

Debora Donnini – Città del Vaticano

Riconoscersi peccatori per poter risorgere con il Signore a vita nuova. Nella catechesi all’udienza generale in Aula Paolo VI, Papa Francesco si sofferma stamani in particolare sui riti di introduzione della Messa. Il Papa prosegue, dunque, la riflessione sulla Celebrazione eucaristica, iniziata con l’udienza dello scorso 11 novembre.

Non arrivare in ritardo a Messa
Due le parti fondamentali: Liturgia della Parola e Liturgia eucaristica, un unico corpo che non si può separare. E’ importante conoscere i segni, i vari momenti, sottolinea Francesco, per “vivere pienamente la Messa” e assaporarne la bellezza. Il primo punto sono i riti introduttivi, il cui scopo è far sì che i fedeli formino una comunità: come l’atto penitenziale, l’orazione colletta, quella colletta dell’intenzione dei popoli che sale al Cielo come preghiera. E’ poi importante non arrivare in ritardo, sottolinea Francesco:

La Messa incomincia con il segno della Croce, con questi riti introduttivi, perché lì incominciamo ad adorare Dio come comunità. E per questo è importante prevedere di non arrivare in ritardo, bensì in anticipo, per preparare il cuore a questo rito, a questa celebrazione della comunità.

Insegnare ai bambini a fare bene il segno della Croce
La Messa è quindi “incontro di amore con Cristo” e questo è testimoniato anche dal sacerdote che entra, bacia e incensa l’altare, che è figura di Cristo. L’invito, quindi, è a non “guardarsi la faccia” ma  “guardare Cristo”, che non è lontano dalla comunità. E ancora il segno della croce, che richiama la Santa Trinità, e afferma che la preghiera liturgica “è l’incontro con Dio in Gesù Cristo, che per noi si è incarnato, è morto in croce ed è risorto glorioso”. A volte, però, i bambini fanno un disegno che non è il segno della Croce, avverte il Papa.

- Advertisement -

Per favore: mamma e papà, nonni, insegnate ai bambini, dall’inizio, da piccolini, a fare bene il segno della croce. E spiegategli che è avere come protezione la croce di Gesù. E la Messa incomincia con il segno della croce.

Una sinfonia con varie tonalità
La fede comune e il desiderio vicendevole di stare con il Signore si esprime anche con il saluto liturgico e l’espressione “Il Signore sia con voi”. “Stiamo entrando – nota il Papa – in una ‘sinfonia nella quale risuonano varie tonalità di voci, compresi tempi di silenzio, in vista di creare l’’accordo’ tra tutti i partecipanti”, cioè di riconoscersi animati da un unico Spirito e per un medesimo fine.

Riconoscersi peccatori per risorgere con il Signore a vita nuova
Centrale è, infine,  l’atto penitenziale nel quale si invita a riconoscere i propri peccati. “E’ l’invito a confessarsi peccatori davanti a Dio e ai fratelli”, come il pubblicano al tempio, perché tutti siamo peccatori, ribadisce:

Se veramente l’Eucaristia rende presente il mistero pasquale, vale a dire il passaggio di Cristo dalla morte alla vita, allora la prima cosa che dobbiamo fare è riconoscere quali sono le nostre situazioni di morte per poter risorgere con Lui a vita nuova. 

I saluti e il Circo di Cuba
Infine nei saluti il Papa auspica che la Notte di Natale illumini con la gioia e la pace “la vita di ciascuno” e in particolare delle persone sole, sofferenti e senza tetto. E, in conclusione, ringrazia alcuni artisti del circo di Cuba che si sono esibiti in danze colorate, rallegrando ancor più l’atmosfera già gioiosa di questa udienza generale prima del Natale. 

- Advertisement -
Originale: Vatican News

Leggi qui il disclaimer sul materiale pubblicato da SpeSalvi.it

Redazionehttps://www.spesalvi.it
SpeSalvi.it | Cultura e Informazione cattolica

Libri consigliati

Commenta questo articolo

avatar
  Iscriviti  
Notificami
277FansMi piace
838FollowerSegui
13,000FollowerSegui
602FollowerSegui
57IscrittiIscriviti

Top News

Top Video

Ultimi Articoli

Articoli Popolari

Che differenza c’è tra “padre” e “don”?

E quale titolo si utilizza per monaci e frati? Gentile direttore, forse la mia le sembrerà una domanda banale. Può però spiegarmi la differenza tra...

X Domenica del Tempo Ordinario – Anno C – 5 giungo 2016

IL VANGELO STRABICO X Domenica del tempo Ordinario   - C A  cura di Benito Giorgetta (1Re 17,17-24; Galati 1,11-19; Luca 7,11-17) Imparare a suonare lo spartito della compassione Ascoltiamo...

Francesco in Armenia, preghiera con Karekin II

Dopo quattro ore di volo comincia il viaggio di Francesco in Armenia. L'aereo con a bordo il Pontefice è partito questa mattina alle 9.20...

XXX Domenica del Tempo Ordinario – Anno B – 25 ottobre 2015

La 95° puntata del ciclo “Dalla vita alla Parola viva” – “Costruire comunità vive, aperte e accoglienti”. XXX Domenica del Tempo Ordinario – Anno B Colore...

Cos’è che rende il corpo umano tanto bello?

E' solo l’eros e il desiderio? Qual è la cosa più bella del mondo? Sono sicuro che se ponessimo questa domanda a mille pittori almeno...

Libri consigliati

Libri consigliati – Ottobre 2018

Bibbia: poeti e poesie

“Se Dio è amore, tutto è amore”

Scelte di vita e vocazione

Paolo e il suo Vangelo

Seguici su Facebook

Seguici su Instagram

Seguici su Twitter

È stato rilevato, nel tuo browser, un componente AdBlocker. SpeSalvi.it si mantiene in vita grazie alla pubblicità, ti preghiamo di disabilitarlo oppure di aggiungere il nostro sito alla lista dei siti attendibili.
Per continuare a navigare:
disabilita AdBlock e aggiorna la pagina.
Aiuta SpeSalvi.it
SpeSalvi.it desidera servire ed evangelizzare, ma non è in grado di sostenersi da solo.
Offri il tuo piccolo contributo affinché il sito possa continuare a diffondere il messaggio cristiano in tutto il mondo.
Grazie di cuore per il tuo sostegno!
Leggi la nostra informativa sulla Privacy.
Logo
ANDROID
APP
Scarica la nostra App Android per rimanere sempre aggiornato anche sul tuo smartphone.
2019 (C) Tutti i diritti riservati.
ISTRUZIONI
1. Clicca sul pulsante "Download" e scarica il file ".apk" sul tuo smartphone.
2. Esegui il file ".apk" e clicca su "Installa".
Utilizziamo i cookie per personalizzare contenuti ed annunci, per fornire funzionalità e per analizzare il nostro traffico. Navigando in SpeSalvi.it acconsenti al loro utilizzo e dichiari di aver letto e compreso la nostra Informativa sulla Privacy.
ACCONSENTO