17.8 C
Roma
Dom, 16 Maggio 2021

ROTATE FOR FULL CONTENT

MOBILE THEME

HomeArgomentiPapaPapa all'Angelus: la via del servizio contro il morbo dei primi posti

Papa all’Angelus: la via del servizio contro il morbo dei primi posti

Il trono scomodo della croce

- Advertisement -
Insistere sulla via del servizio e dell’amore “in perdita”, contro il morbo dei primi posti. Così il Papa all’Angelus insiste su uno dei grandi mali che affligge il mondo e non risparmia la Chiesa.
 

Cecilia Seppia  – Città del Vaticano

Francesco all’Angelus mette in guardia da un pericolo, anzi da un vero e proprio “morbo” che colpisce oggi tanti contesti umani: quello di ricercare i primi posti a danno degli altri, quello di costruire e occupare troni di potere, mentre Dio ha scelto il trono scomodo e doloroso della croce, la strada dura ma meravigliosa del servizio ai fratelli, soprattutto agli ultimi. Questa, sostiene il Papa, è “la via maestra che porta al Cielo”.

La via del servizio è l’antidoto più efficace contro il morbo della ricerca dei primi posti, è la medicina per gli arrampicatori questa ricerca dei primi posti, che contagia tanti contesti umani e non risparmia neanche i cristiani, il Popolo di Dio e la gerarchia ecclesiastica. Perciò, come discepoli di Cristo, accogliamo questo Vangelo come richiamo alla conversione, per testimoniare con coraggio e generosità una Chiesa che si china ai piedi degli ultimi, per servirli con amore e semplicità.

Rifiutare la mentalità del mondo

Lo spunto a questo monito arriva dall’odierna pagina del Vangelo di Marco, in cui Gesù, afferma il Pontefice, cerca, con grande pazienza, di correggere i suoi discepoli convertendoli dalla mentalità del mondo a quella di Dio. E alla richiesta di Giacomo e Giovanni che dicono al Maestro: “Concedici di sedere, nella tua gloria, uno alla tua destra e uno alla tua sinistra”, Gesù, pur riconoscendo il loro zelo e l’entusiasmo per la causa del Regno, li mette di fronte alla realtà dei fatti. Egli, prosegue Francesco, parla loro di un “calice da bere” e di un “battesimo” da ricevere e poi conclude: “sedere alla mia destra o alla mia sinistra non sta a me concederlo; è per coloro per i quali è stato preparato”.

Come dire: adesso seguitemi e imparate la via dell’amore “in perdita”, e al premio ci penserà il Padre celeste. E la via dell’amore sempre è in perdita, perché amare significa lasciare da parte l’egoismo, l’autoreferenzialità per servire gli altri.

Anche gli altri discepoli, che si arrabbiano con Giacomo e Giovanni per la loro richiesta, dimostrano di avere la stessa mentalità mondana e questo, aggiunge il Pontefice, offre lo spunto a Gesù per un’altra lezione che vale per i cristiani di tutti i tempi: “chi vuole diventare grande tra voi sarà vostro servitore, e chi vuole essere il primo tra voi, sarà schiavo di tutti”.

Il messaggio del Maestro è chiaro: mentre i grandi della Terra si costruiscono “troni” per il proprio potere, Dio sceglie un trono scomodo, la croce, dal quale regnare dando la vita: il Figlio dell’uomo – dice Gesù – non è venuto per farsi servire, ma per servire e dare la propria vita in riscatto per molti.

La preghiera per i missionari

Al termine della preghiera mariana, il Papa saluta i numerosi pellegrini presenti in Piazza, in particolare i polacchi della diocesi di Płock e della scuola “San Giovanni Paolo II” di Kartuzy; ricorda la beatificazione a Malaga del sacerdote gesuita Tiburzio Arnáiz Muñoz invitando i fedeli a seguire le sue orme ed essere operatori di misericordia e missionari coraggiosi. Quindi ponendo l’accento sull’odierna Giornata Missionaria Mondiale, che si svolge sul tema “Insieme ai giovani portiamo il Vangelo a tutti” fa pregare la Piazza con un’Ave Maria per tutti coloro che spendono la loro vita per annunciare Cristo, in terre lontane.

Io penso a tanti cristiani, uomini e donne, laici, consacrati, sacerdoti, vescovi, che hanno speso la loro vita e la spendono adesso lontani dalla patria, annunciando il Vangelo. A loro, il nostro amore, la nostra gratitudine e la nostra preghiera.

Un pensiero speciale, Francesco lo rivolge al gruppo della Caritas Internationalis, guidato dal presidente, il cardinale Louis Antonio Tagle, con alcuni vescovi e persone provenienti da vari Paesi del mondo, impegnati nella campagna internazionale a sostegno dei migranti Share the Journey

Originale: Vatican News
Redazionehttps://www.spesalvi.it
SpeSalvi.it | Cultura e Informazione cattolica
Iscriviti
Notificami
guest
0 Commenti
Feedback in linea
Vedi tutti i commenti

Papa all’Angelus: la via del servizio contro il morbo dei primi posti

Il trono scomodo della croce

- Advertisement -
Insistere sulla via del servizio e dell’amore “in perdita”, contro il morbo dei primi posti. Così il Papa all’Angelus insiste su uno dei grandi mali che affligge il mondo e non risparmia la Chiesa.
 

Cecilia Seppia  – Città del Vaticano

Francesco all’Angelus mette in guardia da un pericolo, anzi da un vero e proprio “morbo” che colpisce oggi tanti contesti umani: quello di ricercare i primi posti a danno degli altri, quello di costruire e occupare troni di potere, mentre Dio ha scelto il trono scomodo e doloroso della croce, la strada dura ma meravigliosa del servizio ai fratelli, soprattutto agli ultimi. Questa, sostiene il Papa, è “la via maestra che porta al Cielo”.

La via del servizio è l’antidoto più efficace contro il morbo della ricerca dei primi posti, è la medicina per gli arrampicatori questa ricerca dei primi posti, che contagia tanti contesti umani e non risparmia neanche i cristiani, il Popolo di Dio e la gerarchia ecclesiastica. Perciò, come discepoli di Cristo, accogliamo questo Vangelo come richiamo alla conversione, per testimoniare con coraggio e generosità una Chiesa che si china ai piedi degli ultimi, per servirli con amore e semplicità.

Rifiutare la mentalità del mondo

Lo spunto a questo monito arriva dall’odierna pagina del Vangelo di Marco, in cui Gesù, afferma il Pontefice, cerca, con grande pazienza, di correggere i suoi discepoli convertendoli dalla mentalità del mondo a quella di Dio. E alla richiesta di Giacomo e Giovanni che dicono al Maestro: “Concedici di sedere, nella tua gloria, uno alla tua destra e uno alla tua sinistra”, Gesù, pur riconoscendo il loro zelo e l’entusiasmo per la causa del Regno, li mette di fronte alla realtà dei fatti. Egli, prosegue Francesco, parla loro di un “calice da bere” e di un “battesimo” da ricevere e poi conclude: “sedere alla mia destra o alla mia sinistra non sta a me concederlo; è per coloro per i quali è stato preparato”.

Come dire: adesso seguitemi e imparate la via dell’amore “in perdita”, e al premio ci penserà il Padre celeste. E la via dell’amore sempre è in perdita, perché amare significa lasciare da parte l’egoismo, l’autoreferenzialità per servire gli altri.

- Advertisement -

Anche gli altri discepoli, che si arrabbiano con Giacomo e Giovanni per la loro richiesta, dimostrano di avere la stessa mentalità mondana e questo, aggiunge il Pontefice, offre lo spunto a Gesù per un’altra lezione che vale per i cristiani di tutti i tempi: “chi vuole diventare grande tra voi sarà vostro servitore, e chi vuole essere il primo tra voi, sarà schiavo di tutti”.

Il messaggio del Maestro è chiaro: mentre i grandi della Terra si costruiscono “troni” per il proprio potere, Dio sceglie un trono scomodo, la croce, dal quale regnare dando la vita: il Figlio dell’uomo – dice Gesù – non è venuto per farsi servire, ma per servire e dare la propria vita in riscatto per molti.

La preghiera per i missionari

Al termine della preghiera mariana, il Papa saluta i numerosi pellegrini presenti in Piazza, in particolare i polacchi della diocesi di Płock e della scuola “San Giovanni Paolo II” di Kartuzy; ricorda la beatificazione a Malaga del sacerdote gesuita Tiburzio Arnáiz Muñoz invitando i fedeli a seguire le sue orme ed essere operatori di misericordia e missionari coraggiosi. Quindi ponendo l’accento sull’odierna Giornata Missionaria Mondiale, che si svolge sul tema “Insieme ai giovani portiamo il Vangelo a tutti” fa pregare la Piazza con un’Ave Maria per tutti coloro che spendono la loro vita per annunciare Cristo, in terre lontane.

Io penso a tanti cristiani, uomini e donne, laici, consacrati, sacerdoti, vescovi, che hanno speso la loro vita e la spendono adesso lontani dalla patria, annunciando il Vangelo. A loro, il nostro amore, la nostra gratitudine e la nostra preghiera.

Un pensiero speciale, Francesco lo rivolge al gruppo della Caritas Internationalis, guidato dal presidente, il cardinale Louis Antonio Tagle, con alcuni vescovi e persone provenienti da vari Paesi del mondo, impegnati nella campagna internazionale a sostegno dei migranti Share the Journey

- Advertisement -
Originale: Vatican News

Leggi qui il disclaimer sul materiale pubblicato da SpeSalvi.it

Redazionehttps://www.spesalvi.it
SpeSalvi.it | Cultura e Informazione cattolica
Iscriviti
Notificami
guest
0 Commenti
Feedback in linea
Vedi tutti i commenti
293FansMi piace
1,020FollowerSegui
13,000FollowerSegui
650FollowerSegui
303IscrittiIscriviti

Consigli pubblicitari

Top News

Top Video

Consigli pubblicitari

Ultimi Articoli

Articoli Popolari

Che differenza c’è tra “padre” e “don”?

E quale titolo si utilizza per monaci e frati? Gentile direttore, forse la mia le sembrerà una domanda banale. Può però spiegarmi la differenza tra...

X Domenica del Tempo Ordinario – Anno C – 5 giungo 2016

IL VANGELO STRABICO X Domenica del tempo Ordinario   - C A  cura di Benito Giorgetta (1Re 17,17-24; Galati 1,11-19; Luca 7,11-17) Imparare a suonare lo spartito della compassione Ascoltiamo...

Francesco in Armenia, preghiera con Karekin II

Dopo quattro ore di volo comincia il viaggio di Francesco in Armenia. L'aereo con a bordo il Pontefice è partito questa mattina alle 9.20...

Mamma Natuzza parlava proprio con Gesù. Ecco un suo colloquio con il Re dei...

Io ero inquieta, turbata… Gesù: Alzati e piglia il ritmo dei vecchi tempi. Natuzza: Come parlate, Gesù? Cosa devo fare? Gesù: Ci sono tante cose che puoi...

Qual è la differenza tra cattolico e cristiano?

Il cristiano è colui che ha Cristo come Signore Nel Nuovo Testamento si fa riferimento quattro volte ai seguaci di Cristo: 1. 1 Pt 4,16: “Ma...

Libri consigliati

La teologia di papa Francesco

Matino: L’allegria

Le 110 parabole di papa Francesco

Consigli pubblicitari

Seguici su Instagram

Seguici su Facebook

Seguici su Twitter

Consigli Pubblicitari

Accessibility
0
Dicci il tuo pensiero, per favore commenta.x
()
x