18.1 C
Rome
lunedì, 21 Ottobre 2019

ROTATE FOR FULL CONTENT

MOBILE THEME

Home Argomenti Papa «Non mettere fretta ai fedeli raccolti in silenzio a Messa»

«Non mettere fretta ai fedeli raccolti in silenzio a Messa»

Il Papa all'Udienza Generale

- Advertisement -
 
All’udienza generale Francesco prosegue un ciclo di catechesi sul significato della celebrazione eucaristica e sottolinea «l’importanza di ascoltare il nostro animo per aprirlo poi al Signore»
 
IACOPO SCARAMUZZI
CITTÀ DEL VATICANO
 

Il Papa ha sottolineato «l’importanza di ascoltare il nostro animo per aprirlo poi al Signore» nel momento di silenzio della messa in cui «ognuno pensa alle cose di cui ha bisogno o vuol chiedere durante la preghiera». Proseguendo un ciclo di catechesi sul significato della messa, Francesco ha raccomandato «vivamente» ai sacerdoti di osservare questo momento di silenzio, «non andare di fretta: senza questo silenzio rischiamo di trascurare il raccoglimento dell’anima». 

«Nel percorso di catechesi sulla celebrazione eucaristica, abbiamo visto che l’Atto penitenziale ci aiuta a spogliarci delle nostre presunzioni e a presentarci a Dio come siamo realmente, coscienti di essere peccatori, nella speranza di essere perdonati», ha esordito il Papa. «Proprio dall’incontro tra la miseria umana e la misericordia divina prende vita la gratitudine espressa nel Gloria», ha proseguito Francesco, sottolineando poi che dopo il Gloria, oppure, quando questo non c’è, subito dopo l’Atto penitenziale, «la preghiera prende forma particolare nell’orazione denominata “colletta”». «Con l’invito “preghiamo”, il sacerdote esorta il popolo a raccogliersi con lui in un momento di silenzio, al fine di prendere coscienza di stare alla presenza di Dio e far emergere, ciascuno nel proprio cuore, le personali intenzioni con cui partecipa alla Messa. Il sacerdote dice “preghiamo”, poi viene un momento di silenzio, ognuno pensa alle cose di cui ha bisogno o vuol chiedere durante la preghiera. Il silenzio non si riduce all’assenza di parole, bensì nel disporsi ad ascoltare altre voci: quella del nostro cuore e, soprattutto, la voce dello Spirito Santo». 

Leggi anche: Il Papa: “Che tristezza i telefonini a messa, anche preti e vescovi”

Richiamando l’ordinamento del messale romano, il Papa ha ricordato in particolare che «prima dell’orazione iniziale, il silenzio aiuta a raccoglierci in noi stessi e a pensare al perché siamo lì. Ecco allora l’importanza di ascoltare il nostro animo per aprirlo poi al Signore. Forse veniamo da giorni di fatica, di gioia, di dolore, e vogliamo dirlo al Signore, invocare il suo aiuto, chiedere che ci stia vicino; abbiamo familiari e amici malati o che attraversano prove difficili; desideriamo affidare a Dio le sorti della Chiesa e del mondo. A questo serve il breve silenzio prima che il sacerdote, raccogliendo le intenzioni di ognuno, esprima a alta voce a Dio, a nome di tutti, la comune preghiera che conclude i riti d’introduzione, facendo appunto la “colletta” delle singole intenzioni. Raccomando vivamente ai sacerdoti di osservare questo momento di silenzio – ha rimarcato il Papa – di non andare di fretta: senza questo silenzio rischiamo di trascurare il raccoglimento dell’anima». 

Il sacerdote, ha concluso il Papa, recita questa supplica «con le braccia allargate: è l’atteggiamento dell’orante, assunto dai cristiani fin dai primi secoli – come testimoniano gli affreschi delle catacombe romane – per imitare il Cristo con le braccia aperte sul legno della croce. Egli è l’Orante ed è insieme la preghiera» e le orazioni del rito romano, «concise ma ricche di significato», possono «aiutarci ad apprendere come rivolgerci a Dio, cosa chiedere, quali parole usare. Possa la liturgia – ha detto Jorge Mario Bergoglio – diventare per tutti noi una vera scuola di preghiera». 

Originale: Vatican Insider
Redazionehttps://www.spesalvi.it
SpeSalvi.it | Cultura e Informazione cattolica

Commenta questo articolo

avatar
  Iscriviti  
Notificami

«Non mettere fretta ai fedeli raccolti in silenzio a Messa»

Il Papa all'Udienza Generale

  

- Advertisement -
 
All’udienza generale Francesco prosegue un ciclo di catechesi sul significato della celebrazione eucaristica e sottolinea «l’importanza di ascoltare il nostro animo per aprirlo poi al Signore»
 
IACOPO SCARAMUZZI
CITTÀ DEL VATICANO
 

Il Papa ha sottolineato «l’importanza di ascoltare il nostro animo per aprirlo poi al Signore» nel momento di silenzio della messa in cui «ognuno pensa alle cose di cui ha bisogno o vuol chiedere durante la preghiera». Proseguendo un ciclo di catechesi sul significato della messa, Francesco ha raccomandato «vivamente» ai sacerdoti di osservare questo momento di silenzio, «non andare di fretta: senza questo silenzio rischiamo di trascurare il raccoglimento dell’anima». 

«Nel percorso di catechesi sulla celebrazione eucaristica, abbiamo visto che l’Atto penitenziale ci aiuta a spogliarci delle nostre presunzioni e a presentarci a Dio come siamo realmente, coscienti di essere peccatori, nella speranza di essere perdonati», ha esordito il Papa. «Proprio dall’incontro tra la miseria umana e la misericordia divina prende vita la gratitudine espressa nel Gloria», ha proseguito Francesco, sottolineando poi che dopo il Gloria, oppure, quando questo non c’è, subito dopo l’Atto penitenziale, «la preghiera prende forma particolare nell’orazione denominata “colletta”». «Con l’invito “preghiamo”, il sacerdote esorta il popolo a raccogliersi con lui in un momento di silenzio, al fine di prendere coscienza di stare alla presenza di Dio e far emergere, ciascuno nel proprio cuore, le personali intenzioni con cui partecipa alla Messa. Il sacerdote dice “preghiamo”, poi viene un momento di silenzio, ognuno pensa alle cose di cui ha bisogno o vuol chiedere durante la preghiera. Il silenzio non si riduce all’assenza di parole, bensì nel disporsi ad ascoltare altre voci: quella del nostro cuore e, soprattutto, la voce dello Spirito Santo». 

Leggi anche: Il Papa: “Che tristezza i telefonini a messa, anche preti e vescovi”

Richiamando l’ordinamento del messale romano, il Papa ha ricordato in particolare che «prima dell’orazione iniziale, il silenzio aiuta a raccoglierci in noi stessi e a pensare al perché siamo lì. Ecco allora l’importanza di ascoltare il nostro animo per aprirlo poi al Signore. Forse veniamo da giorni di fatica, di gioia, di dolore, e vogliamo dirlo al Signore, invocare il suo aiuto, chiedere che ci stia vicino; abbiamo familiari e amici malati o che attraversano prove difficili; desideriamo affidare a Dio le sorti della Chiesa e del mondo. A questo serve il breve silenzio prima che il sacerdote, raccogliendo le intenzioni di ognuno, esprima a alta voce a Dio, a nome di tutti, la comune preghiera che conclude i riti d’introduzione, facendo appunto la “colletta” delle singole intenzioni. Raccomando vivamente ai sacerdoti di osservare questo momento di silenzio – ha rimarcato il Papa – di non andare di fretta: senza questo silenzio rischiamo di trascurare il raccoglimento dell’anima». 

Il sacerdote, ha concluso il Papa, recita questa supplica «con le braccia allargate: è l’atteggiamento dell’orante, assunto dai cristiani fin dai primi secoli – come testimoniano gli affreschi delle catacombe romane – per imitare il Cristo con le braccia aperte sul legno della croce. Egli è l’Orante ed è insieme la preghiera» e le orazioni del rito romano, «concise ma ricche di significato», possono «aiutarci ad apprendere come rivolgerci a Dio, cosa chiedere, quali parole usare. Possa la liturgia – ha detto Jorge Mario Bergoglio – diventare per tutti noi una vera scuola di preghiera». 

- Advertisement -
Originale: Vatican Insider

Leggi qui il disclaimer sul materiale pubblicato da SpeSalvi.it

Redazionehttps://www.spesalvi.it
SpeSalvi.it | Cultura e Informazione cattolica

Libri consigliati

Commenta questo articolo

avatar
  Iscriviti  
Notificami
277FansMi piace
856FollowerSegui
13,000FollowerSegui
603FollowerSegui
57IscrittiIscriviti

Top News

Top Video

Ultimi Articoli

Articoli Popolari

Che differenza c’è tra “padre” e “don”?

E quale titolo si utilizza per monaci e frati? Gentile direttore, forse la mia le sembrerà una domanda banale. Può però spiegarmi la differenza tra...

X Domenica del Tempo Ordinario – Anno C – 5 giungo 2016

IL VANGELO STRABICO X Domenica del tempo Ordinario   - C A  cura di Benito Giorgetta (1Re 17,17-24; Galati 1,11-19; Luca 7,11-17) Imparare a suonare lo spartito della compassione Ascoltiamo...

Francesco in Armenia, preghiera con Karekin II

Dopo quattro ore di volo comincia il viaggio di Francesco in Armenia. L'aereo con a bordo il Pontefice è partito questa mattina alle 9.20...

XXX Domenica del Tempo Ordinario – Anno B – 25 ottobre 2015

La 95° puntata del ciclo “Dalla vita alla Parola viva” – “Costruire comunità vive, aperte e accoglienti”. XXX Domenica del Tempo Ordinario – Anno B Colore...

Cos’è che rende il corpo umano tanto bello?

E' solo l’eros e il desiderio? Qual è la cosa più bella del mondo? Sono sicuro che se ponessimo questa domanda a mille pittori almeno...

Libri consigliati

La Shoah alla luce del Sinai

Flavio Giuseppe: santo o traditore?

Paolo apostolo: vita e teologia

La simbolica del grido nel Vangelo di Marco

Seguici su Facebook

Seguici su Instagram

Seguici su Twitter

È stato rilevato, nel tuo browser, un componente AdBlocker. SpeSalvi.it si mantiene in vita grazie alla pubblicità, ti preghiamo di disabilitarlo oppure di aggiungere il nostro sito alla lista dei siti attendibili.
Per continuare a navigare:
disabilita AdBlock e aggiorna la pagina.
Aiuta SpeSalvi.it
SpeSalvi.it desidera servire ed evangelizzare, ma non è in grado di sostenersi da solo.
Offri il tuo piccolo contributo affinché il sito possa continuare a diffondere il messaggio cristiano in tutto il mondo.
Grazie di cuore per il tuo sostegno!
Leggi la nostra informativa sulla Privacy.
Logo
ANDROID
APP
Scarica la nostra App Android per rimanere sempre aggiornato anche sul tuo smartphone.
2019 (C) Tutti i diritti riservati.
ISTRUZIONI
1. Clicca sul pulsante "Download" e scarica il file ".apk" sul tuo smartphone.
2. Esegui il file ".apk" e clicca su "Installa".
Utilizziamo i cookie per personalizzare contenuti ed annunci, per fornire funzionalità e per analizzare il nostro traffico. Navigando in SpeSalvi.it acconsenti al loro utilizzo e dichiari di aver letto e compreso la nostra Informativa sulla Privacy.
ACCONSENTO