14.9 C
Roma
Mar, 18 Febbraio 2020

ROTATE FOR FULL CONTENT

MOBILE THEME

Home Argomenti Famiglia e Vita di Coppia No a una società di pochi e per pochi

No a una società di pochi e per pochi

- Advertisement -
Ricchezza, vanità, orgoglio: «Tre tentazioni che cercano di degradare e di degradarci». Tre tentazioni del cristiano che rompono, dividono l’immagine che Dio ha voluto plasmare, rovinano la verità cui siamo chiamati, distruggono e tolgono la freschezza del Vangelo e chiudono in un cerchio di distruzione. A Ecatepec, periferia di Città del Messico, nel Paese con il maggior numero di cattolici al mondo, segnato dalla corruzione, dall’ingiustizia e dalla violenza, papa Francesco torna ad additare i mali spirituali e sociali prodotti dalla mondanità, che deturpano l’identità e che già non aveva esitato a definire «l’apostasia di oggi».

Nella sua seconda giornata in Messico il Papa ha scelto di celebrare la grande messa ai margini della megalopoli di ventuno milioni di abitanti, che è capitale e sintesi dello sviluppo iniquo di un Paese dove i poveri sono il 46,2 per cento e il 9,5 vive in miseria estrema. Nel sobborgo di pendolari, davanti a più di trecentomila persone, Francesco ha voluto iniziare «il tempo di conversione» della Quaresima. Il tempo «per aprire gli occhi di fronte a tante ingiustizie che attentano direttamente al sogno e al progetto di Dio», perché «quotidianamente facciamo esperienza nella nostra vita di come quel sogno di Dio si trova sempre minacciato dal padre della menzogna, da colui che vuole dividerci, generando una società divisa e conflittuale. Una società di pochi e per pochi».

LapresseFo_49852121.jpg

Conversione dai mali
La prima tentazione è quindi la ricchezza: «Quella di impossessarci di beni che sono stati dati per tutti, utilizzandoli solo per me o per “i miei”. È procurarsi il pane con il sudore altrui, o con la vita altrui. Quella ricchezza che è il pane che sa di dolore, di amarezza, di sofferenza. In una famiglia o in una società corrotta è il pane che si dà da mangiare ai propri figli».
La seconda è la vanità. «Quella ricerca di prestigio basata sulla squalifica continua e costante di quelli che “non sono nessuno” – spiega Francesco – ricerca esasperata di quei cinque minuti di fama che non perdona la “fama” degli altri» e che «“Facendo legna dell’albero caduto”», lascia spazio alla terza tentazione: l’orgoglio. Quel porsi su un piano di superiorità che – dice ancora il Papa – porta a pregare tutti i giorni: “Grazie Signore perché non mi hai fatto come loro”. «Bisogna perciò chiedersi – afferma – fino a che punto siamo consapevoli di queste tentazioni nella nostra persona? Fino a che punto ci siamo abituati a uno stile di vita che pensa che nella ricchezza, nella vanità e nell’orgoglio stanno la fonte e la forza della vita?». È questo perciò il tempo della conversione: «Sappiamo che cosa significa essere sedotti dal denaro, dalla fama e dal potere. La conversione ha una certezza – ha detto alla fine – Lui ci sta aspettando e vuole guarire il nostro cuore da tutto ciò che lo degrada, degradandosi o degradando. È il Dio che ha un nome: misericordia. Il Suo nome è la nostra ricchezza, il Suo nome è la nostra fama, il Suo nome è il nostro potere».

26ea0981e1_49851670.jpg

Sì a una terra di opportunità
Dallo stesso altare colorato da disegni aztechi, da cui prende il sobborgo Ecatepec, alla folla sotto il sole degli oltre duemila metri, Francesco ha poi rivolto l’Angelus domenicale. E citando Paolo VI ha invitato ad essere intraprendenti in tutte le iniziative che possano aiutare a fare di della terra messicana una terra di opportunità. Una terra «dove non ci sia bisogno di emigrare per sognare; dove non ci sia bisogno di essere sfruttato per lavorare; dove non ci sia bisogno di fare della disperazione e della povertà di molti l’opportunismo di pochi. Una terra che non debba piangere uomini e donne, giovani e bambini che finiscono distrutti nelle mani dei trafficanti della morte».
Dopo aver fatto ritorno in nunziatura con l’elicottero, nel tardo pomeriggio di ieri Francesco ha visitato l’ospedale pediatrico “Federico Gomez” di Città del Messico, un rinomato centro di eccellenza per la medicina pediatrica nel Centro e Sud America, dove ha incontrato in forma privata i bambini con loro familiari del reparto oncologico.
Redazionehttps://www.spesalvi.it
SpeSalvi.it | Cultura e Informazione cattolica

Commenta questo articolo

avatar
  Iscriviti  
Notificami

No a una società di pochi e per pochi

  

- Advertisement -
Ricchezza, vanità, orgoglio: «Tre tentazioni che cercano di degradare e di degradarci». Tre tentazioni del cristiano che rompono, dividono l’immagine che Dio ha voluto plasmare, rovinano la verità cui siamo chiamati, distruggono e tolgono la freschezza del Vangelo e chiudono in un cerchio di distruzione. A Ecatepec, periferia di Città del Messico, nel Paese con il maggior numero di cattolici al mondo, segnato dalla corruzione, dall’ingiustizia e dalla violenza, papa Francesco torna ad additare i mali spirituali e sociali prodotti dalla mondanità, che deturpano l’identità e che già non aveva esitato a definire «l’apostasia di oggi».

Nella sua seconda giornata in Messico il Papa ha scelto di celebrare la grande messa ai margini della megalopoli di ventuno milioni di abitanti, che è capitale e sintesi dello sviluppo iniquo di un Paese dove i poveri sono il 46,2 per cento e il 9,5 vive in miseria estrema. Nel sobborgo di pendolari, davanti a più di trecentomila persone, Francesco ha voluto iniziare «il tempo di conversione» della Quaresima. Il tempo «per aprire gli occhi di fronte a tante ingiustizie che attentano direttamente al sogno e al progetto di Dio», perché «quotidianamente facciamo esperienza nella nostra vita di come quel sogno di Dio si trova sempre minacciato dal padre della menzogna, da colui che vuole dividerci, generando una società divisa e conflittuale. Una società di pochi e per pochi».

LapresseFo_49852121.jpg

Conversione dai mali
La prima tentazione è quindi la ricchezza: «Quella di impossessarci di beni che sono stati dati per tutti, utilizzandoli solo per me o per “i miei”. È procurarsi il pane con il sudore altrui, o con la vita altrui. Quella ricchezza che è il pane che sa di dolore, di amarezza, di sofferenza. In una famiglia o in una società corrotta è il pane che si dà da mangiare ai propri figli».
La seconda è la vanità. «Quella ricerca di prestigio basata sulla squalifica continua e costante di quelli che “non sono nessuno” – spiega Francesco – ricerca esasperata di quei cinque minuti di fama che non perdona la “fama” degli altri» e che «“Facendo legna dell’albero caduto”», lascia spazio alla terza tentazione: l’orgoglio. Quel porsi su un piano di superiorità che – dice ancora il Papa – porta a pregare tutti i giorni: “Grazie Signore perché non mi hai fatto come loro”. «Bisogna perciò chiedersi – afferma – fino a che punto siamo consapevoli di queste tentazioni nella nostra persona? Fino a che punto ci siamo abituati a uno stile di vita che pensa che nella ricchezza, nella vanità e nell’orgoglio stanno la fonte e la forza della vita?». È questo perciò il tempo della conversione: «Sappiamo che cosa significa essere sedotti dal denaro, dalla fama e dal potere. La conversione ha una certezza – ha detto alla fine – Lui ci sta aspettando e vuole guarire il nostro cuore da tutto ciò che lo degrada, degradandosi o degradando. È il Dio che ha un nome: misericordia. Il Suo nome è la nostra ricchezza, il Suo nome è la nostra fama, il Suo nome è il nostro potere».

26ea0981e1_49851670.jpg

Sì a una terra di opportunità
Dallo stesso altare colorato da disegni aztechi, da cui prende il sobborgo Ecatepec, alla folla sotto il sole degli oltre duemila metri, Francesco ha poi rivolto l’Angelus domenicale. E citando Paolo VI ha invitato ad essere intraprendenti in tutte le iniziative che possano aiutare a fare di della terra messicana una terra di opportunità. Una terra «dove non ci sia bisogno di emigrare per sognare; dove non ci sia bisogno di essere sfruttato per lavorare; dove non ci sia bisogno di fare della disperazione e della povertà di molti l’opportunismo di pochi. Una terra che non debba piangere uomini e donne, giovani e bambini che finiscono distrutti nelle mani dei trafficanti della morte».
Dopo aver fatto ritorno in nunziatura con l’elicottero, nel tardo pomeriggio di ieri Francesco ha visitato l’ospedale pediatrico “Federico Gomez” di Città del Messico, un rinomato centro di eccellenza per la medicina pediatrica nel Centro e Sud America, dove ha incontrato in forma privata i bambini con loro familiari del reparto oncologico.
- Advertisement -

Leggi qui il disclaimer sul materiale pubblicato da SpeSalvi.it

Redazionehttps://www.spesalvi.it
SpeSalvi.it | Cultura e Informazione cattolica

Libri consigliati

Commenta questo articolo

avatar
  Iscriviti  
Notificami
280FansMi piace
904FollowerSegui
13,000FollowerSegui
619FollowerSegui
64IscrittiIscriviti

Top News

Top Video

Ultimi Articoli

Articoli Popolari

Che differenza c’è tra “padre” e “don”?

E quale titolo si utilizza per monaci e frati? Gentile direttore, forse la mia le sembrerà una domanda banale. Può però spiegarmi la differenza tra...

X Domenica del Tempo Ordinario – Anno C – 5 giungo 2016

IL VANGELO STRABICO X Domenica del tempo Ordinario   - C A  cura di Benito Giorgetta (1Re 17,17-24; Galati 1,11-19; Luca 7,11-17) Imparare a suonare lo spartito della compassione Ascoltiamo...

Francesco in Armenia, preghiera con Karekin II

Dopo quattro ore di volo comincia il viaggio di Francesco in Armenia. L'aereo con a bordo il Pontefice è partito questa mattina alle 9.20...

XXX Domenica del Tempo Ordinario – Anno B – 25 ottobre 2015

La 95° puntata del ciclo “Dalla vita alla Parola viva” – “Costruire comunità vive, aperte e accoglienti”. XXX Domenica del Tempo Ordinario – Anno B Colore...

Cos’è che rende il corpo umano tanto bello?

E' solo l’eros e il desiderio? Qual è la cosa più bella del mondo? Sono sicuro che se ponessimo questa domanda a mille pittori almeno...

Libri consigliati

La preghiera, la sete, le radici

Libri consigliati – Aprile 2019

Attualità del decalogo

Cosentino: Non è quel che credi

Seguici su Facebook

Seguici su Twitter

Seguici su Instagram

Consigli Pubblicitari

È stato rilevato, nel tuo browser, un componente AdBlocker. SpeSalvi.it si mantiene in vita grazie alla pubblicità, ti preghiamo di disabilitarlo oppure di aggiungere il nostro sito alla lista dei siti attendibili.
Per continuare a navigare:
disabilita AdBlock e aggiorna la pagina.
Aiuta SpeSalvi.it
SpeSalvi.it desidera servire ed evangelizzare, ma non è in grado di sostenersi da solo.
Offri il tuo piccolo contributo affinché il sito possa continuare a diffondere il messaggio cristiano in tutto il mondo.
Grazie di cuore per il tuo sostegno!
Leggi la nostra informativa sulla Privacy.
Logo
ANDROID
APP
Scarica la nostra App Android per rimanere sempre aggiornato anche sul tuo smartphone.
2019 (C) Tutti i diritti riservati.
ISTRUZIONI
1. Clicca sul pulsante "Download" e scarica il file ".apk" sul tuo smartphone.
2. Esegui il file ".apk" e clicca su "Installa".
Utilizziamo i cookie per personalizzare contenuti ed annunci, per fornire funzionalità e per analizzare il nostro traffico. Navigando in SpeSalvi.it acconsenti al loro utilizzo e dichiari di aver letto e compreso la nostra Informativa sulla Privacy.
ACCONSENTO