Neocatecumenali, il Papa scrive a Kiko per gli 80 anni: “Dio ti ripaghi del bene che fai alla Chiesa”

Francesco ha inviato un messaggio personale di auguri all’iniziatore del Cammino 


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Dopo il saluto al termine della messa di martedì a Santa Marta, Francesco ha inviato un messaggio personale di auguri all’iniziatore del Cammino 

SALVATORE CERNUZIO
CITTÀ DEL VATICANO
 
«Grazie a Dio che ti ha scelto e a te per la tua fedeltà. Che il Signore possa ripagarti di tutto il bene che fai alla Chiesa. Ti sono vicino, prego e ti accompagno. Che Gesù ti benedica e la Vergine santa ti guidi». Dopo il saluto al termine della messa di martedì scorso a Santa Marta, Papa Francesco ha voluto far pervenire un suo breve messaggio personale a Kiko Argüello, iniziatore del Cammino Neocatecumenale, che il 9 gennaio ha compiuto 80 anni.

Un’età importante, quella per «i più robusti» come recitano i Salmi, che l’ex pittore spagnolo, alla guida di una delle realtà ecclesiali più numerose e diffuse nel pianeta, ha voluto celebrare in semplicità con una messa e un pranzo con le persone più vicine concluso con dei canti e una torta. Tutto nella sua Madrid, dove il giorno prima aveva incontrato i membri dell’orchestra che negli ultimi anni hanno girato diversi teatri d’Europa e del mondo per eseguire la sinfonia “La Sofferenza degli Innocenti” composta dallo stesso Argüello.

Tra i tanti messaggi di auguri ricevuti negli ultimi due giorni si è aggiunto quindi anche quello di Papa Francesco che – come si legge – ha voluto esprimere «alcune linee di vicinanza e di fraterno ringraziamento» a Kiko, il quale ha accolto questo gesto del Pontefice «con grande entusiasmo».

Già l’8 gennaio mattina l’iniziatore del Cammino Neocatecumenale aveva ricevuto un inatteso regalo di compleanno – con un giorno di anticipo – venendo a sapere dal sito della Santa Sede Vatican News che il Papa al termine della messa mattutina nella cappella della Casa Santa Marta, gli aveva rivolto un saluto ringraziandolo anche per «lo zelo apostolico con cui opera nella Chiesa». Insieme a padre Mario Pezzi e Maria Ascensión Romero, con lui responsabili internazionali del Cammino, Kiko aveva quindi diffuso una nota per esprimere gratitudine al Papa e rinnovare «il suo affetto e la sua vicinanza, assicurandogli preghiere per il suo ministero petrino». 

L’ultima volta che Papa Francesco e Kiko Argüello si erano incontrati dal vivo era stato a Roma il 5 maggio 2018 alla celebrazione, nella spianata di Tor Vergata, per i cinquant’anni della nascita delle prime comunità neocatecumenali nella Capitale, dopo che già questo itinerario di iniziazione cristiana – attualmente presente in 134 nazioni dei cinque continenti – era stato avviato in Spagna, sorto da un’opera di evangelizzazione svolta da Kiko e Carmen Hernandez nelle baracche di Palomeras Altas, alla periferia più povera e disagiata di Madrid. 

In occasione del grande evento di maggio, un vero e proprio “Giubileo” per tutti gli aderenti al Cammino, il Pontefice aveva inviato 36 nuove missio ad gentes, ovvero gruppi di famiglie, laici e sacerdoti pronti a partire per annunciare il Vangelo in zone secolarizzate di Africa, America, Asia ed Europa.

A settembre, poi, c’era stata una telefonata a sorpresa di Papa Bergoglio a Kiko Argüello nel corso di una riunione nel centro neocatecumenale di Porto San Giorgio, nelle Marche, con circa 1.200 tra rettori e seminaristi. «Guardate sempre al Signore. Avanti!», aveva detto il Papa al telefono a Kiko. Che, emozionato, tra gli applausi generali, aveva risposto: «Grazie Santità, le vogliamo tanto bene».

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