20.2 C
Rome
lunedì, 19 Agosto 2019

ROTATE FOR FULL CONTENT

MOBILE THEME

Home Rubriche Storie Prima di morire chiese 3 volte “perdono” per il suo assassino

Prima di morire chiese 3 volte “perdono” per il suo assassino

Storie e Testimonianze

- Advertisement -
 

La suora martire Leonella Sgorbati, uccisa in Somalia nel 2006, sarà beatificata il 28 maggio a Piacenza

«Il mio andare in Somalia è la risposta a una chiamata: tu Padre hai tanto amato la Somalia da donare il tuo figlio… E io dico con lui “questo è il mio corpo, questo è il mio sangue donato per la salvezza di tutti”».

Suor Leonella Sgorbati scrive queste parole nel suo diario il 27 febbraio del 2006.

Sette mesi dopo, il 17 settembre, a 65 anni, viene assassinata a Mogadiscio da due sicari che le sparano alle spalle, all’uscita dall’ospedale dove ha appena tenuto il suo corso per infermiere. Sette pallottole colpiscono lei e la guardia del corpo Mohamed Mahamud Osman, musulmano e papà di quattro figli, che muore nel tentativo di difenderla.

Una consorella, Marzia Ferra, racconta così i suoi ultimi istanti: «Era ancora viva, sudava freddo, ci siamo prese per mano, ci siamo guardate e prima di spegnersi come una candelina, per tre volte mi ha detto: “Perdono, perdono, perdono”». Una parola, ripetuta tre volte.

Il prossimo 26 maggio verrà proclamata beata nella cattedrale di Piacenza, sua terra d’origine. Il settimanale Credere (17 maggio) racconta la vicenda di questa straordinaria donna.

La scelta (rischiosa) di Mogadiscio

SISTER LEONELLA SGORBATI

YouTube I NewsTv2000

Suor Leonella, al secolo Rosa Sgorbati, era nata nel 1940 a Rezzanello di Gazzola (Piacenza). Missionaria della Consolata,

Dopo una vita trascorsa in missione nei Paesi africani, come infermiera specializzata, nel 2000 riceve una proposta dalla Somalia, dov’è rimasto solo un piccolo gruppo di sue consorelle che lavoravano come volontarie nell’Ospedale Sos, Kinderdorf International, l’ unica struttura sanitaria a Mogadiscio a offrire cure gratuite in ambito pediatrico. C’è bisogno di una scuola per infermieri e infermiere, che suor Leonella riesce ad aprire nel 2002.

Accuse infamanti

Nel 2006, l’ anno della sua morte, si diplomano le prime 34 infermiere. Per solennizzare la celebrazione suor Leonella fa indossare agli studenti  la “toga”.

L’avvenimento, mai avvenuto prima in Somalia, viene trasmesso dalla tv locale, e anche in Kenya. Qualcuno però comincia a dire che la suora sta facendo di tutti questi giovani dei cristiani. I più radicali, vedendo i ragazzi con le toghe, dicono che li ha già vestiti da “padri”. Non è chiaro se siano state queste voci il movente del suo assassinio.

Il dopo Ratisbona

C’è da dire che nel 2006 la Somalia è pervasa da fortissime tensioni. Dopo il 12 settembre, giorno del discorso di papa Benedetto XVI a Ratisbona (e cinque giorni prima dell’omicidio di Suor Leonella), scoppiano proteste in tutto il mondo islamico alimentate dai gruppi più radicali. «Una mattina suor Leonella, che si alzava molto presto per pregare, disse sconvolta alle sorelle che si doveva pregare e offrire molto per il Papa e per la Chiesa perché aveva sentito dalla radio che il mondo musulmano era in grande agitazione a causa di un discorso del Papa a Ratisbona», raccontano le sue consorelle.

Martiri di Somalia

Suor Leonella è una martire che si aggiunge alla lista degli italiani – consacrati e volontari laici – assassinati in Somalia: l’ ultimo vescovo residente a Mogadiscio, Salvatore Colombo, venne assassinato nel 1989; negli anni successivi sono state uccise le missionarie laiche Graziella Fumagalli (1995) e Annalena Tonelli (2003).

Leggi anche: Suor Leonella Sgorbati, martire in Somalia, presto beatificata

Consegnarsi a Maria

© Hilary Atkins/ Sos Children’s Villages

Dalle meditazioni della missionaria emerge una forte adesione al mistero eucaristico e la volontà di consegnarsi, sull’esempio di Maria:

«Contemplo Maria come la donna della totale appartenenza, è un dono senza ritorno, l’ appartenenza viene prima della possibilità di poter disporre! Lui può, noi abbiamo detto che apparteniamo a Dio ma è vero? È vero quello che io ho detto? Lui può disporre? Maria è la donna che appartiene totalmente a Dio, lui può disporre. Quando io dico che io e lui nell’Eucaristia “saldati” siamo una cosa sola, allora io non mi appartengo più, è una consegna totale, allora lui può disporre di me per l’ avvento del Regno».

Originale: Aleteia.org
Redazionehttps://www.spesalvi.it
SpeSalvi.it | Cultura e Informazione cattolica

Commenta questo articolo

avatar
  Iscriviti  
Notificami

Prima di morire chiese 3 volte “perdono” per il suo assassino

Storie e Testimonianze

  

- Advertisement -
 

La suora martire Leonella Sgorbati, uccisa in Somalia nel 2006, sarà beatificata il 28 maggio a Piacenza

«Il mio andare in Somalia è la risposta a una chiamata: tu Padre hai tanto amato la Somalia da donare il tuo figlio… E io dico con lui “questo è il mio corpo, questo è il mio sangue donato per la salvezza di tutti”».

Suor Leonella Sgorbati scrive queste parole nel suo diario il 27 febbraio del 2006.

Sette mesi dopo, il 17 settembre, a 65 anni, viene assassinata a Mogadiscio da due sicari che le sparano alle spalle, all’uscita dall’ospedale dove ha appena tenuto il suo corso per infermiere. Sette pallottole colpiscono lei e la guardia del corpo Mohamed Mahamud Osman, musulmano e papà di quattro figli, che muore nel tentativo di difenderla.

- Advertisement -

Una consorella, Marzia Ferra, racconta così i suoi ultimi istanti: «Era ancora viva, sudava freddo, ci siamo prese per mano, ci siamo guardate e prima di spegnersi come una candelina, per tre volte mi ha detto: “Perdono, perdono, perdono”». Una parola, ripetuta tre volte.

Il prossimo 26 maggio verrà proclamata beata nella cattedrale di Piacenza, sua terra d’origine. Il settimanale Credere (17 maggio) racconta la vicenda di questa straordinaria donna.

La scelta (rischiosa) di Mogadiscio

SISTER LEONELLA SGORBATI

YouTube I NewsTv2000

Suor Leonella, al secolo Rosa Sgorbati, era nata nel 1940 a Rezzanello di Gazzola (Piacenza). Missionaria della Consolata,

Dopo una vita trascorsa in missione nei Paesi africani, come infermiera specializzata, nel 2000 riceve una proposta dalla Somalia, dov’è rimasto solo un piccolo gruppo di sue consorelle che lavoravano come volontarie nell’Ospedale Sos, Kinderdorf International, l’ unica struttura sanitaria a Mogadiscio a offrire cure gratuite in ambito pediatrico. C’è bisogno di una scuola per infermieri e infermiere, che suor Leonella riesce ad aprire nel 2002.

Accuse infamanti

Nel 2006, l’ anno della sua morte, si diplomano le prime 34 infermiere. Per solennizzare la celebrazione suor Leonella fa indossare agli studenti  la “toga”.

L’avvenimento, mai avvenuto prima in Somalia, viene trasmesso dalla tv locale, e anche in Kenya. Qualcuno però comincia a dire che la suora sta facendo di tutti questi giovani dei cristiani. I più radicali, vedendo i ragazzi con le toghe, dicono che li ha già vestiti da “padri”. Non è chiaro se siano state queste voci il movente del suo assassinio.

Il dopo Ratisbona

C’è da dire che nel 2006 la Somalia è pervasa da fortissime tensioni. Dopo il 12 settembre, giorno del discorso di papa Benedetto XVI a Ratisbona (e cinque giorni prima dell’omicidio di Suor Leonella), scoppiano proteste in tutto il mondo islamico alimentate dai gruppi più radicali. «Una mattina suor Leonella, che si alzava molto presto per pregare, disse sconvolta alle sorelle che si doveva pregare e offrire molto per il Papa e per la Chiesa perché aveva sentito dalla radio che il mondo musulmano era in grande agitazione a causa di un discorso del Papa a Ratisbona», raccontano le sue consorelle.

Martiri di Somalia

Suor Leonella è una martire che si aggiunge alla lista degli italiani – consacrati e volontari laici – assassinati in Somalia: l’ ultimo vescovo residente a Mogadiscio, Salvatore Colombo, venne assassinato nel 1989; negli anni successivi sono state uccise le missionarie laiche Graziella Fumagalli (1995) e Annalena Tonelli (2003).

Leggi anche: Suor Leonella Sgorbati, martire in Somalia, presto beatificata

Consegnarsi a Maria

© Hilary Atkins/ Sos Children’s Villages

Dalle meditazioni della missionaria emerge una forte adesione al mistero eucaristico e la volontà di consegnarsi, sull’esempio di Maria:

«Contemplo Maria come la donna della totale appartenenza, è un dono senza ritorno, l’ appartenenza viene prima della possibilità di poter disporre! Lui può, noi abbiamo detto che apparteniamo a Dio ma è vero? È vero quello che io ho detto? Lui può disporre? Maria è la donna che appartiene totalmente a Dio, lui può disporre. Quando io dico che io e lui nell’Eucaristia “saldati” siamo una cosa sola, allora io non mi appartengo più, è una consegna totale, allora lui può disporre di me per l’ avvento del Regno».

- Advertisement -
Originale: Aleteia.org

Leggi qui il disclaimer sul materiale pubblicato da SpeSalvi.it

Redazionehttps://www.spesalvi.it
SpeSalvi.it | Cultura e Informazione cattolica

Libri consigliati

Commenta questo articolo

avatar
  Iscriviti  
Notificami
277FansMi piace
842FollowerSegui
13,000FollowerSegui
593FollowerSegui
56IscrittiIscriviti

Top News

Top Video

Ultimi Articoli

Articoli Popolari

Che differenza c’è tra “padre” e “don”?

E quale titolo si utilizza per monaci e frati? Gentile direttore, forse la mia le sembrerà una domanda banale. Può però spiegarmi la differenza tra...

X Domenica del Tempo Ordinario – Anno C – 5 giungo 2016

IL VANGELO STRABICO X Domenica del tempo Ordinario   - C A  cura di Benito Giorgetta (1Re 17,17-24; Galati 1,11-19; Luca 7,11-17) Imparare a suonare lo spartito della compassione Ascoltiamo...

Francesco in Armenia, preghiera con Karekin II

Dopo quattro ore di volo comincia il viaggio di Francesco in Armenia. L'aereo con a bordo il Pontefice è partito questa mattina alle 9.20...

XXX Domenica del Tempo Ordinario – Anno B – 25 ottobre 2015

La 95° puntata del ciclo “Dalla vita alla Parola viva” – “Costruire comunità vive, aperte e accoglienti”. XXX Domenica del Tempo Ordinario – Anno B Colore...

Cos’è che rende il corpo umano tanto bello?

E' solo l’eros e il desiderio? Qual è la cosa più bella del mondo? Sono sicuro che se ponessimo questa domanda a mille pittori almeno...

Libri consigliati

Bibbia: poeti e poesie

Libri Consigliati – Marzo 2019

Libri consigliati – Dicembre 2018

La ricerca storica su Gesù

Seguici su Facebook

Seguici su Instagram

Seguici su Twitter

È stato rilevato, nel tuo browser, un componente AdBlocker. SpeSalvi.it si mantiene in vita grazie alla pubblicità, ti preghiamo di disabilitarlo oppure di aggiungere il nostro sito alla lista dei siti attendibili.
Per continuare a navigare:
disabilita AdBlock e aggiorna la pagina.
Aiuta SpeSalvi.it
SpeSalvi.it desidera servire ed evangelizzare, ma non è in grado di sostenersi da solo.
Offri il tuo piccolo contributo affinché il sito possa continuare a diffondere il messaggio cristiano in tutto il mondo.
Grazie di cuore per il tuo sostegno!
Leggi la nostra informativa sulla Privacy.
Logo
ANDROID
APP
Scarica la nostra App Android per rimanere sempre aggiornato anche sul tuo smartphone.
2019 (C) Tutti i diritti riservati.
ISTRUZIONI
1. Clicca sul pulsante "Download" e scarica il file ".apk" sul tuo smartphone.
2. Esegui il file ".apk" e clicca su "Installa".
Utilizziamo i cookie per personalizzare contenuti ed annunci, per fornire funzionalità e per analizzare il nostro traffico. Navigando in SpeSalvi.it acconsenti al loro utilizzo e dichiari di aver letto e compreso la nostra Informativa sulla Privacy.
ACCONSENTO