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Mons. Ladaria: ecco chi è il nuovo Prefetto della Congregazione per la Dottrina della Fede

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Il 1 Luglio papa Francesco ha ringraziato il cardinale tedesco Gerhard Mueller alla conclusione del suo mandato quinquennale di Prefetto della Congregazione per la dottrina della fede e di Presidente della Pontificia Commissione “Ecclesia Dei”, della Pontificia Commissione Biblica e della Commissione Teologica Internazionale, e ha chiamato a succedergli Luis Francisco Ladaria Ferrer, gesuita spagnolo attuale segretario del stesso dicastero.

Chi è il nuovo Prefetto della Congregazione per la dottrina della fede?
Il 9 luglio 2008 Benedetto XVI aveva nominato Ladaria Ferrer come “numero due” del dicastero: è professore dell’Università Gregoriana, ha 73 anni, è originario di Manacor, la seconda città, dopo Palma, dell’isola di Maiorca nelle Baleari.

Compiuti gli studi di Filosofia e Teologia presso l’Università Pontificia Comillas e la Philosophisch-Theologische Hochschule Sankt Georgen, ha ricevuto l’ordinazione sacerdotale il 29 luglio 1973. Nel 1975 ha conseguito il dottorato in Teologia presso la Pontificia Università Gregoriana. Dal 1984 è ordinario di Teologia dogmatica alla Facoltà di Teologia della Pontificia Università Gregoriana e, dal 1986 al 1994, vice-rettore della medesima università. Nel 1995 è stato nominato consultore della Congregazione per la Dottrina della Fede e, nel 2004, segretario generale della Commissione Teologica Internazionale. Il 9 luglio 2008 è stato eletto arcivescovo titolare di Tibica e nominato segretario della Congregazione per la Dottrina della Fede. Ha ricevuto la consacrazione episcopale il 26 luglio per l’imposizione delle mani del cardinale Tarcisio Bertone. Il 2 agosto 2016 è stato nominato da papa Francesco presidente della Commissione di studio sul Diaconato delle donne.

Per tratteggiare il ritratto del nuovo Prefetto della Congregazione della dottrina per la fede Il Sismografo ha riportato stralci di un’intervista con 30Giorni, nel 2008, a cura di Gianni Cardinale:
.
Chi sono stati i suoi maestri?
Ladaria Ferrer: Mi fa piacere ricordarne alcuni. A Francoforte in Germania, dove ho studiato Teologia, ho avuto come professori padre Grillmeier, diventato poi cardinale, che era un grande studioso di Dogmatica; padre Otto Semmelroth e padre Herman Josef Sieben, agli inizi della sua carriera accademica, che poi sarebbe diventato uno dei massimi esperti al mondo dell’idea conciliare. A Roma ho fatto la tesi di laurea con padre Antonio Orbe, grande patrologo, e ho avuto come professori i padri Juan Alfaro e Zoltan Alszeghy.

Lei ha studiato anche in Germania. Non ha incrociato mai il professor Ratzinger?
Ladaria Ferrer: Non personalmente. Ma ho conosciuto i suoi scritti. In particolare l’Introduzione al cristianesimo che era la sua opera più conosciuta, ma anche il suo libro sul popolo di Dio. Ricordo che addirittura nella nostra facoltà circolavano alcune dispense dei corsi dell’allora professor Ratzinger.

E quando ha conosciuto personalmente l’attuale Pontefice (BenedettoXVI, ndr)?
Ladaria Ferrer: Nel 1992, quando divenni membro della Commissione teologica internazionale. Ricordo con piacere le approfondite discussioni che si facevano sul tema dei rapporti tra cristianesimo e le altre religioni. Gli interventi del cardinale Ratzinger erano sempre molto precisi e profondi e la discussione era sempre di alto livello. Il lavoro di questa Commissione è molto interessante sia per i temi trattati, sempre di grande importanza, sia per il respiro internazionale, e cattolico, che vi si respira.

C’è poi chi l’ha definita conservatore moderato e teologicamente centrista. Si riconosce in queste definizioni?
Ladaria Ferrer: Devo dire che non mi piacciono gli estremismi, né quelli progressisti, né quelli tradizionalisti. Credo che ci sia una via media, che è quella percorsa dalla maggioranza dei professori di Teologia qui a Roma e nella Chiesa in generale, che mi sembra sia la via giusta da seguire anche se ognuno di noi ha le sue peculiarità, perché, grazie a Dio, non ci ripetiamo, non siamo cloni.

Il 23 settembre 2013 papa Francesco aveva confermato il porporato tedesco il cardinale tedesco Gerhard Mueller come Prefetto della Congregazione. Benedetto XVI il 2 luglio 2012 lo aveva chiamato a succedere al cardinale William Joseph Levada negli incarichi di Prefetto della Congregazione per la dottrina della fede e di presidente della Pontificia Commissione Ecclesia Dei, della Pontificia Commissione Biblica e della Commissione Teologica Internazionale, elevandolo alla dignità di arcivescovo. Su Avvenire era stato pubblicata un’anticipazione di uno dei suoi libri “Benedetto & Francesco. Successori di Pietro al servizio della Chiesa”.

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Il 1 Luglio papa Francesco ha ringraziato il cardinale tedesco Gerhard Mueller alla conclusione del suo mandato quinquennale di Prefetto della Congregazione per la dottrina della fede e di Presidente della Pontificia Commissione “Ecclesia Dei”, della Pontificia Commissione Biblica e della Commissione Teologica Internazionale, e ha chiamato a succedergli Luis Francisco Ladaria Ferrer, gesuita spagnolo attuale segretario del stesso dicastero.

Chi è il nuovo Prefetto della Congregazione per la dottrina della fede?
Il 9 luglio 2008 Benedetto XVI aveva nominato Ladaria Ferrer come “numero due” del dicastero: è professore dell’Università Gregoriana, ha 73 anni, è originario di Manacor, la seconda città, dopo Palma, dell’isola di Maiorca nelle Baleari.

Compiuti gli studi di Filosofia e Teologia presso l’Università Pontificia Comillas e la Philosophisch-Theologische Hochschule Sankt Georgen, ha ricevuto l’ordinazione sacerdotale il 29 luglio 1973. Nel 1975 ha conseguito il dottorato in Teologia presso la Pontificia Università Gregoriana. Dal 1984 è ordinario di Teologia dogmatica alla Facoltà di Teologia della Pontificia Università Gregoriana e, dal 1986 al 1994, vice-rettore della medesima università. Nel 1995 è stato nominato consultore della Congregazione per la Dottrina della Fede e, nel 2004, segretario generale della Commissione Teologica Internazionale. Il 9 luglio 2008 è stato eletto arcivescovo titolare di Tibica e nominato segretario della Congregazione per la Dottrina della Fede. Ha ricevuto la consacrazione episcopale il 26 luglio per l’imposizione delle mani del cardinale Tarcisio Bertone. Il 2 agosto 2016 è stato nominato da papa Francesco presidente della Commissione di studio sul Diaconato delle donne.

Per tratteggiare il ritratto del nuovo Prefetto della Congregazione della dottrina per la fede Il Sismografo ha riportato stralci di un’intervista con 30Giorni, nel 2008, a cura di Gianni Cardinale:
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Chi sono stati i suoi maestri?
Ladaria Ferrer: Mi fa piacere ricordarne alcuni. A Francoforte in Germania, dove ho studiato Teologia, ho avuto come professori padre Grillmeier, diventato poi cardinale, che era un grande studioso di Dogmatica; padre Otto Semmelroth e padre Herman Josef Sieben, agli inizi della sua carriera accademica, che poi sarebbe diventato uno dei massimi esperti al mondo dell’idea conciliare. A Roma ho fatto la tesi di laurea con padre Antonio Orbe, grande patrologo, e ho avuto come professori i padri Juan Alfaro e Zoltan Alszeghy.

Lei ha studiato anche in Germania. Non ha incrociato mai il professor Ratzinger?
Ladaria Ferrer: Non personalmente. Ma ho conosciuto i suoi scritti. In particolare l’Introduzione al cristianesimo che era la sua opera più conosciuta, ma anche il suo libro sul popolo di Dio. Ricordo che addirittura nella nostra facoltà circolavano alcune dispense dei corsi dell’allora professor Ratzinger.

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E quando ha conosciuto personalmente l’attuale Pontefice (BenedettoXVI, ndr)?
Ladaria Ferrer: Nel 1992, quando divenni membro della Commissione teologica internazionale. Ricordo con piacere le approfondite discussioni che si facevano sul tema dei rapporti tra cristianesimo e le altre religioni. Gli interventi del cardinale Ratzinger erano sempre molto precisi e profondi e la discussione era sempre di alto livello. Il lavoro di questa Commissione è molto interessante sia per i temi trattati, sempre di grande importanza, sia per il respiro internazionale, e cattolico, che vi si respira.

C’è poi chi l’ha definita conservatore moderato e teologicamente centrista. Si riconosce in queste definizioni?
Ladaria Ferrer: Devo dire che non mi piacciono gli estremismi, né quelli progressisti, né quelli tradizionalisti. Credo che ci sia una via media, che è quella percorsa dalla maggioranza dei professori di Teologia qui a Roma e nella Chiesa in generale, che mi sembra sia la via giusta da seguire anche se ognuno di noi ha le sue peculiarità, perché, grazie a Dio, non ci ripetiamo, non siamo cloni.

Il 23 settembre 2013 papa Francesco aveva confermato il porporato tedesco il cardinale tedesco Gerhard Mueller come Prefetto della Congregazione. Benedetto XVI il 2 luglio 2012 lo aveva chiamato a succedere al cardinale William Joseph Levada negli incarichi di Prefetto della Congregazione per la dottrina della fede e di presidente della Pontificia Commissione Ecclesia Dei, della Pontificia Commissione Biblica e della Commissione Teologica Internazionale, elevandolo alla dignità di arcivescovo. Su Avvenire era stato pubblicata un’anticipazione di uno dei suoi libri “Benedetto & Francesco. Successori di Pietro al servizio della Chiesa”.

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