7.5 C
Roma
Dom, 18 Aprile 2021

ROTATE FOR FULL CONTENT

MOBILE THEME

HomeArgomentiPapaMessa a Nairobi: «La famiglia frena il deserto del materialismo»

Messa a Nairobi: «La famiglia frena il deserto del materialismo»

- Advertisement -

Dopo l’incontro ecumenico, il Papa si è recato al Campus dell’Università di Nairobi per celebrare la Messa per l’evangelizzazione dei popoli.

“Assistiamo all’avanzata di nuovi deserti, creati da una cultura dell’egoismo e dell’indifferenza verso gli altri”. Così papa Francesco nell’omelia. “La salute di qualsiasi società dipende sempre dalla salute delle famiglie – ha proseguito Bergoglio – la fede nella Parola di Dio ci chiama a sostenere le famiglie nella loro missione all’interno della società, ad accogliere i bambini come una benedizione per il nostro mondo e a difendere la dignità di ogni uomo e di ogni donna, poiché tutti noi siamo fratelli e sorelle nell’unica famiglia umana” e invita a “opporre resistenza alle pratiche che favoriscono l’arroganza negli uomini, feriscono o disprezzano le donne, non curano gli anziani e minacciano la vita degli innocenti non ancora nati”.

Fa appello ai giovani della nazione da “questa Università, dove le menti e i cuori delle nuove generazioni vengono formati” perchè “i grandi valori della tradizione africana, la saggezza e la verità della Parola di Dio e il generoso idealismo della vostra giovinezza vi guidino nell’impegno di formare una società che sia sempre più giusta, inclusiva e rispettosa della dignità umana. Vi stiano sempre a cuore le necessità dei poveri; rigettate tutto ciò che conduce al pregiudizio e alla discriminazione, perché queste cose – lo sappiamo – non sono di Dio”.

Conclude con “Dio vi benedica! Dio benedica il Kenya!” ​Il Kenya , una nazione benedetta dal Signore con il dono della bellezza e di abbondanti risorse umane e naturali: così Papa Francesco nel suo primo discorso a Nairobi ieri sera alle autorità e al corpo diplomatico. Stamattina si è già tenuto l’incontro ecumenico e interreligioso, mentre è in corso al Campus dell’Università la Messa del Pontefice aperta a tutti i fedeli.

Questa mattina, alla Nunziatura, Francesco parla di pace ai rappresentanti delle altre confessioni cristiane e ai leader delle altre religioni che sono venuti ad incontrarlo. Dopo le parole del rappresentante anglicano, l’arcivescovo Wabucala, e del rappresentante musulmano, signor El-Busaidy, il Papa esprime l’importanza di questi momenti insieme che rafforzano la stima e l’amicizia della Chiesa verso tutti, ma non tace le difficoltà: “A dire il vero, il nostro rapporto ci sta mettendo dinanzi a delle sfide; ci pone degli interrogativi. Tuttavia, il dialogo ecumenico e interreligioso non è un lusso. Non è qualcosa di aggiuntivo o di opzionale, ma è essenziale, è qualcosa di cui il nostro mondo, ferito da conflitti e divisioni, ha sempre più bisogno”.

E’ importante, dice il Papa, la nostra comune convinzione che il Dio che cerchiamo di servire è un Dio di pace. Il suo Santo Nome non deve mai essere usato per giustificare l’odio e la violenza. Francesco ricorda i recenti attentati subiti dal Kenya ad opera di estremisti in nome della religione e afferma: “Quant’è importante che siamo riconosciuti come profeti di pace. Possa l’Onnipotente toccare i cuori di coloro che perpetrano questa violenza e concedere la sua pace alle nostre famiglie e alle nostre comunità”.

Redazionehttps://www.spesalvi.it
SpeSalvi.it | Cultura e Informazione cattolica
Iscriviti
Notificami
guest
0 Commenti
Feedback in linea
Vedi tutti i commenti

Messa a Nairobi: «La famiglia frena il deserto del materialismo»

- Advertisement -

Dopo l’incontro ecumenico, il Papa si è recato al Campus dell’Università di Nairobi per celebrare la Messa per l’evangelizzazione dei popoli.

“Assistiamo all’avanzata di nuovi deserti, creati da una cultura dell’egoismo e dell’indifferenza verso gli altri”. Così papa Francesco nell’omelia. “La salute di qualsiasi società dipende sempre dalla salute delle famiglie – ha proseguito Bergoglio – la fede nella Parola di Dio ci chiama a sostenere le famiglie nella loro missione all’interno della società, ad accogliere i bambini come una benedizione per il nostro mondo e a difendere la dignità di ogni uomo e di ogni donna, poiché tutti noi siamo fratelli e sorelle nell’unica famiglia umana” e invita a “opporre resistenza alle pratiche che favoriscono l’arroganza negli uomini, feriscono o disprezzano le donne, non curano gli anziani e minacciano la vita degli innocenti non ancora nati”.

Fa appello ai giovani della nazione da “questa Università, dove le menti e i cuori delle nuove generazioni vengono formati” perchè “i grandi valori della tradizione africana, la saggezza e la verità della Parola di Dio e il generoso idealismo della vostra giovinezza vi guidino nell’impegno di formare una società che sia sempre più giusta, inclusiva e rispettosa della dignità umana. Vi stiano sempre a cuore le necessità dei poveri; rigettate tutto ciò che conduce al pregiudizio e alla discriminazione, perché queste cose – lo sappiamo – non sono di Dio”.

Conclude con “Dio vi benedica! Dio benedica il Kenya!” ​Il Kenya , una nazione benedetta dal Signore con il dono della bellezza e di abbondanti risorse umane e naturali: così Papa Francesco nel suo primo discorso a Nairobi ieri sera alle autorità e al corpo diplomatico. Stamattina si è già tenuto l’incontro ecumenico e interreligioso, mentre è in corso al Campus dell’Università la Messa del Pontefice aperta a tutti i fedeli.

Questa mattina, alla Nunziatura, Francesco parla di pace ai rappresentanti delle altre confessioni cristiane e ai leader delle altre religioni che sono venuti ad incontrarlo. Dopo le parole del rappresentante anglicano, l’arcivescovo Wabucala, e del rappresentante musulmano, signor El-Busaidy, il Papa esprime l’importanza di questi momenti insieme che rafforzano la stima e l’amicizia della Chiesa verso tutti, ma non tace le difficoltà: “A dire il vero, il nostro rapporto ci sta mettendo dinanzi a delle sfide; ci pone degli interrogativi. Tuttavia, il dialogo ecumenico e interreligioso non è un lusso. Non è qualcosa di aggiuntivo o di opzionale, ma è essenziale, è qualcosa di cui il nostro mondo, ferito da conflitti e divisioni, ha sempre più bisogno”.

E’ importante, dice il Papa, la nostra comune convinzione che il Dio che cerchiamo di servire è un Dio di pace. Il suo Santo Nome non deve mai essere usato per giustificare l’odio e la violenza. Francesco ricorda i recenti attentati subiti dal Kenya ad opera di estremisti in nome della religione e afferma: “Quant’è importante che siamo riconosciuti come profeti di pace. Possa l’Onnipotente toccare i cuori di coloro che perpetrano questa violenza e concedere la sua pace alle nostre famiglie e alle nostre comunità”.

- Advertisement -

Leggi qui il disclaimer sul materiale pubblicato da SpeSalvi.it

Redazionehttps://www.spesalvi.it
SpeSalvi.it | Cultura e Informazione cattolica
Iscriviti
Notificami
guest
0 Commenti
Feedback in linea
Vedi tutti i commenti
293FansMi piace
1,020FollowerSegui
13,000FollowerSegui
647FollowerSegui
226IscrittiIscriviti

Consigli pubblicitari

Top News

Top Video

Consigli pubblicitari

Ultimi Articoli

Articoli Popolari

Che differenza c’è tra “padre” e “don”?

E quale titolo si utilizza per monaci e frati? Gentile direttore, forse la mia le sembrerà una domanda banale. Può però spiegarmi la differenza tra...

X Domenica del Tempo Ordinario – Anno C – 5 giungo 2016

IL VANGELO STRABICO X Domenica del tempo Ordinario   - C A  cura di Benito Giorgetta (1Re 17,17-24; Galati 1,11-19; Luca 7,11-17) Imparare a suonare lo spartito della compassione Ascoltiamo...

Francesco in Armenia, preghiera con Karekin II

Dopo quattro ore di volo comincia il viaggio di Francesco in Armenia. L'aereo con a bordo il Pontefice è partito questa mattina alle 9.20...

Mamma Natuzza parlava proprio con Gesù. Ecco un suo colloquio con il Re dei...

Io ero inquieta, turbata… Gesù: Alzati e piglia il ritmo dei vecchi tempi. Natuzza: Come parlate, Gesù? Cosa devo fare? Gesù: Ci sono tante cose che puoi...

Qual è la differenza tra cattolico e cristiano?

Il cristiano è colui che ha Cristo come Signore Nel Nuovo Testamento si fa riferimento quattro volte ai seguaci di Cristo: 1. 1 Pt 4,16: “Ma...

Libri consigliati

Consigli pubblicitari

Seguici su Instagram

Seguici su Facebook

Seguici su Twitter

Consigli Pubblicitari

Accessibility
0
Dicci il tuo pensiero, per favore commenta.x
()
x