11.8 C
Rome
lunedì, 18 20 Novembre19

ROTATE FOR FULL CONTENT

MOBILE THEME

Home Rubriche Libri Consigliati Memoria, tra “affetto” e “conoscenza”

Memoria, tra “affetto” e “conoscenza”

Le terze tavole. La Shoah alla luce del Sinai.

Scheda Prodotto

*Acquistando su Amazon da questo link, aiuterai SpeSalvi.it a sostenersi senza costi aggiuntivi o spese varie.

Copertina

le terze tavole

Scheda Prodotto

le terze tavole

*Acquistando su Amazon da questo link, aiuterai SpeSalvi.it a sostenersi senza costi aggiuntivi o spese varie.

- Advertisement -
di: Giorgio Berruto

Scrive Massimo Giuliani a proposito del Giorno della memoria che «le strategie della memoria messe in atto negli ultimi decenni in Europa non stanno funzionando», innanzitutto perché «hanno investito molto sulla “dimensione conoscitiva” degli eventi e troppo poco sulla “dimensione emotiva” o affettiva».

Questa frase, che ho letto nel recente Le terze tavole. La Shoah alla luce del Sinai (EDB, Bologna 2019), mi ha colpito perché per anni ho pensato esattamente il contrario, e cioè che la ricerca dell’emozione fosse il motivo numero uno dei limiti della ricorrenza che cade ogni 27 gennaio. In altre parole, ritenevo che all’istituzione di una data in ricordo delle vittime della Shoah non giovasse la tendenza diffusa a comunicare qualcosa come un’emozione, oggetto fluttuante che facilmente perde di vista il riferimento a un evento storico preciso e uguale per tutti; pensavo perciò che sarebbe stato preferibile spiegare in modo più dettagliato e meno coinvolgente che cosa è stato e come si è svolto l’assassinio sistematico di due terzi degli ebrei europei: più storia, insomma, e meno memoria.

La lettura del ricco testo di Giuliani non mi ha fatto cambiare idea a 180 gradi, e tuttavia ha scosso e spostato le mie convinzioni. Focalizzare la comunicazione pubblica a proposito della Shoah sulla trasmissione di conoscenze, nota Giuliani, non è servito a mettere al riparo in questi anni né dalla diffusione di intolleranza, razzismo, antisemitismo e xenofobia né dal dilagare di una mentalità e un linguaggio fascisti o comunque del fascismo eredi ed emulatori.

L’idea di fondo qui è che la politica si debba occupare (anche) dell’educazione del cittadino, cosa discutibile e che, infatti, viene tutt’oggi discussa. È però indubbio che l’istituzione della Giornata della memoria sia stata una decisione politica: non è forse naturale allora che anche le conseguenze che persegue siano politiche, cioè – nel senso suddetto – etico-educative? L’obiettivo fondamentale al quale avvicinarsi con coerenza, dunque, non dovrebbe essere l’apprendimento di un bagaglio di conoscenze storiche, ma della capacità di immedesimarsi, emozionarsi, sentirsi “come se”.

Questo non significa che una buona capacità di orientamento storico non sia indispensabile: lo è, ma in qualità di strumento dell’empatia, autentico fine della memoria. Come scrive lo stesso Giuliani, una maggiore sobrietà, unita a una più ricca contestualizzazione storica, rimangono necessarie «per evitare strumentalizzazioni indesiderate o involontari stimoli all’emulazione perversa dell’intolleranza e del pregiudizio». Necessarie, ma non sufficienti se manca la capacità di comprensione emotiva.

Scheda Prodotto

le terze tavole

*Acquistando su Amazon da questo link, aiuterai SpeSalvi.it a sostenersi senza costi aggiuntivi o spese varie.

Scheda Prodotto

*Acquistando su Amazon da questo link, aiuterai SpeSalvi.it a sostenersi senza costi aggiuntivi o spese varie.

Copertina

le terze tavole
Originale: Settimana News
Redazionehttps://www.spesalvi.it
SpeSalvi.it | Cultura e Informazione cattolica

Commenta questo articolo

avatar
  Iscriviti  
Notificami

Memoria, tra “affetto” e “conoscenza”

Le terze tavole. La Shoah alla luce del Sinai.

  

Scheda Prodotto

*Acquistando su Amazon da questo link, aiuterai SpeSalvi.it a sostenersi senza costi aggiuntivi o spese varie.

Copertina

le terze tavole
- Advertisement -
di: Giorgio Berruto

Scrive Massimo Giuliani a proposito del Giorno della memoria che «le strategie della memoria messe in atto negli ultimi decenni in Europa non stanno funzionando», innanzitutto perché «hanno investito molto sulla “dimensione conoscitiva” degli eventi e troppo poco sulla “dimensione emotiva” o affettiva».

Questa frase, che ho letto nel recente Le terze tavole. La Shoah alla luce del Sinai (EDB, Bologna 2019), mi ha colpito perché per anni ho pensato esattamente il contrario, e cioè che la ricerca dell’emozione fosse il motivo numero uno dei limiti della ricorrenza che cade ogni 27 gennaio. In altre parole, ritenevo che all’istituzione di una data in ricordo delle vittime della Shoah non giovasse la tendenza diffusa a comunicare qualcosa come un’emozione, oggetto fluttuante che facilmente perde di vista il riferimento a un evento storico preciso e uguale per tutti; pensavo perciò che sarebbe stato preferibile spiegare in modo più dettagliato e meno coinvolgente che cosa è stato e come si è svolto l’assassinio sistematico di due terzi degli ebrei europei: più storia, insomma, e meno memoria.

La lettura del ricco testo di Giuliani non mi ha fatto cambiare idea a 180 gradi, e tuttavia ha scosso e spostato le mie convinzioni. Focalizzare la comunicazione pubblica a proposito della Shoah sulla trasmissione di conoscenze, nota Giuliani, non è servito a mettere al riparo in questi anni né dalla diffusione di intolleranza, razzismo, antisemitismo e xenofobia né dal dilagare di una mentalità e un linguaggio fascisti o comunque del fascismo eredi ed emulatori.

L’idea di fondo qui è che la politica si debba occupare (anche) dell’educazione del cittadino, cosa discutibile e che, infatti, viene tutt’oggi discussa. È però indubbio che l’istituzione della Giornata della memoria sia stata una decisione politica: non è forse naturale allora che anche le conseguenze che persegue siano politiche, cioè – nel senso suddetto – etico-educative? L’obiettivo fondamentale al quale avvicinarsi con coerenza, dunque, non dovrebbe essere l’apprendimento di un bagaglio di conoscenze storiche, ma della capacità di immedesimarsi, emozionarsi, sentirsi “come se”.

Questo non significa che una buona capacità di orientamento storico non sia indispensabile: lo è, ma in qualità di strumento dell’empatia, autentico fine della memoria. Come scrive lo stesso Giuliani, una maggiore sobrietà, unita a una più ricca contestualizzazione storica, rimangono necessarie «per evitare strumentalizzazioni indesiderate o involontari stimoli all’emulazione perversa dell’intolleranza e del pregiudizio». Necessarie, ma non sufficienti se manca la capacità di comprensione emotiva.

- Advertisement -

Scheda Prodotto

*Acquistando su Amazon da questo link, aiuterai SpeSalvi.it a sostenersi senza costi aggiuntivi o spese varie.

Copertina

le terze tavole
Tratto da: Settimana News

Leggi qui il disclaimer sul materiale pubblicato da SpeSalvi.it

Redazionehttps://www.spesalvi.it
SpeSalvi.it | Cultura e Informazione cattolica

Libri consigliati

Commenta questo articolo

avatar
  Iscriviti  
Notificami
278FansMi piace
870FollowerSegui
13,000FollowerSegui
606FollowerSegui
58IscrittiIscriviti

Top News

Top Video

Ultimi Articoli

Articoli Popolari

Che differenza c’è tra “padre” e “don”?

E quale titolo si utilizza per monaci e frati? Gentile direttore, forse la mia le sembrerà una domanda banale. Può però spiegarmi la differenza tra...

X Domenica del Tempo Ordinario – Anno C – 5 giungo 2016

IL VANGELO STRABICO X Domenica del tempo Ordinario   - C A  cura di Benito Giorgetta (1Re 17,17-24; Galati 1,11-19; Luca 7,11-17) Imparare a suonare lo spartito della compassione Ascoltiamo...

Francesco in Armenia, preghiera con Karekin II

Dopo quattro ore di volo comincia il viaggio di Francesco in Armenia. L'aereo con a bordo il Pontefice è partito questa mattina alle 9.20...

XXX Domenica del Tempo Ordinario – Anno B – 25 ottobre 2015

La 95° puntata del ciclo “Dalla vita alla Parola viva” – “Costruire comunità vive, aperte e accoglienti”. XXX Domenica del Tempo Ordinario – Anno B Colore...

Cos’è che rende il corpo umano tanto bello?

E' solo l’eros e il desiderio? Qual è la cosa più bella del mondo? Sono sicuro che se ponessimo questa domanda a mille pittori almeno...

Libri consigliati

Le 217 domande di Gesù

Libri consigliati – Dicembre 2018

Rileggere il Decalogo

Libri consigliati

Seguici su Facebook

Seguici su Twitter

Seguici su Instagram

Consigli Pubblicitari

È stato rilevato, nel tuo browser, un componente AdBlocker. SpeSalvi.it si mantiene in vita grazie alla pubblicità, ti preghiamo di disabilitarlo oppure di aggiungere il nostro sito alla lista dei siti attendibili.
Per continuare a navigare:
disabilita AdBlock e aggiorna la pagina.
Aiuta SpeSalvi.it
SpeSalvi.it desidera servire ed evangelizzare, ma non è in grado di sostenersi da solo.
Offri il tuo piccolo contributo affinché il sito possa continuare a diffondere il messaggio cristiano in tutto il mondo.
Grazie di cuore per il tuo sostegno!
Leggi la nostra informativa sulla Privacy.
Logo
ANDROID
APP
Scarica la nostra App Android per rimanere sempre aggiornato anche sul tuo smartphone.
2019 (C) Tutti i diritti riservati.
ISTRUZIONI
1. Clicca sul pulsante "Download" e scarica il file ".apk" sul tuo smartphone.
2. Esegui il file ".apk" e clicca su "Installa".
Utilizziamo i cookie per personalizzare contenuti ed annunci, per fornire funzionalità e per analizzare il nostro traffico. Navigando in SpeSalvi.it acconsenti al loro utilizzo e dichiari di aver letto e compreso la nostra Informativa sulla Privacy.
ACCONSENTO