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Meeting di Rimini, card. Parolin: il Papa auspica che sia sempre un luogo ospitale

La cultura dello scarto emargina e discrimina.

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Messaggio a firma del cardinale Pietro Parolin inviato al vescovo di Rimini, mons. Francesco Lambiasi, in occasione della 40.ma edizione del Meeting
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Amedeo Lomonaco – Città del Vaticano

In un messaggio, firmato dal segretario di Stato cardinale Pietro Parolin, Papa Francesco rivolge “i migliori auguri” agli organizzatori, ai volontari e a quanti prenderanno parte al 40.mo Meeting per l’amicizia tra i popoli, in programma da domani a Rimini e incentrato sul tema “Nacque il tuo nome da ciò che fissavi”. Papa Francesco auspica anche che il Meeting “sia sempre un luogo ospitale, in cui le persone possano ‘fissare dei volti’, facendo esperienza della propria inconfondibile identità”.

La cultura dello scarto emargina e discrimina

“Tanti nostri contemporanei – si legge nel messaggio – cadono sotto i colpi delle prove della vita, e si trovano soli e abbandonati. E spesso sono trattati come numeri di una statistica. Pensiamo alle migliaia di individui che ogni giorno fuggono da guerre e povertà: prima che numeri, sono volti, persone, nomi e storie. Mai dobbiamo dimenticarlo, specialmente quando la cultura dello scarto emargina, discrimina e sfrutta, minacciando la dignità della persona”.

Fissare lo sguardo dal volto di Gesù

“Quanti dimenticati – si sottolinea nel documento – hanno urgente bisogno di vedere il volto del Signore per poter ritrovare sé stessi! L’uomo di oggi vive spesso nell’insicurezza, camminando come a tentoni, estraneo a sé stesso; sembra non avere più consistenza, tanto è vero che facilmente si lascia afferrare dalla paura”. Come può l’uomo ritrovare sé stesso e la speranza? Il segreto della vita, “quello che ci fa uscire dall’anonimato” è “fissare lo sguardo sul volto di Gesù e acquistare familiarità con Lui”.

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Originale: Vatican News
Redazionehttps://www.spesalvi.it
SpeSalvi.it | Cultura e Informazione cattolica
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Amedeo Lomonaco – Città del Vaticano

In un messaggio, firmato dal segretario di Stato cardinale Pietro Parolin, Papa Francesco rivolge “i migliori auguri” agli organizzatori, ai volontari e a quanti prenderanno parte al 40.mo Meeting per l’amicizia tra i popoli, in programma da domani a Rimini e incentrato sul tema “Nacque il tuo nome da ciò che fissavi”. Papa Francesco auspica anche che il Meeting “sia sempre un luogo ospitale, in cui le persone possano ‘fissare dei volti’, facendo esperienza della propria inconfondibile identità”.

La cultura dello scarto emargina e discrimina

“Tanti nostri contemporanei – si legge nel messaggio – cadono sotto i colpi delle prove della vita, e si trovano soli e abbandonati. E spesso sono trattati come numeri di una statistica. Pensiamo alle migliaia di individui che ogni giorno fuggono da guerre e povertà: prima che numeri, sono volti, persone, nomi e storie. Mai dobbiamo dimenticarlo, specialmente quando la cultura dello scarto emargina, discrimina e sfrutta, minacciando la dignità della persona”.

Fissare lo sguardo dal volto di Gesù

“Quanti dimenticati – si sottolinea nel documento – hanno urgente bisogno di vedere il volto del Signore per poter ritrovare sé stessi! L’uomo di oggi vive spesso nell’insicurezza, camminando come a tentoni, estraneo a sé stesso; sembra non avere più consistenza, tanto è vero che facilmente si lascia afferrare dalla paura”. Come può l’uomo ritrovare sé stesso e la speranza? Il segreto della vita, “quello che ci fa uscire dall’anonimato” è “fissare lo sguardo sul volto di Gesù e acquistare familiarità con Lui”.

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