13.6 C
Rome
sabato, 16 20 Novembre19

ROTATE FOR FULL CONTENT

MOBILE THEME

Home Argomenti Vita Ecclesiale Medjugorje, ecco le conclusioni della relazione Ruini

Medjugorje, ecco le conclusioni della relazione Ruini

- Advertisement -

Il documento che Papa Francesco apprezza: positivo sulle prime apparizioni, molto meno sulle attuali, propone di trasformare la chiesa in santuario pontificio. I dubbi della Congregazione per la dottrina della fede che ha discusso del fenomeno nel 2016

ANDREA TORNIELLI
CITTÀ DEL VATICANO

Tredici voti favorevoli al riconoscimento della soprannaturalità delle prime 7 apparizioni di Medjugorje, un voto contrario e un voto sospensivo. La maggioranza di voti sospensivi e molti dubbi sulla continuazione del fenomeno delle apparizioni dalla fine del 1981 ad oggi. È questo il risultato finale del lavoro della commissione su Medjugorje istituita nel 2010 da Benedetto XVI e presieduta dal cardinale Camillo Ruini. Un documento a cui ha fatto riferimento Papa Francesco nel dialogo con i giornalisti sul volo di ritorno da Fatima, quando ha rivelato la distinzione tra le primissime apparizioni e il fenomeno successivo e ha detto: «Una commissione di bravi teologi, vescovi, cardinali. Bravi, bravi, bravi. Il rapporto-Ruini è molto, molto buono». Il segnale emerso dalle parole del Pontefice, com’è noto, è positivo circa i frutti spirituali e le conversioni («gente che va lì e si converte, gente che incontra Dio, che cambia vita»), ma è negativo per quanto riguarda le apparizioni che tutt’oggi continuano: «Io preferisco la Madonna madre, e non la Madonna capo-ufficio telegrafico che tutti i giorni invia un messaggio a tale ora». 

 

 

Una commissione voluta da Ratzinger 

Dal 17 marzo 2010 al 17 gennaio 2014, per volontà di Benedetto XVI, veniva istituita una commissione presieduta da Ruini. Oltre all’ex presidente della Cei, vi hanno fatto parte i cardinali Jozef Tomko, Vinko Puljić, Josip Bozanić, Julián Herranz, e Angelo Amato. Insieme a loro lo psicanalista Tony Anatrella, i teologi Pierangelo Sequeri, Franjo Topić, Mihály Szentmártoni e Nela Gašpar, il mariologo Salvatore Perrella, l’antropologo Achim Schütz, il canonista David Jaeger, il relatore delle cause dei santi Zdzisław Józef Kijas, lo psicologo Mijo Nikić e l’officiale della dottrina della fede Krzysztof Nykiel. Hanno avuto il compito di «raccogliere ed esaminare tutto il materiale» su Medjugorje e di presentare «una relazione dettagliata» col relativo voto circa «la soprannaturalità o meno» delle apparizioni oltre a indicare le «soluzioni pastorali» più opportune. La commissione si è riunita 17 volte, ha vagliato tutta la documentazione depositata in Vaticano, nella parrocchia di Medjugorje e anche negli archivi dei servizi segreti dell’ex Jugoslavia. Ha ascoltato tutti i veggenti e i testimoni, e nell’aprile 2012 ha svolto un sopralluogo nel paesino dell’Erzegovina. 

 

Giudizio positivo sulle prime apparizioni 

La commissione ha rilevato una differenza molto netta tra gli inizi del fenomeno e il suo successivo sviluppo. E ha così deciso di esprimersi con due voti distinti sulle due diverse fasi: le prime 7 presunte apparizioni, avvenute tra il 24 giugno e il 3 luglio 1981, e tutto ciò che è successo dopo. I membri e gli esperti si sono espressi con 13 voti a favore del riconoscimento della soprannaturalità delle prime visioni. Un membro ha votato contro e un esperto ha espresso un voto sospensivo. La commissione sostiene che i sei ragazzi veggenti erano psichicamente normali, sono stati colti di sorpresa dall’apparizione, e in ciò che raccontano di aver visto non c’è stato alcun influsso esterno da parte dei francescani della parrocchia o di altri soggetti. Hanno resistito nel raccontare quanto avevano visto nonostante la polizia li avesse arrestati e minacciati di morte. La commissione ha anche scartato l’ipotesi di un’origine demoniaca delle apparizioni. 

 

I dubbi sullo sviluppo del fenomeno 

Per quanto riguarda la seconda fase delle apparizioni, la commissione ha tenuto presente le pesanti interferenze dovute al conflitto tra il vescovo e i francescani della parrocchia, come pure al fatto che le apparizioni, preannunciate e programmate singolarmente per i veggenti non più in gruppo, siano proseguite con messaggi ripetitivi. Queste continuano, nonostante i ragazzi avessero detto che avrebbero avuto una fine, in realtà mai verificatasi. C’è poi il tema dei «segreti» dal sapore apocalittico che i veggenti affermano essere stati rivelati a loro dall’apparizione. Su questa seconda fase la commissione ha votato in due tempi. Una prima volta prendendo in considerazione i frutti spirituali di Medjugorje ma lasciando da parte il comportamento dei veggenti. Qui 3 membri e 3 esperti affermano esserci effetti positivi, 4 membri e 3 esperti effetti misti in prevalenza positivi e altri 3 membri effetti misti, positivi e negativi. Se invece oltre ai frutti spirituali si tiene conto del comportamento dei veggenti, 8 membri e 4 esperti ritengono che non ci si possa esprimere, mentre altri due membri hanno votato contro la soprannaturalità.  

 

La soluzione pastorale 

Dopo aver rilevato come i veggenti di Medjugorje non siano mai stati adeguatamente seguiti dal punto di vista spirituale, e aver osservato che essi da tempo non formano più un gruppo, la commissione si è pronunciata a favore della fine del divieto di pellegrinaggi organizzati a Medjugorje (13 tra membri ed esperti su 14 presenti) e ha votato a maggioranza in favore della costituzione a Medjugorje di «un’autorità dipendente dalla Santa Sede» e per la trasformazione della parrocchia in santuario pontificio. Una decisione dettata da motivi pastorali – la cura dei milioni di pellegrini che arrivano, evitare che si formino «chiese parrallele», chiarezza sulle questioni economiche – che non implicherebbe il riconoscimento della soprannaturalità delle apparizioni. 

 

I dubbi della Dottrina della fede 

Ne ha parlato Francesco sull’aereo. La Congregazione per la dottrina della fede guidata dal cardinale Gerhard Ludwig Müller ha espresso dei dubbi sul fenomeno e anche sulla relazione Ruini, considerata un autorevole contributo da confrontare con altri pareri e documenti. Nel 2016 si è svolta una «Feria IV», la riunione mensile dei membri del dicastero, convocata per discutere il caso Medjugorje e la relazione Ruini. Ognuno dei cardinali e vescovi che ne sono membri ha ricevuto il testo della commissione ma anche altro materiale in possesso della Congregazione per la dottrina della fede. Nel corso della riunione è stato chiesto ai membri di produrre i loro pareri. Papa Francesco, non volendo che la relazione Ruini, da lui apprezzata, venisse messa «all’asta», ha però stabilito che i pareri dei membri della Feria IV fossero inviati direttamente a lui. E questo è puntualmente avvenuto. 

 

La decisione di Francesco 

Il Papa, dopo aver esaminato la relazione Ruini e i pareri dei membri della Congregazione per la dottrina della fede ha deciso di affidare all’arcivescovo polacco Henryk Hoser, una missione da «inviato speciale della Santa Sede» per «acquisire più approfondite conoscenze della situazione pastorale» a Medjugorje e «soprattutto, delle esigenze dei fedeli che vi giungono in pellegrinaggio» per «suggerire eventuali iniziative pastorali per il futuro». Entro l’estate 2017 consegnerà i risultati del suo lavoro e il Papa prenderà una decisione. 

Redazionehttps://www.spesalvi.it
SpeSalvi.it | Cultura e Informazione cattolica

Commenta questo articolo

avatar
  Iscriviti  
Notificami

Medjugorje, ecco le conclusioni della relazione Ruini

  

- Advertisement -

Il documento che Papa Francesco apprezza: positivo sulle prime apparizioni, molto meno sulle attuali, propone di trasformare la chiesa in santuario pontificio. I dubbi della Congregazione per la dottrina della fede che ha discusso del fenomeno nel 2016

ANDREA TORNIELLI
CITTÀ DEL VATICANO

Tredici voti favorevoli al riconoscimento della soprannaturalità delle prime 7 apparizioni di Medjugorje, un voto contrario e un voto sospensivo. La maggioranza di voti sospensivi e molti dubbi sulla continuazione del fenomeno delle apparizioni dalla fine del 1981 ad oggi. È questo il risultato finale del lavoro della commissione su Medjugorje istituita nel 2010 da Benedetto XVI e presieduta dal cardinale Camillo Ruini. Un documento a cui ha fatto riferimento Papa Francesco nel dialogo con i giornalisti sul volo di ritorno da Fatima, quando ha rivelato la distinzione tra le primissime apparizioni e il fenomeno successivo e ha detto: «Una commissione di bravi teologi, vescovi, cardinali. Bravi, bravi, bravi. Il rapporto-Ruini è molto, molto buono». Il segnale emerso dalle parole del Pontefice, com’è noto, è positivo circa i frutti spirituali e le conversioni («gente che va lì e si converte, gente che incontra Dio, che cambia vita»), ma è negativo per quanto riguarda le apparizioni che tutt’oggi continuano: «Io preferisco la Madonna madre, e non la Madonna capo-ufficio telegrafico che tutti i giorni invia un messaggio a tale ora». 

 

 

Una commissione voluta da Ratzinger 

- Advertisement -

Dal 17 marzo 2010 al 17 gennaio 2014, per volontà di Benedetto XVI, veniva istituita una commissione presieduta da Ruini. Oltre all’ex presidente della Cei, vi hanno fatto parte i cardinali Jozef Tomko, Vinko Puljić, Josip Bozanić, Julián Herranz, e Angelo Amato. Insieme a loro lo psicanalista Tony Anatrella, i teologi Pierangelo Sequeri, Franjo Topić, Mihály Szentmártoni e Nela Gašpar, il mariologo Salvatore Perrella, l’antropologo Achim Schütz, il canonista David Jaeger, il relatore delle cause dei santi Zdzisław Józef Kijas, lo psicologo Mijo Nikić e l’officiale della dottrina della fede Krzysztof Nykiel. Hanno avuto il compito di «raccogliere ed esaminare tutto il materiale» su Medjugorje e di presentare «una relazione dettagliata» col relativo voto circa «la soprannaturalità o meno» delle apparizioni oltre a indicare le «soluzioni pastorali» più opportune. La commissione si è riunita 17 volte, ha vagliato tutta la documentazione depositata in Vaticano, nella parrocchia di Medjugorje e anche negli archivi dei servizi segreti dell’ex Jugoslavia. Ha ascoltato tutti i veggenti e i testimoni, e nell’aprile 2012 ha svolto un sopralluogo nel paesino dell’Erzegovina. 

 

Giudizio positivo sulle prime apparizioni 

La commissione ha rilevato una differenza molto netta tra gli inizi del fenomeno e il suo successivo sviluppo. E ha così deciso di esprimersi con due voti distinti sulle due diverse fasi: le prime 7 presunte apparizioni, avvenute tra il 24 giugno e il 3 luglio 1981, e tutto ciò che è successo dopo. I membri e gli esperti si sono espressi con 13 voti a favore del riconoscimento della soprannaturalità delle prime visioni. Un membro ha votato contro e un esperto ha espresso un voto sospensivo. La commissione sostiene che i sei ragazzi veggenti erano psichicamente normali, sono stati colti di sorpresa dall’apparizione, e in ciò che raccontano di aver visto non c’è stato alcun influsso esterno da parte dei francescani della parrocchia o di altri soggetti. Hanno resistito nel raccontare quanto avevano visto nonostante la polizia li avesse arrestati e minacciati di morte. La commissione ha anche scartato l’ipotesi di un’origine demoniaca delle apparizioni. 

 

I dubbi sullo sviluppo del fenomeno 

Per quanto riguarda la seconda fase delle apparizioni, la commissione ha tenuto presente le pesanti interferenze dovute al conflitto tra il vescovo e i francescani della parrocchia, come pure al fatto che le apparizioni, preannunciate e programmate singolarmente per i veggenti non più in gruppo, siano proseguite con messaggi ripetitivi. Queste continuano, nonostante i ragazzi avessero detto che avrebbero avuto una fine, in realtà mai verificatasi. C’è poi il tema dei «segreti» dal sapore apocalittico che i veggenti affermano essere stati rivelati a loro dall’apparizione. Su questa seconda fase la commissione ha votato in due tempi. Una prima volta prendendo in considerazione i frutti spirituali di Medjugorje ma lasciando da parte il comportamento dei veggenti. Qui 3 membri e 3 esperti affermano esserci effetti positivi, 4 membri e 3 esperti effetti misti in prevalenza positivi e altri 3 membri effetti misti, positivi e negativi. Se invece oltre ai frutti spirituali si tiene conto del comportamento dei veggenti, 8 membri e 4 esperti ritengono che non ci si possa esprimere, mentre altri due membri hanno votato contro la soprannaturalità.  

 

La soluzione pastorale 

Dopo aver rilevato come i veggenti di Medjugorje non siano mai stati adeguatamente seguiti dal punto di vista spirituale, e aver osservato che essi da tempo non formano più un gruppo, la commissione si è pronunciata a favore della fine del divieto di pellegrinaggi organizzati a Medjugorje (13 tra membri ed esperti su 14 presenti) e ha votato a maggioranza in favore della costituzione a Medjugorje di «un’autorità dipendente dalla Santa Sede» e per la trasformazione della parrocchia in santuario pontificio. Una decisione dettata da motivi pastorali – la cura dei milioni di pellegrini che arrivano, evitare che si formino «chiese parrallele», chiarezza sulle questioni economiche – che non implicherebbe il riconoscimento della soprannaturalità delle apparizioni. 

 

I dubbi della Dottrina della fede 

Ne ha parlato Francesco sull’aereo. La Congregazione per la dottrina della fede guidata dal cardinale Gerhard Ludwig Müller ha espresso dei dubbi sul fenomeno e anche sulla relazione Ruini, considerata un autorevole contributo da confrontare con altri pareri e documenti. Nel 2016 si è svolta una «Feria IV», la riunione mensile dei membri del dicastero, convocata per discutere il caso Medjugorje e la relazione Ruini. Ognuno dei cardinali e vescovi che ne sono membri ha ricevuto il testo della commissione ma anche altro materiale in possesso della Congregazione per la dottrina della fede. Nel corso della riunione è stato chiesto ai membri di produrre i loro pareri. Papa Francesco, non volendo che la relazione Ruini, da lui apprezzata, venisse messa «all’asta», ha però stabilito che i pareri dei membri della Feria IV fossero inviati direttamente a lui. E questo è puntualmente avvenuto. 

 

La decisione di Francesco 

Il Papa, dopo aver esaminato la relazione Ruini e i pareri dei membri della Congregazione per la dottrina della fede ha deciso di affidare all’arcivescovo polacco Henryk Hoser, una missione da «inviato speciale della Santa Sede» per «acquisire più approfondite conoscenze della situazione pastorale» a Medjugorje e «soprattutto, delle esigenze dei fedeli che vi giungono in pellegrinaggio» per «suggerire eventuali iniziative pastorali per il futuro». Entro l’estate 2017 consegnerà i risultati del suo lavoro e il Papa prenderà una decisione. 

- Advertisement -

Leggi qui il disclaimer sul materiale pubblicato da SpeSalvi.it

Redazionehttps://www.spesalvi.it
SpeSalvi.it | Cultura e Informazione cattolica

Libri consigliati

Commenta questo articolo

avatar
  Iscriviti  
Notificami
278FansMi piace
870FollowerSegui
13,000FollowerSegui
605FollowerSegui
58IscrittiIscriviti

Top News

Top Video

Ultimi Articoli

Articoli Popolari

Che differenza c’è tra “padre” e “don”?

E quale titolo si utilizza per monaci e frati? Gentile direttore, forse la mia le sembrerà una domanda banale. Può però spiegarmi la differenza tra...

X Domenica del Tempo Ordinario – Anno C – 5 giungo 2016

IL VANGELO STRABICO X Domenica del tempo Ordinario   - C A  cura di Benito Giorgetta (1Re 17,17-24; Galati 1,11-19; Luca 7,11-17) Imparare a suonare lo spartito della compassione Ascoltiamo...

Francesco in Armenia, preghiera con Karekin II

Dopo quattro ore di volo comincia il viaggio di Francesco in Armenia. L'aereo con a bordo il Pontefice è partito questa mattina alle 9.20...

XXX Domenica del Tempo Ordinario – Anno B – 25 ottobre 2015

La 95° puntata del ciclo “Dalla vita alla Parola viva” – “Costruire comunità vive, aperte e accoglienti”. XXX Domenica del Tempo Ordinario – Anno B Colore...

Cos’è che rende il corpo umano tanto bello?

E' solo l’eros e il desiderio? Qual è la cosa più bella del mondo? Sono sicuro che se ponessimo questa domanda a mille pittori almeno...

Libri consigliati

Il Vangelo di Marco

Scelte di vita e vocazione

Eva e il serpente

Libri – Diacone: un dossier di studio

Seguici su Facebook

Seguici su Twitter

Seguici su Instagram

Consigli Pubblicitari

È stato rilevato, nel tuo browser, un componente AdBlocker. SpeSalvi.it si mantiene in vita grazie alla pubblicità, ti preghiamo di disabilitarlo oppure di aggiungere il nostro sito alla lista dei siti attendibili.
Per continuare a navigare:
disabilita AdBlock e aggiorna la pagina.
Aiuta SpeSalvi.it
SpeSalvi.it desidera servire ed evangelizzare, ma non è in grado di sostenersi da solo.
Offri il tuo piccolo contributo affinché il sito possa continuare a diffondere il messaggio cristiano in tutto il mondo.
Grazie di cuore per il tuo sostegno!
Leggi la nostra informativa sulla Privacy.
Logo
ANDROID
APP
Scarica la nostra App Android per rimanere sempre aggiornato anche sul tuo smartphone.
2019 (C) Tutti i diritti riservati.
ISTRUZIONI
1. Clicca sul pulsante "Download" e scarica il file ".apk" sul tuo smartphone.
2. Esegui il file ".apk" e clicca su "Installa".
Utilizziamo i cookie per personalizzare contenuti ed annunci, per fornire funzionalità e per analizzare il nostro traffico. Navigando in SpeSalvi.it acconsenti al loro utilizzo e dichiari di aver letto e compreso la nostra Informativa sulla Privacy.
ACCONSENTO