5.8 C
Rome
Mer, 11 Dicembre 2019

ROTATE FOR FULL CONTENT

MOBILE THEME

Home Argomenti Ecumenismo Lutero e la questione delle "95 tesi"

Lutero e la questione delle “95 tesi”

La discussione tra gli storici è destinata a durare probabilmente ancora a lungo.

- Advertisement -

di: katholisch.de

Chi ha l’occasione di visitare la città tedesca di Wittenberg può vedere sul portale della chiesa del castello le 95 tesi del monaco agostiniano Martin Lutero incise in bronzo sulle due ante. È anche facile trovare gruppi di turisti o pellegrini che si fermano di fronte al cancello che protegge questo “simbolo” della Riforma.

Su questo portale, il 31 ottobre del 1517 Lutero avrebbe inchiodato le sue famose 95 tesi. Ma è un fatto che corrisponde al vero oppure no?

Da oltre 50 anni è messo in dubbio dalla maggioranza degli storici. Per esempio, Volker Lippin, autore di vari libri su Lutero e la Riforma, scrive che i recenti tentativi di salvare storicamente questo gesto della “affissione delle tesi” non reggono.

Tra questi tentativi è da segnalare ora quello dei due storici, Mirko Gutjahr e Benjamin Hasselhorn, ambedue collaboratori scientifici presso la Stiftung Luthergedenkstätten in Sassonia-Anhalt, i quali, il 9 ottobre scorso, durante una conferenza, hanno presentato il loro libro appena uscito come ospiti di evangelisch.de.

Ambedue sono convinti che la Riforma sarebbe certamente esistita anche senza questa iniziativa, perché Lutero aveva inviato le sue tesi per lettera anche ai suoi superiori. Le fonti, tuttavia, a loro parere, parlerebbero molto chiaramente di questa affissione. Ci sarebbero – scrivono – due esplicite testimonianze. La più antica, è quella del segretario privato di Lutero, Georg Rörer (1492–1557), risalente con ogni probabilità agli inizi degli anni 1540; la seconda, di Philipp Melanchthon (1497–1560). Inoltre. essi indicano “due potenziali testimoni oculari”, Johannes Agricola, confidente di Lutero (1494–1566), e il teologo Georg Major (1502–1574), «i quali riferiscono anch’essi di questa affissione».

Hasselhorn e Gutjahr scrivono che il fatto avvenne il 31 ottobre del 1517, un giorno prima che fosse esposto ai pellegrini il tesoro delle reliquie di Federico III di Sassonia, detto il Saggio (1463–1525), e sarebbe stato un “atto di protesta”. «Con le sue tesi, Lutero sfidò la Chiesa papale dell’epoca – anche se alcuni anni dopo si espresse in maniera ancora più radicale». Anche la data del 31 ottobre fu per Lutero molto importante perché in quel giorno egli cambiò il suo cognome da Luder in Luther e in una lettera del 1527 indicò quel giorno come l’inizio della sua lotta contro le indulgenze. L’affissione delle tesi – sottolineano i due storici – si adatta perciò molto bene all’immagine che Lutero aveva di sé.

Ma essi rappresentano un’opinione di minoranza tra gli storici. Nel 1961, lo studioso cattolico di Lutero, Erwin Iserloh (1915–1996) citò molti fatti per affermare che l’affissione delle tesi appartiene al regno delle leggende. Melantone, per esempio, che scrisse su questo fatto dopo la morte di Lutero, ebbe un incarico presso l’università di Wittenberg soltanto nel 1518. Iserloh, inoltre, è del parere che Lutero non volesse provocare i suoi superiori, ma solo discutere dei problemi teologici e rimediare agli abusi. La maggioranza dei ricercatori è d’accordo con questo suo punto di vista.

Nel 2007 fu scoperto un appunto del segretario privato Rörer di Lutero che molti storici considerarono la prova dell’affissione delle tesi. Ma risulta che Rörer il 31 ottobre del 1517 non si trovava a Wittenberg. Inoltre, finora non è mai stata trovata nessuna stampa originale delle tesi. Stefan Rhein, direttore della Stiftung Luthergedenkstätten, afferma che la tipografia “Bei den Augustinern” Rhau-Grunenberg di Wittenberg, nell’autunno del 1517 si era trasferita altrove e soltanto nel mese di novembre fu in grado di riprendere a stampare. Gutjahr e Hasselhorn indicano ora la stamperia di Lipsia, Jakob Thanner, come quella dove sarebbe stato stampato il manifesto.

Come si vede da queste contrapposte posizioni, la discussione tra gli storici è destinata a durare probabilmente ancora a lungo.

Originale: Settimana News
Redazionehttps://www.spesalvi.it
SpeSalvi.it | Cultura e Informazione cattolica

Commenta questo articolo

avatar
  Iscriviti  
Notificami

Lutero e la questione delle “95 tesi”

La discussione tra gli storici è destinata a durare probabilmente ancora a lungo.

  

- Advertisement -

di: katholisch.de

Chi ha l’occasione di visitare la città tedesca di Wittenberg può vedere sul portale della chiesa del castello le 95 tesi del monaco agostiniano Martin Lutero incise in bronzo sulle due ante. È anche facile trovare gruppi di turisti o pellegrini che si fermano di fronte al cancello che protegge questo “simbolo” della Riforma.

Su questo portale, il 31 ottobre del 1517 Lutero avrebbe inchiodato le sue famose 95 tesi. Ma è un fatto che corrisponde al vero oppure no?

Da oltre 50 anni è messo in dubbio dalla maggioranza degli storici. Per esempio, Volker Lippin, autore di vari libri su Lutero e la Riforma, scrive che i recenti tentativi di salvare storicamente questo gesto della “affissione delle tesi” non reggono.

Tra questi tentativi è da segnalare ora quello dei due storici, Mirko Gutjahr e Benjamin Hasselhorn, ambedue collaboratori scientifici presso la Stiftung Luthergedenkstätten in Sassonia-Anhalt, i quali, il 9 ottobre scorso, durante una conferenza, hanno presentato il loro libro appena uscito come ospiti di evangelisch.de.

- Advertisement -

Ambedue sono convinti che la Riforma sarebbe certamente esistita anche senza questa iniziativa, perché Lutero aveva inviato le sue tesi per lettera anche ai suoi superiori. Le fonti, tuttavia, a loro parere, parlerebbero molto chiaramente di questa affissione. Ci sarebbero – scrivono – due esplicite testimonianze. La più antica, è quella del segretario privato di Lutero, Georg Rörer (1492–1557), risalente con ogni probabilità agli inizi degli anni 1540; la seconda, di Philipp Melanchthon (1497–1560). Inoltre. essi indicano “due potenziali testimoni oculari”, Johannes Agricola, confidente di Lutero (1494–1566), e il teologo Georg Major (1502–1574), «i quali riferiscono anch’essi di questa affissione».

Hasselhorn e Gutjahr scrivono che il fatto avvenne il 31 ottobre del 1517, un giorno prima che fosse esposto ai pellegrini il tesoro delle reliquie di Federico III di Sassonia, detto il Saggio (1463–1525), e sarebbe stato un “atto di protesta”. «Con le sue tesi, Lutero sfidò la Chiesa papale dell’epoca – anche se alcuni anni dopo si espresse in maniera ancora più radicale». Anche la data del 31 ottobre fu per Lutero molto importante perché in quel giorno egli cambiò il suo cognome da Luder in Luther e in una lettera del 1527 indicò quel giorno come l’inizio della sua lotta contro le indulgenze. L’affissione delle tesi – sottolineano i due storici – si adatta perciò molto bene all’immagine che Lutero aveva di sé.

Ma essi rappresentano un’opinione di minoranza tra gli storici. Nel 1961, lo studioso cattolico di Lutero, Erwin Iserloh (1915–1996) citò molti fatti per affermare che l’affissione delle tesi appartiene al regno delle leggende. Melantone, per esempio, che scrisse su questo fatto dopo la morte di Lutero, ebbe un incarico presso l’università di Wittenberg soltanto nel 1518. Iserloh, inoltre, è del parere che Lutero non volesse provocare i suoi superiori, ma solo discutere dei problemi teologici e rimediare agli abusi. La maggioranza dei ricercatori è d’accordo con questo suo punto di vista.

Nel 2007 fu scoperto un appunto del segretario privato Rörer di Lutero che molti storici considerarono la prova dell’affissione delle tesi. Ma risulta che Rörer il 31 ottobre del 1517 non si trovava a Wittenberg. Inoltre, finora non è mai stata trovata nessuna stampa originale delle tesi. Stefan Rhein, direttore della Stiftung Luthergedenkstätten, afferma che la tipografia “Bei den Augustinern” Rhau-Grunenberg di Wittenberg, nell’autunno del 1517 si era trasferita altrove e soltanto nel mese di novembre fu in grado di riprendere a stampare. Gutjahr e Hasselhorn indicano ora la stamperia di Lipsia, Jakob Thanner, come quella dove sarebbe stato stampato il manifesto.

Come si vede da queste contrapposte posizioni, la discussione tra gli storici è destinata a durare probabilmente ancora a lungo.

- Advertisement -
Originale: Settimana News

Leggi qui il disclaimer sul materiale pubblicato da SpeSalvi.it

Redazionehttps://www.spesalvi.it
SpeSalvi.it | Cultura e Informazione cattolica

Libri consigliati

Commenta questo articolo

avatar
  Iscriviti  
Notificami
279FansMi piace
873FollowerSegui
13,000FollowerSegui
607FollowerSegui
58IscrittiIscriviti

Top News

Top Video

Ultimi Articoli

Articoli Popolari

Che differenza c’è tra “padre” e “don”?

E quale titolo si utilizza per monaci e frati? Gentile direttore, forse la mia le sembrerà una domanda banale. Può però spiegarmi la differenza tra...

X Domenica del Tempo Ordinario – Anno C – 5 giungo 2016

IL VANGELO STRABICO X Domenica del tempo Ordinario   - C A  cura di Benito Giorgetta (1Re 17,17-24; Galati 1,11-19; Luca 7,11-17) Imparare a suonare lo spartito della compassione Ascoltiamo...

Francesco in Armenia, preghiera con Karekin II

Dopo quattro ore di volo comincia il viaggio di Francesco in Armenia. L'aereo con a bordo il Pontefice è partito questa mattina alle 9.20...

XXX Domenica del Tempo Ordinario – Anno B – 25 ottobre 2015

La 95° puntata del ciclo “Dalla vita alla Parola viva” – “Costruire comunità vive, aperte e accoglienti”. XXX Domenica del Tempo Ordinario – Anno B Colore...

Cos’è che rende il corpo umano tanto bello?

E' solo l’eros e il desiderio? Qual è la cosa più bella del mondo? Sono sicuro che se ponessimo questa domanda a mille pittori almeno...

Libri consigliati

Seguici su Facebook

Seguici su Twitter

Seguici su Instagram

Consigli Pubblicitari

È stato rilevato, nel tuo browser, un componente AdBlocker. SpeSalvi.it si mantiene in vita grazie alla pubblicità, ti preghiamo di disabilitarlo oppure di aggiungere il nostro sito alla lista dei siti attendibili.
Per continuare a navigare:
disabilita AdBlock e aggiorna la pagina.
Aiuta SpeSalvi.it
SpeSalvi.it desidera servire ed evangelizzare, ma non è in grado di sostenersi da solo.
Offri il tuo piccolo contributo affinché il sito possa continuare a diffondere il messaggio cristiano in tutto il mondo.
Grazie di cuore per il tuo sostegno!
Leggi la nostra informativa sulla Privacy.
Logo
ANDROID
APP
Scarica la nostra App Android per rimanere sempre aggiornato anche sul tuo smartphone.
2019 (C) Tutti i diritti riservati.
ISTRUZIONI
1. Clicca sul pulsante "Download" e scarica il file ".apk" sul tuo smartphone.
2. Esegui il file ".apk" e clicca su "Installa".
Utilizziamo i cookie per personalizzare contenuti ed annunci, per fornire funzionalità e per analizzare il nostro traffico. Navigando in SpeSalvi.it acconsenti al loro utilizzo e dichiari di aver letto e compreso la nostra Informativa sulla Privacy.
ACCONSENTO