25.6 C
Rome
domenica, 25 Agosto 2019

ROTATE FOR FULL CONTENT

MOBILE THEME

Home Argomenti Papa "Leggete il Vangelo in bus, quando non difendete le tasche"

“Leggete il Vangelo in bus, quando non difendete le tasche”

- Advertisement -

In visita nella parrocchia a Setteville di Guidonia (Roma), il Papa esorta a “non vergognarsi della fede”. “Dobbiamo ascoltare Dio, non le chiacchiere”

b88e6bb6fb

GIACOMO GALEAZZI
CITTÀ DEL VATICANO

“Non vergognatevi della fede. Purifichiamo gli occhi, vediamo troppe cose mondane. Dio ci chiede di andare in cammino, ma non per fare turismo”, esorta Francesco. Poi raccomanda: “Leggete il Vangelo in bus, quando non difendete le tasche”. La gente si è arrampicata persino sui tetti di Setteville di Guidonia per salutarlo. Bandierine, magliette, rosari, foulard per ricevere a festa il Pontefice che nell’omelia ha invitato ad “ascoltare” la Parola di Dio.

Ascoltiamo “la radio, la tv, le chiacchiere delle persone, ascoltiamo tante cose ma prendiamo un po’ di tempo ogni giorno per ascoltare la parola di Gesù?”. Dunque “bisogna chiedere la grazia per non avere vergogna della fede”, avverte Bergoglio. Incontrando i bambini, il Papa ha chiesto di pregare così: “Gesù ti chiedo di mandarmi lo Spirito Santo perché mi faccia coraggioso in modo da non avere paura”.

Dopo il suo arrivo, il primo incontro del Papa è stato con un centinaio di disabili e i loro familiari, seguito dal saluto a circa 300 bambini e ragazzi accompagnati dai genitori. Francesco ha poi incoraggiato anche i membri del Cammino neocatecumenale, incontrati successivamente, “ad andare avanti e non sbagliare strada e a camminare sempre nella strada di Gesù”.

Si è mobilitata una grande folla per la visita pastorale di Francesco alla parrocchia romana di Santa Maria dell’Orazione di Setteville di Guidonia, nella periferia nord della capitale. Il Papa è arrivato alle il 16. Prima di celebrare la messa, Bergoglio ha confessato alcune persone.

Si tratta della quinta visita di Francesco in una parrocchia romana. “Questa è una parrocchia di periferia di Roma, qui, mancano i servizi sociali ed inoltre scuole, servizi, piazze”, afferma il parroco, don Francesco Bagalà, ordinato sacerdote nel 1990 con il primo gruppo di sacerdoti formati dal seminario “Redemptoris Mater” del Cammino neocatecumenale. “La popolazione è giovane: la giornata tipo di chi si è trasferito qui in periferia da Roma inizia alle 6 circa per andare a lavorare e si torna per le 20. È un quartiere dormitorio. È chiaro il disagio di non avere una scuola: noi copriamo le scuole di tutto il circondario e questa è una carenza ma speriamo che arrivi presto”.

E per vedere Francesco i fedeli della parrocchia di Santa Maria dell’Orazione sono, appunto, saliti anche sui tetti delle case vicine. Incontrando le sei comunità neocatecumenali della parrocchia di Setteville di Guidonia, papa Francesco ha lodato il loro impegno nel “mettersi in cammino” perché “Dio ha voluto salvare un popolo che cammina”. E ha suggerito loro di non fermarsi perché “chi si ferma è come l’acqua che ristagna, si corrompe”.

Ma, ha ammonito, c’è anche il pericolo di “errare invece di camminare, cioè fare turismo”. Dunque “le persone che non sono in cammino si corrompono”, ma attenzione a “fare il cammino giusto, non sbagliare strada peccando. E allora abbiamo bisogno di chiedere perdono al Signore per continuare a camminare” per “essere sempre in cammino con Lui che ci difende dalle trappole di questo andare in cammino”.

Francesco suggerisce di portare sempre un Vangelo con sé, anche sul bus, per leggere ogni giorno la Parola di Dio. “Certo nel bus siamo costretti – ha scherzato il Papa – a mantenere l’equilibrio ma anche a difendere le tasche. Ma se sei seduto puoi leggere qualche parolina del Vangelo”.

Inoltre “chiediamo la grazia della purificazione dei nostri occhi, oggi vediamo tante cose che sono contro Gesù, cose mondane che non fanno bene alla luce dell’anima e finiamo nel buio interiore”.

Il Pontefice ha stilato un vademecum per i credenti. “Quali sono – ha chiesto ai fedeli della frazione di Guidonia – i compiti principali del cristiano? La messa domenicale? Il digiuno? L’astinenza? No – ha affermato Francesco – il primo compito è ascoltare la Parola di Dio che fa più forte e robusta la nostra fede». Bergoglio ha anche rappresentato in poche battute il colloquio con un penitente: «Ma padre – ha detto rivolto a se stesso a nome dell’immaginario interlocutore – io ascolto tanto. Ascolti, sì, ma cosa? Le chiacchiere delle persone, la tv, la radio”, è stata la risposta del Papa. «Prendiamo ogni giorno un po’ di tempo per ascoltare la parola di Gesù, a casa abbiamo il Vangelo per nutrirci: è il pasto più forte per l’anima. Dobbiamo – ha concluso – prendere ogni giorno alcuni minuti per nutrirci della Parola del Vangelo. Il Vangelo sia sempre con noi. I martiri come santa Cecilia portavano sempre il Vangelo”.

Redazionehttps://www.spesalvi.it
SpeSalvi.it | Cultura e Informazione cattolica

Commenta questo articolo

avatar
  Iscriviti  
Notificami

“Leggete il Vangelo in bus, quando non difendete le tasche”

  

- Advertisement -

In visita nella parrocchia a Setteville di Guidonia (Roma), il Papa esorta a “non vergognarsi della fede”. “Dobbiamo ascoltare Dio, non le chiacchiere”

b88e6bb6fb

GIACOMO GALEAZZI
CITTÀ DEL VATICANO

- Advertisement -

“Non vergognatevi della fede. Purifichiamo gli occhi, vediamo troppe cose mondane. Dio ci chiede di andare in cammino, ma non per fare turismo”, esorta Francesco. Poi raccomanda: “Leggete il Vangelo in bus, quando non difendete le tasche”. La gente si è arrampicata persino sui tetti di Setteville di Guidonia per salutarlo. Bandierine, magliette, rosari, foulard per ricevere a festa il Pontefice che nell’omelia ha invitato ad “ascoltare” la Parola di Dio.

Ascoltiamo “la radio, la tv, le chiacchiere delle persone, ascoltiamo tante cose ma prendiamo un po’ di tempo ogni giorno per ascoltare la parola di Gesù?”. Dunque “bisogna chiedere la grazia per non avere vergogna della fede”, avverte Bergoglio. Incontrando i bambini, il Papa ha chiesto di pregare così: “Gesù ti chiedo di mandarmi lo Spirito Santo perché mi faccia coraggioso in modo da non avere paura”.

Dopo il suo arrivo, il primo incontro del Papa è stato con un centinaio di disabili e i loro familiari, seguito dal saluto a circa 300 bambini e ragazzi accompagnati dai genitori. Francesco ha poi incoraggiato anche i membri del Cammino neocatecumenale, incontrati successivamente, “ad andare avanti e non sbagliare strada e a camminare sempre nella strada di Gesù”.

Si è mobilitata una grande folla per la visita pastorale di Francesco alla parrocchia romana di Santa Maria dell’Orazione di Setteville di Guidonia, nella periferia nord della capitale. Il Papa è arrivato alle il 16. Prima di celebrare la messa, Bergoglio ha confessato alcune persone.

Si tratta della quinta visita di Francesco in una parrocchia romana. “Questa è una parrocchia di periferia di Roma, qui, mancano i servizi sociali ed inoltre scuole, servizi, piazze”, afferma il parroco, don Francesco Bagalà, ordinato sacerdote nel 1990 con il primo gruppo di sacerdoti formati dal seminario “Redemptoris Mater” del Cammino neocatecumenale. “La popolazione è giovane: la giornata tipo di chi si è trasferito qui in periferia da Roma inizia alle 6 circa per andare a lavorare e si torna per le 20. È un quartiere dormitorio. È chiaro il disagio di non avere una scuola: noi copriamo le scuole di tutto il circondario e questa è una carenza ma speriamo che arrivi presto”.

E per vedere Francesco i fedeli della parrocchia di Santa Maria dell’Orazione sono, appunto, saliti anche sui tetti delle case vicine. Incontrando le sei comunità neocatecumenali della parrocchia di Setteville di Guidonia, papa Francesco ha lodato il loro impegno nel “mettersi in cammino” perché “Dio ha voluto salvare un popolo che cammina”. E ha suggerito loro di non fermarsi perché “chi si ferma è come l’acqua che ristagna, si corrompe”.

Ma, ha ammonito, c’è anche il pericolo di “errare invece di camminare, cioè fare turismo”. Dunque “le persone che non sono in cammino si corrompono”, ma attenzione a “fare il cammino giusto, non sbagliare strada peccando. E allora abbiamo bisogno di chiedere perdono al Signore per continuare a camminare” per “essere sempre in cammino con Lui che ci difende dalle trappole di questo andare in cammino”.

Francesco suggerisce di portare sempre un Vangelo con sé, anche sul bus, per leggere ogni giorno la Parola di Dio. “Certo nel bus siamo costretti – ha scherzato il Papa – a mantenere l’equilibrio ma anche a difendere le tasche. Ma se sei seduto puoi leggere qualche parolina del Vangelo”.

Inoltre “chiediamo la grazia della purificazione dei nostri occhi, oggi vediamo tante cose che sono contro Gesù, cose mondane che non fanno bene alla luce dell’anima e finiamo nel buio interiore”.

Il Pontefice ha stilato un vademecum per i credenti. “Quali sono – ha chiesto ai fedeli della frazione di Guidonia – i compiti principali del cristiano? La messa domenicale? Il digiuno? L’astinenza? No – ha affermato Francesco – il primo compito è ascoltare la Parola di Dio che fa più forte e robusta la nostra fede». Bergoglio ha anche rappresentato in poche battute il colloquio con un penitente: «Ma padre – ha detto rivolto a se stesso a nome dell’immaginario interlocutore – io ascolto tanto. Ascolti, sì, ma cosa? Le chiacchiere delle persone, la tv, la radio”, è stata la risposta del Papa. «Prendiamo ogni giorno un po’ di tempo per ascoltare la parola di Gesù, a casa abbiamo il Vangelo per nutrirci: è il pasto più forte per l’anima. Dobbiamo – ha concluso – prendere ogni giorno alcuni minuti per nutrirci della Parola del Vangelo. Il Vangelo sia sempre con noi. I martiri come santa Cecilia portavano sempre il Vangelo”.

- Advertisement -

Leggi qui il disclaimer sul materiale pubblicato da SpeSalvi.it

Redazionehttps://www.spesalvi.it
SpeSalvi.it | Cultura e Informazione cattolica

Libri consigliati

Commenta questo articolo

avatar
  Iscriviti  
Notificami
277FansMi piace
845FollowerSegui
13,000FollowerSegui
598FollowerSegui
56IscrittiIscriviti

Top News

Top Video

Ultimi Articoli

Articoli Popolari

Che differenza c’è tra “padre” e “don”?

E quale titolo si utilizza per monaci e frati? Gentile direttore, forse la mia le sembrerà una domanda banale. Può però spiegarmi la differenza tra...

X Domenica del Tempo Ordinario – Anno C – 5 giungo 2016

IL VANGELO STRABICO X Domenica del tempo Ordinario   - C A  cura di Benito Giorgetta (1Re 17,17-24; Galati 1,11-19; Luca 7,11-17) Imparare a suonare lo spartito della compassione Ascoltiamo...

Francesco in Armenia, preghiera con Karekin II

Dopo quattro ore di volo comincia il viaggio di Francesco in Armenia. L'aereo con a bordo il Pontefice è partito questa mattina alle 9.20...

XXX Domenica del Tempo Ordinario – Anno B – 25 ottobre 2015

La 95° puntata del ciclo “Dalla vita alla Parola viva” – “Costruire comunità vive, aperte e accoglienti”. XXX Domenica del Tempo Ordinario – Anno B Colore...

Cos’è che rende il corpo umano tanto bello?

E' solo l’eros e il desiderio? Qual è la cosa più bella del mondo? Sono sicuro che se ponessimo questa domanda a mille pittori almeno...

Libri consigliati

La simbolica del grido nel Vangelo di Marco

Il “counseling” pastorale

Libri consigliati – Dicembre 2018

La speranza di Giobbe

La ricerca storica su Gesù

Seguici su Facebook

Seguici su Instagram

Seguici su Twitter

È stato rilevato, nel tuo browser, un componente AdBlocker. SpeSalvi.it si mantiene in vita grazie alla pubblicità, ti preghiamo di disabilitarlo oppure di aggiungere il nostro sito alla lista dei siti attendibili.
Per continuare a navigare:
disabilita AdBlock e aggiorna la pagina.
Aiuta SpeSalvi.it
SpeSalvi.it desidera servire ed evangelizzare, ma non è in grado di sostenersi da solo.
Offri il tuo piccolo contributo affinché il sito possa continuare a diffondere il messaggio cristiano in tutto il mondo.
Grazie di cuore per il tuo sostegno!
Leggi la nostra informativa sulla Privacy.
Logo
ANDROID
APP
Scarica la nostra App Android per rimanere sempre aggiornato anche sul tuo smartphone.
2019 (C) Tutti i diritti riservati.
ISTRUZIONI
1. Clicca sul pulsante "Download" e scarica il file ".apk" sul tuo smartphone.
2. Esegui il file ".apk" e clicca su "Installa".
Utilizziamo i cookie per personalizzare contenuti ed annunci, per fornire funzionalità e per analizzare il nostro traffico. Navigando in SpeSalvi.it acconsenti al loro utilizzo e dichiari di aver letto e compreso la nostra Informativa sulla Privacy.
ACCONSENTO