22.4 C
Roma
Gio, 6 Agosto 2020

ROTATE FOR FULL CONTENT

MOBILE THEME

Home Rubriche Risponde il teologo Le origini del genere umano: come conciliare Bibbia e scienza?

Le origini del genere umano: come conciliare Bibbia e scienza?

Risponde don Francesco Vermigli, docente di Teologia dogmatica

- Advertisement -

Un lettore ci scrive: “Io credo in Dio senza dubbio. Ma non posso credere nella Chiesa Cattolica”. Il punto in questione è il fatto che la teoria poligenetica secondo cui l’uomo non discendere, secondo la scienza, da una unica coppia come invece si legge nella Bibbia. Il teologo spiega come è possibile conciliare il racconto biblico con le teorie scientifiche.

Io credo in Dio senza dubbio. Ma non posso credere nella Chiesa Cattolica: perché sono pressoché sicuro che il suo insegnamento sia falso. Lo dico perché il concetto che ha del peccato originale necessita di una coppia originale. Se questa ci fosse stata, sarebbe evidente dal nostro Dna. Noi sappiamo invece che l’uomo discende da un gruppo di alcune migliaia di individui, non c’è mai stata una sola coppia.
Ci sono molti teologi più o meno liberali (Rahner, de Chardin, Mancuso, Ravasi, Facchini, Bianchi, Molari…) che hanno provato a dare interpretazioni diverse di tale elemento della dottrina: sono però sempre stati rifiutati, il catechismo rimane su posizioni inconciliabili con quanto vediamo. Non è che ci sia molto da costruire sopra: o il poligenismo è accettabile, o il cristianesimo è stato un fraintendimento e un errore.
Poiché spero di sbagliarmi in quanto dico: spiegatemi perché, se lo vorrete.

Lettera firmata

Risponde don Francesco Vermigli, docente di Teologia dogmatica

Quello che non è riuscito ai teologi citati dal lettore, come potrà riuscire a chi scrive? In effetti, conciliare la teoria poligenetica – l’ipotesi secondo la quale l’umanità non discenderebbe da una sola linea generativa – con la dottrina del peccato originale da una sola coppia, pare impresa ardua.
Ogni tentativo di conciliazione si scontra con una dichiarazione dell’Humani generis (1950): in essa Pio XII afferma che quando si tratta «del poligenismo, allora i figli della Chiesa non godono affatto della medesima libertà [concessa invece nella medesima enciclica a riguardo dell’evoluzionismo]» (Enchiridion symbolorum, 3897). Eppure, negli ultimi decenni, i teologi hanno provato una possibile composizione. Com’è accaduto questo?
Il presupposto è stato una più corretta comprensione del racconto genesiaco. Gen 2-3 non mira tanto a descrivere le origini naturalistiche dell’uomo; esso punta a spiegare nelle origini l’esperienza che l’uomo fa della propria misteriosa tendenza a compiere il male. Il racconto della Genesi viene a spiegare il perché di questa condizione morale: per questo viene detto «racconto eziologico» (dal greco aítion, causa). Ora, «eziologico» non significa leggendario; piuttosto esso vuole delineare all’interno di una cornice letteraria qualcosa accaduto in un luogo e in un momento indefinibili (CCC 397-401), che spiega la condizione dell’uomo che vive nella storia (CCC 402-406).
Come si potrà comporre tutto questo con la teoria poligenetica? Se obbiettivo della Scrittura è quello di spiegare la situazione che l’uomo vive nella storia, una possibile conciliazione passa attraverso due elementi. Il primo è mantenere la radicalità dell’atto primordiale di ribellione a Dio di un singolo uomo; evento unico nella storia del cosmo. Il secondo è riuscire a pensare la trasmissione di questo atto primordiale all’umanità, anche in presenza di un’ipotetica «poligenerazione» dell’umanità. Qui di seguito assieme ad altri teologi (Flick e Alszeghy su tutti) pongo una possibile soluzione.
Lungo il processo di ominizzazione un individuo potrebbe esser infine giunto alla capacità di porre un atto di volontà unico, perché riguardante la chiamata all’alleanza con Dio. Questo atto si sarebbe trasmesso anche a individui appartenenti ad altre linee del processo di ominizzazione, in virtù di una solidarietà umana; sul modello della «personalità corporativa» della Scrittura. Della discendenza di Abramo si dice che sarà benedetta (Gen 22,17) e che egli è padre nella fede (Rm 4,12); anche se tali parole non si applicano solo a coloro che derivano da Abramo direttamente. Così il peccato primordiale di un uomo ricade su tutti gli uomini, che nell’atto elevatissimo di quel singolo (accogliere o rifiutare l’alleanza con Dio) sono tutti rappresentati; anche se non appartengono alla diretta linea generativa di quell’uomo.
Sono tentativi, come si vede. Ma che spero almeno aiutino il nostro lettore a non temere se qualche volta a una prima occhiata alcuni enunciati di fede paiono inconciliabili con teorie scientifiche. Studio e pazienza sono la strada sicura.

Originale: ToscanOggi.it
Redazionehttps://www.spesalvi.it
SpeSalvi.it | Cultura e Informazione cattolica
Iscriviti
Notificami
guest
0 Commenti
Feedback in linea
Vedi tutti i commenti

Le origini del genere umano: come conciliare Bibbia e scienza?

Risponde don Francesco Vermigli, docente di Teologia dogmatica

  

- Advertisement -

Un lettore ci scrive: “Io credo in Dio senza dubbio. Ma non posso credere nella Chiesa Cattolica”. Il punto in questione è il fatto che la teoria poligenetica secondo cui l’uomo non discendere, secondo la scienza, da una unica coppia come invece si legge nella Bibbia. Il teologo spiega come è possibile conciliare il racconto biblico con le teorie scientifiche.

Io credo in Dio senza dubbio. Ma non posso credere nella Chiesa Cattolica: perché sono pressoché sicuro che il suo insegnamento sia falso. Lo dico perché il concetto che ha del peccato originale necessita di una coppia originale. Se questa ci fosse stata, sarebbe evidente dal nostro Dna. Noi sappiamo invece che l’uomo discende da un gruppo di alcune migliaia di individui, non c’è mai stata una sola coppia.
Ci sono molti teologi più o meno liberali (Rahner, de Chardin, Mancuso, Ravasi, Facchini, Bianchi, Molari…) che hanno provato a dare interpretazioni diverse di tale elemento della dottrina: sono però sempre stati rifiutati, il catechismo rimane su posizioni inconciliabili con quanto vediamo. Non è che ci sia molto da costruire sopra: o il poligenismo è accettabile, o il cristianesimo è stato un fraintendimento e un errore.
Poiché spero di sbagliarmi in quanto dico: spiegatemi perché, se lo vorrete.

Lettera firmata

Risponde don Francesco Vermigli, docente di Teologia dogmatica

Quello che non è riuscito ai teologi citati dal lettore, come potrà riuscire a chi scrive? In effetti, conciliare la teoria poligenetica – l’ipotesi secondo la quale l’umanità non discenderebbe da una sola linea generativa – con la dottrina del peccato originale da una sola coppia, pare impresa ardua.
Ogni tentativo di conciliazione si scontra con una dichiarazione dell’Humani generis (1950): in essa Pio XII afferma che quando si tratta «del poligenismo, allora i figli della Chiesa non godono affatto della medesima libertà [concessa invece nella medesima enciclica a riguardo dell’evoluzionismo]» (Enchiridion symbolorum, 3897). Eppure, negli ultimi decenni, i teologi hanno provato una possibile composizione. Com’è accaduto questo?
Il presupposto è stato una più corretta comprensione del racconto genesiaco. Gen 2-3 non mira tanto a descrivere le origini naturalistiche dell’uomo; esso punta a spiegare nelle origini l’esperienza che l’uomo fa della propria misteriosa tendenza a compiere il male. Il racconto della Genesi viene a spiegare il perché di questa condizione morale: per questo viene detto «racconto eziologico» (dal greco aítion, causa). Ora, «eziologico» non significa leggendario; piuttosto esso vuole delineare all’interno di una cornice letteraria qualcosa accaduto in un luogo e in un momento indefinibili (CCC 397-401), che spiega la condizione dell’uomo che vive nella storia (CCC 402-406).
Come si potrà comporre tutto questo con la teoria poligenetica? Se obbiettivo della Scrittura è quello di spiegare la situazione che l’uomo vive nella storia, una possibile conciliazione passa attraverso due elementi. Il primo è mantenere la radicalità dell’atto primordiale di ribellione a Dio di un singolo uomo; evento unico nella storia del cosmo. Il secondo è riuscire a pensare la trasmissione di questo atto primordiale all’umanità, anche in presenza di un’ipotetica «poligenerazione» dell’umanità. Qui di seguito assieme ad altri teologi (Flick e Alszeghy su tutti) pongo una possibile soluzione.
Lungo il processo di ominizzazione un individuo potrebbe esser infine giunto alla capacità di porre un atto di volontà unico, perché riguardante la chiamata all’alleanza con Dio. Questo atto si sarebbe trasmesso anche a individui appartenenti ad altre linee del processo di ominizzazione, in virtù di una solidarietà umana; sul modello della «personalità corporativa» della Scrittura. Della discendenza di Abramo si dice che sarà benedetta (Gen 22,17) e che egli è padre nella fede (Rm 4,12); anche se tali parole non si applicano solo a coloro che derivano da Abramo direttamente. Così il peccato primordiale di un uomo ricade su tutti gli uomini, che nell’atto elevatissimo di quel singolo (accogliere o rifiutare l’alleanza con Dio) sono tutti rappresentati; anche se non appartengono alla diretta linea generativa di quell’uomo.
Sono tentativi, come si vede. Ma che spero almeno aiutino il nostro lettore a non temere se qualche volta a una prima occhiata alcuni enunciati di fede paiono inconciliabili con teorie scientifiche. Studio e pazienza sono la strada sicura.

- Advertisement -
Originale: ToscanOggi.it

Leggi qui il disclaimer sul materiale pubblicato da SpeSalvi.it

Redazionehttps://www.spesalvi.it
SpeSalvi.it | Cultura e Informazione cattolica
Iscriviti
Notificami
guest
0 Commenti
Feedback in linea
Vedi tutti i commenti
285FansMi piace
949FollowerSegui
13,000FollowerSegui
626FollowerSegui
102IscrittiIscriviti

Top News

Top Video

Ultimi Articoli

Articoli Popolari

Che differenza c’è tra “padre” e “don”?

E quale titolo si utilizza per monaci e frati? Gentile direttore, forse la mia le sembrerà una domanda banale. Può però spiegarmi la differenza tra...

X Domenica del Tempo Ordinario – Anno C – 5 giungo 2016

IL VANGELO STRABICO X Domenica del tempo Ordinario   - C A  cura di Benito Giorgetta (1Re 17,17-24; Galati 1,11-19; Luca 7,11-17) Imparare a suonare lo spartito della compassione Ascoltiamo...

Francesco in Armenia, preghiera con Karekin II

Dopo quattro ore di volo comincia il viaggio di Francesco in Armenia. L'aereo con a bordo il Pontefice è partito questa mattina alle 9.20...

XXX Domenica del Tempo Ordinario – Anno B – 25 ottobre 2015

La 95° puntata del ciclo “Dalla vita alla Parola viva” – “Costruire comunità vive, aperte e accoglienti”. XXX Domenica del Tempo Ordinario – Anno B Colore...

Cos’è che rende il corpo umano tanto bello?

E' solo l’eros e il desiderio? Qual è la cosa più bella del mondo? Sono sicuro che se ponessimo questa domanda a mille pittori almeno...

Libri consigliati

Cosentino: Non è quel che credi

Dialoghi sulla preghiera del cuore

Palumbo: La misericordia di Dio

Interrogare la sofferenza

Per una riconciliazione liturgica

Seguici su Instagram

Seguici su Facebook

Seguici su Twitter

0
Dicci il tuo pensiero, per favore commenta.x
()
x
È stato rilevato, nel tuo browser, un componente AdBlocker. SpeSalvi.it si mantiene in vita grazie alla pubblicità, ti preghiamo di disabilitarlo oppure di aggiungere il nostro sito alla lista dei siti attendibili.
Per continuare a navigare:
disabilita AdBlock e aggiorna la pagina.
Aiuta SpeSalvi.it
SpeSalvi.it desidera servire ed evangelizzare, ma non è in grado di sostenersi da solo.
Offri il tuo piccolo contributo affinché il sito possa continuare a diffondere il messaggio cristiano in tutto il mondo.
Grazie di cuore per il tuo sostegno!
Leggi la nostra informativa sulla Privacy.
Logo
ANDROID
APP
Scarica la nostra App Android per rimanere sempre aggiornato anche sul tuo smartphone.
2019 (C) Tutti i diritti riservati.
ISTRUZIONI
1. Clicca sul pulsante "Download" e scarica il file ".apk" sul tuo smartphone.
2. Esegui il file ".apk" e clicca su "Installa".
Utilizziamo i cookie per personalizzare contenuti ed annunci, per fornire funzionalità e per analizzare il nostro traffico. Navigando in SpeSalvi.it acconsenti al loro utilizzo e dichiari di aver letto e compreso la nostra Informativa sulla Privacy.
ACCONSENTO