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Le 3 richieste di Santa Faustina prima di morire

Padre Michele Sopocko è stata l'unica persona a conoscerne dettagliatamente il contenuto

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Fanno riferimento alla Divina Misericordia e alla fine del mondo. Padre Michele Sopocko è stata l’unica persona a conoscerne dettagliatamente il contenuto

Tre importanti messaggi, che rappresentano una sorta di testamento spirituale. Suor Faustina Kowalska li ha consegnati prima di morire al suo amico e direttore spirituale Don Michele Sopocko.

Siamo in Polonia alla metà degli anni ’30. La suora è già impegnata per la diffusione del culto della Divina Misericordia, da lei fondato. Un quadro di Gesù è l’essenza di questo culto: la religiosa fa dipingere secondo quanto riportato in una delle sue visioni.

In “Suor Faustina e il volto di Gesù Misericordioso” (edizioni Ares), David Murgia ricostruisce quello che accadde in quegli anni.

La tubercolosi

Il 12 maggio 1936 la mistica deve rientrare a Cracovia. Malvolentieri si stacca da don Michele, che si è rivelato per lei un amico e un padre, oltre che direttore spirituale.

La religiosa fa ritorno nel suo convento. E si ammala gravemente di tubercolosi. Morirà nella sua cella, a Cracovia, il 5 ottobre del 1938. Il giorno esatto che lei stessa, tempo addietro, aveva profetizzato.

Primo: diffondere senza sosta il culto

Così annota nel suo Diario mentre si lamenta del fatto che la sua Congregazione non abbia nemmeno una santa, e riceve questa risposta: «Tu lo sei» (Diario 1650).

Prima di morire, suor Faustina fa percepire a don Sopoćko – che va a trovarla in ospedale – la sua missione futura. Infatti, gli comunica – come lo stesso sacerdote annota – tre cose importanti: «Non devo smettere di diffondere il culto alla Divina Misericordia e in particolare di ottenere di stabilire la Festa nella prima domenica dopo Pasqua».

Secondo: il giudizio della Chiesa

E ancora: «Non posso mai dire di aver fatto a sufficienza. Se anche si accumulassero le più grandi difficoltà, anche se sembrasse che Dio stesso non lo voglia, non ci si può fermare. Anche se il giudizio della Chiesa a questo riguardo fosse negativo, non ci si può fermare. Anche se mancassero le forze fisiche e morali, non ci si può fermare. Poiché la profondità della Misericordia di Dio è insondabile e non è sufficiente tutta la nostra vita per glorificarla».

Terzo: la fine del mondo

Infine una profezia: «Il mondo non esisterà più a lungo e Dio vuole ancora, prima della sua fine, concedere alle persone le grazie affinché nessuno possa affermare, durante il giudizio, di non avere conosciuto la bontà di Dio e non aver sentito della sua Misericordia».

“Si spegnerà ogni luce…”

Santa Faustina ricevette anche in un’altra occasione una rivelazione simile da parte di Gesù, senza mai parlare della durata del fenomeno, né accennando ad altri dettagli:

Prima che giunga il giorno della giustizia, sarà dato agli uomini questo segno in cielo: si spegnerà ogni luce in cielo e ci sarà una grande oscurità su tutta la terra”.

(fonte: “La Misericordia Divina nella mia anima – Diario della beata Suor Faustina Kowalska”, Libreria Editrice Vaticana).

Il pensiero di don Sopocko

Non si sa cosa don Sopoćko abbia pensato riguardo  a queste parole e a  questa grande responsabilità che le era stata affidata dalla mistica. Ma è certo che alla fine sarà solo grazie alla sua tenacia se tutto ciò di cui parlavano le visioni di santa Faustina (o quasi) è stato realizzato.

Dunque, Faustina, la «segretaria» della Divina Misericordia, si spegne nel 1938. Muore in profumo di santità.

Originale: Aleteia.org
Redazionehttps://www.spesalvi.it
SpeSalvi.it | Cultura e Informazione cattolica

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Fanno riferimento alla Divina Misericordia e alla fine del mondo. Padre Michele Sopocko è stata l’unica persona a conoscerne dettagliatamente il contenuto

Tre importanti messaggi, che rappresentano una sorta di testamento spirituale. Suor Faustina Kowalska li ha consegnati prima di morire al suo amico e direttore spirituale Don Michele Sopocko.

Siamo in Polonia alla metà degli anni ’30. La suora è già impegnata per la diffusione del culto della Divina Misericordia, da lei fondato. Un quadro di Gesù è l’essenza di questo culto: la religiosa fa dipingere secondo quanto riportato in una delle sue visioni.

In “Suor Faustina e il volto di Gesù Misericordioso” (edizioni Ares), David Murgia ricostruisce quello che accadde in quegli anni.

La tubercolosi

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Il 12 maggio 1936 la mistica deve rientrare a Cracovia. Malvolentieri si stacca da don Michele, che si è rivelato per lei un amico e un padre, oltre che direttore spirituale.

La religiosa fa ritorno nel suo convento. E si ammala gravemente di tubercolosi. Morirà nella sua cella, a Cracovia, il 5 ottobre del 1938. Il giorno esatto che lei stessa, tempo addietro, aveva profetizzato.

Primo: diffondere senza sosta il culto

Così annota nel suo Diario mentre si lamenta del fatto che la sua Congregazione non abbia nemmeno una santa, e riceve questa risposta: «Tu lo sei» (Diario 1650).

Prima di morire, suor Faustina fa percepire a don Sopoćko – che va a trovarla in ospedale – la sua missione futura. Infatti, gli comunica – come lo stesso sacerdote annota – tre cose importanti: «Non devo smettere di diffondere il culto alla Divina Misericordia e in particolare di ottenere di stabilire la Festa nella prima domenica dopo Pasqua».

Secondo: il giudizio della Chiesa

E ancora: «Non posso mai dire di aver fatto a sufficienza. Se anche si accumulassero le più grandi difficoltà, anche se sembrasse che Dio stesso non lo voglia, non ci si può fermare. Anche se il giudizio della Chiesa a questo riguardo fosse negativo, non ci si può fermare. Anche se mancassero le forze fisiche e morali, non ci si può fermare. Poiché la profondità della Misericordia di Dio è insondabile e non è sufficiente tutta la nostra vita per glorificarla».

Terzo: la fine del mondo

Infine una profezia: «Il mondo non esisterà più a lungo e Dio vuole ancora, prima della sua fine, concedere alle persone le grazie affinché nessuno possa affermare, durante il giudizio, di non avere conosciuto la bontà di Dio e non aver sentito della sua Misericordia».

“Si spegnerà ogni luce…”

Santa Faustina ricevette anche in un’altra occasione una rivelazione simile da parte di Gesù, senza mai parlare della durata del fenomeno, né accennando ad altri dettagli:

Prima che giunga il giorno della giustizia, sarà dato agli uomini questo segno in cielo: si spegnerà ogni luce in cielo e ci sarà una grande oscurità su tutta la terra”.

(fonte: “La Misericordia Divina nella mia anima – Diario della beata Suor Faustina Kowalska”, Libreria Editrice Vaticana).

Il pensiero di don Sopocko

Non si sa cosa don Sopoćko abbia pensato riguardo  a queste parole e a  questa grande responsabilità che le era stata affidata dalla mistica. Ma è certo che alla fine sarà solo grazie alla sua tenacia se tutto ciò di cui parlavano le visioni di santa Faustina (o quasi) è stato realizzato.

Dunque, Faustina, la «segretaria» della Divina Misericordia, si spegne nel 1938. Muore in profumo di santità.

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