L’abito liso di Bergoglio: povertà evangelica o mossa populista?


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I fotografi hanno immortalato la talare durante la visita al “Regina pacis”

Simbolo di povertà evangelica o gesto populista? In molti avranno notato che Papa Francesco, nel corso della visita alla parrocchia “Regina Pacis” di Ostia aveva la talare «un po’ sciupata» (Famiglia Cristiana, 5 maggio 2015). 

DALL’EXPO A “REGINA PACIS”
Secondo il settimanale cattolico «C’è un ponte ideale di collegamento nel Papa che davanti ai potenti arrivati all’inaugurazione dell’Expo di Milano si proclama “voce dei poveri” e portavoce degli affamati, invitando a riscoprirne i volti, e quello che due giorni dopo, domenica pomeriggio, con la veste sgualcita, è andato a visitare la parrocchia “Regina Pacis” incontrare giovani e ammalati.

DON BENZI E SAN FRANCESCO
La veste lisa ricorda quella di un infaticabile apostolo degli ultimi, don Oreste Benzi, e secondo Famiglia Cristiana «non è indice di un pauperismo da esibire a favore di telecamera e che in passato è stato pure strumentalizzato, ma di un Papa che ama stare in mezzo alla gente, abbracciare, essere presente di persona, senza risparmiarsi, interprete straordinario di quella “teologia del volto” che vuol dire incontro concreto con i volti delle persone». La veste “sciupata” evoca anche un’altra immagine che è quella di San Francesco d’Assisi, di cui ha preso il nome. Che si spogliò di tutto e prese i panni da eremita per meglio servire i poveri e quindi il Vangelo.

“TRUCCO DA BARACCONE”
Eppure l’abito di Bergoglio è stato “letto da altri” non come un dettaglio significativo del suo stile pastorale sobrio, ma come «un trucco da baraccone» (blog Papale Papale, 5 maggio). Il blog vede in questo episodio il desiderio «populista e smanioso di lanciare messaggi “popolareschi”», arrivando a ragionare in questi termini: «Farsi sdrucire o lasciare apposta sdrucita la manica della talare per mostrare umiltà, e che proprio perciò è quella “falsa umiltà”, dalla quale ci mette in guardia la Scrittura, che viene portata in processione come fosse il Santissimo Sacramento. Non solo si fa sdrucire la manica, fa pure in modo che tutti possano notarla: si crede meglio di Cristo che sdrucito in giro non ci andò mai?».


© Sabrina Fusco / ALETEIA

LO STILE DI BERGOGLIO
Un’analisi che però resta isolata, dato che tra portali e blog prevale nettamente chi sostiene la linea del gesto non “mirato”, e orientato piuttosto al “Bergoglio style”. E’ il caso di portali comepapaboys op ilsismografo che sposano la linea di Famiglia Cristiana. Le accuse peraltro si scontrano con i dati di fatto che ci ha consegnato il Papa in questo primo scorcio di pontificato. 

I SOCIAL “SPOSANO” L’ABITO SGUALCITO
Le scarpe nere che indossa da quando è stato eletto, la croce semplice di metallo, l’anello del pescatore d’argento e un orologio da polso semplicissimo, uno Swatch, modello base.Tutto questo, più che il frutto di una strategia ragionata, è un modo d’agire che sta contraddistinguendo un pontefice che rompe gli schemi. Come scrive La Repubblica (4 maggio) il particolare dell’abito è stato molto apprezzato e condiviso sui social network, che ormai sono diventati un po’ i termometri dell’umore del cittadino medio. Cattolico e no.

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