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La splendida tradizione polacca di spezzare il pane la Vigilia di Natale

L’oplatek è una cialda sottile con una consistenza simile a quella dell’ostia usata per la Comunione.

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In tante case polacche del mondo, un’amatissima tradizione familiare è quella di spezzare l’oplatek alla Vigilia di Natale.

L’oplatek (oplatki al plurale) è una cialda sottile con una consistenza simile a quella dell’ostia usata per la Comunione, e spesso ha impressa un’elaborata scena natalizia. Storicamente veniva distribuita dai religiosi nelle case dei parrocchiani nel periodo d’Avvento.

È collegata alla tradizione orientale di offrire il “pane benedetto” dopo la celebrazione della liturgia divina. Questo pane non è consacrato, ma benedetto dal sacerdote come modo per estendere i frutti della Messa in casa.

L’oplatek vuole ricordare alle famiglie il pane eucaristico della Messa e creare un ulteriore collegamento tra il Natale e il dono dell’Eucaristia, la presenza di Dio tra noi.

La Vigilia di Natale, la famiglia aspetta con ansia la prima stella in cielo, a ricordare la stella di Betlemme che indicò la nascita del Salvatore. Una volta che viene avvistata la stella inizia la cena della Vigilia.

La tavola è tradizionalmente coperta da paglia e una stola bianca. In alcune famiglie si usa solo un piatto, sul quale viene posta l’oplatek, come simbolo di Cristo nella mangiatoia.

 

Il padre (o il membro più anziano della famiglia) inizia la cerimonia prendendo l’oplatek e staccandone un pezzo, che dà alla moglie. Facendo questo può dire ciò per cui è grato, augurarle la salute o chiederle perdono.

“Mio padre diceva sempre: ‘Ok, non sono il migliore, ma proverò con più buona volontà’”, ha ricordato l’autrice Sophie Hodorowicz Knab. “Mia madre allora diceva: ‘Lavori sodo e ti apprezzo per questo’. La condivisione di questo pane non lievitato con un’altra persona significa condividere tutto ciò che c’è di buono nella vita. È un momento per dirsi ‘Ti voglio bene, tengo a te’ e per farlo pubblicamente, di modo che tutti possano vederlo”.

Dopo questa condivisione iniziale, l’oplatek viene condivisa con ogni membro della famiglia in modo simile, dal più anziano al più giovane. È una cerimonia toccante, che può aiutare a sanare le ferite dell’anno trascorso.

Quando si finisce di spezzare il pane viene servito un pasto frugale che precede la Messa di mezzanotte, molto frequentata dalle famiglie polacche.

Questa tradizione è sopravvissuta al tempo e viene ancora celebrata in molte parti del mondo da tante famiglie, anche di ascendenza slava. È una tradizione splendida, che conserva il vero “spirito del Natale” e unisce una famiglia per celebrare la nascita di Gesù Cristo.

Originale: Aleteia.org
Redazionehttps://www.spesalvi.it
SpeSalvi.it | Cultura e Informazione cattolica

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La splendida tradizione polacca di spezzare il pane la Vigilia di Natale

L’oplatek è una cialda sottile con una consistenza simile a quella dell’ostia usata per la Comunione.

  

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In tante case polacche del mondo, un’amatissima tradizione familiare è quella di spezzare l’oplatek alla Vigilia di Natale.

L’oplatek (oplatki al plurale) è una cialda sottile con una consistenza simile a quella dell’ostia usata per la Comunione, e spesso ha impressa un’elaborata scena natalizia. Storicamente veniva distribuita dai religiosi nelle case dei parrocchiani nel periodo d’Avvento.

È collegata alla tradizione orientale di offrire il “pane benedetto” dopo la celebrazione della liturgia divina. Questo pane non è consacrato, ma benedetto dal sacerdote come modo per estendere i frutti della Messa in casa.

L’oplatek vuole ricordare alle famiglie il pane eucaristico della Messa e creare un ulteriore collegamento tra il Natale e il dono dell’Eucaristia, la presenza di Dio tra noi.

La Vigilia di Natale, la famiglia aspetta con ansia la prima stella in cielo, a ricordare la stella di Betlemme che indicò la nascita del Salvatore. Una volta che viene avvistata la stella inizia la cena della Vigilia.

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La tavola è tradizionalmente coperta da paglia e una stola bianca. In alcune famiglie si usa solo un piatto, sul quale viene posta l’oplatek, come simbolo di Cristo nella mangiatoia.

 

Il padre (o il membro più anziano della famiglia) inizia la cerimonia prendendo l’oplatek e staccandone un pezzo, che dà alla moglie. Facendo questo può dire ciò per cui è grato, augurarle la salute o chiederle perdono.

“Mio padre diceva sempre: ‘Ok, non sono il migliore, ma proverò con più buona volontà’”, ha ricordato l’autrice Sophie Hodorowicz Knab. “Mia madre allora diceva: ‘Lavori sodo e ti apprezzo per questo’. La condivisione di questo pane non lievitato con un’altra persona significa condividere tutto ciò che c’è di buono nella vita. È un momento per dirsi ‘Ti voglio bene, tengo a te’ e per farlo pubblicamente, di modo che tutti possano vederlo”.

Dopo questa condivisione iniziale, l’oplatek viene condivisa con ogni membro della famiglia in modo simile, dal più anziano al più giovane. È una cerimonia toccante, che può aiutare a sanare le ferite dell’anno trascorso.

Quando si finisce di spezzare il pane viene servito un pasto frugale che precede la Messa di mezzanotte, molto frequentata dalle famiglie polacche.

Questa tradizione è sopravvissuta al tempo e viene ancora celebrata in molte parti del mondo da tante famiglie, anche di ascendenza slava. È una tradizione splendida, che conserva il vero “spirito del Natale” e unisce una famiglia per celebrare la nascita di Gesù Cristo.

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