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La regola dell’amore ci indica una sola via per guarire le ferite: la preghiera!

La guarigione arriva se la chiediamo con insistenza, con fiducia, con umiltà.

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E ci insegna che è possibile perdonare, perdonarsi, lasciare il passato al passato. La guarigione arriva se la chiediamo con insistenza, con fiducia, con umiltà.

La debolezza dell’essere umano – intendo la sua debolezza spirituale, non solo naturale – sta tutta nell’ambito della percezione e della memoria. La percezione filtra, ma l’anima ricorda tutto: registra e memorizza. Sedimenta, fissa, edifica, completa: come una clessidra che si riempie di grani, con il passare del tempo. Così anche ferite lontanissime, passate sul momento come cose da poco (la vita va sempre avanti, no?) provocano lacerazioni profonde, che perdurano negli anni. E quel che è più grave, si materializzano come una sorta di fantasma, destinato a perpetuarsi di generazione in generazione. Così, le ferite ricevute dalla madre, o dal padre, segnano un cuore, un’anima, per sempre. E poi quelle degli insegnanti, e poi gli affetti, gli amori, e così via. Succede che chi è stato trattato con durezza subisce un danno che sì, lo rende apparentemente più forte: in realtà lo forma in una visione distorta ed avvelenata della vita, pronto a ripetere (più o meno consapevolmente) le stesse dinamiche quando sarà padre, madre, insegnante, amante, e così via.

Ma, per converso, esiste anche la regola dell’amore. Questa ci porta a fare chiarezza nella nostra memoria: a perdonarci e a perdonare. Per amore. A perdonare perfino il nostro inconscio,che non sa amare e non ha il senso dell’umorismo: quella volta che scherzando ci hanno detto che eravamo tonti o quella volta che con cattiveria ci hanno detto che eravamo dei falliti, l’inconscio ha creduto. Quella volta che ci siamo detti che eravamo sbagliati, l’inconscio ha registrato. E le ferite che sono qui, in questa profondità, non si curano facilmente.
Ma la regola dell’amore ci insegna che è possibile: è possibile perdonare, è possibile perdonarsi, è possibile lasciare il passato al passato.
La regola dell’amore ci dice anche come fare: la guarigione arriva, se la chiediamo. Se e solo se la chiediamo, con insistenza, con fiducia, con umiltà.
La regola dell’amore ci indica una sola via: quella della preghiera.

Originale: Aleteia.org
Redazionehttps://www.spesalvi.it
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La regola dell’amore ci indica una sola via per guarire le ferite: la preghiera!

La guarigione arriva se la chiediamo con insistenza, con fiducia, con umiltà.

  

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E ci insegna che è possibile perdonare, perdonarsi, lasciare il passato al passato. La guarigione arriva se la chiediamo con insistenza, con fiducia, con umiltà.

La debolezza dell’essere umano – intendo la sua debolezza spirituale, non solo naturale – sta tutta nell’ambito della percezione e della memoria. La percezione filtra, ma l’anima ricorda tutto: registra e memorizza. Sedimenta, fissa, edifica, completa: come una clessidra che si riempie di grani, con il passare del tempo. Così anche ferite lontanissime, passate sul momento come cose da poco (la vita va sempre avanti, no?) provocano lacerazioni profonde, che perdurano negli anni. E quel che è più grave, si materializzano come una sorta di fantasma, destinato a perpetuarsi di generazione in generazione. Così, le ferite ricevute dalla madre, o dal padre, segnano un cuore, un’anima, per sempre. E poi quelle degli insegnanti, e poi gli affetti, gli amori, e così via. Succede che chi è stato trattato con durezza subisce un danno che sì, lo rende apparentemente più forte: in realtà lo forma in una visione distorta ed avvelenata della vita, pronto a ripetere (più o meno consapevolmente) le stesse dinamiche quando sarà padre, madre, insegnante, amante, e così via.

Ma, per converso, esiste anche la regola dell’amore. Questa ci porta a fare chiarezza nella nostra memoria: a perdonarci e a perdonare. Per amore. A perdonare perfino il nostro inconscio,che non sa amare e non ha il senso dell’umorismo: quella volta che scherzando ci hanno detto che eravamo tonti o quella volta che con cattiveria ci hanno detto che eravamo dei falliti, l’inconscio ha creduto. Quella volta che ci siamo detti che eravamo sbagliati, l’inconscio ha registrato. E le ferite che sono qui, in questa profondità, non si curano facilmente.
Ma la regola dell’amore ci insegna che è possibile: è possibile perdonare, è possibile perdonarsi, è possibile lasciare il passato al passato.
La regola dell’amore ci dice anche come fare: la guarigione arriva, se la chiediamo. Se e solo se la chiediamo, con insistenza, con fiducia, con umiltà.
La regola dell’amore ci indica una sola via: quella della preghiera.

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