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La preghiera alle lacrime di Gesù per invocare qualsiasi grazia

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In tutta la sua vita terrena, c’è stato un solo momento in cui Gesù, atrocemente provato da torture e cattiveria, ha sperimentato l’incubo terrificante dell’abbandono, dicendo “Eloì, Eloì, lemà sabactàni”, ossia “Dio mioDio mio, perché mi hai abbandonato?”.

Ha vissuto così, fino all’ultimo respiro, la condizione umana che spesso, nelle prove più ardue, nel dolore più tremendo, non ce la fa a sentire accanto la vicinanza e il sostegno del Padre.

Ma – si sa – quel Calvario andava attraversato, perché i doni di Dio si riversassero sulle folle in attesa di salvezza e così accadde. Nulla di ciò che avvenne sulla Croce fu sprecato, nemmeno un attimo di patimento fu dimenticato, ma tutto trasformato in grazia e misericordia per noi che avremmo creduto in Colui che tutto può.

Si racconta che una persona avesse avuto una particolare visione, riguardante proprio l’esatto momento della crocifissione. Vide Gesù che versava delle lacrime, queste cadevano a terra, ma, prima di toccare il suolo, divenivano come brillanti, che però nessuno si preoccupava di raccogliere.

Allora Gesù disse: “Vedi queste lacrime, nessuno le raccoglie e le offre al Padre, esse sono il frutto dell’immenso amore che ho per voi; esse hanno il potere, se offerte al Padre mio, di liberare le anime dei peccatori dalle grinfie si satana che maledice quelle lacrime che gli strappano anime. Per via di questa offerta che voi farete, ad ogni invocazione spezzerete le loro catene, poiché per via delle mie lacrime il Padre mio nulla rifiuta”.

Una promessa grandiosa, che Gesù mai mancherà di adempiere; un mezzo efficace perché noi, nel nostro piccolo, possiamo aiutare Lui, nella discesa agli inferi e nella risalita vittoriosa in Paradiso, risollevando tutte le anime redente dal peccato, per la sua opera e le nostre preghiere.

Da questa promessa, nasce la seguente semplice, ma efficacissima, preghiera, da recitare con la Corona del Rosario.

Grani grossi:

Eterno Padre, ti offro le lacrime di Gesù, versate nella sua Passione per salvare le anime che vanno in perdizione! 

Grani piccoli:

Per le sue lacrime, versate in gran tormento, salva chi si danna in questo momento!

Alla fine:

Eterno Padre, ti offro le lacrime di Gesù, versate in amarezza, per donare ai peccatori la salvezza. (3 volte)

Redazionehttps://www.spesalvi.it
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Ha vissuto così, fino all’ultimo respiro, la condizione umana che spesso, nelle prove più ardue, nel dolore più tremendo, non ce la fa a sentire accanto la vicinanza e il sostegno del Padre.

Ma – si sa – quel Calvario andava attraversato, perché i doni di Dio si riversassero sulle folle in attesa di salvezza e così accadde. Nulla di ciò che avvenne sulla Croce fu sprecato, nemmeno un attimo di patimento fu dimenticato, ma tutto trasformato in grazia e misericordia per noi che avremmo creduto in Colui che tutto può.

Si racconta che una persona avesse avuto una particolare visione, riguardante proprio l’esatto momento della crocifissione. Vide Gesù che versava delle lacrime, queste cadevano a terra, ma, prima di toccare il suolo, divenivano come brillanti, che però nessuno si preoccupava di raccogliere.

Allora Gesù disse: “Vedi queste lacrime, nessuno le raccoglie e le offre al Padre, esse sono il frutto dell’immenso amore che ho per voi; esse hanno il potere, se offerte al Padre mio, di liberare le anime dei peccatori dalle grinfie si satana che maledice quelle lacrime che gli strappano anime. Per via di questa offerta che voi farete, ad ogni invocazione spezzerete le loro catene, poiché per via delle mie lacrime il Padre mio nulla rifiuta”.

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Da questa promessa, nasce la seguente semplice, ma efficacissima, preghiera, da recitare con la Corona del Rosario.

Grani grossi:

Eterno Padre, ti offro le lacrime di Gesù, versate nella sua Passione per salvare le anime che vanno in perdizione! 

Grani piccoli:

Per le sue lacrime, versate in gran tormento, salva chi si danna in questo momento!

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